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Contro McDonald’s e le sue politiche di aggressione, sfruttamento e sterminio. Contro il carnismo dottrina e prassi votate alla distruzione del mondo vivente, all’accumulazione iniqua di ricchezza e al sottosviluppo culturale. GO VEGAN – CHANGE THE WORLD.

N.B. il testo che segue contiene un errore che al momento non riusciamo a rettificare: l’evento a Firenze si tiene il 19 Aprile naturalmente ( non Marzo ).

T E C H N O T E R R A

technoterra al No Cage Aprile 2015TECHNOTERRA SOUNDSYSTEM con special guest THE DUBWISER per una notte di musica elettronica al NO CAGE di Prato, importante realtà vegan antispecista regionale.

La domenica seguente, il 19 Marzo, parteciperemo a Firenze alla giornata di lotta curata da Antispecisti Pratesi nell’ambito della campagna nazionale #occupyMcDonalds 

Riprendiamo dal sito del gruppo organizzatore della mobilitazione Earth Riot:

Mc Donalds è un’icona del capitalismo, del consumismo, simbolo di quell’industria della carne e dei derivati che uccide miliardi di animali ogni anno.

McDonalds la multinazionale per eccellenza dello sfruttamento globalizzato, colpevole di promuovere la deforestazione, alimentare il problema della fame nel mondo e lo sfruttamento dei lavoratori e del lavoro minorile.

Essere antispecisti significa rifiutare e condannare ogni forma di schiavitù, sfruttamento e discriminazione.

Per queste ragioni non possiamo accettare che all’interno dei fast food McDonald’s e simili venga proposta un’altenativa vegan, subdolo e disperato tentativo da parte della multinazionale di risollevare i…

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McDonalds-Sad-Meal-Health

Da un recente articolo apparso sul  Moscow Times si apprende che il Servizio Federale per la Sicurezza dei Consumatori, l’organismo nazionale in Russia che si occupa di garantire, per via delle proprie verifiche, sulla salubrità dei cibi venduti nei McDonald’s ha espresso un parere negativo in relazione a questi ultimi.
McDonald’s aprì il suo primo ristorante a Mosca nel 1990 diventando presto una fiorente icona del capitalismo americano sulla scia del crollo dell’Unione Sovietica.

Le violazioni contestate alla multinazionale sono così gravi da indurre gli osservatori a credere che l’intera catena di ristoranti presente sul territorio russo potrebbe subire delle conseguenze tali da determinarne un rapido declino.
L’ispezione, avvenuta nel Giugno scorso, oltre che rilevare la presenza di batteri coliformi nei sandwich e nelle insalate in quantità molto elevate ha condannato in quanto non veritiera la pubblicità attraverso la quale vengono promossi i valori nutritivi di quasi tutti i prodotti più popolari venduti nei ristoranti McDonalds, dal filetto di pesce ai cheeseburger, dai milkshake ai gelati.

La linea di difesa adottata dalla catena di ristoranti  è quella di sempre: negli oltre 25 anni di presenza sul mercato russo, la nostra principale priorità è stata quella di servire ai nostri ospiti il meglio in termini di qualità e di servizio e di aver calcolato i valori energetici e nutrizionali affidandosi alle tabelle esistenti in Russia (…) e anche se al momento McDonalds sostiene di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale dalle autorità sulla vicenda negli oltre 400 punti vendita sparsi sull’intero territorio nazionale si anticipano ricadute negative che vanno dal calo di vendite alla chiusura totale.

Le udienze preliminari del processo contro McDonalds si terranno tra l’Agosto e il Settembre 2014.

Nel Report annuale del 2013 della multinazionale statunitense si identificava proprio la Russia come uno dei mercati più promettenti, il documento infatti  la annoverava al settimo posto, in termini di opportunità di espansione, a livello globale fuori ad esclusione degli USA e del Canada.

