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Alcuni gruppi parlamentari hanno depositato una proposta in questi giorni che includerebbe sotto l’articolo 660 bis del codice penale il reato di “disturbo” agli atti di caccia e pesca.

Questa chicca si apprende da un articolo apparso sul sito Caccia e Tiro, uno di quei luoghi della Rete dove si sostiene che ammazzare chi non può sottrarsi a tali atti di efferata crudeltà non soltanto è lecito e dovrebbe essere attività tutelata dalle normative vigenti, ma che addirittura si deve alla pratica venatoria la sopravvivenza stessa della specie umana! Divieto di caccia_613Il redattore del delirante articolo continua presentando la caccia come uno strumento moderno ed essenziale per “regolamentare” la presenza della “fauna” nel nostro territorio e quindi, non più configurato come semplice “prelievo” di esemplari dall’ambiente, ma una attività di protezione degli animali e del territorio che li ospita sostenuta adesso da teoremi scientifici che in nessun caso può venire osteggiata da questi pazzi estremisti “ i sedicenti animalisti” i quali si cimenterebbero in ogni tipo di azione delinquenziale, dal taglio delle gomme delle autovetture dei cacciatori, alla turbativa delle battute attraverso l’ausilio di sirene, campanacci ed altri dispositivi.

Le orde di buffoni in mimetica che girano armati nelle campagne e sui loro pick up per le strade, decisi a tutto pur di sparare, terrorizzare, uccidere, inquinare, ma sopratutto di dare un insano senso compiuto alle loro miserabili, inutili esistenze cimentandosi nel processo in tali barbare pratiche, dovrebbero poterlo fare, secondo Caccia e Tiro, senza alcuna ingerenza, senza alcuna critica da parte della maggioranza della popolazione di questo paese che invece desidererebbe fare a meno di imbattersi nelle loro pietose battute, di sentire i loro osceni spari e altrettanbto osceni resoconti narrativi, di riscontrare i danni incalcolabili inflitti all’ambiente e ai corpi degli altri animali, di subire, insomma, la presenza e l’intrusione violenta nella loro vita da parte di una esigua categoria di prepotenti armati e ben sostenuti dalle lobby che li rappresenta a tutti i livelli.

Il catalogo di luoghi comuni continua nell’articolo con l’immancabile appunto circa i costi monetari, in termini di licenze ed autorizzazioni, che i poveri cacciatori devono sopportare per poter continuare a dedicarsi a tale bieco passatempo; i nostri eroi d’altro canto non sono solo dei semplici cittadini, seppur vittimizzati dalle circostanze, affascinati dall’esercizio gratuito della violenza, ma – si continua nell’articolo – dei soggetti titolari di “particolari requisiti psico-fisici a conseguire un’abilitazione tecnica, non facile ad ottenersi, rilasciata dalle strutture pubbliche competenti”.

Il nuovo “reato”, come si auspica nella proposta di legge in oggetto, dovrebbe venire punito con l’arresto fino a sei mesi o con una commisurata sanzione amministrativa fino a 1200 euro.

Alcuni dati per rendersi conto di cosa parliamo quando ci opponiamo alla Caccia ( e alla Pesca ):

150 milioni di uccelli e milioni di altri animali vengono uccisi ogni anno dai cacciatori, con pallottole (17.500 tonnellate annue di piombo disperse nell’ambiente) oppure con trappole, tra i quali: 32.349 cervi solo in Trentino,12.000 lepri, 38.000 fagiani, 27.000 allodole, 50.000 cesene, 180.000 merli e inoltre caprioli, volpi, conigli selvatici, cinghiali, camosci, daini, mufloni, galli cedroni, beccacce, anatre selvatiche, tortore, martore, tassi, oche selvatiche e molti altri di cui non si conoscono esattamente le cifre…per non contare gli animali domestici (cani e gatti) che cadono vittima del gusto di uccidere dei cacciatori.

Con la stagione venatoria aperta ogni secondo muoiono 7 animali a causa di questa.

