Archivio per la categoria ‘manifesto’

http://youtu.be/VGczSNf9Uck

Alcune delle impressioni ricavate durante la nostra partecipazione ad EcoCompatibilmente Fest http://www.compartir.it/eco/ a Castell’Azzara ( GR ) un evento al quale abbiamo contribuito con una presentazione sulla filosofia antispecista ripresa e rielaborata dalla pubblicazione Proposte per un Manifesto Antispecista http://www.manifestoantispecista.org/web/.

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Il dibattito che ha seguito la presentazione ci ha messo di fronte a due criticità.

La prima riguarda il concetto di Etica e la differenza che corre tra l’utilizzo di questo valore a livello individuale come azione morale e virtuosa e la comune interpretazione che si rende a questo valore fuori dalla sfera individuale, l’Etica Pubblica.

Per Aristotele l’Etica era una “scienza normativa” , la scienza del Bene che prevale sul Male, o meglio il giudizio morale espresso su di una azione, una idea, un sentimento.
Secondo il pensiero di Kant è etico ciò che obbedisce alla “legge morale” emanata dalla nostra Ragione.

Secondo il primo tra i filosofi che hanno coniugato timidamente il concetto di Etica declinata agli altri Animali, Jeremy Bentham ( il quale comunque nei suoi scritti si esprimeva in maniera decisamente ambigua in rispetto al riconoscimento della soggettività di questi ultimi) si può dire etico tutto ciò che è “utile” al benessere del maggior numero di persone, insomma le azioni “buone” sono quelle che creano “felicità”, dove per “piacere” si intende una condizione di mancanza di dolore.

A noi pare che la produzione di una “Etica Pubblica” sia ad esclusivo monopolio delle classi e delle elite che si susseguono nell’amministrazione del potere ( la cosidetta ragion di Stato ) e che mai, in quanto attivisti per la liberazione animale, obiettivo il quale quale per noi equivale ad una liberazione più generale, si discosterà da pratiche di convalida dei peggiori regimi di sfruttamento immaginabili ( gli allevamenti, i mattatoi, i laboratori della ricerca, l’industria dello spettacolo ) dove gli schiavi “altro che umani “ languiscono e periscono a decine di miliardi ogni anno.

Comprendiamo quindi che se non si desidera o non si riesce a mettere in discussione l’intero apparato che ci opprime, laddove vorremmo solo sostituire questo o quell’elemento del Sistema con qualcosa di maggiormente e comunemente accettabile, riuscirà praticamente impossibile far prevalere un senso di etica personale ad uno condiviso, quello dell’Etica Pubblica, in quanto disciplina univoca e incontrastata.

Noi crediamo che l’Etica Pubblica al momento attuale, dati i mezzi a nostra disposizione, sia immodificabile, non riusciremmo a penetrarla, le nostre idee di liberazione sono di scarsa presa e di ridotto accesso alle istituzioni ( la Famiglia patriarcale, la Scuola, il mondo produttivo, il Capitale ) che giorno per giorno la rigenerano e la mantengono qualitativamente apprezzabile agli occhi del cittadino/consumatore.

Quella che Annamaria Manzoni, nella sua prefazione all’edizione italiana di “Perché Amiamo i cani, Mangiamo i maiali e Indossiamo le mucche” di Melanie Joy http://www.sonda.it/perche-amiamo-i-cani-mangiamo-i-maiali-e-indossiamo-le-mucche/ chiama la “dittatura della consuetudine”, appare come un moloc culturale che imprime alle masse una cecità totale in rispetto al fenomeno pervasivo e brutale dello sfruttamento degli Animali da parte dell’industria alimentare, la quale da sola è responsabile del 98% delle efferatezze che si compiono contro gli Animali.
I corpi degli ultimi tra gli ultimi, degli Animali che a miliardi vengono “processati” negli stabilimenti e negli impianti del mondo sono invisibili, nel senso che la loro angoscia e la loro immane sofferenza lo sono. Il transito dei loro corpi in questa dimenzione terrena passa assolutamente inosservato.
Ci accorgiamo di loro solo quando i pezzi di carcassa e le loro membra  vengono serviti a tavola, a quel punto per loro è già troppo tardi , così come è già troppo tardi per la maggioranza dei consumatori associare quei pezzi di carne all’Animale che era. Niente cambierà per le future vittime di tale infame equazione.