McDonalds non è nuovo nè a questo tipo di accuse – cibo spazzatura – nè a boicottaggi dei loro ristoranti motivati da una serie di  diverse considerazioni , dagli   abusi sugli animali alla  deforestazione , da pratiche antisindacali nei confronti dei lavoratori all’imperialismo economico imposto sulle economie di altri paesi https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/07/14/il-fallimento-di-mcdonalds/

McDonalds, cosa ne pensiamo a Grosseto

Clip relativa ad una componente della nostra iniziativa in centro https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/08/22/imperialismo-a-tavola/
a seguire questo ” pezzo ” i presenti hanno potuto godersi ALMA su maxischermo autoprodotto http://youtu.be/9HsgHVeqIaU

McDonalds e le efferate crudeltà e violenza che ne distinguono le pratiche, BOICOTTIAMOLI!

Una nuova, inedita, vicenda di brutali, sistematici maltrattamenti e crudeltà, documentata attraverso riprese celate degli attivisti dell’organizzazione statunitense Mercy for Animals http://www.eggmcmisery.ca/ inchioda alle sue responsabilità la catena di ristoranti multinazionale McDonalds e i suoi fornitori ufficiali di uova.

Questo video è stato utilizzato da un noto network in prima serata nel corso di un programma investigativo televisivo seriale http://www.ctvnews.ca/w5/undercover-investigation-reveals-horrific-conditions-within-egg-industry-1.1503296
Nel filmato, girato ad Alberta, si testimoniano atti di ingiustificabile ferocia da parte degli addetti tra i quali:

* Migliaia di galline da uova rinchiuse all’interno di minuscule gabbie fatte di sottili sbarre di metallo all’interno di batterie adibite allo sfruttamento intensive degli animali. Confinate in uno spazio individuale della superficie di un foglio di risma A4 ( cm 21 per cm 29 ) nel quale le malcapitate “vivranno” per intere le loro misere esistenze, incapacitate a dispiegare le ali, camminare, covare e ingaggiare in qualunque attività loro naturali.
* Operatori ( ma sarebbe più congruo definire questa gente torturatori ) che sbattono violentemente le teste degli animali contro superfici di ogni genere per poi gettarli ancora coscienti dentro predisposti sacchi della spazzatura e lasciati soffocare lentamente
* Animali intrappolati, rimasti gravemente feriti o menomati negli ingranaggi meccanici in movimento dei macchinari che li contengono durante il ciclo di sfruttamento lasciati morire senza alcuna attenzione, senza pietà alcuna.
* Animali morti lasciati decomporre negli stessi spazi in cui sono detenute le galline ancora in vita le quali continuano a posare uova che verranno poi immesse nel mercato e/o processate nella produzione di cibo da vendere nei ristoranti McDonalds

Gli abusi su questi animali sono del tutto simili a quelli documentati in altre circostanze da Mercy for Animals e da altre organizzazioni in differenti locazioni e aziende che operano per fornire uova alla nota catena fastfood negli Stati Uniti, agli impianti di Sparboe, ad esempio http://www.mcdonaldscruelty.com/

Le galline sono animali intelligenti, sensibili e inquisitivi. Eppure a milioni vengono obbligati alla detenzione e a continui abusi per tutta la durata delle loro esistenze. Nelle condizioni di prigionia descritte i muscoli e le ossa di questi animali si deteriorano per la cronica mancanza di esercizio e di occasioni di socialità, per loro soltanto miseria e deprivazioni.

Gli allevamenti intensivi sono strutture così crudeli che sono già state riconosciute tali e conseguentemente bandite in numerosi paesi nel mondo, nell’a Comunità Europea, in Svizzera, in Nuova Zelanda e negli stati americani del Michigan e della California.
Nonostante ciò McDonalds condona e promuove questa politica di oppressione, tortura e morte continuando ad acquistare uova da questo tipo di allevamenti industriali.

prisoners

Benché in Europa McDonalds si sia “piegata” alla rinuncia a questo particolarmente efferato sistema di sfruttamento delle galline a causa di una più stringente normativa vigente in questi paesi, il fatto che continui ad adottarla in altre parti del mondo la connota come una azienda senza scrupoli, senza una morale, orientata esclusivamente alla massimizzazione del profitto, votata alla distruzione della vita senziente per soddisfare i propri disegni di dominio globale sui mercati.

Gli Animali non sono prodotti, la vita non ha prezzo, diventare VEGAN e boicottare gli sporchi interessi di TUTTE le multinazionali e delle industrie alimentari un imperativo etico.

