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Partecipiamo all’iniziativa di Antispecisti Pratesi in supporto alla Campagna globale di denuncia contro Air France/KLM che si tiene all’Aeroporto di Firenze Peretola, l’ Amerigo Vespucci

DOMENICA 30 NOVEMBRE 2014, dalle 14,30.

campagna gateway to hell ADI

Informazioni sulla campagna:

http://www.gatewaytohell.net/

http://senzaritorno.noblogs.org/

Air France-KLM sono il numero uno tra i trasportatori di animali destinati all’industria della vivisezione e rappresentano un collegamento vitale a questo settore nell’approvvigionamento di cavie sulle quali testare.

Questi signori “volano” primati dall’Africa e dall’Asia all’Europa e agli Stati Uniti, ma anche cani, gatti e altri animali dalle strutture di allevamento ai laboratori di tutto il mondo.

Air France-KLM sono soltanto uno strumento accessorio alla crudeltà verso gli altri animali ed al perpetuarsi della frode scientifica generalmente utilizzata per giustificarne le pratiche ma i loro vertici decisionali si guardano bene dall’ interrompere tale mortale operazione commerciale: rende troppi soldi.

La questione è che la l’industria della ricerca biomedica è divenuta un enorme, tentacolare entità , sostenuta politicamente in quanto agglomerato di istituzioni, ricercatori, case farmaceutiche, organizzazioni che si occupano dell’allevamento delle cavie, costruttori di attrezzi di contenzione, sappiamo chi ci troviamo davanti.

Le vittime non umane di questa impresa si contano a 21 milioni ogni anno.

Gli esperimenti messi in atto nei laboratori della vivisezione includono la rimozione degli occhi a dei gattini per poi fare ricerca sul loro comportamento ( Università dell’Oregon, USA ), la cucitura delle palpebre a dei conigli per poi osservarli sotto l’effetto di impulsi elettrici e della somministrazione di sostanze ( Università del Maryland, USA ), la somministrazione di corrente a delle scimmie scoiattolo già sottoposte a traumi da vario genere ( Università di Stanford. USA ).

Non c’e’ posto dove questi torturatori si esercitano nel loro mestiere senza lasciare sulla propria scia di sangue e di disperazione i corpi imprigionati, tagliati, bruciati, brutalizzati, lasciati morire in solitudine morti dolorose e tragicamente invisibili alla maggioranza delle persone, a dire dei ricercatori, ai fruitori del loro abominevole “servizio” .

La retorica pro-test, quella vociferata dai ricercatori che utilizzano animali vivi nei loro esperimenti, afferma che la gente p la fuori sarà più sana e sicura, ci dicono che  si potrà ammalare e automaticamente vedersi prescritta la cura o la medicina che migliorerà la qualità della loro vita guarendoli di tutto, o quasi tutto.

Ricordiamo ancora il caso dei macachi del 2012, allora in molti si mobilitarono principalmente firmando petizioni e spedendo da casa messaggi critici in massa alle compagnie aeree coinvolte così da scongiurarne il trasporto dalle isole Mauritius ai laboratori statunitensi della Shian Nippon Biological Laboratories

VIDEO dei Macachi ingabbiati in fase di transito.

EVENTO su FACEBOOK

Per raggiungere il luogo della manifestazione ( la quale si svolgerà in modalità stanziale ) da diversi luoghi in Toscana  :

Con i mezzi pubblici:

Bus da Prato:

– Dalla stazione di Prato Centrale e da altri punti della città c’è una linea che collega Prato a Firenze via autostrada A11 e che ferma anche all’aeroporto. La domenica c’è più o meno una corsa l’ora.Il viaggio dura circa 25 minuti. Qui potete trovare gli orari. I biglietti costano circa 1,20€-2,60€ a tratta (dipende da dove si sale). Dalla stazione centrale c’è un autobus che parte alle 14 e arriva all’aeroporto alle 14.25.

Da Bologna:

– In treno fino a Prato Centrale (da Bologna Centrale parte il Reg. 11411 alle 11.10 ed l’Intercity 585 alle 11.18), poi si prosegue in bus (vedi sopra). Il treno costa circa 8-9€ a tratta, 60-75 minuti per arrivare a Prato.

Da Viareggio-Lucca-Montecatini-Pistoia:

– In treno fino a Prato Centrale (Reg. 3055 Viareggio 12.07 – Lucca 12.27 – Altopascio 12.40 – Pescia 12.50 – Montecatini Centro 12.56 – Montecatini Terme 12.59 – Pistoia 13.11 – Prato P. S. 13.22 – Prato Centrale 13.27), poi si prosegue in bus (vedi sopra). Il treno costa 8€ a tratta da Viareggio, meno dagli altri posti. Ci vogliono massimo 80 minuti per arrivare a Prato.

