Posts contrassegnato dai tag ‘ABOLIZIONE DELLA CARNE’

IMG01335-20141031-1515In un articolo  del Maggio scorso apparso su di un quotidiano locale  si scriveva che “l’impianto in costruzione vicino alla frazione di Braccagni ( GR ) – a lavori ultimati  – costerà 2 milioni e 800mila euro, con il 40% della spesa coperto dal finanziamento a fondo perduto proveniente dal Piano di Sluppo Rurale” https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/09/10/nuovo-mattatoio-a-grosseto-obiettivo-allevare-missione-uccidere/ ( cioè dalle tasse che paghiamo agli enti governativi).

In una parte di quell’articolo si scriveva anche che la società costruttrice dell’impianto di macellazione, la MaMar, avrebbe perduto titolo all’erogazione del contributo sopra citato se non fosse riuscita a divenire operativa entro il mese di Ottobre 2014.

Eccoci a Novembre e da una breve visita presso la locazione, all’interno dell’area industriale disastrata e semidesertica del Madonnino ( Braccagni ) , possiamo affermare che l’obiettivo NON è centrato, le foto che corredano la presente nota lo attestano con chiarezza.

Come si vede dalle foto infatti  le parti prefabbricate, le centraline della corrente e parte delle recinzioni esterne sono praticamente ultimate, ma tutto  intorno all’impianto è un cantiere, il piazzale è inesistente, il perimetro dell’intera area non è ancora delimitato e mezzi pesanti e operai sono ancora all’opera tutto intorno al lager.

Verrebbero quindi da pensare due cose:

1 – evviva, nessun soldo pubblico verrà regalato al signor Christian Heinzmann , presidente del consorzio che avrà in gestione l’intero progetto di morte del mattatoio;

2 – il giornalista de La Nazione si era sbagliato, non c’e’ alcun vincolo temporale alla fruizione da parte dei macellai del succulento premio  di 1 milione e 680mila euro a fondo perduto , denaro sottratto dagli enti erogatori – diciamo noi – ad un tipo di sviluppo non violento, eco sostenibile e davvero riqualificante l’economia di questo territorio.

IMG01332-20141031-1514Volete vedere che si tratta dell’ennesima barzelletta all’italiana in cui questi valenti imprenditori si prendono i soldi comunque anche se non rispettano i termini contrattuali con chi ha promesso di regalarglieli?

Così Grosseto avrà “finalmente” ( come scrive lo stesso giornalista de La Nazione nell’articolo ) e comunque il suo nuovo mattatoio, la conseguente gloria ed il primato di città al passo coi tempi.

Nessuno sembra curarsene, basta la promessa di creare almeno quindici nuovi posti di lavoro per azzerare i gravi costi morali di un simile progetto, i costi relativi alla  reiterazione di pratiche di cieco, bieco dominio da parte di homo sapiens, dei suoi sistemi economici accettati, dei valori sociali e politici prominenti, della sua presunta etica pubblica e delle scelte produttive applicate, con calcolata ferocia, sulle “specie inferiori”, animali diversi da noi ma come noi dotati della capacità di gioire e di soffrire, di un cuore che pulsa e di un istinto alla sopravvivenza, singolarità deprivate della loro soggettività, nati solo per soffrire e per far guadagnare soldi ai signori e ai soci coinvolti nell’impresa che qui torniamo a citare :

Cooperativa Vallebruna (di cui attualmente Heinzmann è anche presidente); la ConsMaremma di Tarquinia; il Consorzio agrario della provincia di Grosseto; il Salumificio Sandri; le tre associazioni di categoria Coldiretti, Cia e Confagricoltura; Allevamenti di Maremma; l’Associazione produttori zootecnici; l’Atpz, e tale Alessandro Guelfi, come persona fisica.

benvenuti in maremma ADIInutile dire che se esistessero persone, associazioni di profilo nazionale rappresentate localmente o agenzie con le competenze tecniche atte a  svolgere una verifica sull’intera cosa, in particolare sul fatto che i tempi di inizio attività del mattatoio NON sono stati rispettati dai soci beneficiari della bonanza economica in oggetto, ebbene sarebbe davvero favoloso che lo facessero, che si muovessero, che dassero un segnale a chi, come noi, non vogliono nessun ulteriore apparato di oppressione e di sterminio in Maremma.