Le galline che possiamo comunemente osservare originano da una specie che risiedeva in piccoli gruppi di dieci/dodici individui nella giungla. Persino dopo migliaia di anni di domesticazione forzata questi animali conservano il naturale istinto che distinguevano i loro antenati selvatici, gli stessi desideri, i medesimi comportamenti. Amano costruire nidi, lisciarsi le piume col becco e andare alla continua ricerca di cibo. Trascorrono la notte accovacciate in compagnia e in posizioni di rilievo rispetto al suolo per sentirsi sicure dai predatori.

Le galline che possiamo comunemente osservare originano da una specie che risiedeva in piccoli gruppi di dieci/dodici individui nella giungla. Persino dopo migliaia di anni di domesticazione forzata questi animali conservano il naturale istinto che distingueva i loro antenati selvatici, gli stessi desideri, i medesimi comportamenti. Amano costruire nidi, lisciarsi le piume col becco e andare alla continua ricerca di cibo. Trascorrono la notte accovacciate in compagnia e in posizioni di rilievo rispetto al suolo per sentirsi sicure dai predatori.

Imperialismo a Tavola

Testo del volantino globale in distribuzione in città il 26 ottobre 2013 e parte della performance/comizio presentato in strada il giorno dell’evento:

Che cosa c’è di sbagliato in McDonald’s?

McDonald’s spende ogni anno oltre 1,8 miliardi di dollari in tutto il mondo in pubblicità e promozioni provando così a costruirsi l’immagine di una compagnia “verde” e “attenta” che opera in posti dove mangiare è un divertimento.
I bambini vengono attirati dentro (trascinandosi i genitori dietro di loro) con la promessa di giocattoli ed altri aggeggi. Ma dietro il sorriso sulla faccia del clown testimonial Ronald McDonald  si nasconde la verità – l’unico interesse di McDonald’s è il denaro, trarre profitto da chiunque, dovunque si riesca a farlo, così come è per tutte le altre compagnie multinazionali.
Il Rapporto Annuale di McDonald’s parla di “Dominazione Globale” – questa compagnia aspira ad aprire negozi su negozi, sempre di
più, in ogni angolo del mondo – ma la sua espansione su tutto il globo produrrà maggiore  uniformazione, minore scelta,
un netto indebolimento delle comunità e delle culture locali.

Reclamizza cibo non salutare
McDonald’s reclamizza il proprio cibo come “nutriente”, ma la verità è che si tratta di cibo-truffa, ricco di grassi,
zuccheri e sale,  povero di fibre e vitamine. Un’alimentazione di questo tipo è legata ad un alto rischio di malattie
del cuore, al cancro, al diabete ed altre malattie. Il loro cibo contiene anche molti additivi chimici, alcuni dei quali possono causare stati febbrili, ed iperattività nei bambini. Non dimentichiamo  che il consumo di carne è la causa maggiore di tutti gli avvelenamenti da cibo. Nel 1991 McDonald’s è stato responsabile di una serie di questi in Gran Bretagna, episodi nei quali le persone colpite soffrono di gravi insufficienze renali. Con i moderni metodi di allevamento intensivo, altre malattie – legate ai residui chimici o a pratiche non naturali – sono diventati un pericolo per tutti/e (come ad esempio la malattia della “mucca pazza”).

Sfrutta i lavoratori
I lavoratori dell’industria del fast food hanno paghe molto basse.
McDonald’s non paga straordinari . La pressione per realizzare sempre maggiori profitti fa si che siano assunti meno addetti di quelli necessari cosi che quelli che ci sono devono lavorare sempe più velocemente e sempre più duramente. Come conseguenza, gli incidenti come le ustioni sono molto comuni. La maggior parte dei lavoratori di McDonald’s sono persone che hanno poche possibilità di trovare lavoro e sono costretti ad accettare questo tipo di sfruttamento,  oltretutto questi lavoratori sono obbligati a “sorridere”! Non è quindi una sorpresa che il ricambio del personale da McDonald’s sia molto alto, questo fa si che sia virtualmente impossibile sindacalizzarsi e lottare per migliori condizioni di lavoro, in più McDonald’s si è sempre opposto ovunque alle organizzazioni dei lavoratori.