Da Firenze:

– Dalla stazione di Firenze Rifredi si può fare una comodissima passeggiata a piedi di 3 chilometri e mezzo (circa 45 minuti) tra viali e circonvallazioni. Da non perdere l’attraversamento appena prima dell’imbocco dell’autostrada (c’è un semaforo). Se volete provare questo brivido potete utilizzare questo percorso:

– Dalla Stazione di Firenze Santa Maria Novella è possibile utilizzare questo percorso:  È l’autobus che va a Prato, parte da Largo Fratelli Alinari, proprio accanto a dove c’è il McDonald’s… Qui gli orari.  I biglietti dovrebbero costare 1,70€. Il viaggio in bus dura circa 15 minuti

Da Livorno-Pisa:

– Un treno regionale veloce più o meno ogni ora collega Livorno e Pisa a Firenze Santa Maria Novella. Reg. Vel. 3116 partenza Livorno 12.12 – Pisa Centrale 12.32 – Pontedera 12.47 – Empoli 13.04 – Lastra a Signa 13.15 – Firenze Rifredi 13.27 – Firenze SMN 13.32. Poi si prosegue con il bus (vedi sopra). Costo del viaggio in treno: 9,20€ a tratta da Livorno, meno dagli altri posti. Durata del viaggio: 80 min. da Livorno, 60 da Pisa, poi a scalare.

Da Grosseto-Siena:

– Trenitalia ci offre un combinato disposto di tre treni regionali con partenza alle 10.02 da Grosseto (Reg. 34078 10.02 Grosseto – arriva a Siena alle 11.32, cambio a Siena, Reg. 11774 parte alle 11.41 e arriva ad Empoli alle 12.52, cambio a Empoli Reg. Vel. 3116 parte alle 13.04 e arriva a Firenze SMN alle 13.32), poi si prosegue con il bus (vedi sopra). Il viaggio in treno, salvo ritardi, dura 3 ore e mezzo circa da Grosseto e poco più di 2 ore da Siena. Costi: da Grosseto 15,40€ a tratta; da Siena: 8,70€ sempre a tratta. Considerato il servizio offerto vale senz’altro la pena pagare il biglietto.

Da Arezzo:

– Reg. Vel. 3158 parte da Arezzo alle 11.43 arriva a Firenze SMN alle 12.48. Poi si prosegue con il bus (vedi sopra). Il viaggio in treno dura circa un’ora e costa 8€ a tratta.

foto per questo evento qui

Grosseto 10 Maggio 2014 parte della mobilitazione nell’ambito della settimana mondiale per gli animali nei laboratori. LINK all’evento : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/04/18/illuminiamo-la-vivisezione-iniziativa-a-grosseto/ Link al Foto Album https://www.flickr.com/photos/associazione_didee/sets/72157644221237058/

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L’autore Jim Mason nel suo “Un mondo sbagliato” http://www.sonda.it/un-mondo-sbagliato/ definisce la vivisezione un rituale moderno e sofisticato dell’ideologia del dominio per affermare la superiorità non soltanto degli umani su tutto il mondo vivente, ma di alcuni di loro su tutti gli altri.
Mason si riferisce alla classe medica, ai chirurgi, ai professoroni, i quali percepiscono se stessi quasi come degli eroi in terra, esperti di pratiche e di culti religiosi laici ( la medicina e più in generale la scienza appunto), una questione di ego che ha riguardato le discipline scientifiche da così a lungo da quando, in quanto specie, abbiamo cominciato ad esercitarci con la Ragione come opposto alla nostra innegabile animalità..
La competizione con la Chiesa da parte della Scienza in fatto di “salvezza umana” ha visto nei secoli il prevalere dei paladini dedicati a quest’ultima in quanto sono riusciti a dimostrare in maniera maggiormente diretta e pratica quanto le loro competenze riescano a “farci stare meglio” e a “salvare i nostri figli” https://www.uaar.it/ateismo/opere/33.html

