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Ammesso che nel petto di ogni uno di noi ci sia un cuore che pulsa e che ci consente di ingaggiare in un esercizio di Empatia con gli altri individui; ammesso che riusciamo a comprendere che cosa è giusto e che cosa è sbagliato INDIPENDENTEMENTE dalla corazza che il nostro starcene immersi nella cultura e nelle tradizioni antropocentriche che governano ogni nostro vissuto ci impone, una corazza che ci scherma da emozioni e da sentimenti basilari quali la Compassione e l’Amore, quali la Volontà che dovrebbe animare ogni uno di noi al cambiamento di qualcosa di così profondamente ingiusto e angosciante; ammesso che siamo ancora in grado di ricrederci svincolandosi così dalle menzogne e dalle nefandezze nelle quali il nostro vivere moderno ci costringe ad investire ogni singolo momento della nostra esistenza; ammesso tutto questo, le immagini che seguono dovrebbero colpirci con forza, dovrebbero farci sussultare e farci divenire parte in causa nella lotta per la liberazione degli schiavi non umani che a decine di miliardi ogni anno ci vengono sacrificate dall’industria alimentare.

Divenire VEGAN è soltanto il primo passo verso una presa di coscienza più generalizzata che condurrà Homo Sapiens alla sua totale liberazione da ogni ciclo di produzione violento e coercitivo.

Non importa con quali modalità i maiali vengono allevati, in quale parte del mondo…tutti loro eventualmente verranno caricati su di un affollato automezzo, senza alcun riguardo, senza alcun riparo dal caldo o dal freddo, senza cibo, senza acqua, senza un luogo dove poter espellere le loro deiezioni, tutti loro verranno mandati al macello.

Le foto che seguono raccontano l’atto finale della loro storia comune.

Molti di noi hanno potuto testimoniare il passaggio o la sosta di uno di questi automezzi carichi di animali diretti al mattatoio.

Molti di noi hanno potuto testimoniare il passaggio o la sosta di uno di questi automezzi carichi di animali diretti al mattatoio.

Ad una più attenta osservazione molti di noi avranno notato che c'e' vita all'interno di questi automezzi.

Ad una più attenta osservazione molti di noi avranno notato che c’e’ vita all’interno di questi automezzi.

...avranno notato dei tristissimi occhi verdi tra le sbarre...

…avranno notato dei tristissimi occhi verdi tra le sbarre…

...degli occhi azzurri velatamente preoccupati  che ci fissano...

…degli occhi azzurri velatamente preoccupati che ci fissano…

...degli occhi azzurri velatamente preoccupati  che ci fissano...

…dei terrorizzati occhi marroni che ci interrogano…

Non mancheremmo di notare QUALCUNO che soffre in modo insopportabile per il gran caldo...

Non mancheremmo di notare QUALCUNO che soffre in modo insopportabile per il gran caldo…

...delle bocche rese schiumose a causa dell'impossibilità di bere o di trovare refrigerio in alcun modo...

…delle bocche rese schiumose a causa dell’impossibilità di bere o di trovare refrigerio in alcun modo…

E' il loro ultimo giorno di non-vita sulla Terra.

E’ il loro ultimo giorno di non-vita sulla Terra.

Questo individuo, come noi, dispone di una personalità unica, eppure l'identificativo lui assegnato consiste in un tratto di vernice spray colorata applicata sulla schiena

Questo individuo, come noi, dispone di una personalità unica, eppure l’identificativo lui assegnato consiste in un tratto di vernice spray colorata applicata sulla schiena

...o un numero inciso sulla pelle...

…o un numero inciso sulla pelle…

Guarda negli occhi questo individuo e prova a raccontarti quanto di poco conto siano tutte quelle cicatrici sul suo volto.

Guarda negli occhi questo individuo e prova a raccontarti quanto di poco conto siano tutte quelle cicatrici sul suo volto.

I maiali sono naturalmente tra gli animali più puliti che possiamo incontrare, eppure vengono normalmente costretti a vivere tra i propri escrementi.

I maiali sono naturalmente tra gli animali più puliti che possiamo incontrare, eppure vengono normalmente costretti a vivere tra i propri escrementi.

Egli può soltanto guardare al di là delle sbarre nella speranza che un passante si fermi ad aiutare o anche soltanto ad offrire un sorso d'acqua...

Egli può soltanto guardare al di là delle sbarre nella speranza che un passante si fermi ad aiutare o anche soltanto ad offrire un sorso d’acqua…

Non hanno alcun modo di muoversi o di aggiustarsi in alcuna posizione tanto affollato è lo spazio nel quale si trovano confinati.

