Archivio per la categoria ‘presidi/proteste’

Non tutti i rituali di conquista dell’uomo sulla bestia elaborati dall’agri-cultura  mettono in scena lo spettacolo della violenza.

circus-animals-no-fun Alcuni infatti, ricorrono a quelli dell’umiliazione.

I rituali violenti tendono a rafforzare i miti sulla malvagità degli animali e della Natura; quelli dell’umiliazione tendono invece a rafforzare le credenze relative alla stupidità, all’inferiorità e alla volontà degli animali di essere sottomessi al dominio dell’uomo.

Il circo esalta i valori dell’ideologia del dominio riducendo gli animali al livello di giocattoli e pagliacci e, quindi, svalutando la Natura a balocco sottoposto al capriccio umano.

Addobbati con bardature e abiti elaborati e fortemente condizionati da rigide tecniche di addestramento, gli animali del circo mettono in scena comportamenti smaccatamente misurati e innaturali, ideati per far divertire il pubblico.

Ridendo e meravigliandoci di fronte agli esercizi degli animali circensi, riaffermiamo il loro ruolo di buffoni, la loro semplicità e utilità.

Le esibizioni forzate degli animali insegnano ai bambini e ricordano agli adulti che l’uomo è il padrone dell’intero mondo vivente.

Il ruolo del circo come sistema di svalutazione degli animali e della Natura cominciò molto prima dell’era cristiana, allorquando gli antichi egizi iniziarono ad ammaestrare animali e a raccoglierli in parchi molto simili agli zoo attuali.

I greci furono i primi ad ammaestrare leoni, orsi e cavalli e a insegnare loro a danzare, inchinarsi e a fare altri giochi di abilità.

Inventarono anche il primo serraglio itinerante diffondendo così anche nelle zone più periferiche ( laddove l’élite dominante ritenesse ve ne fosse un bisogno ) il messaggio della svalutazione della Natura.

Furono però i romani ad inserire il circo nell’agenda culturale dell’Occidente. Roma infatti innalzò a livelli mai visti in precedenza tale forma di esibizione della supremazia umana sul resto del creato. Nel momento di maggior splendore, il Circo Massimo poteva contenere quasi 200.000 spettatori che assistevano a corse con carri, a combattimenti tra gladiatori e a combattimenti tra animali selvatici.

La loro frequenza, dimensioni e crudeltà sono leggendarie.

Estratto da Un Mondo Sbagliato dell’autore Jim Mason.

 

RussiaCircus_250x250A 1600 anni da allora la tradizione di violenza e di subordinazione ai danni delle specie altre-da-umane continua nonostante i supposti cambiamenti evolutivi della civiltà umana, nonostante le proteste, le manifestazioni, le prese di posizione di moltissime persone in tutto il mondo contro tali tristi, diseducativi spettacoli.

La città di Grosseto continua ad ospitare sul suolo pubblico almeno due volte all’anno questi imprenditori della crudeltà, le amministrazioni locali concedono loro spazi e agibilità.

 

Le autorità di Grosseto autorizzano i puntuali presidi critici contro lo sfruttamento degli animali nei circhi, principalmente allestiti da questa Associazione , ma condizionati da  tali prescrizioni che, di fatto, relegano la loro azione in angoli distanti dall’attendamento, impedendo ogni contatto  col pubblico che si reca a vedere questi spettacoli.

Nel Settembre del 2011 i nostri attivisti subirono una vile aggressione da parte dei circensi Amedeo Orfei di fronte agli occhi della polizia, malgrado le botte e i livelli di incompetenza mostrata in piazza dagli agenti nel garantire la sicurezza per i manifestanti alcuni di loro furono denunciati .

Il circo di Vienna è attendato a Grosseto dal 5 di Settembre 2014 in piazza Barsanti, zona Via Scansanese, periferia Est della città.

DOMENICA 7 SETTEMBRE PRESIDIEREMO PIAZZA BARSANTI DALLE ORE 16,30.

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E’ difficile credere che nelle cosi dette società civili umane, una delle più crudeli e violente rappresentazioni della supposta superiorità umana su di una altra specie possa continuare a svolgersi in Spagna, in Francia, in Portogallo e in altri paesi non europei.

