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Le foto dell’evento qui : http://www.flickr.com/photos/associazione_didee/sets/72157640790528983/

orfei locandina ADI feb2014 DATA CORRETTA

Sabato 08 Febbraio 2014 dalle ore 14,00 in poi presso Piazza Barsanti, periferia est della città, direzione Scansano, organizziamo un evento di protesta davanti all’attendamento Orfei in città.

La nostra costante, puntuale opera di divulgazione, negli anni, di un messaggio critico nei confronti di chi imprigiona e detiene Animali per renderli degli schiavi e dei pagliacci da fare esibire innanzi a platee umane ( nel migliore dei casi ) poco informate e ( nel peggiore dei casi ) insensibili alla loro immane sofferenza, ha rallentato la frequenza di questi tristi baracconi in città di almeno di due terzi.

Nel Settembre del 2011 subimmo perfino una brutale aggressione http://www.youtube.com/watch?v=vJUV8xM4-6M&feature=share da parte dello staff Orfei in quella stessa piazza e sotto l’assente presenza della polizia di stato la quale anzichè perseguire i colpevoli di tale vile azione contro manifestanti pacifici ebbero l’ardire di denunciare uno di noi per questo altro video http://www.youtube.com/watch?v=yLZ3_ctRsgo&feature=share pubblicato su di un noto social network qualche giorno dopo i fatti – per maggiori info sulla vicenda visitare qui : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/10/03/il-nostro-attivismo-alla-sbarra-a-grosseto/

Nelle circostanze, non possiamo fare a meno di notare che della media di tre circhi con animali all’anno che si registravano in arrivo a Grosseto fino al 2012, “siamo scesi” ad un solo attendamento annuo ( gli ultimi erano qua da noi sul finire del Febbraio scorso http://youtu.be/Is9L6J-3M5o ).

Grosseto, come del resto anche altri centri urbani relativamente popolosi, stà diventando una piazza scomoda per i circensi.
Benchè la questura ci imponga in maniera, da noi ritenuta, ingiustificata una distanza di centinaia di metri dal luogo dell’attendamento con lo scopo di minimizzare la nostra capacità di entrare in connessione col pubblico pagante, distribuendo loro volantini e letteratura, ma anche ingaggiando garbatamente in un dibattito sull’oggetto della loro presenza e del loro sostegno economico a tali anacronistiche, crudeli manifestazioni, per niente scoraggiati dalla congiuntura sfavorevole promettiamo agli Orfei una accoglienza degna del loro nome.

Per chi desidera partecipare alle varie fasi di preparazione dell’evento contattare senza indugi il 3281544997.

Per partecipare di persona il giorno dell’evento basta unirsi al gruppo di attivisti dalle ore 13,30 in poi, siamo sempre abbastanza chiassosi, cospicui e amiamo le “facce nuove”.
A questo proposito vi invitiamo a portare con voi tutto ciò che produce suoni , ad esempio trombe, coperchi di casseruole, fischietti…ma anche di vestirvi con estro…PER NOI MANIFESTARE IN SOLIDARIETA’ E SUPPORTO AGLI ANIMALI PRIGIONIERI DEI CIRCENSI E’ SEMPRE UNA FESTA! http://youtu.be/BUav2xm73Vw

Se desideri sostenere a distanza il nostro gruppo, puoi farlo non soltanto condividendo le iniziative attraverso il passaparola o attraverso la condivisione degli eventi sulla Rete, ma anche ( e sopratutto lasciatecelo dire ) economicamente.
Accettiamo donazioni piccole e grandi per finanziare la nostra opera sul territorio e per creare massa critica contro le numerose manifestazioni di intolleranza, discriminazione e odio che i nostri fratelli non umani subiscono da soggetti criminali che si sentono Dio e da istituzioni che rappresentano sempre meno le persone e sempre di più gli interessi politici ed economici delle lobbies.

Per donare ad Associazione D’Idee Onlus visita qui : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/

Vi aspettiamo COMUNQUE e siete tutt* benvenut* a questa e alle altre iniziative.

