QUALUNO non qualcosa

Gli animali provano sentimenti quali Felicità e Tristezza, eccitamento e risentimento, depressione, paura e dolore.
Gli Animali sono molto  più consapevoli e intelligenti di quanto non possiamo immaginare.
Gli Animali sono INDIVIDUI come noi, a tutti gli effetti.

( Jane Goodall ).

Nella nostra civiltà contemporanea siamo abituati ad assegnare uno statuto speciale, per quanto riguarda gli affetti, soltanto a determinate categorie di Animali, quelli comunemente riconosciuti come ” amici dell’Uomo” – accogliamo questi Animali nelle nostre case e ci prendiamo cura di loro.

Esistono poi gli Animali di “seconda classe”, quelle specie che siamo stati abituati a considerare soltanto dalla prospettiva della loro “utilità” alle attività umane.
Dal punto di vista della loro capacità di “sentire” e di “fare esperienze” questi individui non sono differenti dagli altri e, nonostante i valori etici dominanti, hanno un valore morale intrinseco del tutto simile ai cani, ai gatti e agli altri Animali d’affezione che consideriamo parte integrante della nostra famiglia.

Polli, tacchini, maiali, capre, pecore, anatre, conigli e mucche hanno le loro personalità, preferenze e interessi alla pari di tutti gli altri esseri senzienti che solcano la Terra.

Quando prendiamo in esame il soddisfacimento di qualsiasi funzione primaria, gli ALTRI ANIMALI percepiscono se stessi, i loro simili e l’ambiente che li circonda in maniera altrettanto vivida, come noi, essi rispondono alle stesse pulsioni interne che caratterizzano il nostro normale comportamento, dando seguito a sensazioni quali la rabbia, l’istinto di sopravvivenza, la volontà, la paura, l’anticipazione, l’attrazione sessuale, lo stress, l’affetto e lo spirito di protezione per i piccoli, il senso di appartenenza, il porsi al riparo da elementi quali il caldo o il freddo, il gioco e tutta la gamma degli altri desideri che consentono loro di sottrarsi alle situazioni di pericolo e che permettono loro di riprodursi e di godere di tutti quei beni dei quali la Natura ha dotato il territorio dove essi sono nati e cresciuti.

Basta fare una semplice ricerca in rete per stabilire che, in circostanze di normale sinergia con la Natura, gli altri Animali riescono ad anticipare il futuro, a ritardare le gratificazioni, a sognare, a giocare, a utilizzare forme sofisticate di linguaggio verbale e non, a fare uso congruo di certi strumenti seppure con modalità rudimentali, ad esercitare la propria memoria e a sviluppare abilità cognitive in relazione alle proprie esperienze.

Ogni volta che ci immergiamo, senza preconcetti, nel mondo degli altri Animali, ne rimaniamo al contempo affascinati e meravigliati, anche se per motivi del tutto contingenti alla nostra cultura antropocentrica non riteniamo che il loro pensiero e la conseguente capacità di compiere scelte siano equiparabili a quelle che sono le prerogative umane.

Lo scienziato Richard Dawkins nel suo libro The Blind Watchmaker sostiene che l’Evoluzione nelle altre specie si è sviluppata con gli tessi parametri attraverso i quali essa ha condotto la specie umana ad essere ciò che è oggi sia a livello di funzionamento fisiologico che a livello cognitivo, fosse soltanto per questo, gli individui appartenenti a specie diverse dalla nostra mantengono intatta la propria integrità psico fisica e la propria identità di specie imponendosi come esseri perfetti nella loro unicità.

Lo scrittore e ricercatore Temple Grandin, nel suo libro Animals in Translation scrive ” Non sappiamo che cosa esattamente ( gli altri Animali ) siano in grado o meno di fare, di certo le continue scoperte che costellano gli studi e la ricerca mirata a comprenderne meglio i comportamenti ed i risvolti ci lasciano assolutamente spiazzati circa l’enormità di quanto ancora non conosciamo delle loro abilità” (…) e – aggiungiamo noi – di quanto sia indifendibile il trattamento brutale che riserviamo a troppi di loro negli allevamenti, nei laboratori, nelle arene, dentro alle gabbie dove a milioni sono costretti dall’Uomo a vivere in maniera miserabile e avvilente una esistenza di detenzione, tedio e sfruttamento.

Il nostro invito a chi ci legge è quello di considerare ogni aspetto dell’impatto che le credenze e le abitudini umane comunemente ritenute “normali” esercitano ogni giorno sulla vita, spesso deteminandone un azzaramento qualitativo totale, di TUTTI gli Animali e di cominciare davvero a considerare TUTTI loro come nostre sorelle o fratelli, per niente inferiori a noi ma soltanto diversi, appunto, un invito a considerare loro come QUALCUNO piuttosto che QUALCOSA.

Credits : http://www.farmsanctuary.org/learn/someone-not-something/ articolo dal quale abbiamo tratto e liberamente tradotti alcuni dei dati e molta ispirazione per la stesura del Blog.

Thanks to these people for the image and for the goodness their actions truly inspire http://directactioneverywhere.com/

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