La Corrida è uno “spettacolo” barbaro e sanguinoso che avrebbe dovuto essere bandito molto tempo fa. Per molti di noi rimane incomprensibile come chiunque possa essere disposto a pagare l’ingresso in una arena per “godersi” l’uccisione lenta di una creatura isolata e vulnerabile nelle mani dei suoi aguzzini, una creatura, il Toro, che non ha fatto niente di male ai suoi tormentatori, venire infilzato e pugnalato più volte da degli imbecilli vestiti da pagliaccio che si fanno grandi in fronte ad una folla di persone insensibili e ignoranti. Questi depravati non soltanto sborsano i soldi per acquistare i biglietti, ma, all’unisono gridano “olè” ogni volta che una banderilla o una lancia viene piantata impietosamente su dorso e collo del malcapitato animale il quale spende gli ultimi istanti della sua triste vita in agonia e in umiliazione.

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I media propongono la Corrida glorificandone i reali contenuti, presentano il Matador come un personaggio eroico il quale mette a rischio la propria incolumità personale affrontando con coraggio una folle, inferocita bestia di 700 chili in un duello all’ultimo sangue. Questa manipolazione dell’intero evento Corrida è motivata dalla volontà di sostenere il primato umano nel dominio della Natura, per affermare il misterioso rituale dell’uomo e della bestia tanto integrato nella cultura e nelle tradizioni della Spagna e degli altri paesi nei quali si continuano ad organizzare simili manifestazioni. Si tratta di una specie di esorcismo che ha assunto da tempo una dimensione economica significativa grazie alle sponsorizzazioni e ai diritti relativi alle riprese video degli eventi, agli inserzionisti e alle altre agenzie che patrocinano questo genere di “spettacolo” , l’industria del turismo in primis.
A dire il vero però, molti turisti, dopo aver testimoniato in maniera diretta questa insana mattanza, ad eccezione dei più callosi psicopatici tra loro che probabilmente amano vedere gli altri soffrire, non considerano susseguenti visite alle arene dove si tengono questi macabri eventi.

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Il Toro per natura, non è un animale aggressivo, la ragione per cui appare arrabbiato al suo ingresso nell’arena e pronto a caricare chiunque gli si presenti davanti e che egli, nei due giorni precedenti all’incontro coi suoi assassini, ha subito orrendi abusi di ogni tipo. Infatti l’animale che gli spettatori vedono non è un individuo normale e in salute, ma un animale debilitato dal punto di vista fisico e psichico, un animale mezzo accecato le quali possibilità di difendersi dai suoi tormentatori sono quasi inesistenti. Al Toro viene infilata nelle orecchie della pasta ottenuta macerando carta di giornale nell’acqua, vasellina introdotta negli occhi, cotone idrofilo nelle narici, spilloni piantati nei genitali. Spesso una miscela caustica viene cosparsa sugli arti dell’animale per renderlo incapace di coordinare al meglio i propri movimenti, in questo modo il Toro viene dissuaso da accovacciarsi sul terreno. All’animale vengono somministrate droghe per renderlo più prevedibile nei comportamenti a seconda che lo si desideri più o meno combattivo, lassativi per debilitarne ulteriormente la possenza fisica.
Prima del “combattimento” l’animale viene tenuto segregato in un recinto di dimenzioni ridotte e al buio completo per disorientarlo al momento del suo ingresso nell’arena. Quando il Toro viene “liberato” dalla sua prigionia, durata appunto due giorni, egli corre, attraverso un tunnel, disperatamente verso la luce credendo forse, erroneamente, che sia giunto per lui il momento di svincolarsi dalla reclusione. Quello che il Toro trova alla fine del tunnel non è la libertà, ma folla assordante a lui ostile e i suoi assassini umani pronti a straziarlo.
Il “combattimento” si distingue in tre fasi separate e l’intero atto dell’uccisione dell’animale può durare, con alcune varianti, fino a venti minuti. L’apertura della terrificante “cerimonia” è connotata dal suono di una tromba. Non è raro che al loro ingresso nell’arena alcuni individui abbiano collassato a terra a causa delle sevizie subite in precedenza, nell’evenienza che questo accada sono pronte squadre di assistenti a cavallo i quali forzeranno l’animale ad alzarsi con l’ausilio di corde.
La sequenza degli eventi comincia quando il Toro fronteggia i picadores a cavallo, lo scopo della loro azione è quello di far stancare l’animale e di ferirlo con un arma dotata di una lama chiamata Pica. Una volta colpito con questo attrezzo sui muscoli del collo le ferite sul corpo dell’animale si allargano per azione dei suoi stessi movimenti. Il Toro comincia pian piano a dissanguarsi.
Alla fine di questa prima fase, gli assistenti del matador iniziano con le banderillas, dei veri e propri arpioni che vengono piantati in diverse parti del corpo dell’animale, almeno sei di questi attrezzi vengono utilizzati ed ogni volta che uno di questi raggiunge il bersaglio inteso il Toro emette un disperato urlo di dolore prima di scuotersi freneticamente nel tentativo vano di liberarsi di questi.