Da parte nostra, continueremo a monitorare la situazione e al momento opportuno ci organizzeremo  per dare impeto alla protesta contro tutte le fasi cerimoniali e operative  del lager per far sentire la nostra voce di dissenzo che è quella delle vittime, degli animali umiliati, torturati e offesi da una cultura antropocentrica votata alla morte e alla distruzione che copre come una cappa tutto e tutti, che ci scherma dai loro lamenti disperati.

Mercy-for-Animals-Nathan-RunkleTJ Tumasse ha trascorso più di sei anni a lavoro nella realizzazione di investigazioni celate all’interno di fattorie, mattatoi  e zoo negli Stati Uniti per conto di Mercy for Animals ( MFA) e di altre organizzazioni. Le sue riprese hanno esposto la verità dei fatti nei luoghi di sfruttamento e sterminio dove si è trovato ad operare ed hanno condotto alla condanna diretta di alcuni tra i responsabili più callosi dei crimini contro gli animali detenuti in questi luoghi.

Adesso, non più attivo sul fronte delle riprese video clandestine, TJ si stà preparando per lavorare su altri progetti insieme ad Animal Legal Defense Fund, una organizzazione che si occupa di fare leva , attraverso il lavoro documentale realizzato in questi anni che testimonia dell’immane sofferenza dei nostri fratelli non umani per mano dell’industria agro alimentare, su una rinnovata etica pubblica così che tale nuova percezione conduca all’introduzione di leggi e normative maggiormente severe nei confronti di chi si rende responsabile di gravi atti di abuso sugli animali.

TJ è passato al vegetarianismo in seguito ad una presa di coscienza sul senso che noi umani assegniamo alla vita e con quanta leggerezza non ne riconosciamo lo stesso valore nelle nostre relazioni con le altre specie. A questo evento drammatico è seguita la scelta vegana dopo la lettura di Animal Liberation di Peter Singer, il quale testo gli ha fatto aprire ulteriormente gli occhi ( e il cuore ) sulla cultura della violenza e della sopraffazione rappresentata dall’ideologia Specista che governa la civiltà umana nell’era del capitalismo globale che stiamo vivendo.

TJ

Presentiamo la traduzione dell’intervista a TJ Tumasse pubblicata on line da The Thinking Vegan il 17 Settembre 2014.

Che cosa ti ha ispirato a diventare un operatore clandestino, che tipo di aspettative avevi quando hai compiuto questa scelta e in quale misura i riscontri che hai documentato sono sovrapponibili a queste?

Per qualche ragione mi sentivo forte e motivato abbastanza per immergermi in questa attività, ero molto giovane e ho dovuto faticare un po’ a mantenermi coerente con la mia identità. Mi sentivo abbastanza preparato per confrontarmi con la realtà delle stalle e del mattatoio per come me la immaginavo, ma da subito mi resi conto che le cose erano molto peggiori per gli animali, molto peggiori di ciò che immaginavo. All’epoca decisi che il miglior modo per lottare a fianco delle vittime dello sfruttamento specista era quello di operare clandestinamente nella raccolta di materiale da far filtrare fuori da questi circoli, mi assunsi direttamente la responsabilità di dare una voce agli animali e ogni volta che mi guardo indietro mi chiedo dove e come io abbia trovato la forza necessaria per realizzare questo delicatissimo tipo di lavoro, un lavoro che ogni giorno mi metteva alla prova duramente esponendo la mia incolumità fisica a possibili incidenti dovuti al contatto continuo con i macchinari in uso in questi impianti. Ho fatto tutto questo così che le persone le quali consumano quotidianamente i prodotti alimentari derivati da questi orribili processi di sfruttamento e di smontamento dei corpi senza alcun ragionamento di natura critica potessero gettare un sguardo “altro” da quello offerto loro dal Sistema.

Sono davvero toccato in maniera vivida dai risultati ottenuti dalle tue investigazioni, in particolare dall’odiosa ricorrenza da parte degli addetti a pratiche di ingiustificabile crudeltà e violenza a spese degli animali presentate dai filmati pubblicati da MFA. Questi documenti video sono terribilmente duri da guardare, quale è stata la tua esperienza nel testimoniare tali scene di depravazione e terrore in prima persona?