Come crederemmo possibile costruire un principio di Etica Pubblica in questo scenario?

Noi attivisti ci proviamo in maniera vivida mostrando cosa accade agli Animali nei luoghi del terrore in cui l’Umano padrone li costringe ed esigendo che le persone prendano atto che acquistando determinati prodotti diventano essi stessi complici di quel massacro, della strage quotidiana che non ha più nessuna ragione di continuare se non il motivo di coloro i quali traggono un profitto economico in tale processo.

Parafrasando la Manzoni “ l’atto di mangiare Animali, nelle nostre coscienze, ha assunto i caratteri della normalità (…) di un comportamento naturale e necessario”.

Per ora possiamo quindi eludere la questione dell’Etica Pubblica: non ci appartiene, non  è possibile identificarci con essa.

La seconda criticità emersa a seguito del dibattito a margine della presentazione sull’Antispecismo svoltasi a Castell’Azzara il 22 Giugno 2014 è quella relativa al senso di pesantezza e di fatica che l’atto di proporre un simile argomento, questa filosofia di vita che mira alla modifica radicale dell’esistente, procura sia a coloro che lo espongono che a quelli che dovrebbero recepirlo.
La manifestazione di una volontà e le azioni che distinguono la costruzione di una società aspecista è impresa che va oltre l’atto di “rivoluzionare ciò che è” – le nostre idee mettono sotto accusa l’intera civiltà umana fondata sulla domesticazione degli altri animali, sullo sfruttamento intensivo loro e del suolo e, più recentemente, con l’ausilio della tecnologia soprattutto medica, sulla biopolitica o meglio sulla gestione e sul controllo della vita cosciente tutta ( inclusa quella umana).

Noi crediamo che l’unico modo per liberarci dall’oppressione e per restituire agli altri Animali la possibilità di sottrarsi alla infernale dinamica che li vede vittime in una costante riduzione a merce di scambio sia, appunto, combattere lo Specismo.

L’autore e attivista Massimo Filippi nel suo Natura Infranta http://oltrelaspecie.blogspot.it/2013/04/libri-natura-infranta-dalla.html sostiene che questa ideologia non rappresenta ulteriore atto di soggezione al pari di altri, ma è l’oppressione in quanto tale e per questo così difficilmente estirpabile, per questo non un semplice pregiudizio.
Sempre riprendendo Filippi, lo Specismo è essenziale alla stabilità materiale e simbolica della società umana.

Queste in sintesi, riteniamo che siano le ragioni per cui risulta “così difficile” e pesante parlarne, è necessario quindi continuare a farlo.

Un ringraziamento per la loro energia e per l’entusiasmo a Anna, Damiano, Gennaro e Salvo. Arrivederci a EcoCompatibilmente 2015.

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Associazione D’Idee Onlus è composta da un  gruppo di persone che negli ultimi 4 anni, attraverso il loro attivismo, ha adottato, introducendola a Grosseto, la filosofia antispecista nel discorso di critica radicale all’esistente.

Con le nostre iniziative intendiamo promuovere attraverso l’autogestione delle attività la pratica militante del veganismo etico e il valore universale del rispetto incondizionato di tutto il mondo dei viventi.

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Per definire l’Antispecismo potrebbe essere essenziale riuscire a comprendere il significato e gli effetti sulla nostra vita dell’ideologia dominante.

Questo apparato di norme e di tradizioni, ma soprattutto il potere esercitato dalle elite che si sono susseguite al comando, ha condizionato in maniera decisiva l’evoluzione umana nel passaggio storico e antropologico che, da un mondo ricco di vita e di spirito, la condusse ad abbracciare l’agri-cultura , quella transizione che trasformò l’ economia di raccolta in quella agraria e di sfruttamento sistematico del suolo e degli animali ad opera dei nostri antenati avvenuta 10,000 anni fa.

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Lo SPECISMO ha caratterizzato da allora l’organizzazione sociale umana forzandone lo svolgersi su dei rigidi valori gerarchici, in feroce contrapposizione con la Natura.

La nostra specie si è elevata fuori dalla Natura e la lotta per vivere, per affermare i modelli economici e politici stabiliti, le modalità con cui gli uomini si adattano all’ambiente servendosi delle risorse, hanno prodotto risultati distruttivi e incompatibili con l’ambiente stesso, saccheggiando questo ultimo, riducendo in schiavitù gran parte delle popolazioni non umane del pianeta e discriminando quelle umane a seconda di criteri diversi in epoche diverse ( razzismo, sessismo, classismo ecc ).