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Un nuovo squillo di tromba segnala l’inizio dell’ultima fase, questi sibilanti suoni di distinguono da altri suoni caratterizzati da lente e gutturali nenie che vengono emessi dagli addetti e che rendono ancora più allucinante l’intero incubo che l’animale stà vivendo per mano dei suoi persecutori. In questa fase il Toro verrà ucciso. L’uccisione dura circa sei minuti ed è compiuta dal matador. Nelle rare circostanze in cui egli non riesca a farlo i suoi assistenti lo faranno per lui intervenendo alla fine per “finire” la creatura moribonda.
Il compito del matador è quello di recidere l’arteria vicina al cuore con l’inserzione netta e profonda di una spada, cosa questa che non accade quasi mai. Ci vogliono almeno due o tre tentativi prima che il sopravvento della morte risparmi all’animale ancora maggiori sofferenze. A questo punto il cuore e i polmoni del Toro sono stati forati e l’animale vomita sangue, quasi miracolosamente egli tenta di rialzarsi, talvolta riuscendoci, si inginocchia, ricevendo nel processo ulteriori mutilazioni per mano degli uomini che lo circondano. Una volta esamine a terra, ancora cosciente, al Toro non viene concessa alcuna dignità , il suo corpo infatti subirà una serie di altre mutilazioni: le orecchie e la coda vengono tagliate via ed il suo tumefatto e sanguinolente corpo viene trascinato via da un apparato fatto di legno e catene, dagli spalti si levano urla di gioia e  abusi diretti ai protagonisti di tale vergognosa rappresentazione, al passaggio di quello che resta del corpo del Toro alcuni spettatori lanciano verso di questo ogni tipo di oggetti per confermare il loro disprezzo e totale ripugnanza nei confronti dell’animale. In certi casi, quando l’animale lascia in simili circostanze l’arena può essere ancora vivo.

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Ma il Toro non è sempre l’unica vittima delle arene di Corrida, centinaia di cavalli infatti periscono ogni anno a causa del loro utilizzo nelle operazioni di lenta, programmata uccisione dei tori.
Anche ai cavalli vengono occluse le cavità delle orecchie, vengono bendati e le loro corde vocali tagliate per togliere loro persino l’abilità di gridare per il dolore. Non accade raramente che questi animali inciampino rovinando a terra sulle proprie interiora fuoriuscite a causa delle ferite riportate nei contatti con il Toto  ridotto alla follia e al degrado dai suoi vessatori. I cavalli tremano e sudano dalla paura e vengono forzati anche più volte dai loro montatori umani ad entrare nell’arena a seconda delle necessità. I cavalli dei picadores, reduci da latre attività di sfruttamento, sono animali la quale vita lavorativa è giunta al termine e ritenuti “spendibili”, finiranno infatti i loro giorni nell’arena, anche loro, destinati ad una morte cruenta e dolorosa.
Nonostante tutto questo c’e’ chi sostiene la Corrida argomentando sul valore simbolico attribuito a questa dalla tradizione, c’e’ chi definisce come “eventi culturali” queste tragedie non tenendo affatto di conto che Cultura significa avanzamento e arricchimento delle popolazioni beneficiarie, noi con tutta franchezza troviamo ridicolo appellarsi a questo concetto per sostenere avvenimenti nei quali si tortura, si spettacolarizza e si uccide a poco a poco un animale che non può ne difendersi ne abbandonare il “teatro” dell’aggressione.

