Archivio per giugno, 2013

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Una trentina di maiali che si trovavano detenuti  in un’azienda di Morazzone in condizioni di sconvolgente abbandono sono stati sequestrati  dalla Procura di Varese nelle settimane scorse e grazie all’impegno di alcuni attivisti e di associazioni per i diritti degli Animali si è data una ulteriore svolta positiva alla vicenda riuscendo a far loro scampare la macellazione.
Gli accertamenti iniziali,  furono svolti nel febbraio 2006 sull’allevamento non autorizzato dalla SITA ( Servizio Interprovinciale Tutela Animali ) e nel corso di tale intervento sulle condizioni igienico sanitarie della struttura venne riscontrata una grave situazione   di negligenza verso gli Animali i quali venivano tenuti perpetuamente al buio in box sporchi e non attrezzati per garantire le condizioni minime di sopravvivenza.

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Alcuni di questi Animali erano affetti da gravi condizioni fisiche che gli impedivano di deambulare e mancava loro persino  cibo e acqua.

In quanto vegani e antispecisti riteniamo che TUTTI gli allevamenti siano eticamente inaccettabili, nella nostra visione OGNI allevamento deve chiudere,  siano essi “strutture adempienti le normative vigenti” o meno desideriamo che ogni essere vivente possa determinare la propria esistenza libero dalla schiavitù imposta loro dall’uomo.
Riconosciamo tuttavia il merito, anche se soltanto motivato dai codici piuttosto che dal cuore, di quei funzionari i quali, anzichè spedire al mattatoio questi (s)fortunati Animali, hanno agevolato le procedure necessarie alle cure veterinarie, allo stallo e alle adozioni così da poter restituire dignità e qualità della vita a questo piccolo gruppo di maiali.

Due di questi Animali arriveranno a Luglio in provincia di Grosseto, verranno infatti ospitati presso il Rifugio Be Happy ( http://www.oasibehappy.org/  oppure su Facebook  https://www.facebook.com/oasibehappy ) posto lungo la Via Scansanese, a 3 Km circa dopo la località Preselle (GR).

Ecco alcune informazioni su questo luogo, unico nella nostra zona, ma analogo per quanto riguarda la visione e lo spirito che lo sostiene, a molte altre realtà a livello nazionale le quali, in forza dell’instancabile lavoro dei volontari e alla filosofia di vita che li guida, riescono a garantire serenità, tutela e libertà ad Animali provenienti da situazioni di abuso, tortura, prigionia, sfruttamento e abbandono.
Questi luoghi, il lavoro di chi li costruisce e di coloro i quali  li rendono  accoglienti per gli Animali, sono gli avanposti e il modello tradotto in “dato di realtà  verificabile” della potenza delle idee che spingono molti tra noi a lottare per una società più giusta dove, partendo dal basso delle gerarchie costruite dall’homo sapiens negli ultimi diecimila anni si riesca si conferisca ai  più deboli tra i deboli, gli Animali,  uno status morale che li liberi dalla violenza e dai soprusi del più forte, una società umana finalmente svincolata dall’ideologia del dominio e dall’oppressione, scevra  dalla discriminazione ai danni di chi non può difendersi che la arma in quasi ogni sua manifestazione.

Antispecismo dalla teoria alla pratica.

Informazioni tratte dal profilo FB del Rifugio:

