Archivio per la categoria ‘NO VIVISEZIONE’

Partecipiamo all’iniziativa di Antispecisti Pratesi in supporto alla Campagna globale di denuncia contro Air France/KLM che si tiene all’Aeroporto di Firenze Peretola, l’ Amerigo Vespucci

DOMENICA 30 NOVEMBRE 2014, dalle 14,30.

campagna gateway to hell ADI

Informazioni sulla campagna:

http://www.gatewaytohell.net/

http://senzaritorno.noblogs.org/

Air France-KLM sono il numero uno tra i trasportatori di animali destinati all’industria della vivisezione e rappresentano un collegamento vitale a questo settore nell’approvvigionamento di cavie sulle quali testare.

Questi signori “volano” primati dall’Africa e dall’Asia all’Europa e agli Stati Uniti, ma anche cani, gatti e altri animali dalle strutture di allevamento ai laboratori di tutto il mondo.

Air France-KLM sono soltanto uno strumento accessorio alla crudeltà verso gli altri animali ed al perpetuarsi della frode scientifica generalmente utilizzata per giustificarne le pratiche ma i loro vertici decisionali si guardano bene dall’ interrompere tale mortale operazione commerciale: rende troppi soldi.

La questione è che la l’industria della ricerca biomedica è divenuta un enorme, tentacolare entità , sostenuta politicamente in quanto agglomerato di istituzioni, ricercatori, case farmaceutiche, organizzazioni che si occupano dell’allevamento delle cavie, costruttori di attrezzi di contenzione, sappiamo chi ci troviamo davanti.

Le vittime non umane di questa impresa si contano a 21 milioni ogni anno.

Gli esperimenti messi in atto nei laboratori della vivisezione includono la rimozione degli occhi a dei gattini per poi fare ricerca sul loro comportamento ( Università dell’Oregon, USA ), la cucitura delle palpebre a dei conigli per poi osservarli sotto l’effetto di impulsi elettrici e della somministrazione di sostanze ( Università del Maryland, USA ), la somministrazione di corrente a delle scimmie scoiattolo già sottoposte a traumi da vario genere ( Università di Stanford. USA ).

Non c’e’ posto dove questi torturatori si esercitano nel loro mestiere senza lasciare sulla propria scia di sangue e di disperazione i corpi imprigionati, tagliati, bruciati, brutalizzati, lasciati morire in solitudine morti dolorose e tragicamente invisibili alla maggioranza delle persone, a dire dei ricercatori, ai fruitori del loro abominevole “servizio” .

La retorica pro-test, quella vociferata dai ricercatori che utilizzano animali vivi nei loro esperimenti, afferma che la gente p la fuori sarà più sana e sicura, ci dicono che  si potrà ammalare e automaticamente vedersi prescritta la cura o la medicina che migliorerà la qualità della loro vita guarendoli di tutto, o quasi tutto.

Ricordiamo ancora il caso dei macachi del 2012, allora in molti si mobilitarono principalmente firmando petizioni e spedendo da casa messaggi critici in massa alle compagnie aeree coinvolte così da scongiurarne il trasporto dalle isole Mauritius ai laboratori statunitensi della Shian Nippon Biological Laboratories

VIDEO dei Macachi ingabbiati in fase di transito.

EVENTO su FACEBOOK

Per raggiungere il luogo della manifestazione ( la quale si svolgerà in modalità stanziale ) da diversi luoghi in Toscana  :

Con i mezzi pubblici:

Bus da Prato:

– Dalla stazione di Prato Centrale e da altri punti della città c’è una linea che collega Prato a Firenze via autostrada A11 e che ferma anche all’aeroporto. La domenica c’è più o meno una corsa l’ora.Il viaggio dura circa 25 minuti. Qui potete trovare gli orari. I biglietti costano circa 1,20€-2,60€ a tratta (dipende da dove si sale). Dalla stazione centrale c’è un autobus che parte alle 14 e arriva all’aeroporto alle 14.25.