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E’ vero che esistono e che vengono promossi dalla “civiltà umana” eventi e attività altrettanto sanguinosi e crudeli ai danni dei nostri fratelli, gli altri animali, basta pensare alla Vivisezione  https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/04/20/sezionare-la-vita-la-professione-medica-e-i-moderni-sacerdoti-dellideologia-del-dominio/ alla Caccia Sportiva https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/11/15/cacciatori-brava-gente-una-testimonianza/,  ai combattimenti tra cani, allo sfruttamento degli orsi asiatici http://www.animalsasia.org/ , allo sterminio degli animali cosiddetti da reddito e da pelliccia , ma questo non significa che si possa tollerare l’esistenza della Corrida ne piu ne meno di quanto non riusciamo a fare con tutte le altre nefandezze compiute dall’uomo sugli animali, i quali NON possono difendersi da soli, NON hanno nessuno che porti avanti le loro rivendicazioni o che possa esprimere il tremendo carico di disperazione e di miseria loro inflitto dai congetturali padroni del mondo vivente : la specie umana.

Come menzionato sopra, l’industria dell’intrattenimento che si fonda sull’abuso degli altri animali viene principalmente sostenuta dall’attrazione che essa riesce ad indurre sulle potenziali masse  paganti, persone disposte a muoversi e ad  acquistare biglietti, che poi lo facciano per curiosità o guidati da sentimenti maggiormente riprovevoli questo NON canbia la sorte delle vittime di tale industria.

BOICOTTIAMO LA SPAGNA fino a che questo paese non ha implementato una politica volta all’abolizione della Corrida, boicottiamo l’economia di tutti gli altri paesi coinvolti nella Corrida e attiviamoci fattivamente attraverso il trasferimento di queste e di altre informazioni su ciò che accade nelle arene dove la vita di esseri senzienti, sicuramente capaci di soffrire come lo siamo noi, viene insultata, degradata, obliterata con tali spaventose modalità.

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Grazie a  http://www.stopbullfighting.org.uk  per l’ispirazione sui contenuti di questo articolo.

Nella città francese di Alès si terrà una manifestazione contro la Corrida il 31 di Maggio 2014 per saperne di più, per partecipare visitare la pagina relativa all’evento Facebook  https://www.facebook.com/events/230385900475518/?source=1  sulla quale si trova anche la traduzione in italiano curata dal nostro gruppo. Gli organizzatori della manifestazione dispongono di un blog,  tutto in francese che può essere visitato seguendo il seguente link :  http://www.anticorrida.com/

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Video clip realizzato dall’artista / attivista francese Maxime Ginolin https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/12/27/maxime-ginolin-in-concerto-a-grosseto/ per promuovere l’abolizione della Corrida, il video contiene delle immagini estremamente cruenti sullo strazio che questi nobili animali subiscono per mano dell’uomo  http://youtu.be/HTBRSa1bRvw

Le foto dell’evento qui : http://www.flickr.com/photos/associazione_didee/sets/72157640790528983/

orfei locandina ADI feb2014 DATA CORRETTA

Sabato 08 Febbraio 2014 dalle ore 14,00 in poi presso Piazza Barsanti, periferia est della città, direzione Scansano, organizziamo un evento di protesta davanti all’attendamento Orfei in città.

La nostra costante, puntuale opera di divulgazione, negli anni, di un messaggio critico nei confronti di chi imprigiona e detiene Animali per renderli degli schiavi e dei pagliacci da fare esibire innanzi a platee umane ( nel migliore dei casi ) poco informate e ( nel peggiore dei casi ) insensibili alla loro immane sofferenza, ha rallentato la frequenza di questi tristi baracconi in città di almeno di due terzi.