Deruba i poveri
Grandi aree di terra nei paesi poveri vengono deforestate per vendere il legno, per dare spazio agli allevamenti di
bestiame o per coltivare i foraggi destinati a nutrire gli animali che verranno mangiati nell’Occidente. Tutto questo viene
fatto a danno delle risorse alimentari di questi paesi, tenuti in ostaggio tramite il debito dalla Banca Mondiale e
dalle multinazionali. McDonald’s pubblicizza e impone continuamente prodotti a base di carne (manzo, pollo etc.),
spingendo la gente a mangiarne  troppo spesso, questa politica deriva la  distruzione di enormi quantità di risorse le quali vengono sottratte ad una più equa ripartizione mondiale. 7 milioni di tonellate di cereali producono solo 1 milione di tonnellate di carne e derivati.
Con una alimentazione basata sui vegetali e con un razionale utilizzo delle terre, ogni regione potrebbe essere
autosufficiente dal punto di vista dell’alimentazione.

Danneggia l’ambiente
Le foreste di tutto il mondo –  vitali per tutte le altre specie  – vengono distrutte ad un ritmo spaventoso dalle
società multinazionali. Nei suoi prodotti McDonald’s  utilizza  i corpi di  bovini allevati su terre  disboscate sulle quali originariamente sorgevano foreste pluviali. L’abbattimento e la non rigenerazione delle foreste attuate dalle compagnie multinaonali induce  gli abitanti di quelle zone ad andarsene in altre aree e a tagliare
ulteriori alberi. I clienti McDonald’s concorrono ad assegnare a questa catena di ristoranti il triste titolo di “maggiori consumatori mondiali”  di carne bovina. Il metano emesso dagli animali detenuti negli allevamenti bovini per l’industria della carne è una delle principali cause del problema del “surriscaldamento della
Terra”. La moderna agricoltura intensiva si basa su di un utilizzo pesante di prodotti chimici i quali  stanno danneggiando irrimediabilmente l’ambiente.  McDonald’s usa una inimmaginabile quantità di inutili confezioni di vari tipi, con un esagerato
spreco di carta, cartone e plastica in packagings che spesso hanno una durata di circa un minuto (dal bancone al tavolino) per poi finire  come sporcizia nelle discariche o per strada.

Assassina gli animali
Il menù delle catene di rivenditori di hamburger si basa sulla tortura e l’uccisione di milioni di animali. La maggior
parte provengono da allevamenti intensivi in cui le condizioni di esistenza sono indescrivibili, il cannibalismo ed il “trasformare”
animali erbivori in carnivori è la regola, gli animali non vanno mai all’aria aperta o al sole e non gli è consentita alcuna libertà di
movimento, al contrario, gli animali sono costretti in box che a malapena li contengono. Le loro morti sono barbare, “la
macellazione senza agonie” è un mito.

Noi abbiamo la possibilità di scegliere se mangiare  carne o meno, ma i miliardi di animali uccisi ogni anno per l’industria del cibo e degli hamburger non hanno alcun tipo di scelta.

Che cosa puoi fare
Insieme possiamo combattere contro le istituzioni e contro le persone ai posti di comando che con le loro attività dominano le nostre vite, depredano il pianeta.  Insieme possiamo creare una società senza sfruttati e senza sfruttamento. I lavoratori
possono e debbono organizzarsi per combattere per i loro diritti e per la loro dignità.   Le popolazioni dei paesi poveri
hanno da tempo cominciato ad organizzarsi alla base contro le banche e le multinazionali che dominano l’economia mondiale. Le proteste ambientaliste e le campagne per i diritti degli animali stanno nascendo e sviluppandosi dappertutto.

Perchè non
partecipare alla lotta per un mondo migliore.

Parla con gli amici, le amiche, con i vicini e con i compagni di lavoro di questo problema. Diventa il cambiamento.

