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https://www.facebook.com/269calf/videos/870073799753993/

Respect Life – Abolish bullfighting forever // Rispettiamo la vita – Aboliamo la Corrida, per sempre.


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GLOBAL FACEBOOK EVENT

Share if you agree animals deserve to be free from exploitation! // Condividi se credi che gli altri animali dovrebbero poter vivere immuni dallo sfruttamento umano! Respect Life is a campaign that will take place over the next months, culminating in an event on the 26 September 2015. // Respect Life è una Campagna che si svolgerà nei prossimi mesi con, al suo culmine, l’evento del 26 Settembre 2015 in Spagna. The purpose of this event/campaign is to promote the ethos of the 269 movement – which is to bring animal liberation to the forefront of human consciousness and commit to do our part in bringing an end to the animal holocaust. We also wish to raise awareness about veganism, and all its benefits // L’obiettivo di questo evento è la promozione del pensiero che origina il movimento 269, quello di creare una nuova coscienza fondata sul rispetto incondizionato della alterità animale. Desideriamo inoltre promuovere una consapevolezza critica al sistema del Carnismo attraverso lo strumento  del veganismo etico e dell’apertura mentale ai benefici globali che l’adozione di questa pratica quotidiana deriva a tutti i terrestri.
L’evento puo’ costituirsi nelle forma e con le modalità che si desiderano.
Rappresentiamo tutti gli animali non umani resi schiavi, ci opponiamo alle industrie che fondano  la loro prassi e missione operativa su tale attività. For inspiration and ideas, please feel free to watch our past events // per ispirazione e idee su come realizzare un evento, ecco alcune scene estratte da eventi  trascorsi: http://www.youtube.com/user/269lifecom https://youtu.be/xaA7L4kAJDA
https://youtu.be/JZUb3tg-M_I Participating countries: http://goo.gl/arW4SR  // dettagli sui Paesi partecipanti

Annually, more than 150 billion animals are murdered worldwide due to people’s selfishness, ignorance and greed // Ogni anno più di 150 miliardi di animali vengono uccisi a causa dell’egoismo umano, dell’ignoranza e del motivo economico.

This madness must stop and will stop the day humankind finally wakes up and understands that even the nameless feel pain and desire freedom no less than us humans // Questa follia deve terminare e ciò accadrà solo quando la comunità umana comprenderà che anche COLORO che non hanno un nome posseggono la capacità di soffrire, di desiderare la libertà in nessuna misura differente da noi.

269life

Who is “269?” // Chi è 269

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/?s=269

“If there is no struggle, there is no progress. Those who profess to favor freedom, and yet deprecate agitation, are people who want rain without thunder and lightning. Power concedes nothing without a demand. It never did and it never will.” -Frederick Douglass, slavery abolitionist, 1818-1895

 “Senza lotta non si verificherà progresso. Coloro i quali si professano fautori della libertà deprecando gli atti di agitazione sono come quelli che desiderano il lampo senza il tuono….” “…Il potere così come lo conosciamo non concede niente senza che gli venga chiesto e mai lo farà…”
Frederick Douglass, abolizionista della schiavitù, 1818-1895
 

demo at pamplonaQuesta mattina, un centinaio di persone, perlopiù spagnole, ma numerosi provenienti anche da altri paesi europei, si sono denudate, hanno cosparso i loro corpi di tinta rossa e si sono sdraiati a terra sulla strada che conduce all’entrata dell’arena della città di Pamplona.

Questa azione di straordinaria efficacia intendeva rappresentare il bagno di sangue che, come ogni anno, si compierà in nome di una tradizione violenta e depravata parte del Festival di San Fermin, la quale prevede che almeno 48  tori “vengano liberati” per le strade della città in una caotica, rumorosa corsa  verso la loro morte.

Inseguiti, derisi, abusati, gli animali terrorizzati, verranno ammazzati di fronte ad una folla in festa dagli addetti a colpi di spada e di lancia  una volta che, esausti e ricoperti di contusioni, saranno giunti a destinazione.

