Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

l’Arte di Rafferoico

Pubblicato: 16 agosto 2016 in Uncategorized

L’arte dell’attivista/artista Rafferoico.

Technoterra

schenzen

BESTIA (beast)

“Bestia come animale. Animale come la quintessenza dell’umanità tutta. Bestia sono io che scrivo e bestia sei tu anche se non leggi. Come tutti gli altri animali, mammiferi, vertebrati, cellulari, proteici: comunque cenere. Il resto é favola e prece, Disney et resurrezione. Non c’è Encyclopédie che tenga. Bestia come il vivente terreno e mortale, capace di provare piacere e dolore: origine primigenia totalizzata nell’istinto; l’occhio del fauno, utopia della pittura e traguardo che si pone tra la polvere e l’Eden.”.

comunqueQUI il Portfolio delle opere di Rafferoico 

raff 3

After training as a graphic designer first, then working 10 years as a photographer, I started my research randomly throughout the contemporary art’s overview. Together with the practice of graphic, photography and design, I focused on painting as the ultimate media.
Since 2004 inspired by the painterly language of the baroque age (probably due to the influence of my Neapolitan…

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Techno Aperitif

Pubblicato: 22 maggio 2016 in Uncategorized

Il gusto di NON uccidere, il gusto di godersi la musica (…)

Technoterra

techno aperitif  portaVecchia

Veg Buffet a go go


#grosseto #techno

make the connection

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A trentadue anni dal disastro nucleare di Chernobyl ( Bielorussia ) Technoterra getta uno sguardo su cio’ che resta all’interno della zona di esclusione intorno al sito dell’impianto e al mondo vivente senziente non umano che ancora vive in quell’angolo di mondo divenuto il simbolo post <apocalittico del fallimento tecnocratico umano

Technoterra

chernobyl 1

Secondo uno studio realizzato dall’Università della Georgia ( UGA ) e contrariamente a quanto potremmo aspettarci la fauna selvatica all’interno e intorno alla zona di esclusione creata a seguito del peggiore incidente nucleare della storia, quello di Chernobyl avvenuto trent’anni fa, sembra essersi consolidata in maniera florida in assenza dell’ UOMO.

chernobyl 2

Nel 1984, per la precisione il 26 Aprile di quell’anno, una successione di esplosioni presso l’impianto nucleare dette il via ad una catastrofe senza precedenti gli effetti della quale sono ancora vividi e temuti oggi.

In fuga dalle radiazioni la maggior parte della popolazione umana si trasferì al di fuori della fascia costituita da 4,300 chilometri quadrati dall’area del disastro, questa zona è nota come Chernobyl Exclusion Zone, mentre tutte le altre creature viventi furono abbandonate al loro destino in un territorio fortemente compromesso dai livelli di radioattività.

chernobyl 3
Questa larga porzione di territorio è prevalentemente ricoperto di foreste…

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#weg can do it

Pubblicato: 13 marzo 2016 in Uncategorized

la carne di questo mondo ❤

Technoterra

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il bivio

Da qualche tempo questa associazione non opera più sul territorio a causa di una mancanza cronica di coesione interna al gruppo che la aveva animata nei suoi cinque anni di esistenza.

Chi scrive si augura che tutte le iniziative svolte e le modalità con le quali queste sono state portate a compimento rappresentino una risorsa per chi seguirà, attraverso il proprio attivismo, la propria indipendenza di giudizio e attraverso lo strumento dell’autogestione , a fare la differenza in un panorama locale, sociale e politico, irrimediabilmente corrotto dalla miopia ideologica e dal qualunquismo.

Un ringraziamento di cuore alle persone che ci hanno sostenuti e a quelle che, virtuosamente, riusciranno a dare un senso al lavoro fatto insieme dal 2010 al 2014.

Arrivederci.

PTT.

( immagine di Roberta Liguori )

Contro McDonald’s e le sue politiche di aggressione, sfruttamento e sterminio. Contro il carnismo dottrina e prassi votate alla distruzione del mondo vivente, all’accumulazione iniqua di ricchezza e al sottosviluppo culturale. GO VEGAN – CHANGE THE WORLD.

N.B. il testo che segue contiene un errore che al momento non riusciamo a rettificare: l’evento a Firenze si tiene il 19 Aprile naturalmente ( non Marzo ).

Technoterra

technoterra al No Cage Aprile 2015TECHNOTERRA SOUNDSYSTEM con special guest THE DUBWISER per una notte di musica elettronica al NO CAGE di Prato, importante realtà vegan antispecista regionale.

La domenica seguente, il 19 Marzo, parteciperemo a Firenze alla giornata di lotta curata da Antispecisti Pratesi nell’ambito della campagna nazionale #occupyMcDonalds 

Riprendiamo dal sito del gruppo organizzatore della mobilitazione Earth Riot:

Mc Donalds è un’icona del capitalismo, del consumismo, simbolo di quell’industria della carne e dei derivati che uccide miliardi di animali ogni anno.

McDonalds la multinazionale per eccellenza dello sfruttamento globalizzato, colpevole di promuovere la deforestazione, alimentare il problema della fame nel mondo e lo sfruttamento dei lavoratori e del lavoro minorile.