Nel Settembre del 2011 subimmo perfino una brutale aggressione http://www.youtube.com/watch?v=vJUV8xM4-6M&feature=share da parte dello staff Orfei in quella stessa piazza e sotto l’assente presenza della polizia di stato la quale anzichè perseguire i colpevoli di tale vile azione contro manifestanti pacifici ebbero l’ardire di denunciare uno di noi per questo altro video http://www.youtube.com/watch?v=yLZ3_ctRsgo&feature=share pubblicato su di un noto social network qualche giorno dopo i fatti – per maggiori info sulla vicenda visitare qui : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/10/03/il-nostro-attivismo-alla-sbarra-a-grosseto/

Nelle circostanze, non possiamo fare a meno di notare che della media di tre circhi con animali all’anno che si registravano in arrivo a Grosseto fino al 2012, “siamo scesi” ad un solo attendamento annuo ( gli ultimi erano qua da noi sul finire del Febbraio scorso http://youtu.be/Is9L6J-3M5o ).

Grosseto, come del resto anche altri centri urbani relativamente popolosi, stà diventando una piazza scomoda per i circensi.
Benchè la questura ci imponga in maniera, da noi ritenuta, ingiustificata una distanza di centinaia di metri dal luogo dell’attendamento con lo scopo di minimizzare la nostra capacità di entrare in connessione col pubblico pagante, distribuendo loro volantini e letteratura, ma anche ingaggiando garbatamente in un dibattito sull’oggetto della loro presenza e del loro sostegno economico a tali anacronistiche, crudeli manifestazioni, per niente scoraggiati dalla congiuntura sfavorevole promettiamo agli Orfei una accoglienza degna del loro nome.

Per chi desidera partecipare alle varie fasi di preparazione dell’evento contattare senza indugi il 3281544997.

Per partecipare di persona il giorno dell’evento basta unirsi al gruppo di attivisti dalle ore 13,30 in poi, siamo sempre abbastanza chiassosi, cospicui e amiamo le “facce nuove”.
A questo proposito vi invitiamo a portare con voi tutto ciò che produce suoni , ad esempio trombe, coperchi di casseruole, fischietti…ma anche di vestirvi con estro…PER NOI MANIFESTARE IN SOLIDARIETA’ E SUPPORTO AGLI ANIMALI PRIGIONIERI DEI CIRCENSI E’ SEMPRE UNA FESTA! http://youtu.be/BUav2xm73Vw

Se desideri sostenere a distanza il nostro gruppo, puoi farlo non soltanto condividendo le iniziative attraverso il passaparola o attraverso la condivisione degli eventi sulla Rete, ma anche ( e sopratutto lasciatecelo dire ) economicamente.
Accettiamo donazioni piccole e grandi per finanziare la nostra opera sul territorio e per creare massa critica contro le numerose manifestazioni di intolleranza, discriminazione e odio che i nostri fratelli non umani subiscono da soggetti criminali che si sentono Dio e da istituzioni che rappresentano sempre meno le persone e sempre di più gli interessi politici ed economici delle lobbies.

Per donare ad Associazione D’Idee Onlus visita qui : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/

Vi aspettiamo COMUNQUE e siete tutt* benvenut* a questa e alle altre iniziative.

Per restare aggiornat* sulle attività che svolgiamo in città il sistema migliore è ISCRIVERSI al blog.
Basta selezionare il bottone ISCRIVITI in basso a destra sulla pagina iniziale di https://associazionedideeonlus.wordpress.com/ e immettere il proprio indirizzo di posta elettronica nel campo stabilito.

LA CARNE è VIOLENZA ADI31,710 (ogni secondo)

1,902,588 (ogni minuto)

1,000 miliardi (ogni anno)

Questa è una stima del numero di pesci uccisi ogni secondo, ogni minuto, ogni anno nel Mondo….

2,029 (ogni secondo)

121,766 (ogni minuto)

64 miliardi (ogni anno)

Questa è una stima del numero di vertebrati terrestri uccisi ogni secondo, ogni minuto, ogni anno nel Mondo….

….Per finire in un piatto, per soddisfare un capriccio umano.