Per restare aggiornat* sulle attività che svolgiamo in città il sistema migliore è ISCRIVERSI al blog.
Basta selezionare il bottone ISCRIVITI in basso a destra sulla pagina iniziale di https://associazionedideeonlus.wordpress.com/ e immettere il proprio indirizzo di posta elettronica nel campo stabilito.

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Nella mattinata del 25 Ottobre 2013, presso il tribunale di Grosseto è iniziato il processo contro un attivista di Associazione D’Idee Onlus “messo alla sbarra” per avere girato, commentato e caricato su di un noto Social Network il seguente video http://youtu.be/yLZ3_ctRsgo .

Questa prima udienza ha consistito con la formulazione delle richieste istruttorie e non è stata quindi richiesta la presenza fisica dell’imputato.

I Fatti

Nella giornata del   11 Settembre 2011, durante un presidio di protesta contro il circo Orfei regolarmente autorizzato dalla questura, il nostro gruppo fu prima soggetto a tutta una serie di misure ostili da parte della polizia presente in piazza, poi selvaggiamente aggredito a sassate e pugni dagli stessi circensi i quali non subirono alcuna conseguenza delle loro azioni http://youtu.be/vJUV8xM4-6M nonostante i referti medici, le denunce e il video che documentano l’accaduto.

L’intera vicenda è stata archiviata per quanto riguarda i delinquenti circensi e gli incompetenti poliziotti.

Così non è stato per uno di noi. Immagine

Uno degli stessi poliziotti che avrebbero dovuto vigilare sul quieto svolgersi della manifestazione quel giorno in piazza Barsanti, dopo avere appreso del video commento menzionato più sopra, pensò bene di querelare l’attivista per “diffamazione aggravata per mezzo stampa” – una accusa molto pesante  che potrebbe costringere al carcere l’attivista se condannato.

Da questo processo, il quale, in caso di richieste formali per un patteggiamento  procederebbe comunque di ufficio,  intendiamo uscirne senza danni o condanne, tale auspicato esito rappresenterebbe una vittoria non soltanto per chi, come noi, intendono continuare a dare seguito alle proprie libertà civili in un paese che strombazza pluralità e democrazia ad ogni vento, ma sarebbe anche un segnale chiaro a tutti coloro i quali, forti delle illusioni date loro dalle divise che indossano o dai convincimenti che professano, ci penserebbero due volte prima di approfittare dei loro privilegi e delle loro posizioni per presentarsi al giudizio della società civile nelle vesti di “vittime”.

Certo, sentirsi sempre dalla parte dei forti e dei vincitori deve esercitare nei brandelli di coscienza di tali persone una inesauribile spinta ad imporre la propria visione  del mondo a chi, come gli attivisti di questa associazione invece, non hanno alcuna sponda istituzionale su cui appoggiarsi per difendersi se non le loro risorse individuali, le idee e le passioni che li animano.

Noi crediamo nel cambiamento, crediamo che sia possibile dare il necessario impulso affinché, anche nella più sonnacchiosa delle provincie toscane, qua da noi, si possano far valere le ragioni dei deboli in una aula di giustizia, quelle dei meno tutelati di fronte a un giudice, le motivazioni di chi non indossa uniformi di alcun genere, dei non affiliati, di chi si affida esclusivamente al proprio senso di equità e di rigore morale, quel senso condiviso che stà alla base e che lega a doppio filo gli oppressi di questo mondo, che rappresenta lume e  speranza per la loro liberazione.

Il 25 di Ottobre 2013 a Grosseto si processa chi osa scendere in strada, chi porta avanti delle lotte senza lo sponsor di nessuna organizzazione, si processa chi si mette in discussione, in prima persona, chi si batte per dare voce a chi non ne ha.

Noi desideriamo che dal 25 Ottobre si processino anche l’incompetenza, la cattiva fede e l’oltraggiosa volontà manipolatoria di chi si sente intoccabile e nel giusto comunque vadano gli eventi, qualunque siano i riscontri oggettivi e documentali https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/02/15/gli-orfei-ci-mettono-la-faccia/

Chi volesse offrire la propria partecipazione al processo o esprimere  solidarietà, in aula o fuori, può mettersi in contatto con noi.

Da parte nostra ci impegniamo ad utilizzare questo episodio di repressione come una opportunità di lotta e di denuncia.