L’azione degli attivisti spagnoli è una denuncia affinchè la tremenda sofferenza imposta ai tori coinvolti non passi inosservata al resto del mondo o, peggio ancora, continui a venire considerata una “manifestazione culturale” così come la presentano i media conniventi con tale abominevole “festività”.

Tristemente questo scempio arcaico viene anche promosso quale attrazione turistica, i visitatori che si recheranno ad assistervi sono tra i principali responsabili del massacro.

Per quanto possa essere di una qualche utilità, Peta UK ha organizzato una petizione on-line alla quale tutti possono accedere firmando e sottoscrivendo il proprio sconcerto e la propria opposizione a questa estrema, istituzionalizzata esibizione della crudeltà umana.

Contro McDonald’s e le sue politiche di aggressione, sfruttamento e sterminio. Contro il carnismo dottrina e prassi votate alla distruzione del mondo vivente, all’accumulazione iniqua di ricchezza e al sottosviluppo culturale. GO VEGAN – CHANGE THE WORLD.

N.B. il testo che segue contiene un errore che al momento non riusciamo a rettificare: l’evento a Firenze si tiene il 19 Aprile naturalmente ( non Marzo ).

T E C H N O T E R R A

technoterra al No Cage Aprile 2015TECHNOTERRA SOUNDSYSTEM con special guest THE DUBWISER per una notte di musica elettronica al NO CAGE di Prato, importante realtà vegan antispecista regionale.

La domenica seguente, il 19 Marzo, parteciperemo a Firenze alla giornata di lotta curata da Antispecisti Pratesi nell’ambito della campagna nazionale #occupyMcDonalds 

Riprendiamo dal sito del gruppo organizzatore della mobilitazione Earth Riot:

Mc Donalds è un’icona del capitalismo, del consumismo, simbolo di quell’industria della carne e dei derivati che uccide miliardi di animali ogni anno.

McDonalds la multinazionale per eccellenza dello sfruttamento globalizzato, colpevole di promuovere la deforestazione, alimentare il problema della fame nel mondo e lo sfruttamento dei lavoratori e del lavoro minorile.

Essere antispecisti significa rifiutare e condannare ogni forma di schiavitù, sfruttamento e discriminazione.

Per queste ragioni non possiamo accettare che all’interno dei fast food McDonald’s e simili venga proposta un’altenativa vegan, subdolo e disperato tentativo da parte della multinazionale di risollevare i…

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I nostri occhi sono aperti

Dove ci trovi in Rete:

https://vimeo.com/associazionedideeonlus

http://www.youtube.com/user/lupanubis

http://www.flickr.com/photos/associazione_didee/

https://www.facebook.com/GrossetoONLUS

https://twitter.com/lu_pauk

Se credi che la comunità in cui vivi e la vita che vi conduci possano venire modificate in modo evolutivo per accomodare idee e prospettive che l’assetto culturale dominante non consente e non prevede.

Se desideri metterti in discussione ed entrare a far parte di un gruppo di attivisti motivati che si battono per l’affermazione di principi quali l’autogestione organizzativa, l’autonomia da imperativi economici non condivisi, l’indipendenza dai partiti e da istituzioni loro emanazioni per promuovere le nostre finalità associative.

Se ne hai abbastanza dei valori conformistici, discriminatori e utilitaristici imposti da una civiltà e da un sistema di vita che appiattisce e plasma l’esistenza delle persone su dei modelli che nulla lasciano alla libera iniziativa e alla voglia di fare, che ci riducono tutti a degli automi che devono soltanto obbedire e consumare.

Se, come noi, hai cose da dire che non troverebbero lo spazio e la possibilità per venire espresse attraverso i normali canali comunicativi e relazionali nei quali l’attuale costrutto umano ci ha ingabbiati, allora fatti sentire, fatti vedere, i nostri occhi sono aperti.