Oggi è possibile nutrirsi SENZA rendersi complici di questo sterminio.

Oggi è semplice ed economico esercitare una scelta ETICA e solidale verso le vittime dell’industria agro alimentare.

Nutrirsi dei prodotti della terra, senza uccidere, divenire Vegan oggi ad esempio, significa assumere una posizione decisa e rivoluzionaria in opposizione all’olocausto imposto agli altri animali allevati e detenuti dall’Uomo per scopi alimentari.

Per loro la schiavitù NON è MAI finita.

http://www.meat-abolition.org/it/smac

Rivendicazione mondiale della richiesta di abolizione della produzione e del consumo di carni animali; ossia, proibizione dei prodotti della caccia, della pesca e dell’allevamento

man and animals

Gli attivisti di Associazione D’Idee si mobilitano a Grosseto con iniziative puntiformi e di effetto tra il 18 e il 26 di Gennaio 2014 in occasione della Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne ecco il programma:

SABATO 18 piazza Dante  ( di fronte al Duomo ) dalle 18,00  fino alle 20,00 presidio sit in e pubblico indirizzo

LUNEDI’ 20 davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, mattino dalle ore 11,00, pomeriggio dalle ore 17,00

MARTEDI’ 21 davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, orario da concordare

MERCOLEDI’ 22  davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, pomeriggio dalle ore 17,00

GIOVEDI’ 23 paraggi ingresso mercato coperto di via Fossombroni  “sit in mini flash mob” dalle 10,30 in poi

VENERDI’ 24 davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, mattino dalle ore 11,00, pomeriggio dalle ore 17,00

SABATO 25 piazza Dante  ( di fronte al Duomo ) dalle 18,00  fino alle 20,00 presidio sit in e pubblico indirizzo

Se desideri partecipare alle iniziative annuncia la tua presenza telefonando al 3291544997.

Se desideri aiutarci economicamente e sostenere le nostre iniziative ” a distanza ”  puoi farlo visitando la seguente pagina web : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/

Se hai accesso a Fecebook qui trovi l’album con tutte le foto della settimana: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.610790352302505.1073741840.140474869334058&type=1 al termine delle iniziative in programma pubblicheremo le più significative sulla nostra pagina FLICKR http://www.flickr.com/photos/associazione_didee/

ABOLIZIONE DELLA CARNE LOGO RED

Organizza un gruppo nella tua città e/o luogo di residenza!

Soltanto attraverso l’impegno diretto e l’attivismo di ogni uno riusciremo a cambiare lo stato delle  cose attuale http://www.agireora.org/attivismo/

adi in toulouseDomenica 24 Novembre 2013 questa Associazione ha partecipato al presidio di protesta organizzato da http://collectifantispecistesmt511.wordpress.com/ per esprimere repulsione e critica radicale a chi in nome di una attività produttiva tortura impunemente e sistematicamente migliaia di Anatre per ottenere il Foie Gras
http://www.stopgavage.com/it/ingozzamento

Questa orrenda pratica in Francia, ma in particolare nella provincia di Gers, viene sostenuta dalle istituzioni in quanto considerata una rispettabile “tradizione” e un assetto per economia locale e occupazione.

adi in toulouse 5 Una cinquantina di attivisti hanno manifestato per tutta la mattina di fronte alla Hall del Foie Gras, una sorta di Sagra che si tiene ogni anno a Samatane alla quale distributori e consumatori sono invitati a dei cicli di degustazione del vile prodotto con l’intento di promuovere una immagine positiva dei produttori e  di dare impulso alle vendite.

adi in toulouse 4Gia l’anno scorso, sempre a Samatan ( Gers ), per la prima volta in Francia, si era tenuta una importante manifestazione http://flashsparkle.blogspot.it/2012/11/foie-gras-demonstration-toulouse-samatan.html contro l’industria del Foie Gras alla quale si chiedeva una riconversione utile alla chiusura degli allevamenti e uno stop immediato alle sevizie imposte agli animali nelle loro mani.