Da Bologna:

– In treno fino a Prato Centrale (da Bologna Centrale parte il Reg. 11411 alle 11.10 ed l’Intercity 585 alle 11.18), poi si prosegue in bus (vedi sopra). Il treno costa circa 8-9€ a tratta, 60-75 minuti per arrivare a Prato.

Da Viareggio-Lucca-Montecatini-Pistoia:

– In treno fino a Prato Centrale (Reg. 3055 Viareggio 12.07 – Lucca 12.27 – Altopascio 12.40 – Pescia 12.50 – Montecatini Centro 12.56 – Montecatini Terme 12.59 – Pistoia 13.11 – Prato P. S. 13.22 – Prato Centrale 13.27), poi si prosegue in bus (vedi sopra). Il treno costa 8€ a tratta da Viareggio, meno dagli altri posti. Ci vogliono massimo 80 minuti per arrivare a Prato.

Da Firenze:

– Dalla stazione di Firenze Rifredi si può fare una comodissima passeggiata a piedi di 3 chilometri e mezzo (circa 45 minuti) tra viali e circonvallazioni. Da non perdere l’attraversamento appena prima dell’imbocco dell’autostrada (c’è un semaforo). Se volete provare questo brivido potete utilizzare questo percorso:

– Dalla Stazione di Firenze Santa Maria Novella è possibile utilizzare questo percorso:  È l’autobus che va a Prato, parte da Largo Fratelli Alinari, proprio accanto a dove c’è il McDonald’s… Qui gli orari.  I biglietti dovrebbero costare 1,70€. Il viaggio in bus dura circa 15 minuti

Da Livorno-Pisa:

– Un treno regionale veloce più o meno ogni ora collega Livorno e Pisa a Firenze Santa Maria Novella. Reg. Vel. 3116 partenza Livorno 12.12 – Pisa Centrale 12.32 – Pontedera 12.47 – Empoli 13.04 – Lastra a Signa 13.15 – Firenze Rifredi 13.27 – Firenze SMN 13.32. Poi si prosegue con il bus (vedi sopra). Costo del viaggio in treno: 9,20€ a tratta da Livorno, meno dagli altri posti. Durata del viaggio: 80 min. da Livorno, 60 da Pisa, poi a scalare.

Da Grosseto-Siena:

– Trenitalia ci offre un combinato disposto di tre treni regionali con partenza alle 10.02 da Grosseto (Reg. 34078 10.02 Grosseto – arriva a Siena alle 11.32, cambio a Siena, Reg. 11774 parte alle 11.41 e arriva ad Empoli alle 12.52, cambio a Empoli Reg. Vel. 3116 parte alle 13.04 e arriva a Firenze SMN alle 13.32), poi si prosegue con il bus (vedi sopra). Il viaggio in treno, salvo ritardi, dura 3 ore e mezzo circa da Grosseto e poco più di 2 ore da Siena. Costi: da Grosseto 15,40€ a tratta; da Siena: 8,70€ sempre a tratta. Considerato il servizio offerto vale senz’altro la pena pagare il biglietto.

Da Arezzo:

– Reg. Vel. 3158 parte da Arezzo alle 11.43 arriva a Firenze SMN alle 12.48. Poi si prosegue con il bus (vedi sopra). Il viaggio in treno dura circa un’ora e costa 8€ a tratta.

foto per questo evento qui

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The Butchers Inhumanity. ( in lingua inglese )

antispeciesism

Traduzione dell’articolo.