Photography credits to Yaron Eini http://www.photography.co.il/

Event held in Grosseto as part of the international 269 Campaign to underline the suffering of Animals by hands of the Meat Industry.

Three activists of our organization let themselves be publicly branded by hot iron so to represent the barbaric, routinely process that all Animals being bred for human exploitation undergo in the world, the practice of assigning them a number is only the beginning of a their miserable life of confinement, torture, pain, loneliness, the beginning of their slavery.

As activists who fight against Specism we condemn all types of discrimination be it exercised by the strong Human onto other sentient beings, the Animals, as well as by humans onto humans.

Every time that we are made to bow by the pressure of whom has the power over our lives WE are 269.

Every time that we ignore the plead of victims WE ourselves are accomplices to that injustice.

There can’t be peace without justice, there can’t be real Progress without Compassion.

“…If you visit the Killing Floor of a SlaughterHouse it Will brand your Soul for Life…” ( Howard Lyman )

http://www.269life.com/

http://thethinkingvegan.com/news/celebrating-world-vegan-day-269-style/

PICTURES here : http://www.flickr.com/photos/associazione_didee/sets/72157633090131816/

269, in memoria di un Vitello

** Ogni anno più di 50 miliardi di Animali, senza contare I pesci, inclusi mucche, maiali, polli, capre, tacchini ed altri ancora vengono menomati, abusati, ammucchiati gli uni sugli altri, mutilati e uccisi nei macelli, nel mondo, per venire trasformati in cibo.

In aggiunta alle deprivazioni estreme, alla negligenza e alla tortura che questi Animali devono sopportare ogni giorno, come è stato mostrato da numerosissime indagini realizzate con telecamere nascoste, questi Animali sono soggetti a crudeltà efferate e a trattamenti sadistici da parte degli operatori degli impianti e degli allevamenti i quali tirano loro pugni, li accoltellano, li spellano e li dismembrano, spesso mentre sono ancora in vita.

Il 2 di Ottobre 2012, in una piazza pubblica a TelAviv, tre attivisti per la liberazione degli Animali si sono lasciati marchiare il numero 269, lo stesso numero col quale fu marchiato un vitello in un allevamento intensivo nella stessa città, per richiamare l’attenzione e per mostrare considerazione per la sofferenza di tutti gli Animali rinchiusi nei luoghi di sfruttamento, i quali vengono sottoposti a questi crudeli trattamenti per estrarre dai loro corpi carne,  secrezioni,  pelli.

Si può accedere alle riprese relative a questo evento seguendo il link : http://youtu.be/RA4q1pU957c questa azione ha dato il via ad un movimento globale al quale centinaia di altre persone, in decine di città nel mondo, hanno deciso di partecipare facendosi tatuare o marchiare a fuoco il numero 269**

…la paura E’ PAURA
il sangue E’ SANGUE
la sofferenza E’ SOFFERENZA…

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/03/24/269-life-a-grosseto-italy/

Interviste a dei passanti i quali esprimono in maniera monocorde e disarticolata pesanti critiche ai contenuti del poster – breve parte dell’intervista rilasciata al giornalista di RTV38 da uno degli attivisti di Associazione D’Idee.
Abbastanza positivo e d’impatto, fornisce un’idea del contesto in cui si è realizzata questa importante Campagna di sensibilizzazione alla condizione degli Animali così detti ” da reddito”.

Un altro servizio realizzato dall’emittente grossetana TV9 sempre sulla stessa vicenda la quale ha dato modo agli attivisti di questa Associazione di accedere a numerosissime occasioni per parlare con i Media di Antispecismo e della scelta Vegan in quanto strumento per muoversi nella direzione di una Società più giusta e meno violenta per tutti, animali umani e non umani, in  una realtà come quella di Grosseto è davvero un risultato straordinario.