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Ecco che allora, almeno nell’occidente del mondo, l’ossessione della medicina che rimedia ad ogni male si è radicata al punto da far credere alla maggioranza dei suoi adepti che sia legittimo o addirittura conveniente ingaggiare in ogni tipo di attività, mettendo a rischio la loro salute “tanto poi vado dal medico che mi curerà con qualche medicina portentosa”.
Le nostre visite dal medico sono tra le più frequenti e non dubitiamo quasi mai dei loro consigli e delle loro ricette, siamo disposti a pagare anche profumatamente per ottenere le loro valutazioni sul nostro stato di salute generale e consideriamo, davvero, i rappresentanti di questa categoria come dei luminari, eccezionalmente elevati anche sotto il profilo morale, capaci di portentose, risolutive azioni.
Su tale credenza popolare si è innestata l’industria chimico farmaceutica e le sue clientele, produttori dei farmaci dispensati da questi moderni stregoni, corporazioni le quali priorità fondanti sono quelle relative alla riproduzione di un profitto, alla distribuzione di dividendi monetari ai loro investitori  http://ita.anarchopedia.org/Case_farmaceutiche_e_vivisezione
Ecco allora che varie sigle, gruppi e fondazioni si cimentano in enormi pressioni sull’opinione pubblica, promuovendo campagne di donazione fondi, diffondendo notizie spesso strumentali http://www.veganzetta.org/?p=4439 e messaggi pubblicitari nei momenti più consoni http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/07/meglio-muoia-ratto-bambina-campagna-choc-vivisezione/221476/ , evocando probabili scenari catastrofici a meno che non si continui a delegare alla classe dei medici/ricercatori il mandato di “scoprire” meravigliosamente, il rimedio per il male del secolo e mantenere così ben salda la bussola e il volano del progresso e del benessere umano nelle mani dei suoi più autentici fautori.
Questo lo sfondo in cui si cerca di giustificare l’autorevolezza del modello animale nell’ambito della ricerca bio-medica, un modello che ricorre alla maligna invasione e al perverso sezionamento dei corpi, quasi a voler dimostrare che i nostri eroi ricercatori sono “disposti a tutto” pur di procurare all’umanità dei vantaggi, che nulla rimanga intentato, la “potenza della Natura” figurata dalle cavie animali sottomessa dall’uomo che si chiama fuori dalla Natura stessa e che si erge a governatore di forze selvagge, proprio come si rende responsabile di questo nei mattatoi e negli altri templi del dominio, il gran sacerdote esegue i suoi rituali per ingraziarsi le divinità e per impressionare positivamente i consumatori, i quali riconfermano in lui le loro aspettative di nutrimento e di guarigione.

Uno dei migliori esempi che questo sistema ci offre, prosegue nel suo ragionamento il nostro autore nel libro in oggetto, è costituito dal professor Gennarelli dell’Università della Pennsylvania, il quale nei decenni scorsi ha ricevuto un sostanziale sostegno economico ( 11 milioni di dollari in 15 anni! ) e un incondizionato riconoscimento da parte della comunità scientifica internazionale per “dimostrare”, uccidendo centinaia di scimmie nel processo di compimento dei suoi “studi”, che dei “colpi forti alla testa compromettono la funzionalità del cervello, generando quindi dei danni diffusi ai nervi e al tessuto cerebrale nei soggetti coinvolti in incidenti e in episodi analogamente traumatici”.
http://www.scienzaverde.it/index.php?option=com_content&view=article&id=399:antivivisezionismo-ragioni-etiche&catid=61:edizione-n-10-febbraio-2010
Il nostro “eroe” passò conseguentemente ad eseguire i medesimi esperimenti su dei maiali nani, geneticamente modificati e quindi dotati di scatole craniche maggiormente simili a quella dell’uomo, per continuare a dimostrare la stessa identica cosa. tutto a spese dei fiduciosi contribuenti americani.
La letteratura pro vivisezione è satura di esempi altrettanto suasivi.
Come afferma nella sua quasi totalità la classe medica “ ogni progresso sanitario è stato conseguito grazie alla collezione costante di osservazioni ed esiti ottenuti attraverso la sperimentazione su soggetti non umani” e questo sembra esercitare un fortissima presa sull’opinione pubblica.
Uno sguardo più critico alla realtà mostra invece una diversa prospettiva, le principali malattie mortali dal primo novecento ad oggi infatti sono state sconfitte grazie ad una migliore organizzazione delle comunità umane, ad esempio attraverso un sistema pubblico di distribuzione dell’acqua più sicuro e il diffondersi di pratiche di scambio e di convivenza maggiormente basate sulla salubrità degli ambienti di vita e delle modalità accettate nell’interazione umana.
In altre parole, la riduzione di malattie infettive quali la polmonite, il tifo e la tubercolosi è stato l’indicatore cardinale dell’allungamento della vita media e del miglioramento della salute pubblica dal 1900 ad oggi http://www.unhappyanimal.org/diritti_animali_violati/vivisezione/vivisezione10.html
L’esaltazione gratuita e irrazionale indotta nell’opinione pubblica che giustifica la tortura degli animali nei laboratori però continua ai giorni nostri anche a fronte del dilagare di malattie del benessere quale come il Cancro e questo assicura da parte di un opinione pubblica desiderosa di credere nei miracoli dei moderni santoni della medicina un appoggio incondizionato alla vivisezione e agli investimenti nella ricerca basata su tale obsoleto modello http://www.novivisezione.org/info/cancro.htm

