Archivio per agosto, 2013

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In questo momento un maschio di Visone stà correndo avanti e indietro in uno stretto, lurido spazio delimitato da sbarre. Questo animale, che in natura avrebbe vissuto una vita solitaria nella propria tana non può sfuggire allo sguardo e ai rumori di altri prigionieri che, come lui, si trovano confinati in lunghe file di gabbie, una delle centinaia che costituiscono gli allevamenti di Visoni, una ventina, tutti in nord  Italia http://www.nemesianimale.net/sfruttamento-animale/indumenti/pellicce/allevamenti-in-italia/

Dopo lunghi mesi di internamento che impedisce ogni comportamento naturale, questa spaventata creatura, piange e si dispera mentre viene presa e scaraventata all’interno di un contenitore pieno di suoi compagni morti o in agonia http://www.corriere.it/animali/13_febbraio_13/visoni-pellicce-allevamenti_ae50c9f8-75d0-11e2-a850-942bec559402.shtml

Presto i venefici fumi utilizzati dagli allevatori per uccidere, tramite asfissia, gli animali, verranno irrorati all’interno del contenitore che li accoglie in questa ultima orrenda fase delle loro misere esistenze. Le loro pelli, una volta scuoiati, verranno vendute per diventare un capo di vestiario alla moda e indossate da persone senza cuore.

Ogni anno in Italia, migliaia di Visoni subiscono questa sorte per soddisfare le esigenze di profitto di imprenditori senza scrupoli che obbediscono alle loro basse pulsioni e ad una domanda, seppure in flessione, da parte dell’industria dell’abbigliamento http://www.trentagiorni.it/files/1269417412-08-30giorni-ago08%20-%20130%20137.pdf

Tutto questo accade mentre in certi paesi europei maggiormente evoluti, l’Olanda ad esempio, si stanno realizzando dei progressivi cambiamenti nella legislazione vigente per bandire in via definitiva questo tipo di “attività economica”. In Italia come in Europa purtroppo operano delle potenti lobby le quali in stretta sinergia con determinati gruppi di potere politico, locali e nazionali, stanno cercando di scongiurare, non solo la discussione della questione dei diritti di questi animali indifesi, ma si organizzano sul territorio per scoraggiare, anche attraverso l’utilizzo di metodi violenti e intimidatori, le attività di gruppi di attivisti che cercano di documentare la sofferenza infinita dei visoni rinchiusi nei lager http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2013/08/17/la-furia-degli-allevatori-di-visoni-attivisti-inseguiti-e-aggrediti/

In Inghilterra, in Austria ed in altri paesi europei tutti gli allevamenti di Visoni sono stati chiusi nonostante gli sforzi degli imprenditori che operavano nel settore di presentare all’opinione pubblica una realtà falsa in cui gli animali reclusi in realtà vivevano in accordo con degli standard di benessere minimo.

Noi crediamo che per motivi etici NESSUN essere vivente senziente possa venire privato della propria libertà e trasformato in merce,  venduto.

Crediamo che il vile atto di sottrarre qualsiasi individuo libero che solca questa terra alle proprie prerogative soltanto perché l’uomo si ritiene al di sopra della Natura sia SEMPRE da condannare e da combattere.

Crediamo nella liberazione animale e in quella umana dal dominio del più forte.

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Se desideri contribuire alla lotta contro lo sfruttamento e l’uccisione di Animali negli allevamenti, unisciti ai gruppi che, come il nostro, operano sul territorio per divulgare informazioni sulla loro condizione.

Sostieni i gruppi che attivamente operano per la liberazione degli animali dagli allevamenti, da TUTTI gli allevamenti, adotta la filosofia di vita Vegan http://www.vegan3000.info/ e comincia da subito a boicottare le industrie che profittano sulla miseria e sulla sofferenza di miliardi di animali nel mondo.

La tua rinnovata consapevolezza e le tue conseguenti scelte , faranno la differenza per loro.