IN UN MOMENTO DI MAGGIORE ATTENZIONE ALLA FILOSOFIA VEGAN E ALL’IDEA ANTISPECISTA PROMOSSA DA CAMPAGNE PUBBLICITARIE MIRATE, A SMUOVERE LE COSCIENZE, A GROSSETO COME ALTROVE, TROVIAMO CONGRUA LA RIPROPOSIZIONE DEL “MANIFESTO ANTISPECISTA” COSì DA FAVORIRE UNA DIVULGAZIONE PIU’ CAPILLARE DEI SUOI CONTENUTI, COSì DA COMPIERE UNA AZIONE DI DIFFUSIONE DEI VALORI E DEI PRINCIPI CHE DISTINGUONO TALE PENSIERO. NOI PUNTIAMO AD UNA SOCIETA’ LIBERA DALLO SPECISMO CHE CONTAMINA CON IL PARADIGMA DEL “DOMINIO” LE RELAZIONI INTRA E INTER – SPECIFICHE, CHE CI RENDE INSIEME CARNEFICI E VITTIME DELL’IDEOLOGIA NELL’ESERCIZIO RECIPROCO DI AGITI VIOLENTI E DISCRIMINANTI GLI UNI CONTRO GLI ALTRI. PER NOI IL VEGANISMO NON E’ UNO STILE DI VITA, PER NOI IL VEGANISMO E’ UNO STRUMENTO PER EDIFICARE UNA SOCIETà MIGLIORE E LIBERATA DALLA COERCIZIONE DEL FORTE SUL DEBOLE, LIBERATA DALL’OPPRESSIONE SU COLORO I QUALI NON POSSONO DIFENDERSI, CHE SIANO ESSI PERSONE UMANE O NON UMANE.

A.D.I.

http://www.manifestoantispecista.org/wp-content/uploads/2012/08/proposte-per-un-manifesto-antispecista.pdf

Fondamentale per riconoscersi e per orientarsi ulteriormente in una filosofia di vita vegan e antiautoritaria.

SE DESIDERI DISTRIBUIRE COPIE DELL’OPUSCOLO CONTATTACI

SE DESIDERI SEMPLICEMENTE LEGGERNE I CONTENUTI ECCO IL TESTO COMPLETO DELL’OPUSCOLO: 

Proposte per un Manifesto Antispecista

 Prefazione

 Questo testo nasce dall’esigenza sempre più urgente di fornire delle possibili definizioni utili a chiarire e delineare l’identità antispecista, e permettere migliori e più precise modalità di intervento nei rapporti intraspecifici e interspecifici umani. La definizione di antispecismo è da ritenersi quindi uno stimolo per successive implementazioni o modifiche, e non intende assolutamente essere esaustiva. Definizioni e concetti presenti in questa pubblicazione sono il frutto di confronti diretti e indiretti con numerose persone che nell’arco di molti anni liberamente hanno contribuito alla crescita della consapevolezza antispecista. Il presente testo è il risultato di un lavoro di organizzazione e redazione di tali contributi raccolti da atti di incontri pubblici, seminari, da scambi…

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Fin dalla prima esperienza pubblica di questa Onlus, nel Gennaio del 2011, quando mostrammo in una piazza a Grosseto, le immagini e le sequenze di ciò che tipicamente avviene nei mattatoi e negli allevamenti di animali da carne, i Media e la gente hanno iniziato ad mostrare una sensibilità, qualcuno dice un “senso di colpa”, verso questo tipo di sfruttamento altrimenti tenuto ben nascosto dai loro occhi.

La novità era anche quella che dei ragazzi promuovessero questa cosa in strada , in maniera indipendente, informale, che si ponessero come “risorsa” per discutere la “questione animale” liberamente con i passanti che desiderassero approfondire. In seguito a quella prima uscita fu organizzato anche un dibattito pubblico sull’”abolizione della carne” http://youtu.be/KKIw4c27nXE

Associazione D’Idee ha organizzato da allora una trentina di tali eventi in strada, sempre a tema https://associazionedideeonlus.wordpress.com/ sempre portando tra la gente le immagini più tragicamente vivide ed evocative che nei circoli dell’attivismo animale ben conosciamo,  promulgando la cultura Vegan come mezzo per raggiungere la finalità di una società liberata dalla violenza dello Specismo che la permea  a tutti i livelli.