Essere antispecisti significa rifiutare e condannare ogni forma di schiavitù, sfruttamento e discriminazione.

Per queste ragioni non possiamo accettare che all’interno dei fast food McDonald’s e simili venga proposta un’altenativa vegan, subdolo e disperato tentativo da parte della multinazionale di risollevare i…

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In Italia ci sono ancora 16 allevamenti di Visoni e uno di Cincilla.
Questi impianti tengono prigionieri almeno 200.000 animali in strette, affollate, gelide gabbie metalliche.
L’aspettativa che genera tale situazione è quella di almeno 170,000 pelli individuali da commercializzare alla fine di ogni ciclo produttivo.

In Italy there are 16 active mink farms and one chinchilla farm.
These facilities, unknown and well hidden in the countryside, imprison as many as 200.000 animals. The annual production is estimated to reach 170.000 mink pelts.

Watch the investigative video here :

associazione d'idee onlus

BREAK THE CAGES adi 24 Gennaio 2015Aderiamo alla Campagna nazionale di Essere Animali perchè tutti gli allevamenti di visoni devono chiudere. TUTTI gli allevamenti devono chiudere. Allevare per sfruttare e uccidere è una attività criminale da mettere al bando. Nel 2015 per alimentarci, per vestirci, per intrattenerci, per vivere bene e in salute una vita appagante e confortevole NON occorre uccidere, torturare, umiliare o privare della libertà alcun essere vivente senziente.

A Grosseto, piazza Ettore Socci ( lungo il Corso cittadino )  Sabato 24 Gennaio 2015 per l’evento FB visita qui

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I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 12.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

associazione d'idee onlus

Sostieni Associazione D'Idee Onlus, prenota la maglietta

Anche quest’anno, con la finalità di fare fronte ai costi da sostenere per le azioni sul territorio, per le spese amministrative e per la stampa del materiale che usualmente distribuiamo gratuitamente ai nostri presidi, lanciamo una Campagna di sottoscrizione a beneficio di questa Onlus.

Chiediamo a chi ci segue, ai simpatizzanti e a tutti coloro che desiderano ottenere una o più delle bellissime magliette in cotone stampate in erigrafia nel Giugno scorso, di farsi vivi con un messaggio SMS al 3281544997 specificando nome, cognome e taglia desiderata, oppure attraverso questo Blog esprimendosi con un cenno di interesse sull’acquisto della maglietta.

Il costo di ogni singola maglietta, disponibile in tutte le taglie è di € 12,00 ( € 10,00 per 3 o più di 3 magliette )

Oltre al colore nero saranno disponibili un numero limitato di magliette rosse ( solo taglie S e M ).

Il costo di spedizione via…

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naomi-campbell-with-and-without-fur

E’ solo questione di soldi per alcuni. Nelle foto, Naomi Campbell, “sarebbe piuttosto andata in giro nuda” in una immagine contro le pellicce di 20 anni fa. Disponibile a sfilarci dentro solo qualche anno dopo ( riquadro a destra )

Secondo un recente articolo apparso sul Daily Telegraph , in Inghilterra si stanno per rivalutare le pellicce grazie al lavoro degli stilisti e di quei outlets che si sarebbero schierati a sostegno della “produzione etica di animali da pelliccia”.

In gabbie pulite, un po’ piu’ grandi, nelle mani di operatori attenti al loro benessere, secondo l’autore dell’articolo e secondo i gestori del negozio di pellicce di lusso Hockley di Londra, i 65 milioni di animali uccisi ogni anno negli allevamenti avranno tutto sommato vissuto una bella vita, con acqua e cibo sempre disponibili.
Le nuove generazioni di acquirenti di pellicce, si recita nell’articolo, non sono più preda della propaganda animalista, l’allevamento etico ( adesso si è creato addirittura un marchio che attesterebbe la “non crudeltà” del prodotto : Origin Assured ) e la mutata percezione in rispetto ai diritti degli animali stanno allargando il mercato di giacche, giacconi, cappelli e borse realizzati con inserti di pelliccia o integralmente dal manto di animali allevati e uccisi come la Volpe, il Visone, il Chinchilla, il Raccoon.

In realtà l’uccisione di animali per strappare loro la pelliccia è tanto ripulsivo oggi di quanto non lo fosse 20 anni fa. I pellicciai da tempo se la raccontano con la storiella che “la pelliccia sta tornando di moda e crescendo in popolarità” ma fortunatamente, se escludiamo il triste fenomeno degli inserti di Coniglio, Cane, Gatto e Coyote che adornano gli indumenti nella fascia di prezzo medio e basso molto diffusi qua da noi, in Inghilterra le cose non stanno così.
Una recente indagine dimostra che almeno il 95% dei cittadini di quel paese non indosserebbero mai una pelliccia, per questo motivo catene di negozi inglesi quali H&M, Zara, Topshop,, New Look, All Saints e altri adottano una precisa e restrittiva politica  riguardo alla commercializzazione di pellicce.

allevamento visoni image

La paurosa immagine dell’interno di un allevamento di visoni in Italia, un vero e proprio lager. Nel nostro paese esistono ancora una ventina di questi luoghi, principalmente nel nord est.