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/04/03/pelliccia-e-morte-sit-in-a-grosseto/

Ecco  il testo dell’articolo del Luglio scorso apparso sul Mariv, uno dei principali quotidiani israeliani, che tratta della liberazione, con una operazione clandestina, del vitello 269

articolo news israeliano 269 liberato

http://www.nrg.co.il/online/1/ART2/501/132.html?hp=1&cat=402

Quattro mesi dopo la liberazione di 105 galline da un allevamento, gli attivisti del movimento Free269 hanno colpito ancora, questa volta in una operazione che calza a pennello i loro riferimenti culturali. Un comunicato anonimo spedito alla nostra redazione informa che il vitello numero 269, l’individuo che ha ispirato l’intero movimento, è stato liberato dagli attivisti in seguito ad una operazione di infiltrazione nella fattoria che lo deteneva momenti prima che venisse condotto alla macellazione.
Questo atto di liberazione è stato concepito ed eseguito da tre membri del movimento. “Non ho niente a che fare con questa particolare operazione” ha dichiarato il fondatore di Free269 Sasha Boojor, “ ciò che unifica e definisce l’essenza degli attivisti del nostro movimento è l’idea che ogni animale dovrebbe essere reso libero dalla vita di sofferenza a cui sono condannati ed ogni uno di coloro i quali si rifanno a questo convincimento non fanno che metterne in pratica il concetto in base alla loro libera iniziativa”.

Secondo quanto contenuto nel comunicato anonimo, l’operazione cominciò dopo un mese di raccolta di informazioni e di appostamenti. Gli attivisti sono riusciti a tagliare delle sbarre di ferro dalla gabbia nella quale era detenuto, insieme ad altri,  il vitello, raggiungendolo nello spazio dove si trovava. Gli attivisti dichiarano che dopo una dura lotta con l’animale sono riusciti a dirigerlo dentro ad un automezzo nelle vicinanze con l’ausilio di una fune per poi andarsene con lui dall’area dove sorge l’impianto. Il vitello è stato poi trasportato in un luogo sicuro dove pian piano si stà ristabilendo dalla lunga prigionia.

269 profilo fb lucia

Il movimento Free269 ha soltanto pochi mesi ed è stato fondato in Israele nell’ottobre dello scorso anno, mentre l’idea che lo promuove e che lo anima risale al maggio 2012, data in cui il vitello che gli ha dato il nome venne alla luce in un allevamento per la produzione di carne, “da allora – continua Sasha Boojor – lo abbiamo tenuto d’occhio e, durante una delle nostre visite più recenti, notammo che egli era stato spostato altrove. Preoccupati che potesse essergli accaduto qualcosa di brutto lo abbiamo cercato fino a che uno dei nostri compagni, Tal Gilboa, approcciato il manager dell’impianto, gli fu riferito che il vitello n. 269 era stato portato in un luogo specifico in cui avrebbe dovuto ingrassare rapidamente prima della macellazione. Da allora abbiamo continuato a monitorarlo. A Luglio sarebbe dovuto essere avviato al macello…è stato davvero salvato in extremis” – continua Boojor.

“Dal momento in cui la notizia dell’avvenuta liberazione del vitello è stata diffusa dal sito del movimento si è osservata una notevole, estatica, presa d’atto da parte di attivisti e simpatizzanti da ogni parte del globo. Questa operazione ha rappresentato un evento storico e mi auguro che divenga fonte di ispirazione in tutto il mondo” – continua  Boojor.

Il movimento Free269 ha condotto numerose azioni di protesta radicali per divulgare il proprio messaggio di amore a Tel Aviv, incluso il più noto, nel corso del quale I volontari che hanno preso parte ad una performance in strada si sono lasciati marchiare a fuoco il numero 269 sulle braccia. Da allora il movimento ha assunto una visibilità globale e azioni simili sono state riprodotte, utilizzando modalità e scenografie delle più varie, in almeno altre 60 città nel mondo da altrettanti gruppi che hanno seguito il modello israeliano di fare attivismo radicale.