Non hanno alcun modo di muoversi o di aggiustarsi in alcuna posizione tanto affollato è lo spazio nel quale si trovano confinati.

Pensiamo che egli abbia un'idea sul luogo verso il quale stà venendo trasportato?

Pensiamo che egli abbia un’idea sul luogo verso il quale stà venendo trasportato?

I suoi tristi occhi impauriti...

I suoi tristi occhi impauriti…

...sembrano dirci  “si, lo so benissimo dove stò andando”

…sembrano dirci “si, lo so benissimo dove stò andando”

Non possiamo sentirlo chiederci aiuto...

Non possiamo sentirlo chiederci aiuto…

...chiederci di accorrere in suo aiuto, di salvarlo...

…chiederci di accorrere in suo aiuto, di salvarlo…

...trasmetterci la sua tremenda paura...

…trasmetterci la sua tremenda paura…

...offrirci un'idea della tremenda sofferenza a cui viene sottoposto.

…offrirci un’idea della tremenda sofferenza a cui viene sottoposto.

Non siamo in grado di sentirlo chiederci di fare qualcosa per impedire che si compia il suo terribile destino.

Non siamo in grado di sentirlo chiederci di fare qualcosa per impedire che si compia il suo terribile destino.

Non c’e’ speranza per i soggetti di queste foto, ma insieme possiamo contribuire a cambiare la sorte dei loro figli, dei loro nipoti, di tutti i maiali di questo mondo nati schiavi per volere dell’uomo ( allevatore, macellaio, imprenditore, consumatore ) e delle violente tradizioni che ne determinano le azioni.

Il loro primo e inalienabile diritto, il diritto che per loro rivendicano gli attivisti per la liberazione animale, è quello di NON NASCERE per venire sfruttati e brutalizzati.

La vita non può, non deve venire reificata.

Facciamolo per loro, facciamolo  per il pianeta che ci ospita, facciamolo per noi stessi.

Tutte le foto a cura di Anita Krajnc/Toronto Pig Save TPS_Logo2-1

Storia e immagini tratte da un articolo della PETA

In provincia di Grosseto stà per divenire operativo un moderno impianto di sterminio di massa capace di sopprimere e smembrare i corpi di almeno 12000 animali all’anno. Finanziato dallo sforzo economico di un consorzio di imprenditori privati locali e dall’esborso dalle casse della Regione Toscana di 1,680,000 euro a fondo perduto, questa mostruosità che sorge presso il Polo Industriale del Madonnino a Braccagni darà impulso, negli insani piani  di chi investe in tale impresa, alla nascita e allo sviluppo di decine di nuovi allevamenti in tutta la provincia.

Questo progetto rientra nei programmi del Piano di Sviluppo Rurale della Regione, soldi e risorse pubbliche destinate a rinforzare la nozione e le conseguenti prassi che il supposto benessere economico e sociale delle comunità umane debbe poggiarsi sulla sofferenza, la reclusione, lo sterminio di creature senzienti di specie diverse ritenute riproducibili e spendibili all’infinito per saziare gli appetiti malati di una moltitudine di persone inabilitate dal Sistema di vedere nelle immagini che proponiamo in questo Blog null’altro che “cibo”.

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Gli Animali che sopravvivono le gabbie, le anguste stalle, la detenzione perenne, che riescono con angosciante e paziente attesa a rimanere in vita a fronte delle  condizioni di sovraffollamento e di violenza quotidiane imposte loro dagli allevatori, si trovano a dover fronteggiare il loro ultimo viaggio, l’unico che le sottrarra’ allo sfruttamento dell’uomo, un viaggio all’inferno, quello rappresentato dal mattatoio, dove questi individui, nella fattispecie, mucche, ma le circostanze per pecore, maiali e cavalli non sono diverse, arrivano dopo estenuanti viaggi senza cibo, senza acqua e senza avere mai avuta la possibilità di riposare o di muoversi.

http://youtu.be/84DxdO5jyf0

Molti di questi Animali collassano durante il viaggio a causa del troppo caldo, oppure durante l’inverno, alcuni di questi individui congelano rimanendo attaccati alle pareti dell’automezzo che li trasporta e con frequenza devono venire “staccati” dagli addetti utilizzando attrezzi di metallo tipo “piede di porco”.