( spunti dalla lettura di ) Sulla cattiva strada.
Il legame tra la violenza sugli animali e quella sugli umani

Saggio di Annamaria Manzoni ( Sonda edizioni)

http://www.sonda.it/annamaria-manzoni/

Il male è tutto ciò che fa soffrire gli esseri senzienti: la violenza che distingue ogni singolo atto di aggressione è il comune denominatore che unisce le vittime della sofferenza inflitta agli animali umani e non umani: le crudeltà di cui questi ultimi sono oggetto non deriva sempre dal sadismo individuale di alcuni soggetti insani, ma spesso dall’insanità istituzionalizzata che si accanisce sui corpi a norma di legge nei luoghi noti di sterminio: territori di caccia, macelli, allevamenti, laboratori di vivisezione, dietro le quinte dei circhi.

In questa prospettiva ecco materializzarsi il filo che unisce queste realtà a tutte le altre che hanno come vittime gli umani: territori di guerra, prigioni, ospedali psichiatrici giudiziari, metodi educativi autoritari (…) le interconnessioni tra tutte le forme di violenza manifesta sono innegabili, legali o illegali che siano, come una ragnatela si ampliano e si contagiano reciprocamente.

Facciamo la connessione, ogni tipo di discriminazione e di violenza ai danni di una categoria, di una specie, di una etnia, di una minoranza originano dal medesimo insano impulso votato al delirio di onnipotenza e a quello di dominio con la forza su chi non può difendersi.

Essere vegani e nutrire sentimenti di empatia e di considerazione per gli altri animali OGGI deve coincidere con la capacità di fare altrettanto con gli esseri umani.

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Associazione D’Idee Onlus è composta da un  gruppo di persone che negli ultimi 4 anni, attraverso il loro attivismo, ha adottato, introducendola a Grosseto, la filosofia antispecista nel discorso di critica radicale all’esistente.

Con le nostre iniziative intendiamo promuovere attraverso l’autogestione delle attività la pratica militante del veganismo etico e il valore universale del rispetto incondizionato di tutto il mondo dei viventi.

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Per definire l’Antispecismo potrebbe essere essenziale riuscire a comprendere il significato e gli effetti sulla nostra vita dell’ideologia dominante.

Questo apparato di norme e di tradizioni, ma soprattutto il potere esercitato dalle elite che si sono susseguite al comando, ha condizionato in maniera decisiva l’evoluzione umana nel passaggio storico e antropologico che, da un mondo ricco di vita e di spirito, la condusse ad abbracciare l’agri-cultura , quella transizione che trasformò l’ economia di raccolta in quella agraria e di sfruttamento sistematico del suolo e degli animali ad opera dei nostri antenati avvenuta 10,000 anni fa.

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Lo SPECISMO ha caratterizzato da allora l’organizzazione sociale umana forzandone lo svolgersi su dei rigidi valori gerarchici, in feroce contrapposizione con la Natura.

La nostra specie si è elevata fuori dalla Natura e la lotta per vivere, per affermare i modelli economici e politici stabiliti, le modalità con cui gli uomini si adattano all’ambiente servendosi delle risorse, hanno prodotto risultati distruttivi e incompatibili con l’ambiente stesso, saccheggiando questo ultimo, riducendo in schiavitù gran parte delle popolazioni non umane del pianeta e discriminando quelle umane a seconda di criteri diversi in epoche diverse ( razzismo, sessismo, classismo ecc ).

La perdita del rapporto di reciprocità, fondato sull’integrazione con il territorio che ci ospita e sull’empatia con gli altri animali nel corso dell’evoluzione della società appare un processo inarrestabile.

Tale processo si è caratterizzato in modo diverso a seconda del contesto e ha prodotto cambiamenti impressionanti, prospettive catastrofiche per tutti.

La vera esistenza del pianeta è messa a rischio dai comportamenti e dalle trasformazioni derivanti l’attività dell’uomo.

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Chiamiamo tale perdita nel rapporto di reciprocità con il mondo vivente Specismo, ovvero la pretesa superiorità della specie umana sull’universo che lo ospita.

Chi si oppone a tale pretesa superiorità si rifà all’antispecismo, quel movimento filosofico, politico e culturale che lotta contro l’antropocentrismo e l’ideologia del dominio veicolata dalla società umana.

