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jackson thilenius

Ultimamente si va diffondendo una nuova moda, così nei media nazionali degli Stati Uniti come nei Social Networks, animata da ex vegani che proclamano una rivalutazione dell’abitudine di mangiare animali.
Il motivo principale citato in questo trend è quello che, pur continuando a considerare in maniera benevola i nostri amici non umani, occorre nel contempo “ascoltare il nostro corpo quando ci dice, internamente, che senza quella particolare proteina perirà”. O qualcosa di molto simile.
A volte il loro corpo parla loro rendendosi affamato e letargico, altre volte tale comunicazione passa attraverso un sogno nel quale ( sempre il corpo ) dice loro di cibarsi della carne, dei muscoli e dei tessuti di una mucca, ovvero, di riprendere a farlo.
In altre circostanze, se ascoltassimo i messaggi che corrono nel nostro corpo , di certo ci dedicheremmo ad un consumo disinibito di dolciumi, alcolici e chissà, forse anche di sostanze psico attive.
In molti di noi invece prevalgono pulsioni di altro genere, quelle ad esempio che ci inducono ad astenerci dal consumo dei corpi e delle secrezioni di altri esseri viventi senzienti, pulsioni che originano dal nostro cuore, le medesime invece che ci portano a seguire un regime alimentare impostato su delle considerazioni morali piuttosto che su imperativi dettati dal palato e dal soddisfacimento cieco delle nostre voglie.
Da un punto di vista salutista è incontrovertibile il fatto che le principale malattie ed epidemie umane nel mondo occidentale come l’obesità, il diabete di tipo 2, le condizioni cardiovascolari, l’ipertensione e gli alti livelli di colesterolo sono tutte direttamente correlate al consumo di proteina animale http://www.disinformazione.it/mangiare_carne.htm
Sappiamo che cibarsi di carne, uova e latte vaccino non corrisponde a rimanere il più a lungo possibili sani e in buona forma psico fisica.

Secondo stime attendibili l’uno per cento della popolazione umana mondiale ha abbracciato saldamente una scelta alimentare Vegan derivata da prese di posizione etiche piuttosto che salutiste.
Non passa una settimana senza che qualche blogger che fino a poco prima aveva pubblicamente sostenuto la validità di una dieta basata sui soli prodotti della terra non si ricreda e che dichiari, in contrasto, che mangiare i cadaveri sia la scelta più appropriata per lui/lei. Alcuni di questi motivano questo drastico cambio di prospettiva dando credito alla nascita e allo sviluppo di sistemi di produzione di  carne felice i quali offrono tutta una serie di garanzie e rassicurazioni ai consumatori più sensibili.
Per come conosciamo i Media, questi non aspettavano altro che l’insorgere di tale trend allo scopo di rafforzare una visione interpretativa del Veganismo che tende a presentare questa scelta come un qualcosa di irrealistico, di incompleto, impossibile da realizzare su vasta scala, qualcosa di improbabile e persino di una patologia http://it.vegephobia.info/index.php?post/2014/07/16/Essere-vegan-patologia

Al tempo stesso non si perde tempo nel dare risonanza a tutte quelle storie mitiche dove i protagonisti finiscono per demonizzare il Veganismo imputandolo come fattore causale nell’insorgenza di disordini di tipo alimentare e di deficit nutrizionali di ogni genere,
Uno di questi eroi da  reality show ha raccontato di come fosse riuscita, attraverso lunghi digiuni alternati all’ingestione di considerevoli quantità di succhi e di estratti vegetali a raggiungere una perfetta armonia e pace interiore per poi, conseguentemente “diventare vegan”, vale a dire, riservare interamente la propria dieta alimentare al consumo di ortaggi. L’eroina in questione, essendo giovane, attraente e capace di creare intorno a se dei livelli di attenzione considerevoli all’interno della società dello spettacolo si è messa a cavalcare l’onda del successo mediatico e in breve tempo ha, prima ritrattato pubblicamente quanto fino ad allora sostenuto, poi cominciato ad accusare il Veganismo di avergli rovinato la vita causandogli l’insorgere di scompensi psico fisici importanti. Nel frattempo si è messa a vendere gadgets e magliette coi contenuti dei quali vittimizza la propria condizione ottenendo in questo modo ancora più visibilità.