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Un’altra delle azioni condotte a Tel Aviv è consistita nella posa in opera di teste tagliate di diversi animali cosiddetti “da reddito” in alcune fontane cittadine  durante la notte insieme all’introduzione nelle loro acque di polveri coloranti che ne resero l’aspetto “rosso sangue”, queste operazioni ebbero grande risonanza e si scatenò un dibattito pubblico sulla questione dei macelli, ci furono anche una serie di arresti.

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Il vitello 269 era soltanto uno degli individui destinati ad una vita e ad una sorte terrificante, in maniera tragica, milioni di questi animali soffrono similmente per mano dell’uomo e per conto dell’industria alimentare che ne commercializza i corpi.

Il vitello 269 è stato liberato, ma l’obiettivo primario del nostro movimento è quello di liberare TUTTI gli animali reclusi e di sottrarli ad un destino di sofferenza e morte” – conclude  Boojor.

Ecco alcune fasi della liberazione, fonte : https://www.facebook.com/269calf

Ecco alcune fasi della liberazione, fonte : https://www.facebook.com/269calf

269 nella sua nuova dimora, nello scatto coi suoi liberatori

269 nella sua nuova dimora, nello scatto coi suoi liberatori

Per informazioni ulteriori sulla filosofia che anima il movimento: https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/03/

http://269life.com

Free269 Su You Tube :

https://www.youtube.com/user/269lifecom?feature=watch

Imperialismo a Tavola

Testo del volantino globale in distribuzione in città il 26 ottobre 2013 e parte della performance/comizio presentato in strada il giorno dell’evento:

Che cosa c’è di sbagliato in McDonald’s?

McDonald’s spende ogni anno oltre 1,8 miliardi di dollari in tutto il mondo in pubblicità e promozioni provando così a costruirsi l’immagine di una compagnia “verde” e “attenta” che opera in posti dove mangiare è un divertimento.
I bambini vengono attirati dentro (trascinandosi i genitori dietro di loro) con la promessa di giocattoli ed altri aggeggi. Ma dietro il sorriso sulla faccia del clown testimonial Ronald McDonald  si nasconde la verità – l’unico interesse di McDonald’s è il denaro, trarre profitto da chiunque, dovunque si riesca a farlo, così come è per tutte le altre compagnie multinazionali.
Il Rapporto Annuale di McDonald’s parla di “Dominazione Globale” – questa compagnia aspira ad aprire negozi su negozi, sempre di
più, in ogni angolo del mondo – ma la sua espansione su tutto il globo produrrà maggiore  uniformazione, minore scelta,
un netto indebolimento delle comunità e delle culture locali.

Reclamizza cibo non salutare
McDonald’s reclamizza il proprio cibo come “nutriente”, ma la verità è che si tratta di cibo-truffa, ricco di grassi,
zuccheri e sale,  povero di fibre e vitamine. Un’alimentazione di questo tipo è legata ad un alto rischio di malattie
del cuore, al cancro, al diabete ed altre malattie. Il loro cibo contiene anche molti additivi chimici, alcuni dei quali possono causare stati febbrili, ed iperattività nei bambini. Non dimentichiamo  che il consumo di carne è la causa maggiore di tutti gli avvelenamenti da cibo. Nel 1991 McDonald’s è stato responsabile di una serie di questi in Gran Bretagna, episodi nei quali le persone colpite soffrono di gravi insufficienze renali. Con i moderni metodi di allevamento intensivo, altre malattie – legate ai residui chimici o a pratiche non naturali – sono diventati un pericolo per tutti/e (come ad esempio la malattia della “mucca pazza”).