Per maggiori informazioni: http://www.tmcrew.org/mcd

Associazione D’Idee con questa iniziativa intende aderire alla Campagna di http://earthriot.altervista.org/blog/ che ad Ottobre 2013 vedrà mobilitati diversi gruppi in alcune città italiane in contemporanea per sensibilizzare le persone  sul tema.

mc donald boycott adi image

Dalla “Mission Statement” di McDonalds ( o meglio ” Come vorremmo che venissimo percepiti ” ) liberamente tradotta da una delle loro risorse on-line :

A McDonalds tutto ciò che facciamo rotea intorno al cliente! Infatti il cliente è la nostra ragione di esistere! E gli dimostriamo il nostro apprezzamento ogni volta, fornendogli un cibo di qualità superiore in un ambiente salubre e che lo fa sentire a casa propria! Il nostro obiettivo è la Qualità, il Servizio e la Pulizia per ogni uno dei nostri clienti ogni volta che visitano i nostri ristoranti!

A McDonalds siamo totalmente dedicati al benessere dei nostri lavoratori! Infatti offriamo loro opportunità di carriera uniche coltivando talenti, sviluppando le loro abilità di leader e premiando i loro sforzi lavorativi! Noi crediamo che una squadra di lavoratori, professionalmente formati, ognuno con le proprie capacità, nel rispetto reciproco, possa raggiungere altissimi livelli di ingaggio con garanzia di successo!

A McDonalds investiamo da sempre in un  modello di sviluppo aziendale originale, che ci distingue da tutto il resto, la nostra strategia poggia su tre valori cardine quelli organizzati intorno alla Proprietà e agli Operatori, ai Fornitori e a coloro che lavorano per noi! Il corretto bilanciamento di questi tre valori costituisce il McDonlds System! E’ questa la chiave del nostro successo!

A McDonalds crediamo che operare in maniera etica renda solida e duratura la nostra collocazione sul mercato! Infatti ci attestiamo su degli altissimi standard di giustizia, onestà e integrità! A McDonalds siamo investiti individualmente e collettivamente di un alto livello di responsabilità per ogni nostra azione!

A McDonalds diamo la massima importanza alla restituzione di valore aggiunto alle comunità locali che ci accolgono! Infatti, da leader nel settore della ristorazione, sosteniamo politiche di  crescita culturale, l’impatto positivo sui luoghi dove ci troviamo ad operare e l’ottimizzazione delle risorse impiegate TUTTO a vantaggio della creazione di un mondo migliore!

A McDonalds osserviamo con soddisfazione l’arricchimento costante dei margini di profitto! Il fatto che  i dividendi per i nostri azionisti siano in continua crescita ci obbliga a mantenere salda la concentrazione sui fattori vincenti che ci connotano garantendo così la salubrità dei nostri prodotti e l’attenzione con la quale ci rivolgiamo ai nostri clienti!

A McDonalds non ci stanchiamo mai di modernizzare e di migliorare i nostri servizi! E’ in questo modo che riusciamo a mantenerci pronti a rispondere alle esigenze che cambiano dei nostri clienti e a rinnovare il sistema col quale facciamo business nel mondo!

http://www.aboutmcdonalds.com/mcd/our_company/mission_and_values.html

mcdonalds

 Tutte le foto dell’evento qui : http://www.flickr.com/photos/organize/?start_tab=one_set72157636997910865

Per visionare “ALMA” il video documento proiettato su maxi schermo visitare qui : http://youtu.be/9HsgHVeqIaU

 

 

 

Il fallimento di McDonalds

L’immagine falsamente felice degli archi dorati di McDonalds che conducono all’oblio alimentare in Bolivia non hanno convinto la gente del paese sudamericano nonostante gli enormi sforzi promozionali messi in opera dalla multinazionale. Infatti il metodo di preparazione del cibo tipico di questo fast food non è stato avvallato dal successo, anzi ha condotto al fallimento.
I boliviani semplicemente non credono nelle scorciatoie per quanto riguardo ciò che mangiano, le semplici modalità di rapida produzione di un pasto praticate da McDonalds decisamente non sono apprezzate in quel paese.
Il 60% della popolazione boliviana è di origine indigena e considera i vari BigMacs, McNuggets o McRibs un pericolo per la salute nonostante i prezzi bassissimi.
A fronte di una situazione di perdita economica ragguardevole McDonalds ha “resistito” in Bolivia per gli ultimi dieci anni soltanto nelle città più popolose quali La Paz, Cochabamba e Santa Cruz de la Sierra dove per quel periodo hanno operato almeno 8 dei loro ultimi presidi commerciali.