 Il Veganismo NON è una dieta

Il Veganismo è una filosofia di vita la quale condanna ogni tipo di sfruttamento e crudeltà esercitata sui viventi altro-che-umani.
Il Veganismo riconosce l’innato titolo di ogni essere vivente a mantenere il pieno controllo sul proprio corpo e sui cicli biologici che lo regolano, tutti gli animali non umani hanno pieno diritto a vivere in libertà e a sottrarsi a situazioni di oppressione e di assoggettamento esercitate su di loro da chi possiede la capacità di farlo impunemente.
In riguardo ai disordini alimentari, questi sono delle condizioni di gravissimo deficit nella salute mentale di coloro i quali ne sono afflitti e prevalentemente sono generati dalla cultura e dal sistema delle relazioni dominanti.

Leggendo il Blog dell’eroina in questione risulta lampante che essa era già sofferente di un tale disturbo prima che diventasse vegetariana e, come quasi tutti i più prolifici detrattori del Veganismo coinvolti nel trend in questione, che la sua dieta alimentare era basata su di una ristrettissima gamma di verdure di altri prodotti della terra. La ragione dietro a questo ultimo elemento è che, i questi circoli, maggiormente una dieta appare come pura, incontaminata, igienista e biodinamica meglio è, questo a costo di mettere a serio rischio la sanità e la congruenza dell’intero progetto alimentare che si intende perseguire.

La fissazione con la purezza, con la perfezione e con la rispondenza di una scelta alimentare a dei canoni rigidi e immutabili dettati da presunti dettami scientifici non può che annoiare nel migliore dei casi, alienare il soggetto che la vive nel peggiore di questi.
Ogni processo diviene estremamente difficile da compiere e da mantenere, una specie di dannazione…ecco allora che si comincia a “ sentire la voce del nostro corpo che ci dice di tornare a vivere con maggiore serenità il nostro rapporto con il cibo”.

Il veganismo è varietà, sperimentazione, ricerca, divertimento e sorpresa

Noi vegani non dovremmo mai commettere l’errore di esagerare sugli effetti salutistici del cibo che amiamo.

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Quando il focus dei nostri ragionamenti scivola sul versante della perdita di peso corporeo, della pelle luminosa e liscia, delle qualità detossificanti di determinati alimenti, del grado di energia del quale si presume si riesca a fruire , su di un  potenziamento sessuale , sull’immunità dai tumorie e dalle altre malattie croniche, quando asseriamo che l’atto di cibarsi di soli prodotti della terra ci rende “persone migliori” o che ci consentirà di vivere fino a cento anni…ebbene, rendiamo produttivo nei nostri interlocutori già sofferenti da varie condizioni psico fisiche debilitanti quali l’ortoressia http://elisabettarotriquenz.blog.tiscali.it/tag/veganismo/?doing_wp_cron , la dismorfofobia o più banalmente da bassi livelli di autostima il fiorire di una adesione scarsamente motivata, ragionata e supportata da convincimenti di solida natura etica al Veganismo.
Ecco che quest’ultimo viene vissuto e trasmesso agli altri come si trattasse davvero di uno stile di vita.
Tutto questo a discapito della diffusione dei motivi migliori e maggiormente condivisibili che conducono la maggioranza di noi a vivere Vegan.
Nelle circostanze la dimensione etica di questa scelta semplicemente fa fatica ad emergere e a venire apprezzata.