Sfrutta i lavoratori
I lavoratori dell’industria del fast food hanno paghe molto basse.
McDonald’s non paga straordinari . La pressione per realizzare sempre maggiori profitti fa si che siano assunti meno addetti di quelli necessari cosi che quelli che ci sono devono lavorare sempe più velocemente e sempre più duramente. Come conseguenza, gli incidenti come le ustioni sono molto comuni. La maggior parte dei lavoratori di McDonald’s sono persone che hanno poche possibilità di trovare lavoro e sono costretti ad accettare questo tipo di sfruttamento,  oltretutto questi lavoratori sono obbligati a “sorridere”! Non è quindi una sorpresa che il ricambio del personale da McDonald’s sia molto alto, questo fa si che sia virtualmente impossibile sindacalizzarsi e lottare per migliori condizioni di lavoro, in più McDonald’s si è sempre opposto ovunque alle organizzazioni dei lavoratori.

Deruba i poveri
Grandi aree di terra nei paesi poveri vengono deforestate per vendere il legno, per dare spazio agli allevamenti di
bestiame o per coltivare i foraggi destinati a nutrire gli animali che verranno mangiati nell’Occidente. Tutto questo viene
fatto a danno delle risorse alimentari di questi paesi, tenuti in ostaggio tramite il debito dalla Banca Mondiale e
dalle multinazionali. McDonald’s pubblicizza e impone continuamente prodotti a base di carne (manzo, pollo etc.),
spingendo la gente a mangiarne  troppo spesso, questa politica deriva la  distruzione di enormi quantità di risorse le quali vengono sottratte ad una più equa ripartizione mondiale. 7 milioni di tonellate di cereali producono solo 1 milione di tonnellate di carne e derivati.
Con una alimentazione basata sui vegetali e con un razionale utilizzo delle terre, ogni regione potrebbe essere
autosufficiente dal punto di vista dell’alimentazione.

Danneggia l’ambiente
Le foreste di tutto il mondo –  vitali per tutte le altre specie  – vengono distrutte ad un ritmo spaventoso dalle
società multinazionali. Nei suoi prodotti McDonald’s  utilizza  i corpi di  bovini allevati su terre  disboscate sulle quali originariamente sorgevano foreste pluviali. L’abbattimento e la non rigenerazione delle foreste attuate dalle compagnie multinaonali induce  gli abitanti di quelle zone ad andarsene in altre aree e a tagliare
ulteriori alberi. I clienti McDonald’s concorrono ad assegnare a questa catena di ristoranti il triste titolo di “maggiori consumatori mondiali”  di carne bovina. Il metano emesso dagli animali detenuti negli allevamenti bovini per l’industria della carne è una delle principali cause del problema del “surriscaldamento della
Terra”. La moderna agricoltura intensiva si basa su di un utilizzo pesante di prodotti chimici i quali  stanno danneggiando irrimediabilmente l’ambiente.  McDonald’s usa una inimmaginabile quantità di inutili confezioni di vari tipi, con un esagerato
spreco di carta, cartone e plastica in packagings che spesso hanno una durata di circa un minuto (dal bancone al tavolino) per poi finire  come sporcizia nelle discariche o per strada.

Assassina gli animali
Il menù delle catene di rivenditori di hamburger si basa sulla tortura e l’uccisione di milioni di animali. La maggior
parte provengono da allevamenti intensivi in cui le condizioni di esistenza sono indescrivibili, il cannibalismo ed il “trasformare”
animali erbivori in carnivori è la regola, gli animali non vanno mai all’aria aperta o al sole e non gli è consentita alcuna libertà di
movimento, al contrario, gli animali sono costretti in box che a malapena li contengono. Le loro morti sono barbare, “la
macellazione senza agonie” è un mito.

Noi abbiamo la possibilità di scegliere se mangiare  carne o meno, ma i miliardi di animali uccisi ogni anno per l’industria del cibo e degli hamburger non hanno alcun tipo di scelta.