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Noi sappiamo che molte malattie del nostro secolo sono facilmente evitabili, quando non curabili, da una modifica drastica nello stile di vita adottato, emancipandosi da una dieta alimentare carnea e da schemi che ci portano a vivere esistenze sedentarie e alienanti http://scienza.panorama.it/salute/Carne-e-cancro-nuovo-studio-conferma-il-legame
Oggi come ieri gli stregoni della medicina di massa, inclusa quella alternativa, vogliono spingerci a credere che l’invecchiamento sia una malattia e che sia altresì possibile “rimediare” alla nostra terrena condizione di finitezza fisica.
Nelle riviste specializzate si parla apertamente persino di studi e di ricerche finalizzate al soggiogamento della natura che ci pervade, all’elusione della morte.
Molti di noi hanno capito che credere al mito dell’onnipotenza umana manifestata attraverso la costante asserzione dei professionisti in camice bianco in ogni settore del vivere umano, espressa in maniera tanto barbara e virale quanto asettica e svuotata dei sentimenti di compassione da questi nemici giurati della Natura, condurrà i suoi seguaci su di un cammino sempre più fatto di illusioni, la destinazione? Un paradiso terrestre inesistente, un universo dove, malattie sempre meno trattabili perché costituite dall’ideologia del dominio stessa, la quale non prevede dubbi o ripensamenti sulle reali intenzioni dei propri indaffarati patriarchi, l’organizzazione totalitaria del vivere umano non lascia spazio che all’obbedienza e al dogmatismo di stampo religioso.

Le vittime non umane della vivisezione, 400 milioni ogni anno nel mondo, di questi, 1 milione circa vivisezionati soltanto in Italia http://www.lavocedeiconigli.it/vivisezione.htm insieme alle vittime umane di questo colossale raggiro, quelle vittime cioè che a causa della non validazione di metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione animale non beneficeranno MAI di una cura efficace
https://alternativesperimentazioneanimale.wordpress.com/ ,
oppure quelle vittime umane che soffrono e muoiono a causa dell’assunzione di farmaci e trattamenti inadeguati o sbagliati generati dalla scarsa attendibilità dei risultati ottenuti in ricerca attraverso l’utilizzo di cavie senzienti non umane, tutti loro, la loro sofferenza, la loro miseria esistenziale, la loro non vita, ci impongono una pausa di riflessione e un ripensamento radicale del paradigma prevalente che pone in antagonismo l’Uomo coi suoi rituali magici a ciò che adombra la Natura con i suoi codici immutabili, con i suoi equilibri imprescindibili.

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http://www.italia-senza-vivisezione.org/index.php/i-care

 

 

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#illuminiamolavivisezione

Giornata di sensibilizzazione contro la ricerca bio medica a favore dello sviluppo di metodi alternativi alla tortura degli animali negli ospedali, nelle università, nei laboratori http://www.italia-senza-vivisezione.org/index.php/i-care

Contro l’allevamento, la tratta e la vendita di schiavi non umani http://www.novivisezione.org/ per il rilancio di una convivenza con il mondo vivente e per la rifondazione etica della civiltà umana.


Nell’aprile del 2012 un numero di cani Beagle furono sottratti dal lager di Green Hill, Montichiari ( BS ) da un gruppo di attivisti all’apice di una Campagna di lotta che condusse alla chiusura di quell’allevamento di cani destinati alla vivisezione.
Purtroppo sappiamo che la chiusura di quel lager non significa la fine di questa orrenda pratica.
Ci sono ancora 600 laboratori nel nostro paese in cui vengono torturati e uccisi 900 mila animali ogni anno.
https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/04/05/una-vicenda-da-ricordare-mai-piu-vivisezione/

Per questo, a distanza di due anni da quegli eventi intendiamo “illuminare la vivisezione” e dare risalto, attraverso una azione in strada, alle vittime inermi dell’industria bellica, chimico-farmaceutica e cosmetica tormentate e uccise in nome dell’egemonia, del profitto economico, della carriera e della volontà di dominio dell’uomo d’affari, dello pseudo ricercatore, del personaggio politico che sostiene e giustifica tali azioni con le sue decisioni, dell’uomo padrone che nel suo delirio di onnipotenza si pone al di fuori della Natura, contro la Natura.

LISTA DEI PRODOTTI E DELLE MARCHE SPERIMENTATI SU ANIMALI: http://www.lavocedeiconigli.it/lista_della_morte.htm

Sabato 10 Maggio 2014, su Corso Carducci a Grosseto ( lato Via IV Novembre ) 

dalle ore 17,00 in adesione alla Campagna nazionale #Illuminiamolavivisezione

EVENTO FACEBOOK NAZIONALE : https://www.facebook.com/events/684152784978330/?ref=52&source=1

EVENTO FACEBOOK RELATIVO A GROSSETO: https://www.facebook.com/events/1492681034279232/?ref=3&ref_newsfeed_story_type=regular&source=1

PER INFORMAZIONI E ADESIONI, PER PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA E PER CONTRIBUIRE IN PRIMA PERSONA ALL’AZIONE CONTATTARE IL 3281544997

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Il soggetto della vicenda, Britches, a sinistra nelle condizioni in cui fu trovata al momento della liberazione; a destra, curata e rigenerata nell’abbraccio di uno dei suoi liberatori

29 anni fa, il 20 di Aprile 1985, una scimmia di nome Britches venne salvata, insieme ad altri 1115 animali, da uno stabulario dedito alla sperimentazione bio-medica presso l’università della California, Riverside.

http://youtu.be/DeMOfL_ExRM

Britches aveva 5 settimane di vita; strappata dalle cure della madre e rinchiusa in completo isolamento in una gabbia, le palpebre dei suoi occhi cucite e un dispositivo elettronico applicato al  cranio con del nastro emetteva, ad intervalli regolari, dei suoni ad alta frequenza.