La perdita del rapporto di reciprocità, fondato sull’integrazione con il territorio che ci ospita e sull’empatia con gli altri animali nel corso dell’evoluzione della società appare un processo inarrestabile.

Tale processo si è caratterizzato in modo diverso a seconda del contesto e ha prodotto cambiamenti impressionanti, prospettive catastrofiche per tutti.

La vera esistenza del pianeta è messa a rischio dai comportamenti e dalle trasformazioni derivanti l’attività dell’uomo.

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Chiamiamo tale perdita nel rapporto di reciprocità con il mondo vivente Specismo, ovvero la pretesa superiorità della specie umana sull’universo che lo ospita.

Chi si oppone a tale pretesa superiorità si rifà all’antispecismo, quel movimento filosofico, politico e culturale che lotta contro l’antropocentrismo e l’ideologia del dominio veicolata dalla società umana.

Benché l’idea che le organizzazioni umane possano disporre a proprio piacimento di ogni altro essere vivente sia profondamente radicata, noi crediamo che per contrastarne il disegno di dominio globale si possa fare molto oggi, ogni giorno, attraverso l’utilizzo delle nostre facoltà e attraverso l’esercizio di scelte ragionate, abbracciando subito la filosofia vegan in quanto strumento essenziale nello sviluppo di spazi aspecisti liberati.

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LINKS :

http://www.manifestoantispecista.org/web/

http://www.compartir.it/eco/

http://technoterrasoundsystem.wordpress.com/

 

Antispecismo ad alta Voce, evento a Arcidosso (GR)

Libereria Autogestita ( Arcidosso, Monte Amiata, Grosseto ) https://www.facebook.com/liberamiata, Troglodita Tribe SPAf http://trogloditatribe.wordpress.com/ e Associazione D’Idee Onlus promuovono un incontro/confronto sul senso della scelta vegan e della filosofia antispecista.

LOCAZIONE : la Libereria si trova nella piazza antistante il castello aldobrandesco di Arcidosso  nella parte più alta del centro storico.

EVENTO FACEBOOK : https://www.facebook.com/events/222955467912039/?fref=ts

Testimonianza dirette di una scelta etica e politica.

More info sulla filosofia antispecista : http://www.youtube.com/watch?v=BPC7Li1BvIc&feature=share

Addio Tuttle, Addio Umanità

Il nostro meraviglioso vitello Tuttle, salvato da una vita di sfruttamento, destinato a morte precoce per l’industria della carne ci ha lasciati la scorsa notte

(…)
CONDIVIDIAMO QUESTA STRAORDINARIA STORIA, CREDIAMO CHE LA POTENZA DI UNA BREVE SEMPLICE ESISTENZA, QUELLA DI TUTTLE, CONTENGA IL SEME DEL CAMBIAMENTO E LE POTENZIALITA’ PER PROMUOVERE IN COLORO I QUALI NON HANNO ANCORA FATTO LE DOVUTE CONNESSIONI UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA A FRONTE DELL’EFFERATA CRUDELTA’ INSITA NEI SISTEMI UMANI VOTATI ALLO SFRUTTAMENTO DEGLI ALTRI ANIMALI – ndr (…)

Il latte è per i piccoli di mucca non per gli adulti umani.

Al momento del salvataggio di Tuttle dai suoi aguzzini egli non aveva ricevuto Colostrum in quantità sufficiente dalla madre, infatti egli era stato strappato dalle sue amorose cure, trascinato via da lei con un trattore, e rinchiuso in una gabbia in attesa del camion che lo avrebbe trasportato al mattatoio.
Questa madre pianse e cercò il suo piccolo per ore, senza riuscire a farsi una ragione della sua scomparsa.
Più tardi, quello stesso giorno questa madre affranta dal dolore e dalla disperazione per avere perduto suo figlio fu portata presso l’impianto di estrazione meccanizzata del suo latte, come ogni giorno della sua esistenza in schiavitù.

Piccoli vitelli come Tuttle sono considerati “scarti” da questa crudele industria e spediti al macello entro i primi giorni di vita.

Il latte che questi piccoli necessitano per poter sopravvivere e diventare dei sani adulti viene loro negato e destinato al consumo umano.

Abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per mantenere Tuttle in vita, ma senza sua madre egli ha perso le risorse e smarrita la volontà per vivere.