Esistono in Rete decine di nuovi guru della dieta basata sui prodotti della terra, santoni del vegetarismo i quali contribuiscono a perpetuare il mito della lunga e serena vita.
Molti di questi personaggi non hanno la minima preparazione o competenza tecnica per sostenere i propri precetti in maniera autorevole e responsabile, tutti loro distolgono chi li segue dal perseguimento del Veganismo su basi etiche piuttosto che su basi certamente meno nobili da quelle proprie della costruzione di prospettive connotate da un reale desiderio di cambiamento nelle relazioni tra l’Umano e l’Animale.
Ecco i nuovi fondamentalisti che con le loro restrittive raccomandazioni ci persuadono a fare a meno dell’olio, degli zuccheri, del glutine. Ci fanno credere che il consumo di soia induce la crescita del seno nei maschi e che cucinare i cibi equivale ad ucciderli, a consumarne equivale ad avvelenarsi! Il grasso di questo o di quell’alimento ti ucciderà! Le arachidi o le noci fanno male! Dobbiamo purificarci, dobbiamo assumere solo succhi di vegetali estratti a freddo, ogni tanto è bene digiunare!
Secondo costoro il corso di cucina, il DVD in offerta, i fine settimana di studio, i libri, le riviste specializzate e i convegni di questo o di quel luminare divengono articoli e servizi essenziali al buon mantenimento di salute, bellezza e purezza di spirito!
Ciò che accomuna quasi tutti questi personaggi, oltre che riuscire a fare soldi sulla vulnerabilità degli altri, è il perseguimento di una politica persuasiva secondo la quale quella particolare marca, quel particolare prodotto, quella linea da seguire, costituiscono la ricetta la quale, come per magia, trasformerà la nostra vita, ci renderà più belli, ci aiuterà a trovare il partner ideale, ci proteggerà dalla negatività di questo mondo e chissà quale altro vantaggio.

Ogni volta che questi nuovi guru degli “stili di vita alternativi” demoliscono con una azione di pubblica messa al bando di cibi o alimenti perfettamente funzionali ad un regime alimentare sano e equilibrato sui loro Blog questo si traduce in ulteriore confusione su ciò che realmente è la scelta Vegan per coloro che intendono avvalersene.
Chi aderisce alla scelta Vegan mosso da sentimenti di genuina empatia e di compassione per le vittime dell’industria agro alimentare, gli altri animali, non sono necessariamente preoccupati della così detta “prova del bikini” .

Chi aderisce al Veganismo sulla base di una autentica disposizione volta a modificare l’esistente con delle scelte quotidiane semplici e immediate può fare a meno di soffermarsi troppo a lungo sull’ipotesi che il consumo di cibi processati o cotti al forno determini o meno danni alla salute.

La realtà ci insegna che la persona media considera il Veganismo di già come una dieta estremamente restrittiva per il solo aspetto dell’assenza da questa della componente animale.
In quanto Vegani etici non ci interessa affatto cosa mangi, ci interessa tantissimo che ciò che mangi non includa animali o derivati dal loro sfruttamento.
E’ importante che riusciamo a rimanere focalizzati sulle vittime, su quanto accade loro negli allevamenti dove vengono fatti nascere solo per soffrire e per venire incessantemente sostituiti da nuovi individui in una maligna sequenza senza fine fatta di violenza e di abuso; nei macelli, dove queste singolarità incontrano la propria morte spesso nelle peggiori delle condizioni, soggetti che mai, nelle loro brevi, misere esistenze, saranno riuscite a godere di un gesto di considerazione, di affetto, di calore, di un contatto non mediato con la propria specie e con la propria animalità a causa dei cicli di produzione nei quali sono stati consegnati dall’Umano, loro padrone, senza alcuna possibilità di svincolo o di salvezza.

Libera traduzione e arrangiamento del seguente articolo

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ABOLIZIONE della CARNE a GROSSETO

…perchè la “carne” NON esiste, esistono gli animali…
I quali, come noi, desiderano vivere una vita lunga e prosperosa, una vita in libertà, una vita di socializzazione.

Gli animali, come noi, soffrono, gioiscono e, come noi desiderano il meglio per i propri piccoli…
Ucciderli sistematicamente per consumare le loro carni, così come tenerli in stato di schiavitù permanente per sfruttarne la produzione di latte e di uova è una pratica immorale e crudele.

Basta con la violenza, basta con gli ammazzamenti, la liberazione degli inermi dal dominio è la liberazione di tutti gli oppressi.