Nei prossimi mesi faremo, su questo blog, un lavoro di costante aggiornamento sulle fasi processuali man di mano che queste si svolgono .

Alcuni scatti del presidio dell’11 Settembre 2011

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L’elefantino tenuto prigioniero in un trailer sul retro del tendono dagli Orfei

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Un particolare del presidio organizzato davanti all’attendamento Orfei l’11 Settembre 2011 a Grosseto

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Chiudiamo i Lager!

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Due giovani attivisti davanti all’attendamento Orfei a Grosseto, 11 Settembre 2011

AGGIORNAMENTO: la prossima udienza si terrà il 7 Novembre 2014. In quell’occasione verranno deposte alcune testimonianze contro l’attivista, sembra che poi, ma soltanto dopo altri sei mesi, verranno ascoltati i testimoni della difesa (…)

NO AL CIRCO CON GLI ANIMALI

Ancora una volta, come ogni anno, e più volte l’anno, la presenza del circo con gli animali nella nostra zona riporta la civiltà ed il progresso culturale della comunità a molti anni indietro, quando bastava vedere un animale deriso e beffeggiato, o anche semplicemente“ammaestrato”, per fare lo squallido divertimento di bambini e adulti. L’orso“felliniano”dei paesi;le giostre girovaghe con a seguito animali ammansiti da torture e soprusi; pachidermi costretti a ballare con le go

nnelline; coccodrilli imbottiti di farmaci; tigri che, per un pezzo di carne, sono costrette a saltare dentro un cerchio di fuoco, sono solo un accenno del deleterio mondo dei circhi che usano gli animali. Facciamo un passo in avanti !! Andiamo verso una cultura del rispetto delle specie diverse dall’uomo, e facciamo dell’uomo la specie che rispetta tutte le altre.
Cominciamo a dire ai bambini che non c’è niente di divertente nel vedere gli animali sfruttati; diciamo ai bambini che dietro ogni momento di spettacolo con gli animali,per quest’ultimi,ci sono anni di sofferenze;diamo valide alternative alle tristissime risate di quei bambini.
Diciamo NO a questi pseudo-spettacoli.

NO ALLO SFRUTTAMENTO ANIMALE NEI CIRCHI!

COSTRETTI A VIVERE IN GABBIA PER TUTTA LA LORO VITA, COSTRETTI A VIAGGIARE CONTINUAMENTE IN CONDIZIONI DI RESTRIZIONE E CONFINO, MALTRATTAMENTI QUOTIDIANI DAI LORO “AGUZZINI” PER VENIRE INDOTTI A FARE SPETTACOLINI IDIOTI DEGRADANTI TANTO PER LORO QUANTO PER CHI LI VA A VEDERE!!

QUESTI MANIACI SI VANTANO DI TENERE PRIGIONIERI PIU’ DI 100 ANIMALI!

BOICOTTA IL CIRCO ORFEI E CHIEDI A GRAN VOCE CHE MAI PIU’ SI PERMETTA L’ATTENDAMENTO IN CITTA’ DI SIMILI CARROZZONI DELLA VILTA’ UMANA.

CIRCO SI MA SENZA GLI ANIMALI

DOMENICA 02 SETTEMBRE 2012

ASSOCIAZIONE D’IDEE ONLUS PROMUOVE MOMENTI DI OPPOSIZIONE E DENUNCIA CONTRO GLI AGUZZINI DEL CIRCO – CONTRO TUTTI I CIRCHI CON ANIMALI, PER DARE VOCE A COLORO CUI E’ NEGATA UNA ESISTENZA LIBERA.CONTRO LO SPECISMO, PER LA LIBERAZIONE PERMANENTE DEGLI ANIMALE.

DALLE ORE 14,00 IN POI MANIFESTAZIONE IN PIAZZA BARSANTI A GROSSETO.