Ogni giorno, miliardi di altri animali nel mondo soffrono di una angosciosa esistenza tanto quanto soffrì Britches. L’unicità della vicenda di Britches è costituita dal fatto che egli fu sottratto dalle mani dei suoi aguzzini e che gli fu restituita una vita degna di essere vissuta.

http://youtu.be/4oz4b6eOwiA

Per gli altri, per gli animali che rimangono prigionieri nelle gabbie dei vivisettori, l’incubo di una vita scandita dalla solitudine, dalla paura e dalla sofferenza continua, come continua la vile pratica della sperimentazione su degli individui senzienti vivi compiuta in nome di supposti vantaggi tecnici in ambito bellico, cosmetico, medico e commerciale.

http://youtu.be/rpQ0WnlHIc0

Il 20 di Aprile è l’anniversario della liberazione di Britches, quella data marca l’inizio della settimana mondiale per la liberazione degli animali detenuti nei laboratori.

http://www.novivisezione.org/

Per onorare Britches e per ricordare coloro i quali si trovano ancora prigionieri nei laboratori proponiamo una pausa di riflessione e chiediamo a chi ci legge una presa di posizione chiara e univoca contro gli interessi delle multinazionali delle armi e dei farmaci, contro le aziende commerciali che traggono benefici dalla tratta e dalla tortura di animali innocenti da sacrificare sull’altare del favore economico di pochi nell’oblio  delle masse sulle conseguenze di tali abominevoli attività.

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i-care sostiene la ricerca SENZA torturare gli animali, per un progresso reale della scienza attraverso lo sviluppo di metodi alternativi alla vivisezione

Grazie http://www.exposethetruth.co.uk/  per questa storia.

Organizzata da questo gruppo di attivisti, a Londra, il 20 Aprile 2014 davanti all’Imperial College ( SW7 2AZ zona South Kensington ) dalle 17,00 in poi, una manifestazione per chiedere la fine di tutti gli esperimenti sugli animali praticati da quella istituzione e per ricordare le vittime della vivisezione.

 

 

 

 

 

 

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Huntingdon Life Sciences (HLS) è il più grande laboratorio di vivisezione in Europa, in questo luogo si uccidono 500 animali ogni giorno.

Essendo una organizzazione commerciale che testa su commissione, presso di loro si testa di tutto, dai prodotti per la casa a quelli chimici, dagli erbicidi ai pesticidi, coloranti e additivi per alimenti, dolcificanti sintetici, prodotti alimentari geneticamente modificati, inchiostri per stampanti…la loro missione è avvelenare cavie per trarne un profitto.

Tra gli animali utilizzati per gli esperimenti a HLS  scimmie, cani, topi, conigli, criceti e uccelli. In questo momento ci sono 70.000 animali rinchiusi nell’impianto in attesa delle sevizie e della morte certa a cui sono destinati.

Gli addetti che operano all’interno di questo impianto sono stati denunciati più volte per crudeltà sugli animali, condotta criminale e produzione di dati falsi nel corso delle numerose investigazioni e riprese celate portate a termine da attivisti infiltrati. Questi individui sono stati ritratti mentre prendono a pugni cuccioli di Bearle, mentre mimano atti di natura sessuale con le loro vittime e spacciando sostanze all’interno dei laboratori. Sappiamo che questo tipo di abusi accade quotidianamente alle spese degli animali detenuti, ogni 3 minuti viene ucciso un animale.

HLS è divenuto “famoso” non soltanto per le crudely attività con le quali ingaggiano I “ricercatori” ma anche e sopratutto per l’intensità, la frequenza e il tenore delle proteste organizzate davanti ai suoi cancelli dal movimento per la Liberazione Animale  SHAC (Stop Huntingdon Animal Cruelty). Nel corso degli ultimi dieci anni centinaia di compagnie che intrattenevano affari e rapporti commerciali con HLS, incluse alcune delle più ramificate istituzioni finanziarie su scala globale, hanno interrotto i legami con HLS e presa una ferma posizione contro l’ipotesi di venire associati con loro in futuro. Per questo motivo il debito complessivo in cui versa HLS ha superato i cento milioni di sterline.

