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Il Video della performance a Grosseto 26.9.2013 https://vimeo.com/75616795

Perchè 269

“269” è un vitello nato in un allevamento per la produzione di latte vaccino in Israele.
In quanto attivisti per la liberazione animale marchiando il numero a lui assegnato sui nostri corpi intendiamo esprimere solidarietà a tutte le vittime dell’olocausto quotidiano che si consuma nell’indifferenza dei più nel mondo.

Dalla prima operazione di marchiatura a fuoco su degli umani che si svolse il 2 di Ottobre 2012 a Tel Aviv, attivisti per la liberazione degli animali ingaggiano periodicamente in numerose città del mondo nella stessa performance, un atto, quello della marchiatura a fuoco per sottolineare un grado di empatia nei confronti degli altri animali abusati e sfruttati dalla razza umana.

Gli animali occupano il piano più basso nel sistema gerarchico che regola la società moderna, la loro la categoria di individui senzienti che maggiormente subisce l’oppressione e la crudeltà del più forte, la discriminazione di specie trasmessa di generazione in generazione dagli uomini, in maniera acritica, alle spese di tutti gli animali non umani provoca una disconnessione tra noi e la natura che ci accoglie e che ci nutre, questo processo di distacco crea una cultura di schiavitù e di incuria generalizzata che guasta in modo irrimediabile la nostra capacità di mediare e di valorizzare le differenze che ci distinguono.

Gli attivisti 269 si lasciano marchiare a fuoco nello stesso, medesimo modo con cui gli animali vengono marchiati loro malgrado nelle fattorie e negli allevamenti in tutto il mondo.
Questo anonimo vitello maschio, di scarso valore per l’industria alimentare che sfrutta sua madre per estrarre il latte che avrebbe dovuto costituire la sua dieta naturale, resterà immortalato sui corpi di molti di noi e forse tale messaggio di solidarietà, tale atto di attenzione e di amore, riuscirà in qualche modo a cambiare in maniera evolutiva lo sguardo alla vita senziente non umana che generalmente gli rivolgiamo e ad accordare loro pari diritti e dignità.

Nessuno dovrebbe venire sfruttato per la soddisfazione egoistica e per i desideri sfiziosi di una determinate categoria di viventi alle spese di altre, la vita non può venire mercificata, il significato simbolico assegnato dall’industria alimentare all’atto della marchiatura, come avviene ogni giorno nei suoi impianti, al momento cioè in cui QUALCUNO diventa QUALCOSA è proprio ciò contro cui noi intendiamo combattere sul piano ideologico e culturale.

Ogni anno, più di 80 miliardi di animali, senza contare le creature marine, vengono uccisi dopo una vita di schiavitù e di miseria, senza pietà, a causa dell’ignoranza, della cupidigia e della mancanza di compassione verso i più deboli, quest’ultimo, noi crediamo, è il valore che più di altri dovrebbe guidarci nelle relazioni “inter” e “intra” specifiche.
Quello della compassione è il valore che, da solo, può sradicare il pensiero unico che sembra permeare e dominare la società dei consumi in cui viviamo.

La PAURA è PAURA, il SANGUE è SANGUE, la SOFFERENZA è SOFFERENZA.

Fermiamo questa follia e costruiamo un futuro prossimo in cui il genere umano possa svegliarsi e comprendere che ( anche ) CHI non ha un nome mantiene inalterata la capacità di desiderare la libertà, di amare e di soffrire in maniera del tutto simile alla nostra.

L'unica Differenza è la tua Attitudine

a 269Life inspired image

Ecco  il testo dell’articolo del Luglio scorso apparso sul Mariv, uno dei principali quotidiani israeliani, che tratta della liberazione, con una operazione clandestina, del vitello 269

articolo news israeliano 269 liberato

http://www.nrg.co.il/online/1/ART2/501/132.html?hp=1&cat=402

Quattro mesi dopo la liberazione di 105 galline da un allevamento, gli attivisti del movimento Free269 hanno colpito ancora, questa volta in una operazione che calza a pennello i loro riferimenti culturali. Un comunicato anonimo spedito alla nostra redazione informa che il vitello numero 269, l’individuo che ha ispirato l’intero movimento, è stato liberato dagli attivisti in seguito ad una operazione di infiltrazione nella fattoria che lo deteneva momenti prima che venisse condotto alla macellazione.
Questo atto di liberazione è stato concepito ed eseguito da tre membri del movimento. “Non ho niente a che fare con questa particolare operazione” ha dichiarato il fondatore di Free269 Sasha Boojor, “ ciò che unifica e definisce l’essenza degli attivisti del nostro movimento è l’idea che ogni animale dovrebbe essere reso libero dalla vita di sofferenza a cui sono condannati ed ogni uno di coloro i quali si rifanno a questo convincimento non fanno che metterne in pratica il concetto in base alla loro libera iniziativa”.

Secondo quanto contenuto nel comunicato anonimo, l’operazione cominciò dopo un mese di raccolta di informazioni e di appostamenti. Gli attivisti sono riusciti a tagliare delle sbarre di ferro dalla gabbia nella quale era detenuto, insieme ad altri,  il vitello, raggiungendolo nello spazio dove si trovava. Gli attivisti dichiarano che dopo una dura lotta con l’animale sono riusciti a dirigerlo dentro ad un automezzo nelle vicinanze con l’ausilio di una fune per poi andarsene con lui dall’area dove sorge l’impianto. Il vitello è stato poi trasportato in un luogo sicuro dove pian piano si stà ristabilendo dalla lunga prigionia.