CONTATTI, ADESIONI E INFO 3281544997

QUESTE AUTORITA’ CONTINUANO A DARE L’AUTORIZZAZIONE AGLI ORFEI NONOSTANTE LE VIOLENZE DELLO SCORSO 11 SETTEMPRE 2011:

http://youtu.be/vJUV8xM4-6M

http://associazionedideeonlus.wordpress.com/2012/06/19/una-incongrua-gestazione-attivista-da-parte-lesa-a-indagato-in-9-mesi/

ASSOCIAZIONE D’IDEE SU FACEBOOK:

https://www.facebook.com/GrossetoONLUS

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Il giorno 11  settembre 2011 durante un presidio autorizzato organizzato dalla nostra Onlus svoltosi in Piazza Barsanti a Grosseto per protestare contro l’utilizzo di animali nel circo Orfei,  lo staff del circo, dopo un pomeriggio di ingaggio insultandoci e atteggiandosi in maniera abusiva nei nostri confronti, ci tirò prima  un grosso sasso passando poi ad ulteriore atto di aggressione fisica – come il documento video di questo link testimonia

http://youtu.be/vJUV8xM4-6M

Il tipo con la camicia chiara al minuto 1,11 si scaglia contro uno di noi colpendolo ripetutamente al viso, al minuto 1,16 un bel primo piano dell’aggressore, un suo collega tira un pugno in faccia ad un altro del nostro gruppo pochi attimi dopo, non siamo riusciti a riprenderlo, poi è la volta di una donna staff del circo, la quale scatenata si lancia prima contro di un altro di noi spintonandolo per poi colpire violentemente al volto la persona del nostro gruppo che stava effettuando le riprese, la polizia, presente dal nostro arrivo sulla piazza non è intervenuta. Lo staff del circo, in particolare la donna, si è messo ad inveire abusivamente anche contro di loro, ma anche in quel caso la polizia non è intervenuta. Prima di questo incidente, colui il quale riteniamo avesse il ruolo di  capo pattuglia,  aveva importunato in diverse occasioni  uno di noi nel tentativo di obbligarlo a non utilizzare un megafono del quale era dotato, sostenendo che le parole che venivano dette erano offensive e provocatorie. Subito dopo l’incidente e dopo aver chiamato un altra volante, lo stesso agente cerca di strapparci di mano, senza riuscire nel suo intento, la telecamera, questo avviene nel video dal minuto 2,08 in poi.

Vogliamo precisare, come fu spiegato all’agente quel pomeriggio, che non abbiamo mai usato parole offensive nei confronti dei circensi in nessuna occasione precedente e che, anche quel pomeriggio,  ci “limitammo” a fare ciò che facciamo sempre in simili circostanze, cioè spiegare alle persone che si trovano in prossimità del circo che cosa succede agli animali nelle mani dei circensi quando questi sono fuori dai riflettori, la prigionia, la coercizione, l’innaturalità delle esistenze che sono costretti a condurre, i lunghi viaggi, lo sfruttamento ecc., quali sono le motivazioni etiche che dovrebbero indurci a non imprigionare gli animali e a non mostrare ai bambini animali ridotti in quello stato dall’uomo, quanto più gradevole e quale spettacolo sarebbe invece un circo dove si valorizzassero le qualità autentiche di acrobati e artisti umani senza l’uso di animali.

La sera dell’11 settembre 2011 i  tre aggrediti ricorsero alle cure del pronto soccorso e sporsero  denuncia – lunedì 12 settembre. Al momento della stesura delle denunce in questura ( per aggressione, lancio di sassi e atti osceni rivolti alle donne, alcune delle quali minorenni del nostro gruppo da parte degli Orfei ) fù  menzionato l’atteggiamento incongruo delle forze dell’ordine e, in particolare del capo pattuglia, ma niente di tutto questo risulta apparire nei verbali in nostro possesso.

A fronte delle  richieste di poter essere messi nella condizioni di chiedere una verifica sull’atteggiamento della polizia ricevemmo dai  verbalizzanti la denuncia  risposte evasive del tipo “non è rilevante”.

Tornando alla sera dell’11 settembre, il comportamento della polizia anche dopo gli incidenti è stato a nostro avviso parziale, le forze dell’ordine identificarono tutti gli attivisti del gruppo, minacciandoci  addirittura di arresto se non avessimo collaborato con questa procedura, quando chiedevamo loro di identificare PRIMA gli aggressori, se necessario col nostro aiuto visto che essi sembravano non aver visto nulla dell’aggressione e parlavano di “ignoti” ricevemmo rassicurazioni che ciò sarebbe avvenuto in un secondo momento.