Almeno 50 persone sono morte nell’ultima stagione di caccia, vale a dire in media 1 ogni tre giornate di caccia e non si tratta soltanto di cacciatori, ma anche di persone che si “trovavano nel posto sbagliato nel momento sbagliato”. FONTE : http://www.no-alla-caccia.org

In questi giorni l’Associazione Vittime della Caccia pubblicherà il tradizionale Dossier annuale aggiornato alla stagione 2014/2015 i quali orrori contabili potranno venire consultati qui a partire da Venerdì 30 Gennaio 2015.

Il triste riscontro che le vittime non terrestri della psicopatia umana, i pesci, non ricevano neppure dai circoli animalisti, grande attenzione o simpatia corrisponde con tutta probabilità alle modalità di uccisione loro riservate ( asfissia piuttosto che altro ) e al loro ambiente di vita ( e di morte ) spesso percepito distante e separato dal nostro.

Per un approfondimento sulla capacità do soffrire di queste creature e sul saccheggio quotidiano che viene compiuto nei mari a scopi commerciali seguite questo link : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/06/01/urla-mai-udite-la-sofferenza-dei-pesci/

dear hunter

Caro ( anonimo ) cacciatore, fai al mondo un piacere : estinguiti.

INTANTO…………………

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L’omaggio lasciato agli attivisti dall’anonimo sostenitore della pratica venatoria, un atto che sà di intimidazione stile mafioso.

Qualche degno rappresentante della categoria dei cacciatori (( una sparuta minoranza secondo gli ultimi dati disponibili elaborati da Coldiretti su verifiche ISTAT , un numero che registra un andamento decrescente essendo passati da 1.701.853 nel 1980 (3% dell’allora popolazione italiana) a 751.876, nel 2007 (1,2% dell’attuale popolazione italiana) con una drastica riduzione del 55,8% (57,9% in rapporto alla popolazione italiana) –  solo in Toscana sono comunque 110 mila )), una categoria che, come sappiamo bene, si diletta a fare del male e a uccidere soggetti non umani che si trovano nell’incapacità  di difendersi, una categoria di individui trincerati dietro una doppietta o, come in questo caso, dietro l’anonimato: la scorsa notte ha lasciato questo “omaggio” nella cassetta della posta presso la sede legale di questa Associazione.

Se mai ce ne fosse stato il bisogno il vigliacco omuncolo che ha compiuto questo ridicolo gesto non fa che rafforzare il convincimento di coloro i quali scrivono, vale a dire che la pratica venatoria ( UCCIDERE PER DIVERTIMENTO o meglio esercitare impunemente una grave turbe mentale ) deve essere abolita, i cacciatori rieducati al rispetto e al confronto civile con le comunità nelle quali albergano e delle quali simboleggiano in ogni loro vile atto la bassezza morale e culturale che li distingue.

Alle 5 del mattino senti le voci e i cani girare fuori la mia dimora e nel bosco.

Alle 7 senti voci nel bosco, la gente che gira con i vestiti rifrangenti e cani in tutto il terreno e senti il traffico dei fuoristrada che salgono e scendono dal monte.

Alle 8.30, finito di raccogliere lo zafferano, decidi di salutare uno di questi individui che molto maleducatamente ti passa affianco, scaccia il mio cane e nemmeno ti saluta.

Chiedi cosa stesse succedendo (come se già non lo sapessi cosa stesse succedendo).

E ti viene risposto che sono in cerca del branco di cinghiali e ti da il permesso, questo individuo, a casa tua, di entrare nel bosco a fare una passeggiata finchè non è deciso dove fare la posta.

Alle 10 in punto, circa trenta macchine, tra fuoristrada e furgoni per le carcasse, passano sulla strada impedendoti di uscire.

La gente si ferma a chiederti di restare dove sei per non impedire il passaggio alla squadra e qualcuno ti chiede pure cosa ci facesse un lettino per il sole nel tuo terreno.

Finita la carovana di auto dirette sul Monte alla posta, riesci ad andare finalmente via a essiccare lo zafferano.

Più di 30 auto, circa 50 persone con diversi cani.

A sparare sotto una azienda faunistico-venatoria con tanto di governo ai cinghiali fatto nel bosco. Questa non è caccia, è mattanza.