Diventare VEGAN è oggi la scelta più semplice ed efficace che possiamo compiere oggi per porre fine a questo olocausto silenzioso e apparentemente senza fine.

STORIA DI UNA MADRE PIC

Nessuno si è curato di dare lei un nome.

Soltanto un numero: 22815

Per anni se ne è rimasta nella sua gabbia, da sola, senza mai conoscere il calore confortante del sole, senza mai sentire sotto i piedi la morbidezza dell’erba. Mai un momento di socializzazione con i suoi simili. Mai una carezza.

Anno dopo anno, ripetutamente,  frutto di dolorosi parti, i suoi piccoli, sottratti dall’uomo. Non ha mai potuto che guardare impotente mentre i suoi figli urlanti venivano castrati e le loro piccole code tagliate via, senza anestesia. Il freddo metallo delle sbarre che la cingono, nessuna via di fuga.
Nessun conforto nella sudicia gabbia, troppo piccola per lei, impossibile persino girarsi o sdraiarsi.

Si muove con un piccolo passo in avanti, poi uno indietro. Morde disperata il metallo che la circonda. A volte rimane incastrata tra le sbarre e vi rimane fino a che uno degli attendenti con un calcio la “libera” e allora il dolore sale, ma qui, nessuno si accorge della sua infinita sofferenza.

Scrofa n. 22815 ha vissuto una vita intera prigioniera e miseramente fino al giorno in cui è morta, il suo corpo emaciato, ricoperto di piaghe. Strato sopra strato sulla sua schiena, le marcature della vernice spray si sono accumulate nel tempo, ora è un “rifiuto”, non è più “utile” a niente. Verrà buttata nella spazzatura.

La vita di Scrofa n.22815 è tristemente familiare a milioni di altre madri maiale, attanagliate dalla miseria della prigionia, confinate al buio dentro gli allevamenti intensivi di questo mondo. Costrette dall’industria alimentare ad una esistenza angosciante, come macchine, mai un gesto di tenerezza, mai un gesto di compassione.

Noi sappiamo che OGNI essere vivente merita di essere trattato con rispetto, sappiamo che ogni uno di loro deve poter vivere libero, proprio come vorremmo che fosse per i nostri cari.

Diventare VEGANI è lo strumento più efficace che abbiamo per porre fine a tutto questo.
Per informazioni
http://www.viverevegan.org/web/

testo liberamente tradotto da http://www.mercyforanimals.org/

Nel mondo, ogni giorno, milioni di Animali sono sfruttati, torturati e uccisi…
Eppure, tutto questo non si vede mai!
I mass media sono pieni di pubblicità. Fatta da chi rinchiude gli Animali negli allevamenti intensivi. Da chi li uccide per produrre cibo, da chi li tortura in nome della “scienza”, da chi vende armi per cacciarli. Ma la sofferenza degli Animali non appare mai. Gli allevamenti sono posti allegri e felici. Le pellicce crescono sugli alberi. Quello che succede nei laboratori non ci è dato vederlo. E così via… Non si sente mai una voce diversa.
Il progetto Campagne per gli animali nasce per dare voce a chi vuole proporre qualcosa di diverso da questa “normalità”. Per dare una corretta informazione su tanti temi bistrattati come l’alimentazione senza carne e derivati animali o i metodi alternativi alla vivisezione. Per costruire la consapevolezza che agli Animali viene inflitta una enorme quantità di sofferenza inutile. Mette così a disposizione di tutti immagini di campagne pubblicitarie, cartoline, gallerie fotografiche divise per argomenti e filmati. Tutto scaricabile direttamente.
Di volta in volta lo staff, anche su suggerimento di collaboratori esterni, puo’ presentare un progetto particolare da realizzare.

Tratto dal sito http://www.campagneperglianimali.org

SABATO 24 NOVEMBRE 2012 ALLESTIREMO IN PIENO CENTRO STORICO A GROSSETO DALLE ORE 10,00 ALLE ORE 20,00 NEI PRESSI DI PIAZZA DANTE UNA MOSTRA FOTOGRAFICA CON TUTTE LE TAVOLE IN QUALITA’ HIGH DEFINITION DELLA CAMPAGNA DI C.A. PER PROMUOVERE IL PENSIERO ANTISPECISTA.

