Archivio per luglio, 2015

sea shepherd logoHo appena ascoltato Captain Paul Watson di Sea Shepherd in una intervista su Watching the Hawks, programma di attualità in lingua inglese su Russia Today TV e ho constatato che:
1) Egli NON è mosso dalla compassione per i cetacei massacrati così selvaggiamente durante il “festival” Grind nelle isole Faeroe ( Danimarca ) in quanto esseri senzienti dotati di capacità di comprendere ciò che accade loro e di soffrire, piuttosto per via del fatto che quelle creature marine ” non appartengono ai loro carnefici ” questo connota il personaggio in questione quale è: un ” conservazionista “, vale a dire un uomo che crede nella bugia del dominio antropocentrico secondo la quale la Natura va difesa dagli eccessi della civiltà umana così possiamo continuare a sfruttarla e ad abusarne.
2) Egli NON obietta ai macelli, agli allevamenti intensivi e ai processi industriali dello sfruttamento degli altri animali tanto quanto obietta all’uccisione dei cetacei per via del fatto che ” negli oceani ci sono soltanto 128,000 esemplari estimati di cetacei pilot ( il tipo che viene spinto a riva e ucciso dagli isolani ogni anno ) contro i miliardi di polli, pecore, mucche e maiali che invece “popolano” la terra ferma “. In altre parole, le stragi vanno bene quando sono “sostenibili”
3) Egli NON abbraccia la filosofia Vegan evidentemente o lo fa per motivi che possiamo considerare “indiretti”, infatti afferma che ” la carne di cetaceo fa male per via del mercurio che contiene e che gli adulti che costringono i loro figli non solo a prendere parte alla mattanza stagionale di queste creature ma anche a consumare le loro vittime mangiandosele andrebbero denunciate per ” abuso sui minori”.

Un repertorio di vedute davvero deprimente considerato lo status di EROE accordato al signor Watson in tutto il mondo da attivisti e simpatizzanti per la liberazione degli animali e dai  media simpatetici con la causa di Sea Shepherd, organizzazione la quale ( come risulta da questo articolo  ) sembra finanziata, oltre che da sinceri donatori minori, da lotterie nazionali, da miliardari entrepeneurs e da personaggi dello spettacolo dai dubbi curricula politici.

In totale, sembra che gli introiti di Sea Shepherd sommati a quelli di altre organizzazioni minori che si oppongono all’uccisione dei cetacei ammontino a quasi 30 milioni di dollari all’anno.
Verrebbe da chiedersi : ma con questa montagna di quattrini e di supporto quali sono i risultati? Qualche balena morta in meno?
Che nel mondo, grazie a Watson tutti sanno cosa accade in quelle sperdute isole danesi dove il mare per qualche ora dal 24 di Luglio si tinge di rosso e dove si può testimoniare, da una distanza, la follia omicida di un migliaio di fanatici armati di lance, asce e coltelli che seviziano e uccidono dei pesci indifesi?
30 milioni di dollari.
Vicino a Grosseto c’e’ un posto che si chiama Madonnino, li opera una macello industriale in grado di ammazzare 12,000 vitelli all’anno e dall’aprile scorso ha cominciato a farlo. verso il macello del madonnino
A parte qualche isolato attivista nessuno se ne cura granchè di quelle vite la, nessuno investe un centesimo per opporsi a quel tipo di impresa, i grossetani magari neanche lo sanno e comunque alla maggioranza di loro, inclusi gli “animalisti”,  non potrebbe interessarsi di meno delle brutture dei macelli, delle ferite in termini culturali e antropologici inferte da tale cieca, seriale e istituzionalizzata violenza sulla coscienza collettiva della comunità locale, nessuno presta attenzione alle urla strazianti di quelle vittime nel tunnel della morte, con la puzza del sangue dei loro compagni appena sgozzati, delle urla di scherno e delle botte dei loro aguzzini umani, gli “operatori” dell’impianto.
Come quello del Madonnino, in provincia di Grosseto ci sono almeno altri 4 impianti che continuano ad uccidere, nel normalizzato e totale menefreghismo, animali fatti nascere dagli allevatori appositamente per venire macellati e divorati da orchi/consumatori senza una morale etica che li guidi nel momento in cui  il languorino allo stomaco si fa sentire.
L’intelletuale e filosofo canadese, teorico della comunicazione Herbert Marshall McLuhan sosteneva che “…the medium is the message…”, come dire, la presentazione spettacolare che si rende, a livello di grandi sistemi di comunicazione, ad un evento ne svuota alterandone automaticamente la percezione dei contenuti.
CONCLUSIONI : Il vero attivismo che si ispira alla reale liberazione dalla schiavitù , non è affatto spettacolare, procura guai e tedio senza fine a chi lo pratica, non attira donazioni miliardarie, ma sopratutto NON fa granchè notizia nello scenario globalizzato della comunicazione odierno.
PTT

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Respect Life – Abolish bullfighting forever // Rispettiamo la vita – Aboliamo la Corrida, per sempre.