HLS è una compagnia in ginocchio, lo è stata per anni e se non fosse per l’aiuto economico ricevuto dal governo inglese, il quale ha vastissimi interessi finanziari nell’industria chimico farmaceutica avrebbe già chiuso i battenti. In un disperato tentativo di salvaguardare questi interessi, il governo inglese è intervenuto prestando enormi quantità di denaro a HLS insieme con compagnie di assicurazioni e con le banche. Per farsi un’idea basta ricordare che HLS è l’unica compagnia privata ad avere mai ricevuto aiuti così sostanziali dal governo. Allo stesso tempo le autorità inglesi hanno lanciato una odiosa campagna di repressione contro chiunque venga percepito come una minaccia da HLS. Questa situazione ha prodotto numerosi raid di polizia e operazioni di sorveglianza anche a livello internazionale e decine di arresti. Agenti di polizia sono riusciti a infiltrarsi tra le fila degli attivisti e le prove così ottenute sono state usate per derivare a questi ultimi delle lunghe pene detentive e dei dispositivi restrittivi le libertà personali considerati sproporzionati e iniqui.

L’ultimo tra questi casi è quello dei Blackmail3, la terza offensiva poliziesca contro un piccolo gruppo di militanti noti per il loro impegno contro HLS. Ancora una volta le autorità britanniche stanno tentando di imbavagliare chiunque rappresenti una minaccia alla continuazione dei programmi di “ricerca scientifica” per i quali è prevista la sperimentazione su animali vivi.

E’ di fondamentale importanza che chiunque abbia a cuore il destino degli animali nei laboratori solidarizzi con questi attivisti i quali stanno subendo una feroce azione repressiva .

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Il caso

Alcune persone ritenute strumentali nella lotta per la chiusura di HLS hanno subito ripetutamente le nefaste attenzioni della polizia, sono stati importunati e arrestati. Per conoscere nel dettaglio il coinvolgimento dell’apparato politico e poliziesco britannico in queste attività visitare qui http://www.blackmail3.org/hls.html ( tutto in inglese )

La mattina del 6 Luglio 2012 alcune squadre di polizia effettuarono un incursione nelle case e nei luoghi di lavoro di tre persone arrestandole con l’accusa di avere ricattato dipendenti e addetti impiegati da HLS. La persona inquisita in UK è accusta di avere commessi tali atti tra il 2001 e il 2011, le atre due, in Olanda si sono viste contestare la stessa accusa per il periodo 2008 / 2010. Negli ultimi anni questo particolare capo di accusa si è rivelato particolarmente “efficace” ed è stato utilizzato in maniera deliberata in conseguenza alla ricettività dei giudici, propensi a condannare gli imputati ad altissime pene, 14 anni è infatti la pena massima a cui si può andare incontro in simili circostanze. Quello attuale è il terzo procedimento di questo tipo adottato dagli inquirenti contro attivisti noti per il loro impegno contro HLS.

Il primo raid è avvenuto a Londra, mentre gli altri in diverse locazioni ad Amsterdam, questi ultimi sono stati eseguiti su mandato internazionale di cattura e dopo una settimana in prigione sono stati rilasciati con un regime controllato, non possono muoversi dal luogo di residenza ed è stato loro confiscato il passaporto. Adesso, i due, sono in attesa di venire estradati in UK. Il terzo imputato, quello arrestato a Londra, fu rilasciato la sera stessa del giorno dell’arresto e anche a questa persona è stato imposto un preciso regime restrittivo che ne limita le libertà personali.

Nel corso del raid in Olanda, la polizia è entrata di forza in alcuni uffici dove era impiegata una delle persone poi arrestate, sequestrando computers e documenti con dati e informazioni su diversi gruppi impegnati nella lotta per la liberazione animale, inoltre, presso la sua abitazione sono state sequestrate fotocamera, stampante, computers portatili e alte apparecchiature elettroniche.

Alcuni mesi dopo questi eventi almeno un’altra persona è stata arrestata in UK ma poi subito rilasciata senza che gli venisse contestato alcun reato.

L’imputato in UK subirà il processo all’inizio di Febbraio quest’anno, ma il corso di quest’ultimo verrà sicuramente ritardato per attendere che gli altri due imputati ricevano ingiunzione di estradizione dall’Olanda e rimpatriati dalle autorità.

Questo caso, come i precedenti, riflette la continua attitudine repressiva e intimidatoria adottata dalle autorità anglosassoni volta a criminalizzare e a fermare le attività degli attivisti che con persistenza hanno preso mira HLS ottenendo dei risultati importantissimi.

I dirigenti e gli azionisti di HLS hanno, ancora una volta, schioccato le dita e ordinata una retata di attivisti che con le loro azioni hanno messo a rischio la profittabilità commerciale e l’esistenza dell’intero progetto.

In an atmosphere of increasing repression against activists and the criminalisation of effective campaigns, it is important that we show our solidarity for those involved and form a strong network of support for the animal rights movement in the UK.

Contribuiamo a diffondere la loro vicenda e sosteniamo I Blackmail3

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GLI IMPUTATI

Di seguito i tre imputati Blackmail3 e la loro versione dei fatti.