L’incubo in cui sono costretti gli animali negli impianti e negli allevamenti industriali non è traducibile in parole. Nessuno, tra coloro che guardano quelle immagini, è in grado di vedere, annusare, gustare o sentire quegli scenari senza trovarsi esattamente contenuti all’interno di quel contesto. Non esistono video, fotografie o narrazioni sufficentemente capaci di trasmettere l’inferno nel quale gli animali vivono ogni momento, ogni giorno della loro vita. Ciò che ho testimoniato in maniera diretta mi ha segnato per sempre.

Come sei riuscito a gestire i tuoi assetti psichici e fisici durante il lavoro undercover , hai forse messo a punto un dispositivo emotivo che consentisse una elaborazione sana delle terribili situazioni in cui ti sei trovato ad operare?

Sono riuscito a non venire travolto dalla realtà attraverso l’ascolto della musica e la ricerca di sostegno emotivo da parte di chi era in grado di offrirlo. Tieni conto che durante lo svolgimento dei turni di lavoro in questi luoghi, data la natura della tua missione, devi apparire come una persona completamente diversa da te stesso, altrimenti non ce la puoi fare. Devi continuamente rinforzare la nozione che ti trovi la dentro per contribuire ad attuare un progetto di denuncia, di innescare un corso di cambiamenti che non potrebbe compiersi senza la miseria personale di dover vedere soffrire in modo tanto atroce migliaia di creature verso le quali tu nutri sentimenti di compassione e di amore.

Come ti spieghi gli abusi sugli animali compiuti dalle persone che lavoravano con te? Da cosa deriva tale atteggiamento di disconnessione emotiva e di deliberato sadismo? Sei mai entrato nell’argomento con qualcuno di loro?

Le persone che lavorano in questi posti non hanno altra scelta che continuare a farlo così da procurarsi i mezzi economici per mantenere le proprie rispettive famiglie. Le aziende che li impiegano impongono loro di operare in condizioni e con dei tempi che trovo disumanizzanti. Sono davvero in pochi quelli che godono a tormentare gli animali e ad aggiungere dolore alle loro già infelici esistenze e, principalmente grazie ai filmati che siamo riusciti a realizzare, intendiamo colpire sia quegli individui responsabili di tali atti che le compagnie le quali gestiscono gli impianti per realizzare un utile. Se togliamo il premio economico, se rimuoviamo il profitto dall’intera equazione, l’abuso degli animali per mano di questi imprenditori finirà. Se smettiamo di acquistare i prodotti ottenuti da questi signori in maniera tanto delinquenziale le loro aziende capitoleranno, per questo divenire vegani è tanto importante.

Cosa diresti a coloro i quali sostengono che gli altri animali non posseggono una coscienza di se stessi, che non comprendono quanto sta loro accadendo, che, in verità, non sono che delle macchine e che quindi possono venire maltrattati e uccisi?

Le persone che affermano tali concetti evidentemente non sono mai state in un mattatoio. Quando guardi negli occhi uno degli animali che sta per essere ucciso, un essere dotato della capacità di avere paura e di percepire la fine imminente, quando li senti piangere, proprio come faremmo noi Umani in circostanze analoghe, ti rendi conto di quanto, come noi, si oppongano alla sorte imposta loro, di quanto desiderino vivere quell’unica possibilità di vita che ha donato loro la Natura. Ho osservato nel comportamento di queste creature molta dignità e nobiltà di spirito anche di fronte alla disperata conclusione che non avrebbero avuto scampo e spero di possedere almeno una frazione della loro caparbia volontà di resistenza quando arriverà il mio momento di congedo da questo mondo. Non è più possibile negare agli altri animali l’abilità di provare emozioni tali quali la paura e la gioia, ed è soltanto attraverso la lente distorta dello Specismo che si continua a farlo.

Ti sei espresso in termini definitivi circa la responsabilità del Sistema per la violenza sistematica che distingue la produzione di cibo piuttosto che focalizzarti nella co-responsabilità degli addetti che la perpetuano direttamente, sostieni inoltre che dobbiamo fare presa con le nostre argomentazioni sui consumatori per minare le potenzialità di realizzo di un profitto da parte delle aziende coinvolte, puoi elaborare ulteriormente il tuo pensiero?

