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demo at pamplonaQuesta mattina, un centinaio di persone, perlopiù spagnole, ma numerosi provenienti anche da altri paesi europei, si sono denudate, hanno cosparso i loro corpi di tinta rossa e si sono sdraiati a terra sulla strada che conduce all’entrata dell’arena della città di Pamplona.

Questa azione di straordinaria efficacia intendeva rappresentare il bagno di sangue che, come ogni anno, si compierà in nome di una tradizione violenta e depravata parte del Festival di San Fermin, la quale prevede che almeno 48  tori “vengano liberati” per le strade della città in una caotica, rumorosa corsa  verso la loro morte.

Inseguiti, derisi, abusati, gli animali terrorizzati, verranno ammazzati di fronte ad una folla in festa dagli addetti a colpi di spada e di lancia  una volta che, esausti e ricoperti di contusioni, saranno giunti a destinazione.

L’azione degli attivisti spagnoli è una denuncia affinchè la tremenda sofferenza imposta ai tori coinvolti non passi inosservata al resto del mondo o, peggio ancora, continui a venire considerata una “manifestazione culturale” così come la presentano i media conniventi con tale abominevole “festività”.

Tristemente questo scempio arcaico viene anche promosso quale attrazione turistica, i visitatori che si recheranno ad assistervi sono tra i principali responsabili del massacro.

Per quanto possa essere di una qualche utilità, Peta UK ha organizzato una petizione on-line alla quale tutti possono accedere firmando e sottoscrivendo il proprio sconcerto e la propria opposizione a questa estrema, istituzionalizzata esibizione della crudeltà umana.

La Verità sulla Corrida

Anche quest’anno decine di migliaia di Animali in Spagna, Francia, Messico e in altri paesi del Sud America verranno tormentati e pugnalati prima di una orrenda, dolorosa morte.

Il motivo di tutto questo non va oltre il celato intento di svuotare le tasche dei turisti che si recheranno a vedere tali violenti “spettacoli” di morte in quei paesi.

La Corrida è uno spaventoso passatempo che si fonda sul sangue e sulla sete di profitto degli impresari che le organizzano.

Questi ultimi sono i soli “vincitori” della brutale esecuzione pubblica di un Toro indifeso che si consuma davanti a platee di persone eccitate dal clima di ostilità e di giubilo promosso da questo tipo di eventi.

Quasi subito, dal momento in cui il Toro viene spinto nell’arena, ha inizio la sua immane sofferenza.

Una ciurma di “picadores” in sella a cavalli con paraocchi abbassati conficcheranno lance acuminate sul dorso e sul collo dell’animale provocandogli un intenso dolore e una copiosa perdita di sangue, tanto che egli non sarà più in grado nemmeno di alzare la testa.

E’ poi il turno dei “banderilleros” i quali, obbligando il Torro a correre in circoli, conficcheranno i loro bastoni appuntiti sulla parte posteriore del corpo dell’animale.

Disorientato, indebolito e reso inabile alla corsa, il Toro dovrà adesso “affrontare” il “matador”.

Questo “assassino” si destreggerà in patetici atti di provocazione verso l’animale nel tentativo di infliggergli l’ennesima ferita ( mortale ) utilizzando una spada.

Con questa arma il “matador” colpirà il Toro in profondità con il proposito di trafiggergli il cuore, spesso questo ultimo atto si verifica dopo che all’animale sono stati trafitti altri organi, i polmoni più comunemente, e tale pratica prolungherà l’indicibile agonia del Toro ormai esausto e morente.

Se il “matador” riuscirà nel suo intento, le orecchie e la coda del povero animale seviziato verranno recise per conservarle come trofei.

Nei casi in cui il Toro, mutilato e gravemente ferito, riuscisse a sopravvivere ai suoi aguzzini sull’arena, un “esecutore” entrerà in campo per uccidere, pugnalandolo, l’animale, così da consumare il bieco rito della Corrida e per garantire alla folla in estasi il suo “lieto fine”, quello che suppone l’uomo “padrone” sottomettere la bestialità della Natura, quindi, la Natura stessa.

Questa è la Corrida.

Non visitare i paesi in cui si svolgono tali atroci atti di violenza e barbarie gratuitamente contro chi non può difendersi.

Boicotta tutti i prodotti di quei paesi nei quali si glorifica questo scempio cercando di venderlo come Cultura o Tradizione.

Partecipa attivamente a tutte le iniziative chiedendo l’immediata messa al bando della Corrida e di tutte quelle attività cruenti che condannano ad una morte tremenda qualsiasi animale.

Per ulteriori e più approfondite informazioni sulla Corrida visitare qui http://www.oltrelaspecie.org/corrida.htm

Per informazioni su alcuni degli altri ambiti in cui, in nome dell’intrattenimento umano e del denaro, si maltrattano e si uccidono Animali visitare qui http://www.agireora.org/info/divertimento.html

Parte di questo scritto è risultato, tradotto e liberamente estratto da un articolo di http://www.peta.org.uk/ – se desideri contribuire al loro impegno internazionale per ottenere l’abolizione della Corrida in tempi brevi puoi farlo anche a distanza mandando una donazione.