contra demo samatanIn tali circostanze di inedita esposizione pubblica, per minimizzare l’impatto negativo sulla loro immagine, le associazioni di categoria che rappresentano i produttori di fegato di Anatra, domenica scorsa a Samatan, hanno mobilitato gruppi di contro-manifestanti i quali , irregimentati in una chiassosa fazione, hanno tentato di soffocare la voce e le rivendicazioni dei manifestanti antispecisti che comunque, e nonostante la “scesa in campo” addirittura di una banda musicale e di tali altri babbei vestiti da oca che giravano davanti all’ingresso del posto. sono riusciti a trasmettere la loro totale contrarietà a questa attività commerciale senza scrupoli sia agli avventori che si apprestavano ad entrare che ai numerosi mass media i quali si sono messi in fila per intervistare gli attivisti http://midi-pyrenees.france3.fr/2013/11/24/pro-et-anti-foie-gras-tensions-samatan-363931.html e per riprendere le scene più salienti del nostro presidio http://www.sudouest.fr/2013/11/24/gers-manifestation-contre-le-gavage-a-la-fete-du-foie-gras-1238876-2635.php. Altre foro disponibili qui http://www.flickr.com/photos/associazione_didee/sets/72157638061083865/

adi in toulouse 2Ci auguriamo che questi avvenimenti costituiscano l’inizio della fine della barbarie del Foie Gras e in quanto attivisti ci impegniamo a sostenere le lotte degli amici di oltre alpe per raggiungere questo obiettivo.

adi in toulouse 3


pics by Regis Bouriez ( merci pour le mangè!!! )

Clip relativa ad una componente della nostra iniziativa in centro https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/08/22/imperialismo-a-tavola/
a seguire questo ” pezzo ” i presenti hanno potuto godersi ALMA su maxischermo autoprodotto http://youtu.be/9HsgHVeqIaU

Il Video della performance a Grosseto 26.9.2013 https://vimeo.com/75616795

Aboliamo la Carne! Iniziativa a Grosseto 26.9

La carne NON esiste, esistono gli Animali

Le Settimane Mondiali per l’Abolizione della Carne hanno come scopo la promozione del dibattito politico intorno all’idea di abolire e condannare la produzione e il consumo di carne di esseri senzienti.

In tutto il mondo sei milioni di animali terrestri vengono uccisi ogni ora a scopo alimentare.

Il numero degli animali acquatici uccisi è anche più elevato. Il consumo di carne causa più sofferenza e morte che qualsiasi altra attività umana seppure non sia affatto necessario.

Molti gruppi si stanno impegnando per promuovere questo dibattito. Non spingono le persone a cambiare le loro abitudini di consumo (non sostengono vegetarianesimo nè veganesimo) ma promuovono la richiesta, su basi etiche, per bandire legalmente la produzione e il consumo di carne animale.

Speriamo che questa iniziativa rinforzerà il movimento per i diritti degli animali nel corso degli anni a venire.
E’ importante indirizzare la gente non solo come consumatori ma anche come cittadini/e, proprio come quegli attivisti che lottarono contro la schiavitù: sebbene fossero una piccola minoranza iniziarono boicottando le produzioni di zucchero provenienti dai campi degli schiavi esprimendo chiaramente l’idea che la schiavitù doveva essere bandita.

E’ importante oggi richiamare all’attenzione la questione della carne così da aprire il prima possibile un dibattito pubblico sulla sua legittimità.

Durante la Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne, conferenze, azioni di strada, volantinaggio e stand informativi sono organizzate con lo scopo di diffondere l’idea che il consumo di carne non si può giustificare da un punto di vista etico, e pertanto dovrebbe essere proibito — allo stesso modo in cui fu proibita la schiavitù umana a suo tempo.

La Settimana Mondiale per l’Abolizione della carne vengono organizzate ogni anni alla fine dei mesi di Gennaio, Maggio e Settembre.