Che cosa puoi fare
Insieme possiamo combattere contro le istituzioni e contro le persone ai posti di comando che con le loro attività dominano le nostre vite, depredano il pianeta.  Insieme possiamo creare una società senza sfruttati e senza sfruttamento. I lavoratori
possono e debbono organizzarsi per combattere per i loro diritti e per la loro dignità.   Le popolazioni dei paesi poveri
hanno da tempo cominciato ad organizzarsi alla base contro le banche e le multinazionali che dominano l’economia mondiale. Le proteste ambientaliste e le campagne per i diritti degli animali stanno nascendo e sviluppandosi dappertutto.

Perchè non
partecipare alla lotta per un mondo migliore.

Parla con gli amici, le amiche, con i vicini e con i compagni di lavoro di questo problema. Diventa il cambiamento.

Per maggiori informazioni: http://www.tmcrew.org/mcd

Associazione D’Idee con questa iniziativa intende aderire alla Campagna di http://earthriot.altervista.org/blog/ che ad Ottobre 2013 vedrà mobilitati diversi gruppi in alcune città italiane in contemporanea per sensibilizzare le persone  sul tema.

mc donald boycott adi image

Dalla “Mission Statement” di McDonalds ( o meglio ” Come vorremmo che venissimo percepiti ” ) liberamente tradotta da una delle loro risorse on-line :

A McDonalds tutto ciò che facciamo rotea intorno al cliente! Infatti il cliente è la nostra ragione di esistere! E gli dimostriamo il nostro apprezzamento ogni volta, fornendogli un cibo di qualità superiore in un ambiente salubre e che lo fa sentire a casa propria! Il nostro obiettivo è la Qualità, il Servizio e la Pulizia per ogni uno dei nostri clienti ogni volta che visitano i nostri ristoranti!

A McDonalds siamo totalmente dedicati al benessere dei nostri lavoratori! Infatti offriamo loro opportunità di carriera uniche coltivando talenti, sviluppando le loro abilità di leader e premiando i loro sforzi lavorativi! Noi crediamo che una squadra di lavoratori, professionalmente formati, ognuno con le proprie capacità, nel rispetto reciproco, possa raggiungere altissimi livelli di ingaggio con garanzia di successo!

A McDonalds investiamo da sempre in un  modello di sviluppo aziendale originale, che ci distingue da tutto il resto, la nostra strategia poggia su tre valori cardine quelli organizzati intorno alla Proprietà e agli Operatori, ai Fornitori e a coloro che lavorano per noi! Il corretto bilanciamento di questi tre valori costituisce il McDonlds System! E’ questa la chiave del nostro successo!

A McDonalds crediamo che operare in maniera etica renda solida e duratura la nostra collocazione sul mercato! Infatti ci attestiamo su degli altissimi standard di giustizia, onestà e integrità! A McDonalds siamo investiti individualmente e collettivamente di un alto livello di responsabilità per ogni nostra azione!

A McDonalds diamo la massima importanza alla restituzione di valore aggiunto alle comunità locali che ci accolgono! Infatti, da leader nel settore della ristorazione, sosteniamo politiche di  crescita culturale, l’impatto positivo sui luoghi dove ci troviamo ad operare e l’ottimizzazione delle risorse impiegate TUTTO a vantaggio della creazione di un mondo migliore!

A McDonalds osserviamo con soddisfazione l’arricchimento costante dei margini di profitto! Il fatto che  i dividendi per i nostri azionisti siano in continua crescita ci obbliga a mantenere salda la concentrazione sui fattori vincenti che ci connotano garantendo così la salubrità dei nostri prodotti e l’attenzione con la quale ci rivolgiamo ai nostri clienti!