Qualsiasi altro tipo di impresa avrebbe rinunciato a conquistarsi una fetta di mercato in molto meno tempo!

In Bolivia da almeno 14 anni, nel corso dei quali sono state tentate tutte le strategie di penetrazione pensabili, i conti di McDonalds, costantemente in rosso, hanno alla fine indotto il gigante dello sfruttamento animale, della distruzione del territorio e delle economie autoctone a ripiegare verso mercati più floridi e meno informati.
In Rete esiste persino un film che documenta in maniera puntuale le motivazioni per cui McDonalds ha subito una tale sconfitta in termini di accettazione della sua “agenda” da parte della popolazione boliviana, ancora particolarmente legata alle proprie tradizioni e alle proprie radici http://youtu.be/ffmUnP2yTsg – alla realizzazione di questo film documentario hanno partecipato cuochi, nutrizionisti, storici ed educatori. Il risultato impietoso ottenuto attraverso l’esaminazione incrociata delle modalità di preparazione del cibo in offerto presso McDonalds e le ragioni socio culturali per cui la cultura del fast food non attecchisce da queste parti del mondo hanno avuto un effetto dirompente e decisivo nella disfatta della multinazionale.
Il rifiuto di tale cultura non basa le sue fondamenta soltanto sul tipo di cibo in offerta a McDonalds, ma origina da una visione totalmente in contrasto con la filosofia consumista secondo la quale non esistono relazioni tra il nostro corpo e il cibo con cui lo alimentiamo, in altre parole, i boliviani rispettano i loro corpi e danno priorità alla qualità della loro salute psico fisica.

L’intero paradigma contestato è quello che sostiene e legittima la produzione industriale degli alimenti secondo il quale si assegna un valore ai prodotti sulla base della maggiore quantità che se ne riesce a produrre nel minore tempo possibile.
Mentre in Bolivia la maggioranza della popolazione si dedica personalmente alla preparazione del proprio cibo, possibilmente proveniente da colture e produttori locali, in altre culture, qua da noi ad esempio, si ritiene addirittura normale mangiarsi il cibo spazzatura in offerta a McDonlds anche ogni settimana.
Questa postura, orientata al rispetto di se, messa in atto dal popolo boliviano, di fatto rappresenta un boicottaggio al modello di produzione capitalistico del cibo e in particolare di quelle multinazionali come McDonalds le quali stanno affinando le proprie capacità progettuali in termini di massimizzazione dello sfruttamento di ogni parte dei corpi degli animali allevati e uccisi nei loro impianti ( la cosidetta “meat technology” ).
Per intendersi, la McRib viene processata con oltre 70 ingredienti differenti, tra i quali la azodicarbonamide un agente chimico comunemente utilizzato per rendere di colore bianca la farina, ma anche per produrre contenitori di polistirolo nei quali si consumeranno quel tipo di pasti.
La mistura che compone una porzione tipica di McRib comprende parti di trippa, cuore, e stomaco lessato di maiale. Dai muscoli smembrati dello stesso animale si estraggono le proteine che fungeranno da collante per tenere insieme l’amalgama rendendolo facilmente plasmabile dai cicli industriali di produzione,.

Così come si tentano di celare le condizioni miserabili di vita degli animali nei loro allevamenti, ottenuti spesso in aree disboscate ad hoc e producendo danni incalcolabili in termini di impatto ambientale sul suolo, anche i dati in riguardo alla presunta “salubrità” dei prodotti in vendita nei McDonalds vengono regolarmente soppressi attraverso la capillare azione pubblicitaria e la connivenza delle autorità nei vari paesi nei quali la multinazionale opera con successo.

Tutto questo è ciò che i boliviani, attraverso l’esercizio di scelte consapevoli, sono riusciti a rifiutare nel loro paese ponendosi a modello per gli altri, meno virtuosi, “consumatori” nel mondo i quali continuano a sostenere le multinazionali alimentari coi loro acquisti.

Liberamente tradotto e riarrangiato da un articolo apparso su http://www.undergroundhealth.com