Sono definiti “Animali esausti” coloro i quali, arrivati allo stremo, debilitati, disidratati, feriti. Questi individui raggiungono i luoghi di macellazione incapaci di camminare o di starsene in piedi. Gli Animali ridotti in tali condizioni verrano tirati giu dai camion e dai vagoni che li hanno trasportati utilizzando funi o catene legate ai loro arti, trascinati a terra e verso gli impianti dai macellai attraverso l’ausilio di ruspe o di muletti.

http://youtu.be/MrHHt3DjNJA

Per coloro i quali arrivano mantenendo una relativa facoltà  di movimento “autonomo”, ma troppo impauriti da ciò che li attende fuori dal mezzo che li ha trasportati e non vogliono uscirne, gli addetti riservano un trattamento fatto di scosse elettriche somministrate con appositi pungoli, oppure vengono percossi per obbligarli ad uscire, altri ancora vengono colpiti sul volto e sui genitali con forconi e altri attrezzi appuntiti.

A seguito delle operazioni di scarico degli Animali, inizia la fase di irregimentazione prima dentro degli appositi recinti costruiti a ridosso degli impianti di macellazione, poi, ad uno ad uno, in fila indiana convogliati dentro un tunnel dove si può soltanto muoversi andando avanti.

http://laverabestia.org/play.php?vid=399

http://youtu.be/iLs_P8yWLOU

Poco dopo gli Animali ricevono un colpo alla testa che dovrebbe stordirli, per fare questo gli addetti utilizzano delle apposite pistole con proiettile captivo.

http://laverabestia.org/play.php?vid=3351

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Purtroppo per loro e a causa dell’imprecisione con la quale gli addetti eseguono questo tipo di intervento, ma anche per la velocità con la quale essi sono costretti a sparare in testa ad ogni singolo individuo, molti degli Animali ricevono i primi colpi di lama dai macellai, issati per una zampa da pesanti catene,  quando ancora coscienti e capaci di sentire il dolore e il sangue che fuoriesce dalle loro ferite e dai loro arti già amputati.

http://youtu.be/TpbXGh8adfI

 “Possiamo osservare gli Animali battere gli occhi, emettere muggiti e fare altri rumori, possiamo testimoniare i movimenti della testa e gli sguardi impietriti dal terrore e dall’agonia fino a che, pezzo per pezzo, non periscono definitivamente”  ( testimonianza di un “lavoratore esperto” di un impianto americano di macellazione ) http://www.peta.org/issues/animals-used-for-food/cow-transport-slaughter.aspx

Alcuni degli Animali si mantengono in vita fino a 6/7 minuti dal taglio della gola, la “catena di smontaggio” non si ferma mai e i procedimenti di smembramento degli Animali continua anche per quelli che sono ancora coscienti di quanto stà accadendo loro.

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L’industria carnea guadagna tanto quanto riesce ad uccidere e a processare il più alto numero di Animali nel minore tempo possibile.

Negli Stati Uniti gli operatori di impianto che fermano il ciclo di ”smontamento” per allertare i loro supervisori del fatto che Animali ancora coscienti si trovano attaccati ai carrelli rischiano il licenziamento. Negli Stati Uniti, ma anche qua in Europa, l’industria alimentare che macella e produce prodotti carnei e caseari impiega degli organici composti da lavoratori impoveriti e abbrutiti dalla loro condizione, degli sfruttati loro stessi, spesso immigrati che non possono permettersi il lusso di denunciare niente e nessuno per il timore di venire rimandati ai loro paesi di origine o semplicemente di perdere l’unica opportunità lavorativa a cui sanno di poter  accedere.

http://youtu.be/aL0Kd5KFd-s

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La maniera migliore per porre fine all’infinita crudeltà e alla sofferenza imposta agli Animali cosiddetti “da reddito”, vittime dell’industria alimentare e dell’abitudine di chi acquista le loro carni e i prodotti derivati dal loro brutale sfruttamento è quella di diventare VEGAN e di sviluppare una maggiore empatia con tutti gli esseri senzienti i quali come noi hanno innatamente il diritto alla vita e quello di non venire annichiliti dal più forte.

http://www.vegfacile.info/

What if you were killed for your coat ? Campagna di Peta ( People for Ethical treatment for Animals ) http://www.peta.org/ Contro l’uccisione degli animali da parte dell’industria della pelliccia.
Come ti sentiresti tu ?
SABATO 6 APRILE a GROSSETO, in supporto alla Campagna di http://www.visoniliberi.org/ Associazione D’idee onlus organizza un SIT IN di protesta in Piazza del Duomo a partire dalle ore 18,30.
Lo stesso giorno nelle località di Antignate e di Misano di Gera D’Adda ( Bergamo ) si terranno manifestazioni CONTRO l’apertura di due nuovi allevamenti di Visoni ad opera di famiglie di imprenditori locali i quali, dopo un declino durato alcuni anni, intendono rilanciare questa sanguinosa attività in risposta alla crisi endemica cui sono sottoposti i loro colleghi che profittano dall’allevamento di animali da reddito per la produzione di cibo.

