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In un recente articolo su di un giornale locale http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2014/03/26/news/madonnino-in-pieno-degrado-1.8928913 il redattore lamenta il degrado e la mancanza di prospettive di una zona, quella industriale del Madonnino, vicino alla frazione di Braccagni al confine del comune di Grosseto, presso la quale è in via di costruzione un’opera che, per quanto ci riguarda, rappresenta il primato negativo nell’ambito dell’industriosità umana: il nuovo mattatoio.

La Ma.Mar Mattazione Maremmana di Ribolla, azienda presieduta da un tedesco, tale R.L. Heinzmann Christian,  ha infatti acquistato il lotto n.23 del Polo Industriale ed ottenuti tutti i permessi per costruirvi il nuovo impianto.

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Qualche mese fà, discorrendo della questione con un personaggio assai informato,  il quale opera come piccolo imprenditore proprio nell’indotto della macellazione degli animali, ci sentimmo dire” macchè nuovo mattatoio! quello è un bluff…nella provincia di Grosseto non servono nuovi impianti…il consumo di carni è in fase calante da anni…gli impianti dediti alla mattazione esistenti già lavorano a scarso regime…” e, cercando di confortarci concluse ” di certo si tratta di qualche operazione poco chiara e dai meno chiari risvolti di natura clientelare che i vari responsabili dei potentati economici e politici locali stanno svolgendo per speculare…” e concluse “…lasciatevelo dire da me…il settore dell’allevamento e della mattazione stà andando ad esaurirsi…”
Tali rassicurazioni ci furono – e continuano ad essere – effettivamente di grande sostegno, in particolare nei momenti in cui il nostro pensiero và alle centinaia di migliaia di poveri individui senzienti che continuano a fare il loro ultimo viaggio, quello che, dopo una breve esistenza  priva di qualsiasi attributo degno di essere considerato significativo in termini di qualità della vita, li condurrà nelle mani dei carnefici umani, degli addetti alla loro morte sanguinosa, sotto le lame impietose dei macellai https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/05/19/viaggio-allinferno/

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In verità, se si viaggia con l’auto fin dentro l’area industriale del Madonnino, proprio in fondo a questa, all’interno di una recinzione è ben visibile il cantiere dove operano le ditte che con i loro macchinari e i loro uomini stanno edificando questa struttura mostruosa, questo tempio della malvagità umana, questo altare sacrificale all’ingordigia carnea e allo sterminio dei nostri fratelli e sorelle non umani https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/12/13/un-pezzo-alla-volta/
Non siamo in molti a curarcene, ma ben nascosto dagli sguardi dei residenti della zona, questo moderno campo di sterminio potrebbe divenire un vero e proprio incubo al momento che divenisse operativo.

In città si sono svolte alcune iniziative contro la costruzione del nuovo mattatoio http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2013/12/21/news/il-24-arriva-in-citta-il-camion-allestito-contro-il-mattatoio-1.8344278 alcune delle quali hanno riscosso un qualche successo in termini di visibilità, altre ancora sono in programma e in via di elaborazione, ma naturalmente questo non basta a fermare le ruspe, le betoniere e nemmeno quei pochi incoscenti operai che per un salario alla fine del mese sono disposti a prestare la propria opera ai progettisti nefandi di questa cultura antropocentrica e vile guidata da una ideologia menefreghista e distruttrice, dallo specismo, la quale ha dichiarato guerra alla Natura e all’intelligenza residua delle persone che la abitano,

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Su di un lungo striscione che adorna le recinzioni del cantiere in oggetto stà scritta in caratteri cubitali il nome dell’azienda fornitrice dei calcestruzzi e poi la frase ” capolavori in corso “, a noi sembra che l’unico capolavoro in corso sia lo svuotamento dei valori e di una  sensibilità condivisibili, di quei sentimenti che ci fanno sussultare di fronte alle palesi ingiustizie, un “capolavoro” messo in atto quotidianamente dai fautori del pensiero unico dominante sulle persone sottoposte a tale costante azione di programmazione delle menti, la finalità quella di  nascondere la realtà cruda, quella fatta di terrore, di sangue versato, di evisceramenti, di urla, di ossa che si spezzano, di strazianti agonie inflitte su degli esseri indifesi e innocenti, una agonia che si consuma oggi come si consumerà domani, nei mattatoi vecchi e in quelli nuovi così da  garantire agli adepti di questa civile cultura della violenza istituzionale e della sopraffazione, alla maggioranza dei carnisti – che si ritengono invece tanto  “per bene ” – un laido, quotidiano pasto a base di crudeltà e di ignoranza per una desolante ed eterna riproduzione di cotanto angosciante esistente.