Tuttle, non ci dimenticheremo MAI di te.
http://www.veganeasy.org

THANKS Patty Mark and Steff Campbell for your inspiring story.
More info visit here/Per maggiori informazioni : http://www.alv.org.au/

L’evento a cui si riferisce il video è l’ultima componente di una mobilitazione durata una intera settimana, dal 18 al 25 Gennaio 2014.
Durante questo periodo il nostro gruppo ha svolto azioni di sensibilizzazione e denuncia in diverse locazioni cittadine con differenti modalità.

Per saperne di più visitare qui https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/01/07/abolizione-della-carne-a-grosseto-2014/ .

Sulla Rete sono reperibili albums con tutte le foto della Settimana Internazionale per l’Abolizione della Carne a Grosseto, su Facebook :
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.610790352302505.1073741840.140474869334058&type=1
…e su Flickr :

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Se vivi localmente e desideri partecipare alle nostre iniziative basta chiamare il 3281544997 oppure iscriversi al Blog di Associazione D’Idee Onlus per ricevere gli aggiornamenti e le notifiche : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/

Se desideri aiutarci con una donazione visita qui : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/

Per approfondire sulle nostre rivendicazioni visita qui http://aboliamolacarne.blogspot.it/

If you wish to find out more on this type of initiatives and on our global demands, please visit the following page : http://www.meat-abolition.org/en

I nostri occhi sono aperti

Dove ci trovi in Rete:

https://vimeo.com/associazionedideeonlus

http://www.youtube.com/user/lupanubis

http://www.flickr.com/photos/associazione_didee/

https://www.facebook.com/GrossetoONLUS

https://twitter.com/lu_pauk

Se credi che la comunità in cui vivi e la vita che vi conduci possano venire modificate in modo evolutivo per accomodare idee e prospettive che l’assetto culturale dominante non consente e non prevede.

Se desideri metterti in discussione ed entrare a far parte di un gruppo di attivisti motivati che si battono per l’affermazione di principi quali l’autogestione organizzativa, l’autonomia da imperativi economici non condivisi, l’indipendenza dai partiti e da istituzioni loro emanazioni per promuovere le nostre finalità associative.

Se ne hai abbastanza dei valori conformistici, discriminatori e utilitaristici imposti da una civiltà e da un sistema di vita che appiattisce e plasma l’esistenza delle persone su dei modelli che nulla lasciano alla libera iniziativa e alla voglia di fare, che ci riducono tutti a degli automi che devono soltanto obbedire e consumare.

Se, come noi, hai cose da dire che non troverebbero lo spazio e la possibilità per venire espresse attraverso i normali canali comunicativi e relazionali nei quali l’attuale costrutto umano ci ha ingabbiati, allora fatti sentire, fatti vedere, i nostri occhi sono aperti.

Photography credits to Yaron Eini http://www.photography.co.il/

Oggi a Grosseto in Piazza Dante si è tenuta una manifestazione di sdegno alle dichiarazioni rilasciate alla stampa da due personaggi pubblici locali, un veterinario della ASL e un funzionario della provincia, i quali con le loro dichiarazioni dei giorni scorsi avevano sostenuto l’ipotesi di attuare un programma di eutanasia per “risolvere” il problema del mantenimento dei cani rinchiusi nel canile, in particolare per abbattere le spese di gestione di questa struttura e per mettere in discussione le norme vigenti che invece garantiscono a questi ultimi il soggiorno in quel luogo tanto a lungo quanto è necessario per la loro adozione

http://qn.quotidiano.net/lifestyle/2013/12/31/1003691-animali-grosseto-lav.shtml

Tra coloro i quali si sono mobilitati partecipando all’iniziativa, apprendiamo da alcuni post sui vari Social Network, vi è una fitta schiera di persone che si definiscono “amanti degli animali” e che al tempo stesso dichiarano di “amare la carne”, insomma, persone che adottano due pesi e due misure a seconda del soggetto animale che si trovano davanti, uno, il cane, un amico da coccolare e da “proteggere”, da portarsi a casa e in giro al guinzaglio, l’altro, o meglio TUTTI gli altri, in particolare, gli sfortunati individui ai quali viene attribuito un valore di tipo utilitaristico, da allevare, da segregare, da macellare per finire come cibo prelibato nei loro piatti.