Stamattina a decine perderanno la vita, io ho perso il mio territorio, scacciato da gente autorizzata a minacciarti con un fucile in mano e a darti il permesso per entrare o meno a casa tua.

E se per difenderti dalle minacce, per difendere il tuo territorio, si rispondesse a tono? Che cosa accadrebbe allora?

Tutti gli animali difendono il loro territorio, lo fanno mentre l’uomo ha inventato leggi scritte che nulla hanno a che fare con Madre Terra.
L’Italia consente questo, dai politici ai cittadini che silenziosi chiudono gli occhi davanti alla richiesta di aiuto di agricoltori e animali.

L’Italia è un buon paese? I cacciatori, brava gente?

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Per altre storie sull’operato dei cacciatori visitare anche qui : http://oanimalista.wordpress.com/category/la-gogna-per-cacciatori/

Da oggi primo agosto 2012 , la Provincia di Grosseto ha deciso che si potranno abbattere i piccoli di daino e di capriolo. fino al trenta settembre. NON certo nel nostro nome! Fermiamo la carneficina. ABOLIAMO LA CACCIA, un passaggio evolutivo fondamentale per fermarsi e comprendere le ragioni degli inermi, i diritti dei più deboli!

CI RISIAMO, QUESTI CAMPIONI DI CIVILTA’, I CACCIATORI, SOSTENUTI NELLA LORO PRATICA DI VILE AGGRESSIONE CONTRO LE INERMI CREATURE CHE POPOLANO IL NOSTRO TERRITORIO HANNO NUOVAMENTE OTTENUTO CIO’ CHE VOLEVANO.

SEMBRA CHE LA LORO SETE DI SANGUE SIA IMPLACABILE E GLI AMMINISTRATORI LOCALI, SEMPRE COSI’ PREMUROSI E ACCONDISCENDENTI VERSO LE RICHIESTE DI QUESTA CRICCA NON HANNO PERSO L’OCCASIONE PER BENEDIRE CON IL LORO CONSENSO UNA ENNESIMA STRAGE ANNUNCIATA CON UN PREVEDIBILE AUMENTO DEI GIORNI DI CACCIA DA SELEZIONE A PARTIRE DA OGGI, PRIMO AGOSTO, FINO AL 30 SETTEMBRE, QUANDO A QUESTE BANDE DI BARBARI VERRA’ CONCESSO PRATICAMENTE DI SPARARE SU TUTTO CIO’ CHE SI MUOVE.

INCREDIBILE A DIRSI, QUESTI MANIACI ASSETATI DI SANGUE, QUESTI BRUTI CHE SI INFIOCCHETTANO DA PERSONE ONESTE E RESPONSABILI, OSCENI VIOLENTATORI DELLA NATURA E DELLE CREATURE CHE LA POPOLANO, I CACCIATORI, HANNO COMINCIATO A SPARARE AI CUCCIOLI DI CAPRIOLO E DI DAINO GIA’ DA IERI.

BASTA PERCORRERE A PIEDI ALCUNE DELLE ZONE AI MARGINI DI GROSSETO PER RENDERSI CONTO DI QUANTO STA’ ACCADENDO E DEL TRIBUTO DI PAURA, DI ANGOSCIA E DI SOFFERENZA CHE GLI ANIMALI STANNO PAGANDO. QUANTE MADRI VEDRANNO I LORO PICCOLI IMPALLINATI DA QUESTI DEGENERATI?

QUANTI ANIMALI FERITI, SFUGGITI ALLA FURIA DEVASTATRICE DI QUESTI “SPORTIVI AMANTI DELLA NATURA” PAGHERANNO IL PREZZO DI  UNA AGONIA LENTA, FERITI E BRACCATI.

PERCHE’ QUESTO CARICO DI CRUDELTA’?

PERCHE’ TANTA CATTIVERIA, INSENSIBILITA’ E IGNORANZA?

LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE LOCALE, IN LINEA CON LE RILEVAZIONI NAZIONALI, E’ CONTRARIA A QUESTA LUGUBRE PRATICA, NOI, LA MAGGIORANZA DEGLI ABITANTI DI GROSSETO E DELLA PROVINCIA, VOGLIAMO TORNARE AD ESSERE LIBERI DI CAMMINARE E DI APPREZZARE L’AMBIENTE CHE CI ACCOGLIE SENZA IL RISCHIO DI VENIRE AMMAZZATI DA QUALCHE ESALTATO DELLA DOPPIETTA, NOI, LA MAGGIORANZA DELLA COMUNITA’ LOCALE CHIEDIAMO CHE SI INTERROMPA SUBITO QUESTO SCEMPIO, CHE SI CANCELLI IL CALENDARIO VENATORIO E CHE SI RIEDUCHINO QUESTI INDIVIDUI AD UN RAPPORTO DI SANO RISPETTO VERSO TUTTI GLI ESSERI VIVENTI DEL TERRITORIO, I QUALI NON SONO NE’ TROPPO NUMEROSI, NE NOCIVI, NE INFERIORI A NOI, ESSERI UMANI, ESSI SONO SOLTANTO DIVERSI E, SENZA ALCUN DUBBIO, INTITOLATI A VIVERE LE LORO ESISTENZE, TUTELATI E PROTETTI DAI PEGGIORI INDIVIDUI CHE SI NASCONDONO DIETRO PATETICI VELI DI RISPETTABILITA’, I CACCIATORI, TRISTI PORTATORI DI FRUSTRAZIONE DISTRUTTRICE E DI VALORI IN NETTO ANTAGONISMO CON LA BENCHE’  MINIMA NOZIONE DI CIVILE MODERNITA’.

I CACCIATORI, CON LE LORO DEMENTI LITANIE SUI DANNI ALL’AGRICOLTURA E SUI SOVRANNUMERI, SONO PROPRIO QUELLI CHE HANNO INTRODOTTO NEL NOSTRO TERRITORIO SPECIE NON AUTOCTONE E CHE ATTRAVERSO LA PASTURAZIONE NE PROMUOVONO LA DIFFUSIONE, QUESTI ASSASSINI NON VOGLIONO RIMANERE A CORTO DI CAPI DA ABBATTERE, DI INDIVIDUI DA “PRELEVARE”, E COSI’ GLI AMMINISTRATORI  CHIUDONO UNO O ENTRAMBI GLI OCCHI SULL’ENORMITA’ DEL PROBLEMA COSTITUITO DALL’IMPATTO AMBIENTALE  DELLA CACCIA.

QUESTI PERSONAGGI DELLA POLITICA LOCALE NON MERITANO LA NOSTRA FIDUCIA, ESSI SONO AL SERVIZIO DEI  PEGGIORI GRUPPI DI POTERE E TUTTI NOI, IN QUANTO  CONTRIBUENTI, SIAMO COSTRETTI A FORAGGIARE A SUON DI MILIONI, TRA FINANZIAMENTI E MULTE EUROPEE ALL’ITALIA, QUESTA MACABRA, RETROGRADA ALLEANZA.

BASTA CON LA CACCIA.

BASTA CON LE UCCISIONI.

VOGLIAMO ESSERE RAPPRESENTATI DA PERSONE ONESTE CHE DIANO VOCE ALLE MOTIVATE RIVENDICAZIONI DEI SOGGETTI LOCALI, I QUALI NON VOGLIONO PIU’ SCORRIBANDE ARMATE E DELITTUOSE SUL LORO TERRITORIO DI RESIDENZA.

INVITIAMO TUTTI AD ADERIRE A QUESTA CAMPAGNA SU FACEBOOK:

https://www.facebook.com/events/333602940061772/

ESPRIMENDOSI CON UN MESSAGGIO DI INEQUIVOCO DISSENZO NEI CONFRONTI DI COLORO I QUALI PRENDONO LE DECISIONI “AI PIANI ALTI” AVALLANDO LE RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE .

LA NOSTRA ONLUS HA IN PROGRAMMA UNA SERIE DI INIZIATIVE CONTRO LA CACCIA A PARTIRE DALLA FINE DI SETTEMBRE, SOTTOSCRIVETE ALLA PAGINA PER RICEVERE TUTTI GLI AGGIORNAMENTI.