Be Happy non è una struttura pubblica ma una proprietà privata dove viviamo e lavoriamo… è un’oasi di pace dove, in quattro ettari di terreno tra ulivi, prati e bosco, vivono liberi 20 cani salvati dal canile e dieci salvati dalla strada, due cavalle , 15 pecore, 3 caprette, 2 oche , la cui destinazione era la pentola o il macello.
Ora tutti questi animali vivranno felici fino alla durata naturale della loro vita senza essere sfruttati in alcun modo ritrovando la dignità e la libertà perdute e finalmente potranno vivere secondo la loro natura.
Be Happy ( sii felice ) è l’augurio che facciamo ad ogni animale salvato che entra nella nostra Oasi.
Puoi contribuire alla vita dell’Oasi in tanti modi :
° Dandoci una mano sul posto per il governo degli animali, pulizie dei box, piccoli lavori di manutenzione delle strutture e recinzioni degli animali, dando la
disponibilità per portare i cani dal vet, per banchetti ecc.
° Portandoci sacchi di mangime e scatolette per i cani, possibilmente vegetariani, sacchi di fioccato per i cavalli/pecore /caprette, carote, mele, scarti di verdura e pane secco.
° Adottando a distanza uno dei nostri animali versando ogni mese la quota assegnata o parte di essa .
Lo stesso animale può essere adottato da più persone fino al raggiungimento della quota per lui stabilita, comprensiva di cibo, eventuale vet, farmaci.
Cane – gatto 50 euro/mese
Pecora – capra 30 euro/ mese
Oca 10 euro/ mese
Cavallo 100 euro /mese
Il versamento può essere fatto direttamente all’Oasi oppure tramite bonifico bancario intestato a Oasi Be Happy – Banca Unicredit-
IBAN: IT 03 O 02008 14306 000102454249.
PayPal ( anche con carta di credito ) – email: oasibehappy@libero.it (ricordati di mettere il nome dell’animale scelto nella causale )
Periodicamente sarà inviata foto e notizie dell’animale prescelto che naturalmente potrai venire a conoscere .Per venire a trovare i nostri animali telefonate o inviate una email.
Le visite sono al pomeriggio su appuntamento.
Ai visitatori chiediamo un’offerta libera che servirà ad aiutarci a sostenere i costi per la gestione dell’Oasi.

I nostri migliori auguri quindi ai due nuovi ospiti al Be Happy certi  che in molti, localmente e concretamente, riusciamo a dare un aiuto operativo  e un supporto a questa importante realtà di giustizia e pace per i nostri fratelli non umani.

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Ecco Peppo e Ercolino, sono stati accolti al Rifugio Be Happy ( GR ) sabato 27 Luglio 2013, benvenuti!

Ecco Peppo e Ercolino,   accolti al Rifugio Be Happy ( GR ) sabato 27 Luglio 2013, benvenuti!

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La Verità sulla Corrida

Anche quest’anno decine di migliaia di Animali in Spagna, Francia, Messico e in altri paesi del Sud America verranno tormentati e pugnalati prima di una orrenda, dolorosa morte.

Il motivo di tutto questo non va oltre il celato intento di svuotare le tasche dei turisti che si recheranno a vedere tali violenti “spettacoli” di morte in quei paesi.

La Corrida è uno spaventoso passatempo che si fonda sul sangue e sulla sete di profitto degli impresari che le organizzano.

Questi ultimi sono i soli “vincitori” della brutale esecuzione pubblica di un Toro indifeso che si consuma davanti a platee di persone eccitate dal clima di ostilità e di giubilo promosso da questo tipo di eventi.

Quasi subito, dal momento in cui il Toro viene spinto nell’arena, ha inizio la sua immane sofferenza.

Una ciurma di “picadores” in sella a cavalli con paraocchi abbassati conficcheranno lance acuminate sul dorso e sul collo dell’animale provocandogli un intenso dolore e una copiosa perdita di sangue, tanto che egli non sarà più in grado nemmeno di alzare la testa.

E’ poi il turno dei “banderilleros” i quali, obbligando il Torro a correre in circoli, conficcheranno i loro bastoni appuntiti sulla parte posteriore del corpo dell’animale.

Disorientato, indebolito e reso inabile alla corsa, il Toro dovrà adesso “affrontare” il “matador”.

Questo “assassino” si destreggerà in patetici atti di provocazione verso l’animale nel tentativo di infliggergli l’ennesima ferita ( mortale ) utilizzando una spada.

Con questa arma il “matador” colpirà il Toro in profondità con il proposito di trafiggergli il cuore, spesso questo ultimo atto si verifica dopo che all’animale sono stati trafitti altri organi, i polmoni più comunemente, e tale pratica prolungherà l’indicibile agonia del Toro ormai esausto e morente.

Se il “matador” riuscirà nel suo intento, le orecchie e la coda del povero animale seviziato verranno recise per conservarle come trofei.

Nei casi in cui il Toro, mutilato e gravemente ferito, riuscisse a sopravvivere ai suoi aguzzini sull’arena, un “esecutore” entrerà in campo per uccidere, pugnalandolo, l’animale, così da consumare il bieco rito della Corrida e per garantire alla folla in estasi il suo “lieto fine”, quello che suppone l’uomo “padrone” sottomettere la bestialità della Natura, quindi, la Natura stessa.

Questa è la Corrida.

Non visitare i paesi in cui si svolgono tali atroci atti di violenza e barbarie gratuitamente contro chi non può difendersi.