Nonostante la chiusura di molti lager per animali da pelliccia in Nord Italia degli anni passati il signor Boccù crede esista un ampio margine di realizzo nella continuazione di questa vile pratica http://news.centrodiascolto.it/video/tg1/2012-02-27/ambiente-e-salute/rapporto-su-un-allevamento-di-visoni-lombardia
Negli allevamenti di Visoni si ” uccide a norma di legge” sostengono gli allevatori e questo basta loro a darsi pace d’animo anche a fronte di tanta crudeltà.

Noi diciamo che “la pelliccia è il frutto di morte e sofferenza e gli allevamenti di visoni devono essere aboliti, al più presto” http://www.nemesianimale.net/morire-per-una-pelliccia/

Occorrono dagli 11 ai 14 animali per produrre 1 Kg di pelliccia e fino a 80 esemplari per un singolo capo intero.
Gli interessi fondamentali di 200.000 di questi animali, tanti sono uccisi soltanto in Italia ogni anno, vengono negati costringendoli a riprodursi e a vivere in gabbie larghe 36 cm, profonde 70 cm e alte 45 cm. per tutta la loro miserabile, monotona esistenza, così da produrre un bene prettamente voluttuario e inutile che andrà ad ornare qualche orribile persona.
Nel mondo sono 70 milioni gli animali ammazzati ogni anno per questa assurda moda.

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Il colesterolo della carne, delle uova e tutti inprodotti derivati, incluse le uova può occludere le arterie e rallentare il flusso del sangue verso tutti gli organi, inclusi quelli fondamentali alla nostra vita sessuale e riproduttiva.
Come sappiamo, coloro i quali decidono una alimentazione di tipo VEGAN non esercitano soltanto una scelta motivata dalla compassione verso tutti gli altri Animali inquanto capaci di soffrire, ma mantengono alta anche la propria capacità di gioire e di godere nei rapporti umani.
Con la scelta Vegan, ogni singolo individuo che adotta questa filosofia, contribuisce ogni giorno ad abbassare l’immenso carico di crudeltà e di miseria cui gli altri Animali, cosidetti “da reddito”, devono sottostare negli allevamenti intensivi, nei mattatoi e nelle stive delle barche da pesca.
Se non hai ancora considerato questa scelta, documentati, ottieni le informazioni necessarie per compierla gradualmente ma decisamente, perchè OGNI vita ha un valore, ogni vita va vissuta in piena soddisfazione.
PER DIVENTARE VEGAN PASSO PASSO VISITA http://www.vegfacile.info/
Se sei già Vegan, condividi queste informazioni e diffondi con amici e parenti, è davvero il minimo che si possa fare per gli Animali, per la Salute di tutti, per il pianeta.
parte del testo a cura di http://www.peta.org.uk/

http://www.vegfacile.info/

SCELTA VEGAN E BAMBINI

È opinione diffusa, confermata anche dalla maggioranza dei medici, che dalla nascita fino ai 18 anni, nel periodo più importante per lo sviluppo del corpo e dell’intelligenza dell’essere umano, il consumo di carne, latte e uova, ossia delle cosiddette proteine animali, sia assolutamente indispensabile.

Ma è proprio vero?

Luciano Proietti, medico pediatra con alle spalle un’esperienza sul campo, oltre che padre di tre figli, ci spiega invece come allo stato delle conoscenze scientifiche attuali non solo sia possibile, ma vada sostenuta la scelta di un’alimentazione vegetariana nel bambino.

Queste considerazioni sono il frutto di una lunga ricerca svolta dall’autore con l’ausilio del Centro di auxologia della Clinica pediatrica dell’Università di Torino e di una raccolta di dati sui bambini vegetariani italiani, in collaborazione con l’Associazione Vegetariana Italiana (AVI), la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e i Centri di Nascita Naturale.

Ne è risultata una banca dati con più di 2mila bambini cresciuti con una dieta lacto-ovo-vegetariana (la maggior parte) e lacto-vegetariana o vegana, in modo esclusivo almeno fino ai 3 anni e in molti casi mantenuta anche successivamente.

Un’alimentazione povera di proteine animali infatti, non solo è compatibile con le indicazioni dei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti), ma nei primi due, tre anni di vita dovrebbe essere l’alimentazione raccomandata essendo la più fisiologica e quindi la più salutare.

Negli anni successivi la dieta vegetariana e vegana può diventare anche uno spunto per invitare il bambino a riflettere e comprendere l’importanza del rispetto di se stessi, degli altri animali e dell’ambiente. Ecco perché la scelta vegetariana è un investimento in «salute» di proporzioni enormi per la società futura.

LINK PER ORDINARE IL LIBRO:

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__figli-vegetariani-luciano-proietti-libro.php