Benché l’idea che le organizzazioni umane possano disporre a proprio piacimento di ogni altro essere vivente sia profondamente radicata, noi crediamo che per contrastarne il disegno di dominio globale si possa fare molto oggi, ogni giorno, attraverso l’utilizzo delle nostre facoltà e attraverso l’esercizio di scelte ragionate, abbracciando subito la filosofia vegan in quanto strumento essenziale nello sviluppo di spazi aspecisti liberati.

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LINKS :

http://www.manifestoantispecista.org/web/

http://www.compartir.it/eco/

http://technoterrasoundsystem.wordpress.com/

 

Grosseto 10 Maggio 2014 parte della mobilitazione nell’ambito della settimana mondiale per gli animali nei laboratori. LINK all’evento : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/04/18/illuminiamo-la-vivisezione-iniziativa-a-grosseto/ Link al Foto Album https://www.flickr.com/photos/associazione_didee/sets/72157644221237058/

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L’autore Jim Mason nel suo “Un mondo sbagliato” http://www.sonda.it/un-mondo-sbagliato/ definisce la vivisezione un rituale moderno e sofisticato dell’ideologia del dominio per affermare la superiorità non soltanto degli umani su tutto il mondo vivente, ma di alcuni di loro su tutti gli altri.
Mason si riferisce alla classe medica, ai chirurgi, ai professoroni, i quali percepiscono se stessi quasi come degli eroi in terra, esperti di pratiche e di culti religiosi laici ( la medicina e più in generale la scienza appunto), una questione di ego che ha riguardato le discipline scientifiche da così a lungo da quando, in quanto specie, abbiamo cominciato ad esercitarci con la Ragione come opposto alla nostra innegabile animalità..
La competizione con la Chiesa da parte della Scienza in fatto di “salvezza umana” ha visto nei secoli il prevalere dei paladini dedicati a quest’ultima in quanto sono riusciti a dimostrare in maniera maggiormente diretta e pratica quanto le loro competenze riescano a “farci stare meglio” e a “salvare i nostri figli” https://www.uaar.it/ateismo/opere/33.html

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Ecco che allora, almeno nell’occidente del mondo, l’ossessione della medicina che rimedia ad ogni male si è radicata al punto da far credere alla maggioranza dei suoi adepti che sia legittimo o addirittura conveniente ingaggiare in ogni tipo di attività, mettendo a rischio la loro salute “tanto poi vado dal medico che mi curerà con qualche medicina portentosa”.
Le nostre visite dal medico sono tra le più frequenti e non dubitiamo quasi mai dei loro consigli e delle loro ricette, siamo disposti a pagare anche profumatamente per ottenere le loro valutazioni sul nostro stato di salute generale e consideriamo, davvero, i rappresentanti di questa categoria come dei luminari, eccezionalmente elevati anche sotto il profilo morale, capaci di portentose, risolutive azioni.
Su tale credenza popolare si è innestata l’industria chimico farmaceutica e le sue clientele, produttori dei farmaci dispensati da questi moderni stregoni, corporazioni le quali priorità fondanti sono quelle relative alla riproduzione di un profitto, alla distribuzione di dividendi monetari ai loro investitori  http://ita.anarchopedia.org/Case_farmaceutiche_e_vivisezione
Ecco allora che varie sigle, gruppi e fondazioni si cimentano in enormi pressioni sull’opinione pubblica, promuovendo campagne di donazione fondi, diffondendo notizie spesso strumentali http://www.veganzetta.org/?p=4439 e messaggi pubblicitari nei momenti più consoni http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/07/meglio-muoia-ratto-bambina-campagna-choc-vivisezione/221476/ , evocando probabili scenari catastrofici a meno che non si continui a delegare alla classe dei medici/ricercatori il mandato di “scoprire” meravigliosamente, il rimedio per il male del secolo e mantenere così ben salda la bussola e il volano del progresso e del benessere umano nelle mani dei suoi più autentici fautori.
Questo lo sfondo in cui si cerca di giustificare l’autorevolezza del modello animale nell’ambito della ricerca bio-medica, un modello che ricorre alla maligna invasione e al perverso sezionamento dei corpi, quasi a voler dimostrare che i nostri eroi ricercatori sono “disposti a tutto” pur di procurare all’umanità dei vantaggi, che nulla rimanga intentato, la “potenza della Natura” figurata dalle cavie animali sottomessa dall’uomo che si chiama fuori dalla Natura stessa e che si erge a governatore di forze selvagge, proprio come si rende responsabile di questo nei mattatoi e negli altri templi del dominio, il gran sacerdote esegue i suoi rituali per ingraziarsi le divinità e per impressionare positivamente i consumatori, i quali riconfermano in lui le loro aspettative di nutrimento e di guarigione.