DebbieImmagine

Sono vegana da oltre 20 anni, da quando cominciai ad attivarmi per sabotare la caccia nei primi anni novanta. Da allora ho militato contro ogni forma di abuso  e nel corso degli anni ho fatto volontariato presso alcuni rifugi che soccorrono gli animali,. Allo stesso tempo ho preso parte attiva nella campagna contro la sofferenza umana e ho lavorato a progetti utili per la comunità.

Coloro che ci governano e le industrie che traggono profitto dallo sfruttamento animale continuano  a mentire e a ingannare l’opinione pubblica, definendo la loro politica come “amica degli animali”, ma, di fatto, continuano a promuovere il  genocidio di massa degli animali non umani.

In questi ultimi anni ho subito tre raid della polizia, la confisca di materiali di mia proprietà e mi è stato imposto un preciso regime restrittivo che limita la mia libertà personale, ponendo fine alle campagne per i diritti degli animali a cui avrei normalmente preso parte. Sono costantemente tenuta sotto stretta sorveglianza da parte dello stato perché mi considerano una minaccia, benchè io non abbia mai fatto del male a nessuno. Mi è stato negato il permesso di  prendermi cura di un amico molto malato, solo perché era sostenitore della medesima Campagna.
Nonostante tutto io non voglio mollare, affronterò le accuse contro di me in tribunale e porterò all’attenzione della corte le questioni che maggiormente mi stanno a cuore.

La forza del nostro movimento dipende da ciascuno di noi e io auspico il tuo supporto.
Continua a portare avanti la tua battaglia e sii fiero di essere una persona compassionevole!

Natasha

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Ciao! Mi chiamo Natasha, ho 27 anni e sono originaria dell’Inghilterra del sud.                                                            Ora vivo a Amsterdam con il mio compagno Sven e la nostra cagnolina Lola.
Sono vegana da almeno 10 anni e attualmente lavoro come volontaria in un centro di soccorso e riabilitazione per cani. Nel corso degli anni ho collaborato con svariate associazioni di beneficenza, incluso un lavoro come volontaria nelle scuole in Africa, vari progetti di conservazione, un sistema per la nascita di biblioteche mediante la donazioni di libri.
Mi piace il contatto con la natura, cucinare dolci, l’arte  il design e le grigliate!

Sven

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Ho 27 anni e vivo con la mia compagna Natasha a Amsterdam. Sono Vegano da 10 anni. Credo fermamente  che sia nostro compito rispettare la terra sulla quale viviamo e tutte le forme di vita che essa accoglie.
Tra i miei hobby preferiti il computer, lo sport, e stare immerso nella natura. Suono il violino e sto studiando per diventare programmatore.
Sono già stato in prigione per il sospetto di aver liberato dei visoni da un allevamento olandese.
Siamo stati condannati, ma ci stiamo appellando contro la sentenza.

Nell’estate del 2012 la mia compagna e io abbiamo subito un raid e siamo stati arrestati nella nostra abitazione di Amsterdam per il caso Blackmail3. Per il momento la nostra estradizione è sospesa, almeno fino a quando si terrà l’appello.
Non è stato semplice affrontare i raids, gli arresti, gli interrogatori; nonostante tutto cercherò di rimanere positivo, di tenere alta la testa e di prendermi cura dei miei cari.

LE LEGGI

(The Blackmail3 are charged with conspiracy to blackmail HLS. The person in the UK is accused of committing this between 2001-2011 and the 2 people in Holland between November 2008-December 2010. Learn more about these laws and why they’re being used below.)

Gli appartenenti alla Blackmail3 sono accusati di conspirazione al ricatto nei confronti di HLS. Il cittadino inglese è accusato di aver commesso il fatto negli anni tra il 2001/2011 mentre i due cittadini olandesi tra il novembre 2008 e dicembre 2010. Qui sotto, vediamo di capire meglio le leggi in vigore e il perché tali leggi vengano applicate.

Blackmail

(In 2007 the UK authorities began adapting the pre-existing charge of blackmail to be used against animal rights activists, in order to obtain longer sentences. Blackmail is punishable by up to 14 years imprisonment.)

Nel 2007 le autorità britanniche iniziarono a modificare il reato pre-esistente di ricatto (blackmail) affinchè potesse essere usato contro gli attivisti per la causa animale, per ottenere  pene detentive più lunghe.                     Il reato di Blackmail è attualmente punibile con la reclusione fino a quattordici anni.

Cosa si intende per  blackmail?

Una persona commette il reato di blackmail quando,inoltra una richiesta attraverso l’ausilio di minacce.

Si parla di blackmail, ad esempio, quando qualcuno chiede qualcosa e poi seguono minacce e azioni dannose con l’intenzione di estorcere un consenso dal destinatario delle minacce.
La richiesta e le minacce tuttavia possono essere opera di persone differenti. Questo significa che chiunque potrebbe essere accusato di blackmail per aver semplicemente chiesto qualcosa, senza essersi reso direttamente responsabile di azioni minacciose.
La richiesta deve essere fatta con una intenzionalità a trarre un guadagno personale o a causare una perdita di un qualche tipo ad altri; comunque non è necessario che la vittima riceva né la domanda né le minacce ( ad esempio, il caso di e-mail minacciose non lette).