A McDonalds non ci stanchiamo mai di modernizzare e di migliorare i nostri servizi! E’ in questo modo che riusciamo a mantenerci pronti a rispondere alle esigenze che cambiano dei nostri clienti e a rinnovare il sistema col quale facciamo business nel mondo!

http://www.aboutmcdonalds.com/mcd/our_company/mission_and_values.html

mcdonalds

 Tutte le foto dell’evento qui : http://www.flickr.com/photos/organize/?start_tab=one_set72157636997910865

Per visionare “ALMA” il video documento proiettato su maxi schermo visitare qui : http://youtu.be/9HsgHVeqIaU

 

 

 

In Italia ci sono circa 12 milioni di animali domestici, ma ogni anno 700.000 vengono abbandonati dalle famiglie che non possono o non vogliono più prendersi cura di loro.
Il cinquantunenne Paolo Susana, vegetariano dall’età di 4 anni e grande difensore dei diritti degli animali, accompagnerà Smilla Fjordafsolgudendottir, cane meticcio islandese di dieci anni, in un lungo viaggio in sidecar lungo l’Italia per mostrare le condizioni dei rifugi e il lavoro delle associazioni che si prendono cura non solo dei cani ma di tanti altri animali http://sidecarsmilla.blogspot.it/

Questo video documenta l’arrivo dei due in provincia di Grosseto e la loro accoglienza presso l’Oasi Rifugio BE HAPPY località Preselle.
In questo luogo, oltre a numerosi cani e gatti sottratti ad una vita di sofferenza e di abbandono, si trovano anche altri Animali che normalmente non sono considerati da affezione, ma trattati come fossero strumenti da lavoro o come fonte di cibo, ci riferiamo ai Cavalli, ai Maiali, alle Oche, alle Pecore e alle Capre, individui i quali, grazie alla dedizione e allo sforzo economico di Ettore e Rossana, hanno avuto la possibilità di coabitare in un ambiente di vita loro naturale, lontani da situazioni di terrore, violenza e sfruttamento come accade per miliardi di loro simili annualmente per soddisfare i capricci e gli appetiti umani.

Per maggiori informazioni sull’Oasi Rifugio Be Happy basta seguire il link http://www.oasibehappy.org/

animals asia logo e ADI

La data prevista per questo evento da tenersi a Marina di Grosseto presso i locali del BAGNO TROPICAL, zona sud della cittadina balneare, oltre il canale di San Rocco sulla sinistra, seguire le indicazioni.

SABATO 21 SETTEMBRE 2013.

Animals Asia Foundation  è una istituzione di assistenza agli animali fondata da Jill Robinson nel 1988 che da anni si batte per mettere fine alle fattorie della bile, riscattando gli orsi, ospitandoli nei suoi centri, cercando di far dimenticare loro gli orrori subiti, l’organizzazione è registrata presso il governatorato di Honk Kong. Ha status di associazione assistenziale anche in UK, USA e Germania.

In Italia http://www.animalsasia.org

Fattoria della bile è il nome con cui vengono comunemente chiamati gli allevamenti intensivi di orsi tibetani nel sud-est asiatico, dove tali animali vengono rinchiusi in gabbie strettissime per estrarne la bile, ingrediente utilizzato nella medicina locale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Fattoria_della_bile

ORSI DELLA LUNA

Aiutiamo Animals Asia ad aiutarli

Nelle mani di persone senza scrupoli, rinchiusi a vita in gabbie poco più grandi dei loro corpi, spesso in locali sotterranei ai margini dei villaggi, gli orsi subiscono prelievi quotidiani attraverso cateteri di metallo inseriti nella cistifellea in condizioni igieniche pessime. Per stimolare la produzione di bile, vengono alimentati con pastoni privi di numerosi nutrienti e vitamine normalmente necessari per la loro buona salute, portando spesso a fenomeni di denutrizione. In queste inimmaginabili condizioni sono comuni piaghe e deformazioni ossee che portano alla paralisi. Gli orsi che riescono a sopravvivere a tali torture, impazziscono arrivando spesso a compiere pratiche autolesioniste che possono portare alla morte prematura dell’animale. Per evitare questo, è pratica comune tra gli allevatori estirpare denti e artigli.

orso luna gabbia

Uno degli Orsi in fase di salvataggio, queste sono le condizioni di vita a cui sono destinati nelle fattorie della bile.