Uno dei migliori esempi che questo sistema ci offre, prosegue nel suo ragionamento il nostro autore nel libro in oggetto, è costituito dal professor Gennarelli dell’Università della Pennsylvania, il quale nei decenni scorsi ha ricevuto un sostanziale sostegno economico ( 11 milioni di dollari in 15 anni! ) e un incondizionato riconoscimento da parte della comunità scientifica internazionale per “dimostrare”, uccidendo centinaia di scimmie nel processo di compimento dei suoi “studi”, che dei “colpi forti alla testa compromettono la funzionalità del cervello, generando quindi dei danni diffusi ai nervi e al tessuto cerebrale nei soggetti coinvolti in incidenti e in episodi analogamente traumatici”.
http://www.scienzaverde.it/index.php?option=com_content&view=article&id=399:antivivisezionismo-ragioni-etiche&catid=61:edizione-n-10-febbraio-2010
Il nostro “eroe” passò conseguentemente ad eseguire i medesimi esperimenti su dei maiali nani, geneticamente modificati e quindi dotati di scatole craniche maggiormente simili a quella dell’uomo, per continuare a dimostrare la stessa identica cosa. tutto a spese dei fiduciosi contribuenti americani.
La letteratura pro vivisezione è satura di esempi altrettanto suasivi.
Come afferma nella sua quasi totalità la classe medica “ ogni progresso sanitario è stato conseguito grazie alla collezione costante di osservazioni ed esiti ottenuti attraverso la sperimentazione su soggetti non umani” e questo sembra esercitare un fortissima presa sull’opinione pubblica.
Uno sguardo più critico alla realtà mostra invece una diversa prospettiva, le principali malattie mortali dal primo novecento ad oggi infatti sono state sconfitte grazie ad una migliore organizzazione delle comunità umane, ad esempio attraverso un sistema pubblico di distribuzione dell’acqua più sicuro e il diffondersi di pratiche di scambio e di convivenza maggiormente basate sulla salubrità degli ambienti di vita e delle modalità accettate nell’interazione umana.
In altre parole, la riduzione di malattie infettive quali la polmonite, il tifo e la tubercolosi è stato l’indicatore cardinale dell’allungamento della vita media e del miglioramento della salute pubblica dal 1900 ad oggi http://www.unhappyanimal.org/diritti_animali_violati/vivisezione/vivisezione10.html
L’esaltazione gratuita e irrazionale indotta nell’opinione pubblica che giustifica la tortura degli animali nei laboratori però continua ai giorni nostri anche a fronte del dilagare di malattie del benessere quale come il Cancro e questo assicura da parte di un opinione pubblica desiderosa di credere nei miracoli dei moderni santoni della medicina un appoggio incondizionato alla vivisezione e agli investimenti nella ricerca basata su tale obsoleto modello http://www.novivisezione.org/info/cancro.htm