La sofferenza degli animali è sistematica, appunto, in quanto ingranata nell’apparato di dominio che la nutre e che la rende possibile, il motivo di tutto questo è il profitto. Il fatto incontrovertibile è che la domanda per prodotti sempre più economici derivati dallo sfruttamento dei corpi degli animali è la vera responsabile delle conseguenze per questi ultimi. Il meccanismo primario da mettere in discussione è quello che consente la soddisfazione di tale domanda. E’ diretta responsabilità del consumatore divenire consapevole che attraverso i suoi acquisti sostiene una industria fondata sulla schiavitù e sul tormento. Ottenere “condanne esemplari” nei confronti di coloro i quali si rendono direttamente artefici dei peggiori, premeditati abusi sugli animali non farà che fornire un alibi ai consumatori i quali, rassicurati da tali dinamiche, continueranno a consumare prodotti carnei e derivati dallo sfruttamento intensivo degli animali senza alcun rimorso. Abbiamo bisogno di lavorare verso il raggiungimento di obiettivi a più lungo termine, abbiamo bisogno di continuare a mostrare a questi consumatori che con le loro scelte alimentari sostengono un complesso basato sulla violazione dei corpi e sullo sterminio e che queste pratiche sono indiscutibilmente crudeli, non necessarie e che causano immensa angoscia e dolore a dei soggetti senzienti.

mercy 2In molti, venuti a contatto con i documenti video realizzati da attivisti come te, decidono di cambiare le loro abitudini nei confronti di determinate aziende, marchi o metodi di produzione piuttosto che smettere di sostenere l’intero comparto agro alimentare responsabile della violenza sugli animali. Come credi che possiamo trasmettere l’idea che TUTTE le aziende che trafficano animali, che TUTTI i marchi che commercializzano i prodotti derivati dalla schiavitù degli animali, che TUTTI gli allevamenti, che siano questi industriali o a conduzione familiare, sono fondamentalmente imprese indifendibili dal punto di vista etico? Quale strategia occorre raffinare per centrare il nostro obiettivo in questo senso?

Credo che ogni persona abbia la possibilità di comprendere che qualunque creatura senziente possiede il diritto conferito loro dalla Natura a vivere la propria vita. Dobbiamo mostrare al mondo che anche gli altri animali desiderano sottrarsi alla paura e al dolore proprio come noi. Il fatto che da qualche anno il termine Specismo sia presente nei dizionari e che con frequenza la sua essenza maligna venga paragonata a fenomeni quali il Sessismo e il Razzismo dimostra che le cose stanno cambiando in un moto evolutivo anche se molto lentamente. Le modalità impiegate per   ucciderli, i metodi più o meno umani con cui li trattiamo testimoniano COMUNQUE l’oppressione imposta da un ente forte ( l’Umano ) su di un ente vulnerabile ( l’Animale ) e questo rapporto non può che essere sbagliato. La pratica del Veganismo è la chiave di volta e, nonostante la maniera con cui siamo presentati dai media e dai nostri oppositori, non c’è nulla di estremo nell’esercizio della compassione e dell’amore per tutto il mondo vivente.

Per concludere, adesso che non ingaggi più in operazioni celate volte a documentare gli orrori nei luoghi di sfruttamento degli altri animali, quale è il tuo programma per il futuro?

Spero di poter mettere a frutto la mia lunga esperienza per continuare instancabilmente il lavoro a sostegno di tutti i miei fratelli e sorelle altro-da-umani, non la smetterò mai di battermi per loro.

Correntemente sto lavorando con Animal Legal Defense Fund nella progettazione e nell’attuazione di un nuovo tipo di impegno in ambito investigativo. Mi dedicherò all’opera di formazione di giovani attivisti che desiderano intraprendere questo tipo di attività, cercherò di aiutare loro a documentare crudeltà e abusi come ne accadono nei luoghi dello sfruttamento così da sortire nel pubblico che fruirà del nostro lavoro una risposta adeguata al problema dello sofferenza degli animali e a sollecitare una maggiore presa di coscienza in rispetto a quanto di concreto ogni uno può fare per decretare la fine di tutto questo.

si affilano i coltelli ADI

 

In un recente articolo apparso su di un noto quotidiano locale il signor Christian Heinzmann, presidente della Mamar (Mattazione Maremmana Srl) azienda titolare della realizzazione del nuovo mattatoio industriale in costruzione a Braccagni (GR), zona Madonnino, si esprime in maniera chiara e inequivocabile su quello che è l’obiettivo ultimo del progetto: dare impulso alla nascita di nuovi allevamenti in Maremma curati ( tra gli altri ) dalla Finav, società Alessandrina della famiglia Vigna, nota per la macellazione finalizzata alla fornitura di carni alla Coop Tirreno, ma non solo, prosegue questo gentiluomo, “Il nostro obiettivo è ( anche ) quello di dar vita a un marchio Maremma dove le carni ( bovine ) vengano prodotte e macellate qui da noi”.