Per conoscere le spaventose condizioni di vita degli Animali prigionieri nelle fattorie della bile asiatiche visitare qui http://www.orsidellaluna.org/2012/06/la-verita-sulle-fattorie-della-bile/ o visionare il seguente video documentario http://www.tvanimalista.info/video/animali/orsi-luna-fattorie-bile-cinesi/

Un atto di AMORE

Adotta un Orso è un programma di donazione mensile che consente di adottare a distanza uno degli orsi sottratti per sempre all’orrore delle fattorie della bile, e che ora vive nelle  riserve naturali in Cina e Vietnam gestite da Animals Asia.
Adottando uno di questi maestosi e intelligenti giganti,  aiutiamo questa organizzazione a provvedere a tutte le cure di cui ha bisogno, regalandogli una vita sicura, serena e felice.
Adottare un orso è facile e veloce, con un  contributo mensile di 43 € possiamo  adottare uno degli orsi speciali, bisognosi di maggiori attenzioni.

Con tale sostegno regaleremo a un Orso della Luna cibo nutriente, acqua potabile, assistenza veterinaria professionale e ampi spazi accoglienti dove poter dimenticare gli orrori subiti e godere della libertà ritrovata.

Scegliendo di adottare un orso speciale possiamo aiutare Animals Asia a prendersi cura di animali che a causa delle terribili conseguenze subite durante la cattura e la detenzione hanno  disabilità psico-fisiche di natura permanente.

Gli Orsi della Luna salvati da Animals Asia hanno bisogno di vivere in ambienti protetti in cui sentirsi al sicuro insieme ai propri simili, richiedono una dieta particolare e l’assistenza continua da parte di personale specializzato.

http://www.animalsasia.org

Associazione D’Idee Onlus è riuscita, grazie al sostegno di amici e simpatizzanti, a versare la quota annuale di 580,00 Euro a Animals Asia negli anni 2011 e 2012 proprio per adottare a distanza uno di questi animali, Mama  l’esemplare “speciale” che possiamo ammirare nella foto.

MAMA

Ecco Mama in una foto risalente al 2011

In qualità di genitore adottivo questa Associazione ha vissuto  la gioia di seguire il cammino di Mama in questi due anni , passo dopo passo. Abbiamo ricevuto un personale certificato di adozione, una bellissima fotografia e una scheda sul suo carattere. Ogni anno riceviamo aggiornamenti sui progressi fatti nel  percorso di vita di Mama e una nuova emozionante immagine a colori.

Contribuisci a tenere  accesa la speranza e aiutaci ancora una volta con il progetto di adozione a distanza!
Grazie alla tua generosità e al tuo aiuto regalerai a un maestoso gigante in pericolo di estinzione la vita che merita.

Anche quest’anno Associazione D’Idee Onlus organizza una cena Vegan Benefit completamente autogestita il quale ricavato andrà a contribuire al progetto di adozione a distanza di Mama.

La data prevista per questo evento da tenersi a Marina di Grosseto presso i locali del BAGNO TROPICAL, zona sud della cittadina balneare, oltre il canale di San Rocco sulla sinistra, seguire le indicazioni.

SABATO 21 SETTEMBRE 2013.

Il menù sarà il seguente:

ANTIPASTI:

Crostini di pane con salsa guacamola, mayonese veg e salsa tonnata felice. Involtini di melanzana grigliata con hummus e pomodori freschi a cubetti.

PRIMI PIATTI:

Lasagna di pane con ragù di soia e funghi. Pizzoccheri con patate, verza e salsa di noci.

SECONDI PIATTI:

Farinata di ceci con fiori di zucca e zafferano. Torta salata di verdure con peperoni e besciamella e torta salata con cipolle.

CONTORNI AI SECONDI PIATTI:

Insalatona di pomodori e rucola. Spaghetti vegetali crudisti ( zucchina e carota )

DESSERT:

Tiramisu vegano.