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Noi sappiamo che molte malattie del nostro secolo sono facilmente evitabili, quando non curabili, da una modifica drastica nello stile di vita adottato, emancipandosi da una dieta alimentare carnea e da schemi che ci portano a vivere esistenze sedentarie e alienanti http://scienza.panorama.it/salute/Carne-e-cancro-nuovo-studio-conferma-il-legame
Oggi come ieri gli stregoni della medicina di massa, inclusa quella alternativa, vogliono spingerci a credere che l’invecchiamento sia una malattia e che sia altresì possibile “rimediare” alla nostra terrena condizione di finitezza fisica.
Nelle riviste specializzate si parla apertamente persino di studi e di ricerche finalizzate al soggiogamento della natura che ci pervade, all’elusione della morte.
Molti di noi hanno capito che credere al mito dell’onnipotenza umana manifestata attraverso la costante asserzione dei professionisti in camice bianco in ogni settore del vivere umano, espressa in maniera tanto barbara e virale quanto asettica e svuotata dei sentimenti di compassione da questi nemici giurati della Natura, condurrà i suoi seguaci su di un cammino sempre più fatto di illusioni, la destinazione? Un paradiso terrestre inesistente, un universo dove, malattie sempre meno trattabili perché costituite dall’ideologia del dominio stessa, la quale non prevede dubbi o ripensamenti sulle reali intenzioni dei propri indaffarati patriarchi, l’organizzazione totalitaria del vivere umano non lascia spazio che all’obbedienza e al dogmatismo di stampo religioso.

Le vittime non umane della vivisezione, 400 milioni ogni anno nel mondo, di questi, 1 milione circa vivisezionati soltanto in Italia http://www.lavocedeiconigli.it/vivisezione.htm insieme alle vittime umane di questo colossale raggiro, quelle vittime cioè che a causa della non validazione di metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione animale non beneficeranno MAI di una cura efficace
https://alternativesperimentazioneanimale.wordpress.com/ ,
oppure quelle vittime umane che soffrono e muoiono a causa dell’assunzione di farmaci e trattamenti inadeguati o sbagliati generati dalla scarsa attendibilità dei risultati ottenuti in ricerca attraverso l’utilizzo di cavie senzienti non umane, tutti loro, la loro sofferenza, la loro miseria esistenziale, la loro non vita, ci impongono una pausa di riflessione e un ripensamento radicale del paradigma prevalente che pone in antagonismo l’Uomo coi suoi rituali magici a ciò che adombra la Natura con i suoi codici immutabili, con i suoi equilibri imprescindibili.

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http://www.italia-senza-vivisezione.org/index.php/i-care

 

 

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#illuminiamolavivisezione

Giornata di sensibilizzazione contro la ricerca bio medica a favore dello sviluppo di metodi alternativi alla tortura degli animali negli ospedali, nelle università, nei laboratori http://www.italia-senza-vivisezione.org/index.php/i-care

Contro l’allevamento, la tratta e la vendita di schiavi non umani http://www.novivisezione.org/ per il rilancio di una convivenza con il mondo vivente e per la rifondazione etica della civiltà umana.


Nell’aprile del 2012 un numero di cani Beagle furono sottratti dal lager di Green Hill, Montichiari ( BS ) da un gruppo di attivisti all’apice di una Campagna di lotta che condusse alla chiusura di quell’allevamento di cani destinati alla vivisezione.
Purtroppo sappiamo che la chiusura di quel lager non significa la fine di questa orrenda pratica.
Ci sono ancora 600 laboratori nel nostro paese in cui vengono torturati e uccisi 900 mila animali ogni anno.
https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/04/05/una-vicenda-da-ricordare-mai-piu-vivisezione/

Per questo, a distanza di due anni da quegli eventi intendiamo “illuminare la vivisezione” e dare risalto, attraverso una azione in strada, alle vittime inermi dell’industria bellica, chimico-farmaceutica e cosmetica tormentate e uccise in nome dell’egemonia, del profitto economico, della carriera e della volontà di dominio dell’uomo d’affari, dello pseudo ricercatore, del personaggio politico che sostiene e giustifica tali azioni con le sue decisioni, dell’uomo padrone che nel suo delirio di onnipotenza si pone al di fuori della Natura, contro la Natura.