industrial-slaughterhouseIl moderno impianto, una volta ultimato avrà un costo di 2 milioni e 800mila euro con il 40% della spesa complessiva elargita a fondo perduto all’azienda responsabile come previsto dal Piano di Sviluppo Rurale finanziato dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Grosseto.
La realizzazione di quella che il signor Heinzmann definisce “una difficile impresa” non si distinguerà soltanto come un impianto allo stato dell’arte in termini di capacità di uccisioni e di smembramenti, ma costituirà una modifica epocale negli assetti della produzione zootecnica della Maremma.

Gli altri soci di questa impresa commerciale sono la Cooperativa Vallebruna (di cui attualmente Heinzmann è anche presidente); la ConsMaremma di Tarquinia; il Consorzio agrario della provincia di Grosseto; il Salumificio Sandri; le tre associazioni di categoria Coldiretti, Cia e Confagricoltura; Allevamenti di Maremma; l’Associazione produttori zootecnici; l’Atpz, e tale Alessandro Guelfi, come persona fisica. 

L’apertura di questo vero e proprio lager, luogo nel quale troveranno la morte almeno 12mila animali all’anno dopo una breve non-vita spesa rinchiusi in un lurido allevamento, è prevista “entro Ottobre 2014” – questa cornice temporale è cruciale per gli imprenditori  sopra menzionati, infatti nel caso in cui essi non riuscissero a divenire operativi entro quella data sorgerebbero difficoltà nell’ottenimento dei finanziamenti sopra menzionati i quali equivalgono alla cifra di 1milione e 680mila euro, denaro sottratto dagli enti erogatori ad un tipo di sviluppo non violento, eco sostenibile e davvero riqualificante l’economia di questo territorio.

Come al solito si punta sulla riproduzione all’infinito di corpi da macellare, un mondo vivente composto da singolarità le cui dignità e status morale vengono negate, individui perfetti che, di fatto, vengono ridotti a mera merce di scambio dal sistema antropocentrico capitalista dominante, un sistema cieco e sordo alle istanze di liberazione che anche in questa provincia si levano a favore delle vittime di tale crudele equazione.

cows lookingCome prevedibile si promuovono e si glorificano, a livello istituzionale, progetti fondati sulla perpetuazione della presunta supremazia della finanza sull’etica, del bieco profitto su di un raziocinio condivisibile dal punto di vista ideale, della morte sulla speranza di cambiamento.
Il vero sviluppo, anche economico, dovrebbe basarsi sull’arricchimento dei principi morali che ci animano,  sull’umanizzazione degli usi e dei costumi che ci qualificano, sul cambiamento evolutivo delle pratiche di relazione e di reciprocità che si consumano nell’alveo della Natura e della vita, sulla piena valorizzazione indistinta e non discriminatoria delle vite che vi albergano.

I fatti ci mostrano tutta un altra realtà e di questo ne rimaniamo stravolti.

Anche tra noi c’è chi considera, per quanto illogico possa apparire, il Macello ( e quanto accade all’interno di queste mostruose strutture)  come l’unico tratto nei percorsi di annientamento riservati ai cosidetti animali da reddito caratterizzato dalla Compassione .
Il Macello per le vittime che vi verranno “processate” dentro , per gli oltre sessanta miliardi di creature terrestri che vi vengono trucidate ogni anno nel mondo, è la fine di un tormento, il tormento di essere nati.

vitello-vitellino-chianina

Questa Associazione farà tutto ciò in coerenza coi propri principi e con le proprie potenzialità per dare una voce ai nostri fratelli non umani:  per gli imprenditori soltanto dei numeri senza un volto, senza un cuore che batte, per noi, degli esseri viventi senzienti nobili, capaci di soffrire e quindi degni di tutta la nostra considerazione e del nostro rispetto.

Abolizione della Carne, Abolizione della Schiavitù, Grosseto 24 maggio 2014

Organizziamo un presidio pomeridiano nella giornata di SABATO 24 Maggio 2014 su Corso Carducci a Grosseto dalle ore 16,00 in poi, per diffondere immagini e materiale informativo inerente la miseria che soffrono per mano dell’uomo gli “animali da reddito”, le dinamiche del tutto umane, principalmente legate all’economia e alle abitudini delle persone, che legittimano tale immane sofferenza e che ne giustificano la continuazione all’infinito.