BEVANDE:

Vino, succhi di frutta e acqua.

 il contributo minimo sarà di 15,00 €.

Per centrare l’obiettivo Mama necessita di 75 persone paganti alla cena, in questo modo riusciremmo infatti a realizzare la quota di donazione e a coprire tutte le altre spese. Quindi, invitiamo tutti a partecipare portando familiari e amici, diffondendo l’iniziativa e condividendone  i dettagli sui social networks.

Per consentire ai volontari di questa Associazione di poter pianificare in maniera ottimale l’organizzazione dell’iniziativa è fondamentale che tutti gli interessati diano un cenno certo di partecipazione chiamando o messaggiando il 3281544997, oppure mandando una email al seguente indirizzo : lu___pa@alice.it

Chi desidera aiutarci nella realizzazione dell’evento può farsi avanti contattando Paolo allo stesso numero.

Ecco il certificato di Adozione per Mama.

Ecco il certificato di Adozione per Mama.

La nostra amata amica in un'immagine più recente

La nostra amata amica in un’immagine più recente

Olio di Palma? NO Grazie.

Quale è il problema con l’Olio di Palma?

http://it.wikipedia.org/wiki/Olio_di_palma

Gli Orango sono le vittime invisibili allo sguardo di coloro i quali acquistano e consumano tanto regolarmente quanto inconsapevolmente i prodotti alimentari che lo contengono.

Questi primati non riescono a sopravvivere se privati del loro Habitat naturale, la foresta, in particolare, le foreste che sorgono in Indonesia ( Sumatra e Borneo ) le quali vengono rase al suolo dalle  grandi conpagnie industriali per far posto alle piantagioni di palma.

Queste piante producono grossi grappoli di semi che contengono olio dalla quale raffinazione si estraggono combustibili e olii alimentari.

La distruzione delle foreste millenarie e lo sradicamento dei suoi abitanti naturali è un crimine.

E’ nostra responsabilità di cittadini globali quella di non collaborare con le compagnie e con gli individui che traggono un guadagno economico da atti di tale cieca scelleratezza.

Gli Orango sono i primati più grandi al mondo che vivono sui rami degli alberi, vi trscorrono fino al 90 per cento della loro giornata. Abbattere le loro case significa privarli della possibilità di sottrarsi alla caccia dei predoni umani che li uccideranno senza pietà, spesso appiccando il fuoco in maniera indiscriminata ad intere porzioni del loro territorio.

Sono rimasti soltanto 60,000 esemplari di Orango nel mondo ed è estimato che scompariranno completamente entro l’anno 2040 se non si correggono, a loro favore, le politiche di intervento umano nelle aree che ancora li accolgono.
Altri animali della foresta stanno subendo le stesse catastrofiche conseguenze a causa dell’imperativo economico dettato dall’estrazione dell’Olio di Palma, incluse le Tigri di Sumatra, i Rinoceronti di Sumatra e gli Elefanti Pigmei.

E’ importante che riusciamo ad esercitare un impatto critico in quanto consumatori o potenziali consumatori di prodotti che contengono Olio di Palma BOICOTTANDOLI sistematicamente.

Occorre che continuiamo a leggere bene le etichette di quei prodotti che abitualmente acquistiamo come “snacks” :  arachidi, patatine, biscottini salati e una vastissima gamma di prodotti da forno.

Altre informazioni utili a maturare una coscienza in relazione a questo gravissimo problema qui

Quando la presenza di Olio di Palma non viene esplicitamente dichiarata sull’etichetta della confezione è comunque possibile che quest’ultimo sia stato utilizzato e magari listato con altri nomi, in un interessante articolo da leggere qui  si provvede ad elencare una lista di nomi diversi comunemente utilizzati per “confondere” il consumatore.

Seguendo questo link  si può visionare GREEN un documento video che propone in tutta la sua brutalità l’entità del problema.