LISTA DEI PRODOTTI E DELLE MARCHE SPERIMENTATI SU ANIMALI: http://www.lavocedeiconigli.it/lista_della_morte.htm

Sabato 10 Maggio 2014, su Corso Carducci a Grosseto ( lato Via IV Novembre ) 

dalle ore 17,00 in adesione alla Campagna nazionale #Illuminiamolavivisezione

EVENTO FACEBOOK NAZIONALE : https://www.facebook.com/events/684152784978330/?ref=52&source=1

EVENTO FACEBOOK RELATIVO A GROSSETO: https://www.facebook.com/events/1492681034279232/?ref=3&ref_newsfeed_story_type=regular&source=1

PER INFORMAZIONI E ADESIONI, PER PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA E PER CONTRIBUIRE IN PRIMA PERSONA ALL’AZIONE CONTATTARE IL 3281544997

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Il soggetto della vicenda, Britches, a sinistra nelle condizioni in cui fu trovata al momento della liberazione; a destra, curata e rigenerata nell’abbraccio di uno dei suoi liberatori

29 anni fa, il 20 di Aprile 1985, una scimmia di nome Britches venne salvata, insieme ad altri 1115 animali, da uno stabulario dedito alla sperimentazione bio-medica presso l’università della California, Riverside.

http://youtu.be/DeMOfL_ExRM

Britches aveva 5 settimane di vita; strappata dalle cure della madre e rinchiusa in completo isolamento in una gabbia, le palpebre dei suoi occhi cucite e un dispositivo elettronico applicato al  cranio con del nastro emetteva, ad intervalli regolari, dei suoni ad alta frequenza.

Ogni giorno, miliardi di altri animali nel mondo soffrono di una angosciosa esistenza tanto quanto soffrì Britches. L’unicità della vicenda di Britches è costituita dal fatto che egli fu sottratto dalle mani dei suoi aguzzini e che gli fu restituita una vita degna di essere vissuta.

http://youtu.be/4oz4b6eOwiA

Per gli altri, per gli animali che rimangono prigionieri nelle gabbie dei vivisettori, l’incubo di una vita scandita dalla solitudine, dalla paura e dalla sofferenza continua, come continua la vile pratica della sperimentazione su degli individui senzienti vivi compiuta in nome di supposti vantaggi tecnici in ambito bellico, cosmetico, medico e commerciale.

http://youtu.be/rpQ0WnlHIc0

Il 20 di Aprile è l’anniversario della liberazione di Britches, quella data marca l’inizio della settimana mondiale per la liberazione degli animali detenuti nei laboratori.

http://www.novivisezione.org/

Per onorare Britches e per ricordare coloro i quali si trovano ancora prigionieri nei laboratori proponiamo una pausa di riflessione e chiediamo a chi ci legge una presa di posizione chiara e univoca contro gli interessi delle multinazionali delle armi e dei farmaci, contro le aziende commerciali che traggono benefici dalla tratta e dalla tortura di animali innocenti da sacrificare sull’altare del favore economico di pochi nell’oblio  delle masse sulle conseguenze di tali abominevoli attività.

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i-care sostiene la ricerca SENZA torturare gli animali, per un progresso reale della scienza attraverso lo sviluppo di metodi alternativi alla vivisezione

Grazie http://www.exposethetruth.co.uk/  per questa storia.

Organizzata da questo gruppo di attivisti, a Londra, il 20 Aprile 2014 davanti all’Imperial College ( SW7 2AZ zona South Kensington ) dalle 17,00 in poi, una manifestazione per chiedere la fine di tutti gli esperimenti sugli animali praticati da quella istituzione e per ricordare le vittime della vivisezione.