Con questa iniziativa intendiamo prendere una posizione forte e chiara sull’olocausto più vecchio del mondo ponendoci senza indugio dalla parte delle vittime, il genocidio messo in atto dalla civiltà umana alle spese dei nostri fratelli animali “altro da umani” e sostenuto da tutti gli strati della cosi detta società civile deve terminare.

Così come in passato siamo riusciti a riconoscere e superare ( almeno parzialmente ) aberrazioni quali la discriminazione razziale o quella ai danni delle donne in uguale misura dobbiamo riuscire a fare un salto qualitativo in termini di consapevolezza e di compassione estendendo il diritto ad esistere in uno spazio liberato da angoscia e sfruttamento per le specie diverse da quella umana.

Chi desiderasse contribuire a questo progetto di liberazione con la propria presenza o con una donazione rivolta al finanziamento delle attività di questa Onlus può farsi avanti assumendosi direttamente le proprie responsabilità a fronte di una lotta che richiede molto impegno e l’energia di tutti coloro i quali riconoscono la profonda ingiustizia e la crudeltà che, insieme al  consumo inconsapevole di carni e secrezioni di milioni di  individui senzienti inermi, connotano tutti gli allevamenti, tutti i macelli.

Contro la prepotenza, contro la violenza del forte sul debole, contro l’indifferenza che condanna tutti a una forma di eterno degrado morale, contro la costruzione ( oramai praticamente completata ) del mattatoio del Madonnino https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/03/27/linsanita-del-mattatoio-linsanita-dellindifferenza-a-grosseto/ quindi per la RICONVERSIONE NON VIOLENTA della  struttura alle porte di Grosseto che altrimenti ucciderà 12,000  animali all’anno   http://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/2014/05/04/1060688-anche_grosseto_avra_mattatoio_aprira_battenti_entro_ottobre.shtml  e che convaliderà con la propria presenza e operatività sul nostro territorio la pratica dello schiavismo e dello sfruttamento bieco di questi ultimi.

This action will consist in a picture exhibition complete with video projections on the misery of life in breeding farms and in the abattoirs.
Non stop commentary shall be transmitted through a sound system on our motives to demand the abolition of slavery for the “other than human” animals.
Leaflets distribution on the subject and street debate with passers by whom appear to be available to find out more on the Vegan philosophy and on Antispeciesism.
The initiative will be carried out in the busiest downtown street at Grosseto from 4 pm to 8 pm.
We aim also to draw attention on the issue of the construction of a new slaughterhouse in the outskirts of Grosseto which shall be opening in the next October and that will “process” 500 animals every month https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/03/27/linsanita-del-mattatoio-linsanita-dellindifferenza-a-grosseto/

L’evento a cui si riferisce il video è l’ultima componente di una mobilitazione durata una intera settimana, dal 18 al 25 Gennaio 2014.
Durante questo periodo il nostro gruppo ha svolto azioni di sensibilizzazione e denuncia in diverse locazioni cittadine con differenti modalità.

Per saperne di più visitare qui https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/01/07/abolizione-della-carne-a-grosseto-2014/ .

Sulla Rete sono reperibili albums con tutte le foto della Settimana Internazionale per l’Abolizione della Carne a Grosseto, su Facebook :
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.610790352302505.1073741840.140474869334058&type=1
…e su Flickr :

CIMG1775

Se vivi localmente e desideri partecipare alle nostre iniziative basta chiamare il 3281544997 oppure iscriversi al Blog di Associazione D’Idee Onlus per ricevere gli aggiornamenti e le notifiche : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/

Se desideri aiutarci con una donazione visita qui : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/

Per approfondire sulle nostre rivendicazioni visita qui http://aboliamolacarne.blogspot.it/

If you wish to find out more on this type of initiatives and on our global demands, please visit the following page : http://www.meat-abolition.org/en

LA CARNE è VIOLENZA ADI31,710 (ogni secondo)

1,902,588 (ogni minuto)

1,000 miliardi (ogni anno)

Questa è una stima del numero di pesci uccisi ogni secondo, ogni minuto, ogni anno nel Mondo….