A tutt’oggi siamo ancora in attesa degli esiti delle nostre denuncie, le quali sembra siano arrivate in procura.

E’ di questi giorni invece la novità in rispetto ad un video che fù pubblicato qui

http://youtu.be/yLZ3_ctRsgo

Nel video,  il commentatore/autore delle riprese  effettuate davanti al circo, in alcune parti del suo commento, evidenziava l’attitudine ostile espressa verso i manifestanti dal poliziotto che aveva tentato di farci smettere di parlare col megafono, la tesi dell’agente era che, il nostro gruppo, avrebbe avuto soltanto il permesso di dare volantini e di starsene fermi da una parte, l’altra agente, una donna, che si trovava in servizio con lui potrebbe confermare la cosa se lo volesse.

Nei fatti, noi ci mettemmo del nastro da pacchi sulla bocca e  scrivemmo su dei cartelli che tenemmo in mano per un po’, frasi retoriche per protestare contro questo divieto che comunque decidemmo di non rispettare in quanto lo ritenemmo illegittimo.

La ragione primaria per cui  quel video con quel commento è stato pubblicato su Youtube è la frustrazione indotta  dall’impossibilità di essere presi sul serio in questura dagli agenti verbalizzanti al momento della denuncia contro gli aggressori circensi, dove si tentò di evidenziare la corretta dinamica degli avvenimenti.

Noi non avevamo mai visto prima quell’agente di polizia e niente altro che un desiderio di rivalsa nei confronti del suo atteggiamento repressivo  animò l’attivista responsabile della pubblicazione in rete di quel video. Tutte le parole  scandite nel video, il quale l’agente presumibilmente ritiene diffamatorio,  descrivono in maniera chiara e fondata ciò che è accaduto quel giorno in piazza Barsanti.

Il nostro gruppo è compatto nel ritenere l’atteggiamento autoritario e incompetente di quell’agente come strumentale all’aggressione subita,  atteggiamento il quale istigò, a nostro parere, le azioni violente contro di noi quel giorno in piazza Barsanti.

Il nostro è un gruppo veterano di questo tipo di eventi e mai prima si erano verificati tafferugli.

L’azione di polizia in simili circostanze è opera delicata e andrebbe affidata a agenti in grado di gestire in modo responsabile e nel rispetto delle libertà civilii l’ordine pubblico e la sicurezza delle persone, cosa questa che non è stata fatta quel giorno.

Nelle circostanze, una delle parti lese l’11 ssttembre 2011 in piazza Barsanti diviene quindi “indagato” a causa della denuncia sporta dall’ignoto agente che prestò servizio come capo pattuglia quel giorno a Grosseto.

Quell’agente, a nostro parere ha promosso, col suo atteggiamento antagonista al presidio di protesta, un clima favorevole all’aggressione da parte dei circensi i quali si sono sentiti in licenza di passare ai fatti, in una escalation di violenza del tutto immotivata.

Nelle prossime settimane chiederemo che si verifichino i motivi dell’agente in rispetto alla inefficacia nei suoi compiti di tutela della nostra incolumità fisica prima e  durante l’aggressione.

Chiederemo una spiegazione in rispetto allo slancio e all’ entusiasmo, esibiti dallo stesso agente minuti dopo l’aggressione, nell’inequivocabile tentativo di strappare di mano prima, poi dalla borsa di una delle manifestanti , la telecamera utilizzata per riprendere gli episodi di violenza, arrivando fino ad inseguirla lungo viale Mascagni e ad entrare in contatto fisico prolungato con lei   con tale preciso intento.

Se il caso lo rendesse necessario, richiameremo anche l’attenzione sull’apparente indisponibilità da parte di coloro i quali verbalizzarono le denunce in questura il 12  settembre, riferite ai fatti di piazza Barsanti, di indirizzarci agli organi preposti alle debite  verifiche sul comportamento dell’agente in oggetto.

Altro video sulla vicenda:http://youtu.be/MT1oSc5HUwk

Foto del presidio disponibili qui:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.230677370313807.51117.140474869334058&type=3