Boicotta tutti i prodotti di quei paesi nei quali si glorifica questo scempio cercando di venderlo come Cultura o Tradizione.

Partecipa attivamente a tutte le iniziative chiedendo l’immediata messa al bando della Corrida e di tutte quelle attività cruenti che condannano ad una morte tremenda qualsiasi animale.

Per ulteriori e più approfondite informazioni sulla Corrida visitare qui http://www.oltrelaspecie.org/corrida.htm

Per informazioni su alcuni degli altri ambiti in cui, in nome dell’intrattenimento umano e del denaro, si maltrattano e si uccidono Animali visitare qui http://www.agireora.org/info/divertimento.html

Parte di questo scritto è risultato, tradotto e liberamente estratto da un articolo di http://www.peta.org.uk/ – se desideri contribuire al loro impegno internazionale per ottenere l’abolizione della Corrida in tempi brevi puoi farlo anche a distanza mandando una donazione.

Il video che presentiamo, realizzato segretamente e diffuso da https://peta.org.uk con la voce narrante di Roger Moore, mostra con chiarezza il motivo per cui Foie Gras è anche nota come “ tortura in scatola”.
Il Foie gras (in francese significa letteralmente “fegato grasso”) è definito dalla legge francese come “fegato di Anatra o di Oca fatta ingrassare tramite alimentazione forzata.
Il Foie Gras è uno dei prodotti più famosi della cucina francese, dato il suo altissimo contenuto di grassi (80%), è molto calorico e gelatinoso, e ha un sapore meno intenso dei normali fegati di Anatra e di Oca.
L’alimentazione forzata induce una crescita abnorme del fegato ed un aumento di grassi nelle cellule epatiche noto come steatosi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Foie_gras

La procedura consiste nella condanna imposta a questi stupendi, intelligenti animali a vivere le loro ultime settimane di vita in minuscole gabbie e a rimanervi in piedi, su delle grate di metallo, 24 ore al giorno.
Gli Animali, presi dal panico, lottano per liberarsi dal loro aguzzino. Il compito dell’addetto consiste nell’ afferrare malamente questi individui per il collo e introdurre loro dei tubi in gola così da pomparvi, in una fase successiva, enormi quantità di granaglie direttamente nello stomaco.

Questo violento atto si ripete 3 o 4 volte al giorno, ogni giorno.

Alcuni degli Animali soffrono fratture agli arti in quanto questi non sono più in grado di sorreggere il peso del fegato ingrossato.

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L’azienda Fortnum & Mason sostiene di rifarsi ad una rinomata tradizione anglosassone la quale si fonderebbe su dei valori condivisi e continua imperterrita a somministrare tale crudele trattamento a degli Animali inermi nonostante le numerose campagne lanciate contro di loro, negli anni.
Queste campagne hanno raccolto consensi da un ampio strato della popolazione, di uomini politici, personaggi dello spettacolo e persino da membri della famiglia reale.
La commercializzazione di Foie Gras è vietata in Gran Bretagna.
Con questo post ti chiediamo di unirti alle oltre 20,000 persone che hanno espresso il proprio sconcerto alla vile pratica, mandando un messaggio di protesta a Ewan Venters, direttore di questa “azienda alimentare”.
Per prendere parte all’iniziativa visitare la seguente pagina http://www.stopfortnumandmasonfoiegrascruelty.com/
e riempire con i propri dati ( nome, cognome, indirizzo di posta elettronica ) la scheda che troverete sulla parte destra dello schermo.
E’ tutto in inglese ma operazione semplice e breve da compiere.

Per saperne di più sulla Foie Gras visitare qui : http://www.foie-gras.it/

Degni di Vivere

Per imparare a conoscere e a rispettare i Maiali :

http://www.incontraglianimali.org/maiali.html

http://www.eticamente.net/2136/il-maiale-e-uno-degli-animali-piu-intelligenti-del-mondo.html

Consumare il Futuro

Pubblicato: 9 giugno 2013 in Ambiente, vegan
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Consumare il Futuro

Liberamente modificata e tradotta, originariamente realizzata per http://worldwildlife.org/
titolo originale “Consuming the Earth is consuming our future”

Advertising Agency: Germaine, Antwerp, Belgium
Creative Director: André Plaisier
Art Directors: Alexis Bellavoine, Jeroen Goossens
Copywriter: Pieter Claeys
Photographer: Kurt Stallaert
Retouching: Edwin Veer
Published: October 2008