DISTRIBUIREMO VOLANTINI E PIEGHEVOLI CON INFORMAZIONI E SUGGERIMENTI PRATICI PER ADOTTARE DA SUBITO LA FILOSOFIA VEGAN, MOSTREREMO ALCUNI DOCUMENTI VIDEO SULLA CONDIZIONE DEGLI ANIMALI NELL’INDUSTRIA DELLA CARNE, DELLA MODA, DELLA RICERCA  E DELLA SPERIMENTAZIONE, RACCOGLIEREMO ADESIONI ALLA NOSTRA ONLUS E DIBATTEREMO IN STRADA LE IDEE CON CHI DESIDERA INGAGGIARE SUI TEMI PROPOSTI.

«Non esistono animali superiori e inferiori, così come non esistono razze umane superiori e inferiori, ma esistono esseri viventi dotati di peculiarità uniche e come tali rispettabili e inviolabili. Il problema non è: “Possono ragionare?”, né: “Possono parlare?”, ma: “Possono soffrire?”» -Jeremy Bentham

CAMBIARE IL MONDO E’ POSSIBILE E POSSIAMO FARLO ATTRAVERSO LE SEMPLICI SCELTE DI OGNI GIORNO, CON COSA DECIDIAMO DI NUTRIRCI, CHE COSA SCEGLIAMO DI INDOSSARE, COME CI MANTENIAMO SANI E IN FORMA, COME IMPOSTIAMO LE RELAZIONI CON GLI ALTRI.

TUTTI CI GUARDANO NEGLI OCCHI!

PERCHE’ VEGAN

L’approccio VEGAN non è da considerarsi come obiettivo, ma meramente come mezzo, una pratica, per il raggiungimento del fine ultimo dell’antispecismo: una nuova società umana liberata ed a-specista capace di rispettare e di vivere in armonia con le altre specie viventi. Tale fine è possibile attraverso la lotta per la liberazione animale (umana e non umana).

Ogni visione riformista, conservatrice, reazionaria o repressiva ed in generale tesa alla tutela della conservazione dello stato di fatto della società umana basata sui privilegi dell’antropocentrismo, è aliena ed antitetica alla visione antispecista.

Ogni dottrina, filosofia, politica, religione basata sullo specismo e l’antropocentrismo (l’assunto che l’essere umano per i più svariati motivi ha un valore intrinseco maggiore rispetto alle altre specie) è combattuta dalla nuova visione antispecista.

IN PROIEZIONE ALL’INIZIATIVA http://vimeo.com/15961993

Tratto da http://ita.anarchopedia.org/antispecismo

<<Il compito più alto di un uomo è  sottrarre gli animali alla crudeltà>>- Emile Zola

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA SCELTA VEGAN : http://www.viverevegan.org/

http://www.vegan3000.info/

SE DESIDERI VENIRE COINVOLTO NELLE NOSTRE ATTIVITA’ FATTI VEDERE ALLE INIZIATIVE IN CITTA’ – SE NON VIVI LOCALMENTE MA VUOI CONTRIBUIRE SOSTENENDOCI ECONOMICAMENTE PUOI FARLO VISITANDO

http://www.kapipal.com/associazionedideeonlus

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PER SAPERNE DI PIU’ E PER IL NOSTRO STATUTO https://associazionedideeonlus.wordpress.com/about/

ASSOCIAZIONE D’IDEE E’ UNA ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARI “VOTATI AL FARE” – SIAMO INDIPENDENTI E ACCETTIAMO QUALSIASI TIPO DI COLLABORAZIONE CON INDIVIDUALITA’ E ALTRE ORGANIZZAZIONI CHE CONDIVIDONO LE NOSTRE FINALITA’ ASSOCIATIVE

PER CONTATTI 3281544997

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alcune foto dell’evento:

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Breve video relativo a questo evento:

http://www.youtube.com/watch?v=BJqNyK9tGyQ&feature=share&list=UU48ZxVOiBG8Xc4igvLcr3Zg