http://www.nemesianimale.net/sfruttamento-animale/diventa-vegan/orrore-dei-macelli/

L’incongruenza della visione di coloro i quali sostengono pubblicamente idee connotate da una benevolenza incondizionata verso una specie per poi distinguerne altre ci sembra palesemente indifendibile. Costoro, sostenendo coi loro acquisti e con le loro abitudini a tavola i programmi di sterminio dell’industria alimentare la quale annienta nel mondo almeno 50 miliardi di animali “da reddito” ogni anno sono la quintessenza dell’ipocrisia e la cruccia sulla quale si posa l’attuale status quo.

http://laverabestia.org/

La miopia e l’approssimazione culturale che denota tali persone è soltanto l’altra faccia nella stessa medaglia dei due personaggi i quali, per guadagnarsi qualche articolo sui giornali, hanno rilasciato quelle scellerate affermazioni sull’improbabile uccisione dei cani detenuti presso il canile municipale.

Diciamo “improbabile” in quanto esistono delle leggi che ne impedirebbero l’attuazione comunque la pensino lor signori, nella maggioranza dei casi qua da noi i cani sono tutto sommato fatti oggetto di attenzioni a differenza di altre parti nel mondo dove invece sono considerati tradizionalmente carne da macello.

http://youtu.be/DcEJfACChD8

Noi riteniamo che ci si dovrebbe battere al contempo per ridurre il fenomeno degli abbandoni, per eradicare la vendita di animali, per far chiudere gli allevamenti che lucrano sulla sofferenza di individui, di ogni specie, fatti nascere soltanto per procurare un piacere fittizio all’Uomo padrone.

Noi riteniamo che la presunzione che la specie umana possa disporre della vita di QUALSIASI individuo senziente sia non soltanto un abbaglio antropologico, ma un crimine, è per questo che siamo per la Liberazione piuttosto che per la Protezione degli altri animali. Il concetto di Protezione, quello di Tutela hanno una decisa matrice antropocentrica, sarebbe un errore oltre che una perdita di tempo far avanzare, nella sfera dei diritti e dello status morale, la considerazione che si mantiene verso una determinata specie alle spese di quella, altrettanto urgente, verso tutte le altre.
Un tacchino, un maiale, un vitello, un cavallo non sono diversi dal vostro cane, dal vostro gatto verso i quali nutrite giustamente sentimenti di amore e di affezione

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/12/29/qualuno-non-qualcosa/

Allora, cari grossetano indignati, ricordatevi di questo quando vi sederete a tavola davanti al pezzo sanguinolento di un corpo dei suddetti altri animali e chiedetevi se davvero la loro vita e la terribile crudeltà adoperata, per conto vostro, nei loro confronti durante una miserabile, breve esistenza non sia anch’esso motivo sufficiente per prendere coscienza in rispetto alle  scelte personali da attuare ogni giorno per poi, eventualmente, scendere in piazza e battersi per la loro liberazione dal giogo umano.

Non è mai troppo tardi per aprire gli occhi di fronte alla realtà.

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2012/09/14/proposte-per-un-manifesto-antispecista/

associazione d'idee onlus

L'unica Differenza è la tua Attitudine

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IN UN MOMENTO DI MAGGIORE ATTENZIONE ALLA FILOSOFIA VEGAN E ALL’IDEA ANTISPECISTA PROMOSSA DA CAMPAGNE PUBBLICITARIE MIRATE, A SMUOVERE LE COSCIENZE, A GROSSETO COME ALTROVE, TROVIAMO CONGRUA LA RIPROPOSIZIONE DEL “MANIFESTO ANTISPECISTA” COSì DA FAVORIRE UNA DIVULGAZIONE PIU’ CAPILLARE DEI SUOI CONTENUTI, COSì DA COMPIERE UNA AZIONE DI DIFFUSIONE DEI VALORI E DEI PRINCIPI CHE DISTINGUONO TALE PENSIERO. NOI PUNTIAMO AD UNA SOCIETA’ LIBERA DALLO SPECISMO CHE CONTAMINA CON IL PARADIGMA DEL “DOMINIO” LE RELAZIONI INTRA E INTER – SPECIFICHE, CHE CI RENDE INSIEME CARNEFICI E VITTIME DELL’IDEOLOGIA NELL’ESERCIZIO RECIPROCO DI AGITI VIOLENTI E DISCRIMINANTI GLI UNI CONTRO GLI ALTRI. PER NOI IL VEGANISMO NON E’ UNO STILE DI VITA, PER NOI IL VEGANISMO E’ UNO STRUMENTO PER EDIFICARE UNA SOCIETà MIGLIORE E LIBERATA DALLA COERCIZIONE DEL FORTE SUL DEBOLE, LIBERATA DALL’OPPRESSIONE SU COLORO I QUALI NON POSSONO DIFENDERSI, CHE SIANO ESSI PERSONE UMANE O NON UMANE.