Considerato che pronunciare  richieste di cambiamento è prerogativa della maggior parte dei gruppi di attivisti, l’utilizzo di tale legge contro gli attivisti per i diritti degli animali è una prospettiva inquietante.

Conspiracy

La polizia Britannica si avvale sempre  più delle accuse di cospirazione per rendere sempre più grandi e seri determinati casi, in particolare quelli  che coinvolgono un certo numero di persone. La cospirazione non costituisce reato di per sé, lo diviene soltanto se viene  seguita da uno di questi. Nel caso dei Blackmail3, l’accusa di  cospirazione si riferisce alla presunta volontà degli imputati a ricattare.

Cosa si intende per conspiracy?

La cospirazione è un piano di azione che riguarda chi lo realizza o altri che possono prendervi parte allo scopo di infrangere la legge.

Non è necessario che qualcuno abbia intrapreso alcuna azione, solo il fatto di averlo pianificato costituisce reato.
Per trattarsi di cospirazione devono essere coinvolte almeno due persone,  per la legge così com’e’ non esiste un numero massimo di persone, la polizia può montare facilmente casi che coinvolgono un sacco di persone.
La polizia può inoltre seguire casi contro singole persone, anche se le prove a loro carico come individui sono spesso insufficienti.
In alcuni casi il rischio è di essere condannati per cospirazione anche in circostanze in cui i co-cospiratori vengano assolti o non risultino identificati.
Il reato di cospirazione si aggiunge così alle accuse;  il fatto di definirla una cospirazione e di includere più imputati fa sembrare il crimine più grave e meritevole di sentenze di reclusione più aspre.

COSA POSSIAMO FARE

Aiutaci a diffondere la vicenda dei Blackmail3 e della repressione che questi attivisti per la Liberazione Animale stanno subendo in Inghilterra. Con il vostro aiuto possiamo contribuire a dare forma ad un network di solidarietà e costruire un fronte unito di resistenza.

Come Aiutare a distanza:

Condividendo la pagina web dei Blackmail3

Spedendo messaggi e-mail di solidarietà a info@blackmail3.org sia a nome di un gruppo a individualmente

Organizzando eventi e diffondendo la vicenda dei Blackmail3 ad incontri e riunioni di gruppi locali

Rimanendo aggiornati sull’andamento degli eventi e rispondendo con iniziative ai nuovi sviluppi

Facendo donazioni (Blackmail3, Kebele Community Co-operative, 14 Robertson Road, Easton, Bristol BS5 6JY ) oppure organizzando raccolte di fondi da destinare alla causa dei Blackmail3

Siamo disponibili a fornire assistenza o consigli sulle modalità organizzative degli eventi di raccolta fondi e di informazione sulla vicenda.

PER METTERSI IN CONTATTO CON Blackmail3.org : info@blackmail3.org

Perché gli aiuti di natura finanziaria sono importanti?

Gli imputati si troveranno costretti a dover sostenere numerose spese nel corso dello svolgimento del processo, tra questi: riparazioni dei danni arrecati dalla polizia durante i raids nelle loro abitazioni, sostituzione di apparecchiature confiscate, costi di viaggio per incontrare i propri difensori e per apparire alle udienze. Il decorso del processo impatterà la capacità degli imputati di mantenere in maniera adeguata una fonte di reddito attraverso una attività lavorativa. Oltre alle normali questioni finanziari e che gli imputati si troveranno a dover far fronte essendo coinvolti in un caso di questa portata, i due di loro che si trovano ancora in Olanda hanno di fronte a se anche l’incertezza economica rappresentata dalla prospettiva di vedersi estradati in Inghilterra.

STATEMENT

We are Associazione D’Idee Onlus https://associazionedideeonlus.wordpress.com/ a small but busy group of antispeciesist activists from central Italy and we would like to express our full support to the cause of the Blackmail3 as we believe that fighting against animal exploitation is not only a moral must for compassionate people with a taste for radical change but it represents today the number one challenge so to bring forward the global agenda for social justice as well.
Animal Liberation means Human Liberation, from tiranny, discrimination, injustice and ignorance.
More people than ever around the globe are today no longer blind to the infinite sufferings of our non human brothers and sisters in the breeding plants, in the laboratories, in the slaughterhouses, by the hands of the farming, the entertaining and the fashion industries. This is so also because of the relentless effort and the commitment of activists like Debbie, Natasha and Sven.
The example and the dedication to the ideas we share displayed by the Blackmail3 can only be ispirational for the lot of us so to carry on with our activities and to multiply our numbers.
There is still so much work to do, so much truth to be uncovered for all to see.
We wish our three friends to be able and defend themselves against this ridicule set of accusations and, as our friend IFEEL recites in one of his raps to continue to ” fly like butterflies and to sting like bees ” in their struggle for freedom.