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Share if you agree animals deserve to be free from exploitation! // Condividi se credi che gli altri animali dovrebbero poter vivere immuni dallo sfruttamento umano! Respect Life is a campaign that will take place over the next months, culminating in an event on the 26 September 2015. // Respect Life è una Campagna che si svolgerà nei prossimi mesi con, al suo culmine, l’evento del 26 Settembre 2015 in Spagna. The purpose of this event/campaign is to promote the ethos of the 269 movement – which is to bring animal liberation to the forefront of human consciousness and commit to do our part in bringing an end to the animal holocaust. We also wish to raise awareness about veganism, and all its benefits // L’obiettivo di questo evento è la promozione del pensiero che origina il movimento 269, quello di creare una nuova coscienza fondata sul rispetto incondizionato della alterità animale. Desideriamo inoltre promuovere una consapevolezza critica al sistema del Carnismo attraverso lo strumento  del veganismo etico e dell’apertura mentale ai benefici globali che l’adozione di questa pratica quotidiana deriva a tutti i terrestri.
L’evento puo’ costituirsi nelle forma e con le modalità che si desiderano.
Rappresentiamo tutti gli animali non umani resi schiavi, ci opponiamo alle industrie che fondano  la loro prassi e missione operativa su tale attività. For inspiration and ideas, please feel free to watch our past events // per ispirazione e idee su come realizzare un evento, ecco alcune scene estratte da eventi  trascorsi: http://www.youtube.com/user/269lifecom https://youtu.be/xaA7L4kAJDA
https://youtu.be/JZUb3tg-M_I Participating countries: http://goo.gl/arW4SR  // dettagli sui Paesi partecipanti

Annually, more than 150 billion animals are murdered worldwide due to people’s selfishness, ignorance and greed // Ogni anno più di 150 miliardi di animali vengono uccisi a causa dell’egoismo umano, dell’ignoranza e del motivo economico.

This madness must stop and will stop the day humankind finally wakes up and understands that even the nameless feel pain and desire freedom no less than us humans // Questa follia deve terminare e ciò accadrà solo quando la comunità umana comprenderà che anche COLORO che non hanno un nome posseggono la capacità di soffrire, di desiderare la libertà in nessuna misura differente da noi.

269life

Who is “269?” // Chi è 269

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/?s=269

“If there is no struggle, there is no progress. Those who profess to favor freedom, and yet deprecate agitation, are people who want rain without thunder and lightning. Power concedes nothing without a demand. It never did and it never will.” -Frederick Douglass, slavery abolitionist, 1818-1895

 “Senza lotta non si verificherà progresso. Coloro i quali si professano fautori della libertà deprecando gli atti di agitazione sono come quelli che desiderano il lampo senza il tuono….” “…Il potere così come lo conosciamo non concede niente senza che gli venga chiesto e mai lo farà…”
Frederick Douglass, abolizionista della schiavitù, 1818-1895
 

demo at pamplonaQuesta mattina, un centinaio di persone, perlopiù spagnole, ma numerosi provenienti anche da altri paesi europei, si sono denudate, hanno cosparso i loro corpi di tinta rossa e si sono sdraiati a terra sulla strada che conduce all’entrata dell’arena della città di Pamplona.

Questa azione di straordinaria efficacia intendeva rappresentare il bagno di sangue che, come ogni anno, si compierà in nome di una tradizione violenta e depravata parte del Festival di San Fermin, la quale prevede che almeno 48  tori “vengano liberati” per le strade della città in una caotica, rumorosa corsa  verso la loro morte.

Inseguiti, derisi, abusati, gli animali terrorizzati, verranno ammazzati di fronte ad una folla in festa dagli addetti a colpi di spada e di lancia  una volta che, esausti e ricoperti di contusioni, saranno giunti a destinazione.

L’azione degli attivisti spagnoli è una denuncia affinchè la tremenda sofferenza imposta ai tori coinvolti non passi inosservata al resto del mondo o, peggio ancora, continui a venire considerata una “manifestazione culturale” così come la presentano i media conniventi con tale abominevole “festività”.

Tristemente questo scempio arcaico viene anche promosso quale attrazione turistica, i visitatori che si recheranno ad assistervi sono tra i principali responsabili del massacro.

Per quanto possa essere di una qualche utilità, Peta UK ha organizzato una petizione on-line alla quale tutti possono accedere firmando e sottoscrivendo il proprio sconcerto e la propria opposizione a questa estrema, istituzionalizzata esibizione della crudeltà umana.