2,029 (ogni secondo)

121,766 (ogni minuto)

64 miliardi (ogni anno)

Questa è una stima del numero di vertebrati terrestri uccisi ogni secondo, ogni minuto, ogni anno nel Mondo….

….Per finire in un piatto, per soddisfare un capriccio umano.

Oggi è possibile nutrirsi SENZA rendersi complici di questo sterminio.

Oggi è semplice ed economico esercitare una scelta ETICA e solidale verso le vittime dell’industria agro alimentare.

Nutrirsi dei prodotti della terra, senza uccidere, divenire Vegan oggi ad esempio, significa assumere una posizione decisa e rivoluzionaria in opposizione all’olocausto imposto agli altri animali allevati e detenuti dall’Uomo per scopi alimentari.

Per loro la schiavitù NON è MAI finita.

http://www.meat-abolition.org/it/smac

Rivendicazione mondiale della richiesta di abolizione della produzione e del consumo di carni animali; ossia, proibizione dei prodotti della caccia, della pesca e dell’allevamento

man and animals

Gli attivisti di Associazione D’Idee si mobilitano a Grosseto con iniziative puntiformi e di effetto tra il 18 e il 26 di Gennaio 2014 in occasione della Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne ecco il programma:

SABATO 18 piazza Dante  ( di fronte al Duomo ) dalle 18,00  fino alle 20,00 presidio sit in e pubblico indirizzo

LUNEDI’ 20 davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, mattino dalle ore 11,00, pomeriggio dalle ore 17,00

MARTEDI’ 21 davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, orario da concordare

MERCOLEDI’ 22  davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, pomeriggio dalle ore 17,00

GIOVEDI’ 23 paraggi ingresso mercato coperto di via Fossombroni  “sit in mini flash mob” dalle 10,30 in poi

VENERDI’ 24 davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, mattino dalle ore 11,00, pomeriggio dalle ore 17,00

SABATO 25 piazza Dante  ( di fronte al Duomo ) dalle 18,00  fino alle 20,00 presidio sit in e pubblico indirizzo

Se desideri partecipare alle iniziative annuncia la tua presenza telefonando al 3291544997.

Se desideri aiutarci economicamente e sostenere le nostre iniziative ” a distanza ”  puoi farlo visitando la seguente pagina web : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/

Se hai accesso a Fecebook qui trovi l’album con tutte le foto della settimana: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.610790352302505.1073741840.140474869334058&type=1 al termine delle iniziative in programma pubblicheremo le più significative sulla nostra pagina FLICKR http://www.flickr.com/photos/associazione_didee/

ABOLIZIONE DELLA CARNE LOGO RED

Organizza un gruppo nella tua città e/o luogo di residenza!

Soltanto attraverso l’impegno diretto e l’attivismo di ogni uno riusciremo a cambiare lo stato delle  cose attuale http://www.agireora.org/attivismo/

Aboliamo la Carne! Iniziativa a Grosseto 26.9

La carne NON esiste, esistono gli Animali

Le Settimane Mondiali per l’Abolizione della Carne hanno come scopo la promozione del dibattito politico intorno all’idea di abolire e condannare la produzione e il consumo di carne di esseri senzienti.

In tutto il mondo sei milioni di animali terrestri vengono uccisi ogni ora a scopo alimentare.

Il numero degli animali acquatici uccisi è anche più elevato. Il consumo di carne causa più sofferenza e morte che qualsiasi altra attività umana seppure non sia affatto necessario.

Molti gruppi si stanno impegnando per promuovere questo dibattito. Non spingono le persone a cambiare le loro abitudini di consumo (non sostengono vegetarianesimo nè veganesimo) ma promuovono la richiesta, su basi etiche, per bandire legalmente la produzione e il consumo di carne animale.

Speriamo che questa iniziativa rinforzerà il movimento per i diritti degli animali nel corso degli anni a venire.
E’ importante indirizzare la gente non solo come consumatori ma anche come cittadini/e, proprio come quegli attivisti che lottarono contro la schiavitù: sebbene fossero una piccola minoranza iniziarono boicottando le produzioni di zucchero provenienti dai campi degli schiavi esprimendo chiaramente l’idea che la schiavitù doveva essere bandita.

E’ importante oggi richiamare all’attenzione la questione della carne così da aprire il prima possibile un dibattito pubblico sulla sua legittimità.