Costringere dentro delle anguste gabbie, ammucchiati o in prossimità gli uni con gli altri, dei timidi animali noti per il loro naturale istinto a non congregare coi loro simili ne a lasciarsi avvicinare dagli uomini, tenerli rinchiusi in impianti appositamente realizzati per il loro sterminio e attrezzati per il processo di squoiamento dei loro cadaveri non può essere considerata una pratica etica, un mestiere come un altro, neanche se tale attività avesse un senso diverso dalla coltivazione della pura vanità umana che la ispira e che la giustifica.

Allevare per uccidere è semplicemente inammissibile dal punto di vista morale.

Il marchio Origin Assured del quale si vanta in questa ultima tornata pubblicitaria la turpe industria delle pellicce europea assegnando unilateralmente alle pelli di animali provenienti dagli allevamenti danesi un credito di “eticità” è totalmente insostenibile.
Nel 2011 il gruppo di attivisti ANIMA riuscì a realizzare dei documenti video in tutti e 26 gli allevamenti di visoni presenti nel territorio danese. In ogni uno di questi luoghi si registrarono orrori quali animali con zampe, code e orecchie ferite dai morsi di altri visoni, cadaveri in putrefazione nelle gabbie, animali malati o moribondi lasciati alla loro sorte. minks feriti
Tutti e 26 gli allevamenti in questione sono di proprietà dei sette azionisti principale che compongono la Kopenhagen Furs, uno dei principali produttori nord europei e sponsorizzatori del marchio Origin Assured.
Le stesse condizioni di vita furono rilevate presso le fattorie di proprietà di Knud Vest, presidente onorario del European Fur Breeders’ Association.

Lo squallore nel quale questi animali vivono è in netto contrasto con l’opulenza la quale connota l’industria della moda, delle passerelle nelle grandi città europee dove si continuano a produrre capi di vestiario inutili e dal prezzo astronomico ( dai 2500 ai 10,000 euro ).

Quanto osservato nei documenti video realizzati dagli attivisti non rappresenta dei casi isolati, ma è la norma negli allevamenti nei quali si abusa dei corpi e delle esistenze di animali fatti nascere soltanto per soffrire.
Siamo sicuri che la vista estremamente disturbante di alcuni altri documenti video realizzati dagli attivisti ovunque essi riescono ad introdursi, in Italia compresa, indurrebbero chiunque, con un cuore che batte nel petto, a non avere niente a che fare con gli allevatori, gli operatori, e i distributori coinvolti nel business di un prodotto insanguinato e ottenuto attraverso dei cicli di violenza mostruosa.

Il signor Frank Zilberkwe è direttore del Polar Group, una azienda inglese che sta’ operando in queste settimane il lancio commerciale delle pellicce colorate sul mercato anche attraverso la pop star Lily Allen che le indossa.

fur-garment-2007-wl-352Il tentativo è quello di di guadagnarsi la propensione dei più giovani all’acquisto di pellicce e a restituire a queste una parvenza di accettabilità.

Secondo questo “gentiluomo “ la domanda per i capi in pelliccia sarebbe in continuo aumento.

Più globalmente, sul fronte degli animali catturati e uccisi in Natura si apprende da un articolo sulla rivista dei cacciatori Trapperpredator  che gli “esperti” di questo settore si lamentano del prezzo medio delle pellicce in picchiata, nel 2014 sarebbe calato infatti  più del 70% in confronto ai prezzi praticati sul mercato nell’anno precedente.
Una simile caduta di valore dei pezzi grezzi di pelliccia non può che essere dovuta ad una significativa flessione della domanda, sempre secondo Trapperpredator è da almeno trent’anni che non si registrava una crisi simile.

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Un coyote preso in una trappola, la sua sarà una fine dolorosa e miserabile. Parti del suo manto andranno ad adornare i cappucci dei giacconi tanto di moda negli ultimi anni.

I cacciatori di mestiere, dal canto loro, per farsi coraggio, ipotizzano che la causa della corrente situazione di mercato potrebbe risiedere nella mitezza delle temperature in Cina e in Russia questa ultima stagione invernale.

pellicce grezze mercatoDi fatto le aste di vendita  vengono cancellate per la scarsezza della domanda e i manti di alcune particolari specie sono divenuti praticamente “invendibili” come diretta conseguenza della situazione di stagnazione economica del settore.

Per questo autunno ci aspettiamo una azione di denuncia della spaventosa tratta degli animali così detti da pelliccia ancora più incisiva da parte degli attivisti anche nella tua città, una azione finalizzata a determinare il blocco totale di questa attività criminale e l’insorgere di una sempre maggiore attenzione ai diritti delle vittime dei pellicciai così che si riconosca finalmente loro un posto nella sfera della considerazione morale, di un sentimento condiviso che li riconosca come degli esseri senzienti intitolati a vivere una vita immune dalla crudeltà piuttosto che come merci di scambio, una crudeltà che si abbatte su di loro in maniera tanto aberrante e odiosa ad opera dell’industria della moda e della stupidità umana.

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