L’ANIMALISMO VIZIATO DELLA DESTRA A GROSSETO

Pubblicato: 7 giugno 2012 in antispecismo
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Mercoledì scorso, 6 maggio 2012,  a Grosseto, l’associazione culturale Casaggì , Destra Identitaria ha organizzato una postazione nel centro città per “sensibilizzare” su alcune questioni tra le quali quella di un ferma opposizione contro ogni forma di violenza sugli animali, lo slogan “Vivi e lascia vivere: tolleranza zero su vivisezione, maltrattamenti ed abbandono” lascia sperare bene a chi in questa stessa città si mobilita da tempo per rendere consapevole i suoi abitanti dei medesimi argomenti.

L’iniziativa di questo gruppo ha riscosso pieno appoggio da due dei quotidiani locali, Il Tirreno e Il Corriere della Maremma, i quali hanno diligentemente pubblicato il loro materiale sulle proprie pagine. Ci piace pensare che ad una così composita rappresentanza politica e mediatica stia a cuore la sorte di chi non ha voce propria per rivendicare i propri diritti, appunto, gli animali.

Nell’articolo si legge che  «si tratta non di qualunquismo ma di un vero e proprio messaggio politico di destra sociale. Una terra di Maremma ed una Grosseto da sempre vicina e attenta agli animali, lungi da imbrattamenti sui muri o sterili polemiche, si adopera affinché questo principio venga concretamente attuato e, infatti, il manifesto dell’iniziativa prevede tra l’altro “parlare e non fare: tolleranza zero”».

Davvero bello il concetto di “zero tolleranza” verso chi maltratta gli animali, e siamo  sicuri che in onore della loro coerenza tra fatti e idee i militanti di questo gruppo saranno tutti vegetariani, sappiamo infatti per certo che gli abusi più numerosi e odiosi subiti dagli animali avvengono proprio negli allevamenti e nei macelli.

http://youtu.be/vTk4I38CLj0

http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/allevamenti-macelli-bovini-italia/

Solo che poco più giù nell’articolo si parla del fatto che questa “manifestazione ha già avuto un primo pratico riscontro nella presenza di alcuni aderenti a Casaggì Grosseto nelle zone dell’Emilia colpite dal recente terremoto, per aiutare i proprietari di allevamenti di animali abbandonati dalle istituzioni statali”.

Indipendentemente dall’orientamento politico di questa organizzazione, che non desideriamo dibattere qui, ci è sorto un dubbio: vuoi vedere che per la destra sociale animali quali capre, galline, mucche, vitelli, cavalli, maiali insomma tutte quelle creature che la nostra civile società mercantile ha marcato come “animali da reddito”….. vuoi vedere che per Casaggi quelle creature NON sono animali!?!

Mi sembra evidente che se si chiamano a raccolta per aiutare gli AGUZZINI degli “animali da reddito” colpiti dal terremoto, cioè gli allevatori, qualcosa non quadra.

Sarà mica che per la destra sociale gli “animali” sono soltanto i cani, i gatti, forse i conigli, dipende dal tipo di affezione che l’uomo, incontrastato dominatore della natura, richiede al momento?

Sorge di conseguenza un altro dubbio: vuoi vedere che la destra sociale, come ogni altra organizzazione autoritaria di qualsiasi schieramento partitico tradizionale – sta cercando di strumentalizzare l’intera questione per derivarci un utile?

Consenso? Visibilità? Agibilità “democratica”? Riscossione di sentimenti nobili da parte di quei cittadini che hanno sviluppato una sensibilità verso il tremendo carico di ingiustizia e sofferenza  che gli animali, TUTTI gli animali subiscono?

Gli animali soffrono in angoscia negli allevamenti, negli stabulari, negli zoo, nei circhi, nei laboratori, nei mattatoi.

TUTTI loro sono costretti a subire ogni giorno la supremazia dell’uomo.

http://www.tvanimalista.info/video/vivisezione/motivazioni-no-vivisezione/

Sono animali maltrattati  anche – e soprattutto – quelli che, eventualmente, dopo i presidi degli animalisti di  destra, finiscono nei loro piatti arrosto o in umido, nei loro panini, affettati.

Gli animali sfruttati per latte e uova, poi uccisi quando ritenuti non più produttivi subiscono sicuramente un maltrattamento, o no ?

http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/produzione-uova-pulcini/

http://www.vegetariani-roma.it/latte-non-sai-cosa-bevi.html

Tutti gli animali prigionieri di questo mondo, i quali  giacciono in uno stato di  misero abbandono sul fondo più buio, quello di chi NON è rappresentato da nessuno, gli animali i quali, a causa dei nostri ragionamenti commerciali e specisti che giustificano l’agonia cui vengono sottoposti senza alcun rimorso, senza un pensiero, tutti loro possono soltanto continuare a soffrire.

L’unica mano che essi apprezzerebbero avvicinarsi alle loro gabbie, l’unica che NOI apprezzeremmo se fossimo nelle medesime condizioni, è quella che LIBERA dal tormento del giogo, dallo sfruttamento,  quella di chi CI libera dalla violenza, dalla sopraffazione del più forte sull’inerme, la mano che sconfigge ogni ideologia fondata sul  dominio.

Se la nozione  “tolleranza zero” di “destra identitaria” significa LIBERAZIONE ANIMALE, allora le “lotte” di costoro hanno titolo a venire riconosciute per  autentiche e godranno del nostro relativo supporto.

Temiamo  però che così non sia e a scanso di incomprensioni chiediamo quindi ai militanti della destra sociale e a coloro che si identificano con quel tipo di filosofia di fare uno sforzo di decenza,  di calare la maschera.

Che si lascino al loro destino gli aguzzini di animali, che si consegnino al fallimento e all’inattività produttiva ogni macellaio e ogni altro “lavoratore del settore”, che si denunci con sdegno ogni vivisettore, ogni circense, ogni allevatore, ogni azienda basata sulla monetizzazione della vita.

Chiediamo alla società civile di riconoscere che la liberazione umana E’ il bene supremo e che questa passa dal riconoscimento inalienabile che OGNI creatura vivente possiede un valore intrinseco del quale la natura la ha dotata, ogni creatura ha in se il diritto ad esistere, che nessuno, NESSUNO, può decidere convenientemente di modificare così da sfruttarla,  venderla, discriminarla, deportarla, metterla in catene, di ucciderla, di mangiarla per nessuna “buona” ragione.

Le alternative ESISTONO, basta adeguarsi.

http://www.viverevegan.org/

http://www.saicosamangi.info/

Rinunciare alla violenza e diventare Vegan è l’unico sistema per abbattere il maltrattamento dell’animale uomo sull’animale non umano, dell’uomo sull’uomo.

http://youtu.be/8DQoJTwEN0Q

http://ildolcedomani.blogspot.it/

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