Durante la Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne, conferenze, azioni di strada, volantinaggio e stand informativi sono organizzate con lo scopo di diffondere l’idea che il consumo di carne non si può giustificare da un punto di vista etico, e pertanto dovrebbe essere proibito — allo stesso modo in cui fu proibita la schiavitù umana a suo tempo.

La Settimana Mondiale per l’Abolizione della carne vengono organizzate ogni anni alla fine dei mesi di Gennaio, Maggio e Settembre.

Qui sotto il link per visionare alcune immagini e leggere resoconti ( in italiano e in inglese ) sulle precedenti iniziative che si sono tenute in diverse città del mondo http://www.meat-abolition.org/it/latest_actions

Queste alcune immagini e i resoconti delle ultime due iniziative a Grosseto

http://www.meat-abolition.org/it/report/grosseto-italia-26-01-2013
http://www.meat-abolition.org/en/report/grosseto-italy-18-05-2013

ABOLIZIONE della CARNE a GROSSETO

Le Settimane Mondiali per l’Abolizione della Carne hanno come scopo la promozione del dibattito politico intorno all’idea di abolire e condannare la produzione e il consumo di carne di esseri senzienti.

In tutto il mondo sei milioni di animali terrestri vengono uccisi ogni ora a scopo alimentare.

Il numero degli animali acquatici uccisi è anche più elevato.

Il consumo di carne causa più sofferenza e morte che qualsiasi altra attività umana seppure non sia affatto necessario.

ASSOCIAZIONE D’IDEE ONLUS in adesione alla Campagna internazionaler per l’abolizione della carne organizza un evento per divulgare la filosofia di vita e la cultura Vegan, per l’abolizione della schiavitù, per l’abolizione dello sfruttamento, per chiedere dignità e diritti per tutti gli esseri senzienti che solcano la Terra.
http://www.meat-abolition.org/it

Report sull’iniziativa dello scorso Gennaio  :

http://www.meat-abolition.org/en/report/grosseto-italy-26-01-2013

Contattaci al 3281544997 se desideri partecipare e darci una mano nella realizzazione dell’evento, se vuoi contribuire con una donazione visita qui https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/ iscriviti a questo Blog per venire informat* via email su tutte le  attività del nostro gruppo.

 

Raccolta fondi per mega affissione a Grosseto

Presto sui muri di questa città ( con il vostro aiuto ) per contributi a questa campagna, che si concluderà il 28 di Febbraio

telefonare al 3281544997 – oppure trasferire la somma che si intende donare per il progetto nella

carta ricaricabile poste pay n. 4023600586285530

( codice fiscale RSSPLA64C24E202C )

specificando il proprio nome e la causale.

E’ possibile inoltre fare una donazione direttamente ai  presidi e alle manifestazioni cittadine che organizziamo qui a Grosseto, a questo proposito sei invitat* ad iscriverti al Blog per venire aggiornat* su data e locazione dei nostri prossimi eventi locali.

Ad oggi, ultimo giorno della Campagna, Mercoledì 28  Febbraio abbiamo raccolto 420,00 €uro netti a fronte di una previsione di spesa di 484,00 €uro.

Il megaposter e’ sorto su di uno degli impianti situati nella zona Stadio ai margini  di un crocevia ad altissimo transito e  visibilità.

…………………………………….

Grazie per il contributo a nome degli animali.

Abbiamo attivato un’altra Campagna di raccolta fondi per l’acquisto di un generatore di corrente necessario nella  realizzazione delle nostre iniziative culturali per strada, per i presidi e per le mostre presso i gazebo che allestiamo regolarmente a Grosseto, chi volesse contribuire può farlo liberamente:

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/

ABOLIZIONE della CARNE a GROSSETO

…perchè la “carne” NON esiste, esistono gli animali…
I quali, come noi, desiderano vivere una vita lunga e prosperosa, una vita in libertà, una vita di socializzazione.

Gli animali, come noi, soffrono, gioiscono e, come noi desiderano il meglio per i propri piccoli…
Ucciderli sistematicamente per consumare le loro carni, così come tenerli in stato di schiavitù permanente per sfruttarne la produzione di latte e di uova è una pratica immorale e crudele.

Basta con la violenza, basta con gli ammazzamenti, la liberazione degli inermi dal dominio è la liberazione di tutti gli oppressi.

Diventare VEGAN è oggi la scelta più semplice ed efficace che possiamo compiere oggi per porre fine a questo olocausto silenzioso e apparentemente senza fine.