269 profilo fb lucia

Il movimento Free269 ha soltanto pochi mesi ed è stato fondato in Israele nell’ottobre dello scorso anno, mentre l’idea che lo promuove e che lo anima risale al maggio 2012, data in cui il vitello che gli ha dato il nome venne alla luce in un allevamento per la produzione di carne, “da allora – continua Sasha Boojor – lo abbiamo tenuto d’occhio e, durante una delle nostre visite più recenti, notammo che egli era stato spostato altrove. Preoccupati che potesse essergli accaduto qualcosa di brutto lo abbiamo cercato fino a che uno dei nostri compagni, Tal Gilboa, approcciato il manager dell’impianto, gli fu riferito che il vitello n. 269 era stato portato in un luogo specifico in cui avrebbe dovuto ingrassare rapidamente prima della macellazione. Da allora abbiamo continuato a monitorarlo. A Luglio sarebbe dovuto essere avviato al macello…è stato davvero salvato in extremis” – continua Boojor.

“Dal momento in cui la notizia dell’avvenuta liberazione del vitello è stata diffusa dal sito del movimento si è osservata una notevole, estatica, presa d’atto da parte di attivisti e simpatizzanti da ogni parte del globo. Questa operazione ha rappresentato un evento storico e mi auguro che divenga fonte di ispirazione in tutto il mondo” – continua  Boojor.

Il movimento Free269 ha condotto numerose azioni di protesta radicali per divulgare il proprio messaggio di amore a Tel Aviv, incluso il più noto, nel corso del quale I volontari che hanno preso parte ad una performance in strada si sono lasciati marchiare a fuoco il numero 269 sulle braccia. Da allora il movimento ha assunto una visibilità globale e azioni simili sono state riprodotte, utilizzando modalità e scenografie delle più varie, in almeno altre 60 città nel mondo da altrettanti gruppi che hanno seguito il modello israeliano di fare attivismo radicale.

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Un’altra delle azioni condotte a Tel Aviv è consistita nella posa in opera di teste tagliate di diversi animali cosiddetti “da reddito” in alcune fontane cittadine  durante la notte insieme all’introduzione nelle loro acque di polveri coloranti che ne resero l’aspetto “rosso sangue”, queste operazioni ebbero grande risonanza e si scatenò un dibattito pubblico sulla questione dei macelli, ci furono anche una serie di arresti.

fountain
Il vitello 269 era soltanto uno degli individui destinati ad una vita e ad una sorte terrificante, in maniera tragica, milioni di questi animali soffrono similmente per mano dell’uomo e per conto dell’industria alimentare che ne commercializza i corpi.

Il vitello 269 è stato liberato, ma l’obiettivo primario del nostro movimento è quello di liberare TUTTI gli animali reclusi e di sottrarli ad un destino di sofferenza e morte” – conclude  Boojor.

Ecco alcune fasi della liberazione, fonte : https://www.facebook.com/269calf

Ecco alcune fasi della liberazione, fonte : https://www.facebook.com/269calf

269 nella sua nuova dimora, nello scatto coi suoi liberatori

269 nella sua nuova dimora, nello scatto coi suoi liberatori

Per informazioni ulteriori sulla filosofia che anima il movimento: https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/03/

http://269life.com

Free269 Su You Tube :

https://www.youtube.com/user/269lifecom?feature=watch

Free 269  Grosseto ( Italy )

PERFORMANCE TO TAKE PLACE FROM 4,00 PM ONWARDS

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DALLE ORE 16 IN POI BREVE PERFORMANCE IN SUPPORTO ALLA CAMPAGNA INTERNAZIONALE IN ATTO NELLA GIORNATA DESIGNATA DEL 26.9 -2013

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Following our contribution with a local event to the last 269 global Campaign in March , activists will return to the streets in Grosseto for a second hot iron branding action this year in solidarity with Animals being mercilessly exploited and killed by the Food Industry, in their trillions, every year in the world.

We are all 269.

For further information on the Campaign visit http://269life.com if you wish to know what the street performance consists of please do visit here and watch our video http://youtu.be/JZUb3tg-M_I

Siamo tutti 269.

Dopo il primo evento svoltosi lo scorso Marzo su Corso Carducci , l’attivismo 269 torna in città con un altra iniziativa, parte della Campagna globale in atto e volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica alla strenua condizione di sofferenza degli Animali destinati ai macelli dall’Industria Alimentare.
Anche a Grosseto, in solidarietà con gli oltre 60 miliardi di loro, fatti nascere in cattività, strappati alle madri, uccisi, smembrati e trasformati in cibo ogni anno nel mondo per soddisfare gli appetiti umani.

Per informazioni sul Movimento 269 visita qui http://www.promiseland.it/2013/03/21/movimento-269life/ qui

Per vedere il video realizzato a Grosseto nel marzo scorso http://youtu.be/JZUb3tg-M_I

Per altri video clips relativi alla campagna internazionale https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/03/12/269-in-memoria-di-un-vitello/

SIAMO TUTTI TERRESTRI ... E I NOSTRI OCCHI SONO APERTI ALLA LORO SOFFERENZA

SIAMO TUTTI TERRESTRI … E I NOSTRI OCCHI SONO APERTI ALLA LORO SOFFERENZA

 

FOTO da questo evento : http://www.flickr.com/photos/associazione_didee/sets/72157635985742826/