Qui sotto il link per visionare alcune immagini e leggere resoconti ( in italiano e in inglese ) sulle precedenti iniziative che si sono tenute in diverse città del mondo http://www.meat-abolition.org/it/latest_actions

Queste alcune immagini e i resoconti delle ultime due iniziative a Grosseto

http://www.meat-abolition.org/it/report/grosseto-italia-26-01-2013
http://www.meat-abolition.org/en/report/grosseto-italy-18-05-2013

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In questo momento un maschio di Visone stà correndo avanti e indietro in uno stretto, lurido spazio delimitato da sbarre. Questo animale, che in natura avrebbe vissuto una vita solitaria nella propria tana non può sfuggire allo sguardo e ai rumori di altri prigionieri che, come lui, si trovano confinati in lunghe file di gabbie, una delle centinaia che costituiscono gli allevamenti di Visoni, una ventina, tutti in nord  Italia http://www.nemesianimale.net/sfruttamento-animale/indumenti/pellicce/allevamenti-in-italia/

Dopo lunghi mesi di internamento che impedisce ogni comportamento naturale, questa spaventata creatura, piange e si dispera mentre viene presa e scaraventata all’interno di un contenitore pieno di suoi compagni morti o in agonia http://www.corriere.it/animali/13_febbraio_13/visoni-pellicce-allevamenti_ae50c9f8-75d0-11e2-a850-942bec559402.shtml

Presto i venefici fumi utilizzati dagli allevatori per uccidere, tramite asfissia, gli animali, verranno irrorati all’interno del contenitore che li accoglie in questa ultima orrenda fase delle loro misere esistenze. Le loro pelli, una volta scuoiati, verranno vendute per diventare un capo di vestiario alla moda e indossate da persone senza cuore.

Ogni anno in Italia, migliaia di Visoni subiscono questa sorte per soddisfare le esigenze di profitto di imprenditori senza scrupoli che obbediscono alle loro basse pulsioni e ad una domanda, seppure in flessione, da parte dell’industria dell’abbigliamento http://www.trentagiorni.it/files/1269417412-08-30giorni-ago08%20-%20130%20137.pdf

Tutto questo accade mentre in certi paesi europei maggiormente evoluti, l’Olanda ad esempio, si stanno realizzando dei progressivi cambiamenti nella legislazione vigente per bandire in via definitiva questo tipo di “attività economica”. In Italia come in Europa purtroppo operano delle potenti lobby le quali in stretta sinergia con determinati gruppi di potere politico, locali e nazionali, stanno cercando di scongiurare, non solo la discussione della questione dei diritti di questi animali indifesi, ma si organizzano sul territorio per scoraggiare, anche attraverso l’utilizzo di metodi violenti e intimidatori, le attività di gruppi di attivisti che cercano di documentare la sofferenza infinita dei visoni rinchiusi nei lager http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2013/08/17/la-furia-degli-allevatori-di-visoni-attivisti-inseguiti-e-aggrediti/

In Inghilterra, in Austria ed in altri paesi europei tutti gli allevamenti di Visoni sono stati chiusi nonostante gli sforzi degli imprenditori che operavano nel settore di presentare all’opinione pubblica una realtà falsa in cui gli animali reclusi in realtà vivevano in accordo con degli standard di benessere minimo.

Noi crediamo che per motivi etici NESSUN essere vivente senziente possa venire privato della propria libertà e trasformato in merce,  venduto.

Crediamo che il vile atto di sottrarre qualsiasi individuo libero che solca questa terra alle proprie prerogative soltanto perché l’uomo si ritiene al di sopra della Natura sia SEMPRE da condannare e da combattere.

Crediamo nella liberazione animale e in quella umana dal dominio del più forte.

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Se desideri contribuire alla lotta contro lo sfruttamento e l’uccisione di Animali negli allevamenti, unisciti ai gruppi che, come il nostro, operano sul territorio per divulgare informazioni sulla loro condizione.

Sostieni i gruppi che attivamente operano per la liberazione degli animali dagli allevamenti, da TUTTI gli allevamenti, adotta la filosofia di vita Vegan http://www.vegan3000.info/ e comincia da subito a boicottare le industrie che profittano sulla miseria e sulla sofferenza di miliardi di animali nel mondo.

La tua rinnovata consapevolezza e le tue conseguenti scelte , faranno la differenza per loro.

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/04/03/pelliccia-e-morte-sit-in-a-grosseto/