Per noi la lotta per i diritti degli Animali è lotta politica per l’affermazione dei diritti di TUTTI gli inermi che soffrono e periscono per mano di chi esercita un potere su di loro.

Nel settembre 2011, durante un presidio autorizzato al circo Amedeo Orfei attendato a Grosseto, la polizia tentò di impedirci di utilizzare un megafono nel pomeriggio, e in serata venimmo aggrediti dai circensi sotto i loro occhi senza che essi muovessero un dito per fermare l’aggressione, anzi,  si rifiutarono di identificare gli aggressori, uno di loro tentò di strapparci di mano la telecamera con la quale avevamo ripreso l’intera aggressione  http://www.youtube.com/watch?v=vJUV8xM4-6M  .

Alcuni mesi dopo due di noi appresero attraverso il loro legale che la pattuglia di polizia alla quale era affidato l’ordine pubblico quella sera li aveva denunciati per “ostruzione al traffico”, “ostruzione all’ingresso al circo”, “inottemperanza alle indicazioni di pubblico ufficiale”, in Procura quelle denunce furono tutte archiviate. Ad Aprile quest’anno, di nuovo, durante una manifestazione in opposizione al circo Orfei http://www.youtube.com/watch?v=tp9AeZOE2LY , il vice questore, il quale comandava il presidio di polizia presente sul luogo, con la sua azione inibitoria, di fatto ci impedisce la distribuzione di volantini ai potenziali spettatori che si avvicinavano all’ingresso del tendone, obbligandoci a rimanere ben oltre i 30 metri accordati giorni prima in Questura. Lo stesso ufficiale non si oppose alla pratica ( illegale ) di coprire gli slogan dei dimostranti con messaggi pubblicitari sparati a tutto volume dal furgone amplificato dei  circensi, ma si pose altresì in maniera rigida e autoritaria coi dimostranti imponendo la sua visione su come si “conduce una protesta”.

Ad oggi, dopo due anni di attività non violenta, la sensazione è che qualcosa sta davvero cambiando.

Il Consiglio Comunale, il mese scorso, ha approvato una mozione per ottenere norme più restrittive riguardo all’attendamento dei  circhi con animali esotici sulla quale alcune associazioni  avevano lavorato per anni http://www.ilgiunco.net/2012/12/13/rivoluzione-circhi-a-grosseto-passa-la-mozione-per-tutelare-gli-animali/

Sempre con maggiore evidenza, durante i nostri presidi di protesta, dopo avere considerato le argomentazioni contro il circo degli animali sempre più genitori “girano i tacchi” spiegando ai loro figli che la violenza e la reclusione non sono affatto uno spettacolo.

Il mattatoio storico di Grosseto, attivo da decenni, ha chiuso i battenti dichiarando che da queste parti la “carne rossa” è sempre meno consumata http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2012/11/30/news/chiude-storico-mattatoio-diciannove-senza-lavoro-1.6121280

Il numero di persone, soprattutto molto giovani, che seguono la filosofia del veganismo etico è aumentato, il nostro gruppo è cresciuto esponenzialmente così come la base di simpatizzanti che ci sostiene ad ogni evento.

Le cene sociali e le proiezioni, ad esempio, completamente autoprodotte e autofinanziate registrano sempre più successo, superando talvolta i cento partecipanti e grazie alle quali abbiamo sostenuto realtà come Vita da Cani di Arese https://www.youtube.com/watch?v=_NnAjin11NI Ippoasi di Marina di Pisa http://www.youtube.com/watch?v=5EJPNkkFn3s&feature=share&list=UU48ZxVOiBG8Xc4igvLcr3Zg e Animals Asia Italia alla quale organizzazione abbiamo devoluto, per il secondo anno, la somma necessaria all’adozione a distanza di un Orsa della Luna salvata da una fattoria della bile in Asia  https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2012/09/07/cena-vegan-benefit-per-animals-asiaorsi-della-luna/