associazione d'idee onlus

http://www.manifestoantispecista.org/wp-content/uploads/2012/08/proposte-per-un-manifesto-antispecista.pdf

Fondamentale per riconoscersi e per orientarsi ulteriormente in una filosofia di vita vegan e antiautoritaria.

SE DESIDERI DISTRIBUIRE COPIE DELL’OPUSCOLO CONTATTACI

SE DESIDERI SEMPLICEMENTE LEGGERNE I CONTENUTI ECCO IL TESTO COMPLETO DELL’OPUSCOLO: 

Proposte per un Manifesto Antispecista

 Prefazione

 Questo testo nasce dall’esigenza sempre più urgente di fornire delle possibili definizioni utili a chiarire e delineare l’identità antispecista, e permettere migliori e più precise modalità di intervento nei rapporti intraspecifici e interspecifici umani. La definizione di antispecismo è da ritenersi quindi uno stimolo per successive implementazioni o modifiche, e non intende assolutamente essere esaustiva. Definizioni e concetti presenti in questa pubblicazione sono il frutto di confronti diretti e indiretti con numerose persone che nell’arco di molti anni liberamente hanno contribuito alla crescita della consapevolezza antispecista. Il presente testo è il risultato di un lavoro di organizzazione e redazione di tali contributi raccolti da atti di incontri pubblici, seminari, da scambi…

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Raccolta fondi per mega affissione a Grosseto

Presto sui muri di questa città ( con il vostro aiuto ) per contributi a questa campagna, che si concluderà il 28 di Febbraio

telefonare al 3281544997 – oppure trasferire la somma che si intende donare per il progetto nella

carta ricaricabile poste pay n. 4023600586285530

( codice fiscale RSSPLA64C24E202C )

specificando il proprio nome e la causale.

E’ possibile inoltre fare una donazione direttamente ai  presidi e alle manifestazioni cittadine che organizziamo qui a Grosseto, a questo proposito sei invitat* ad iscriverti al Blog per venire aggiornat* su data e locazione dei nostri prossimi eventi locali.

Ad oggi, ultimo giorno della Campagna, Mercoledì 28  Febbraio abbiamo raccolto 420,00 €uro netti a fronte di una previsione di spesa di 484,00 €uro.

Il megaposter e’ sorto su di uno degli impianti situati nella zona Stadio ai margini  di un crocevia ad altissimo transito e  visibilità.

…………………………………….

Grazie per il contributo a nome degli animali.

Abbiamo attivato un’altra Campagna di raccolta fondi per l’acquisto di un generatore di corrente necessario nella  realizzazione delle nostre iniziative culturali per strada, per i presidi e per le mostre presso i gazebo che allestiamo regolarmente a Grosseto, chi volesse contribuire può farlo liberamente:

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/

ANTISPECIESIST ACTION

In order to define ANTISPECIESISM I believe it be useful to understand WHAT we struggle against:
Speciesism : a belief of humans that all other species of animals are inferior and may therefore be used for human benefit without regard to the suffering inflicted

taken from http://www.thefreedictionary.com

“In the realm of pure compassion” and with a mission, spreading the Ethical Veganism philosophy throughout the human endeavour and to affirm the rights of ALL living beings to live a life as free from exploitation as it is possible.

Ultimately  promoting LIBERATION for all, human and non human persons.

There are some really interesting and informative resources available on the Net if one wishes to grasp and to adopt this powerful revolutionary idea, in English :
http://www.silent-voices.net/
http://www.animalrightscommunity.com/
http://www.animalliberationfront.com/
and in Italian:
http://www.manifestoantispecista.org/web/
http://www.liberazioni.org/
http://www.antispecismo.net/

A film that definitely needs watching on the subject

http://www.youtube.com/watch?v=mqT82oGeax0&feature=share&list=PLoTW-nS-4eV1i-0rBiVZUSGcfXDTwqxmK