Noi saremo SEMPRE dalla parte dei deboli che subiscono la discriminazione e l’oppressione dai forti, noi stiamo con le vittime dell’olocausto animale e cercheremo di dare loro una voce per quanto ci sarà possibile farlo.

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In questo momento un maschio di Visone stà correndo avanti e indietro in uno stretto, lurido spazio delimitato da sbarre. Questo animale, che in natura avrebbe vissuto una vita solitaria nella propria tana non può sfuggire allo sguardo e ai rumori di altri prigionieri che, come lui, si trovano confinati in lunghe file di gabbie, una delle centinaia che costituiscono gli allevamenti di Visoni, una ventina, tutti in nord  Italia http://www.nemesianimale.net/sfruttamento-animale/indumenti/pellicce/allevamenti-in-italia/

Dopo lunghi mesi di internamento che impedisce ogni comportamento naturale, questa spaventata creatura, piange e si dispera mentre viene presa e scaraventata all’interno di un contenitore pieno di suoi compagni morti o in agonia http://www.corriere.it/animali/13_febbraio_13/visoni-pellicce-allevamenti_ae50c9f8-75d0-11e2-a850-942bec559402.shtml

Presto i venefici fumi utilizzati dagli allevatori per uccidere, tramite asfissia, gli animali, verranno irrorati all’interno del contenitore che li accoglie in questa ultima orrenda fase delle loro misere esistenze. Le loro pelli, una volta scuoiati, verranno vendute per diventare un capo di vestiario alla moda e indossate da persone senza cuore.

Ogni anno in Italia, migliaia di Visoni subiscono questa sorte per soddisfare le esigenze di profitto di imprenditori senza scrupoli che obbediscono alle loro basse pulsioni e ad una domanda, seppure in flessione, da parte dell’industria dell’abbigliamento http://www.trentagiorni.it/files/1269417412-08-30giorni-ago08%20-%20130%20137.pdf

Tutto questo accade mentre in certi paesi europei maggiormente evoluti, l’Olanda ad esempio, si stanno realizzando dei progressivi cambiamenti nella legislazione vigente per bandire in via definitiva questo tipo di “attività economica”. In Italia come in Europa purtroppo operano delle potenti lobby le quali in stretta sinergia con determinati gruppi di potere politico, locali e nazionali, stanno cercando di scongiurare, non solo la discussione della questione dei diritti di questi animali indifesi, ma si organizzano sul territorio per scoraggiare, anche attraverso l’utilizzo di metodi violenti e intimidatori, le attività di gruppi di attivisti che cercano di documentare la sofferenza infinita dei visoni rinchiusi nei lager http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2013/08/17/la-furia-degli-allevatori-di-visoni-attivisti-inseguiti-e-aggrediti/

In Inghilterra, in Austria ed in altri paesi europei tutti gli allevamenti di Visoni sono stati chiusi nonostante gli sforzi degli imprenditori che operavano nel settore di presentare all’opinione pubblica una realtà falsa in cui gli animali reclusi in realtà vivevano in accordo con degli standard di benessere minimo.

Noi crediamo che per motivi etici NESSUN essere vivente senziente possa venire privato della propria libertà e trasformato in merce,  venduto.

Crediamo che il vile atto di sottrarre qualsiasi individuo libero che solca questa terra alle proprie prerogative soltanto perché l’uomo si ritiene al di sopra della Natura sia SEMPRE da condannare e da combattere.

Crediamo nella liberazione animale e in quella umana dal dominio del più forte.

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Se desideri contribuire alla lotta contro lo sfruttamento e l’uccisione di Animali negli allevamenti, unisciti ai gruppi che, come il nostro, operano sul territorio per divulgare informazioni sulla loro condizione.

Sostieni i gruppi che attivamente operano per la liberazione degli animali dagli allevamenti, da TUTTI gli allevamenti, adotta la filosofia di vita Vegan http://www.vegan3000.info/ e comincia da subito a boicottare le industrie che profittano sulla miseria e sulla sofferenza di miliardi di animali nel mondo.

La tua rinnovata consapevolezza e le tue conseguenti scelte , faranno la differenza per loro.

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/04/03/pelliccia-e-morte-sit-in-a-grosseto/