Un grande cambiamento avviene quando una società di persone inizia a pensare liberamente, smettendo di vivere con concetti e idee imposte da qualcun altro. Il nostro obiettivo è proprio quello suscitare l’interesse e le domande delle persone con le quali veniamo in contatto. Le scelte le lasciamo fare a loro. Non ci interessa fare salotto e scambiarci promesse di consenso con le istituzioni, siamo votati al fare e a realizzare concretamente un passaggio evolutivo culturale in una città, Grosseto, da sempre orgogliosa del suo isolamento e del suo provincialismo.

Questo il contesto in cui il giorno 12 Dicembre 2012 due di noi vengono convocati in questura per la notifica di denunce relative al Flash-Mob svoltosi per le vie del centro storico a Grosseto al margine di un gazebo informativo http://youtu.be/b-v3jlGWO3s , autorizzato dal Comune,con mostra fotografica, distribuzione di letteratura e proiezione di video sull’Antispecismo. Quella sera otto persone improvvisarono una passeggiata senza vestiti addosso ma con cartelli che ritraevano animali prigionieri negli allevamenti di pellicciai e lo slogan “ meglio nudi che in pelliccia”. Quella sera NON è stato rotto o sporcato niente, NON è stato esercitato alcun atto di intolleranza verso nessuno, si è semplicemente camminato per 15 minuti in formazione sparsa, tra la gente che affollava le vie del corso e sostato brevemente davanti a due pelliccerie. L’iniziativa è stata un successo, a suffragio di questo il 26 di novembre un quotidiano locale usciva con un articolo sulla vicenda.

La questura invece non ha gradito la nostra uscita e, in continuità con una volontà repressiva a noi riserbata anche più  recentemente con ancora una denuncia, questa volta per “diffamazione” per la pubblicazione di un video su YouTube http://youtu.be/yLZ3_ctRsgo , è andata rispolverare un articolo di legge del Tulps ( Regio Decreto 1931 ) per denunciare due di noi nuovamente https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2012/12/12/grosseto-ma-quale-democrazia/ ( sempre gli stessi! ) per “mancato avviso di riunione in luogo pubblico”. Sembra una barzelletta, ma secondo gli agenti qualsiasi assembramento di persone in strada richiederebbe  la loro autorizzazione. Noi leggiamo in questa ennesima azione intimidatoria un chiaro segno da parte delle autorità di quanto essi si sentano disorientati, disposti a tutto pur di fermare dei liberi cittadini i quali, organizzati informalmente e orizzontalmente stanno impattando fortemente il pesante clima di rassegnazione ad un piattume culturale che plasma ogni giorno, ogni momento gli abitanti di questa città,  che li cronicizza in una condizione di consumatori ciechi e inconsapevoli di merci inutili, magari passeggiando con la testa vuota in qualcuno dei numerosissimi centri commerciali cittadini o imbambolati, seduti alla televisione o al locale macdonald’s.

Questo sistema ci desidera innocui, inoperosi, incapaci membri di una società sempre più piegata ad un modello unico di pensiero, possibilmente quello perpetuato da chi ci domina, da chi domina tutti i processi relazionali che si svolgono in natura tra gli esseri viventi che la popolano.

Ma quelli di Associazione D’Idee noi non ci stanno.

CIRCO CON ANIMALI A GROSSETO? MAI PIU'

Ecco chi si mette in gioco per l’avanzamento dell’agenda dei diritti degli animali a Grosseto.
Nel caso in cui, come accade, i partiti e le altre associazioni danno l’idea di “darsi da fare” anche loro tanto meglio http://www.ilgiunco.net/2012/12/13/rivoluzione-circhi-a-grosseto-passa-la-mozione-per-tutelare-gli-animali/ Sappiamo che mozioni e dichiarazioni NON cambiano il cervello e gli agiti delle persone, SOLTANTO le persone CAMBIANO le persone.