Archivio per la categoria ‘abolizione della carne’

In un recente articolo su di un giornale locale http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2014/03/26/news/madonnino-in-pieno-degrado-1.8928913 il redattore lamenta il degrado e la mancanza di prospettive di una zona, quella industriale del Madonnino, vicino alla frazione di Braccagni al confine del comune di Grosseto, presso la quale è in via di costruzione un’opera che, per quanto ci riguarda, rappresenta il primato negativo nell’ambito dell’industriosità umana: il nuovo mattatoio.

La Ma.Mar Mattazione Maremmana di Ribolla, azienda presieduta da un tedesco, tale R.L. Heinzmann Christian,  ha infatti acquistato il lotto n.23 del Polo Industriale ed ottenuti tutti i permessi per costruirvi il nuovo impianto.

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Qualche mese fà, discorrendo della questione con un personaggio assai informato,  il quale opera come piccolo imprenditore proprio nell’indotto della macellazione degli animali, ci sentimmo dire” macchè nuovo mattatoio! quello è un bluff…nella provincia di Grosseto non servono nuovi impianti…il consumo di carni è in fase calante da anni…gli impianti dediti alla mattazione esistenti già lavorano a scarso regime…” e, cercando di confortarci concluse ” di certo si tratta di qualche operazione poco chiara e dai meno chiari risvolti di natura clientelare che i vari responsabili dei potentati economici e politici locali stanno svolgendo per speculare…” e concluse “…lasciatevelo dire da me…il settore dell’allevamento e della mattazione stà andando ad esaurirsi…”
Tali rassicurazioni ci furono – e continuano ad essere – effettivamente di grande sostegno, in particolare nei momenti in cui il nostro pensiero và alle centinaia di migliaia di poveri individui senzienti che continuano a fare il loro ultimo viaggio, quello che, dopo una breve esistenza  priva di qualsiasi attributo degno di essere considerato significativo in termini di qualità della vita, li condurrà nelle mani dei carnefici umani, degli addetti alla loro morte sanguinosa, sotto le lame impietose dei macellai https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/05/19/viaggio-allinferno/

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In verità, se si viaggia con l’auto fin dentro l’area industriale del Madonnino, proprio in fondo a questa, all’interno di una recinzione è ben visibile il cantiere dove operano le ditte che con i loro macchinari e i loro uomini stanno edificando questa struttura mostruosa, questo tempio della malvagità umana, questo altare sacrificale all’ingordigia carnea e allo sterminio dei nostri fratelli e sorelle non umani https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/12/13/un-pezzo-alla-volta/
Non siamo in molti a curarcene, ma ben nascosto dagli sguardi dei residenti della zona, questo moderno campo di sterminio potrebbe divenire un vero e proprio incubo al momento che divenisse operativo.

In città si sono svolte alcune iniziative contro la costruzione del nuovo mattatoio http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2013/12/21/news/il-24-arriva-in-citta-il-camion-allestito-contro-il-mattatoio-1.8344278 alcune delle quali hanno riscosso un qualche successo in termini di visibilità, altre ancora sono in programma e in via di elaborazione, ma naturalmente questo non basta a fermare le ruspe, le betoniere e nemmeno quei pochi incoscenti operai che per un salario alla fine del mese sono disposti a prestare la propria opera ai progettisti nefandi di questa cultura antropocentrica e vile guidata da una ideologia menefreghista e distruttrice, dallo specismo, la quale ha dichiarato guerra alla Natura e all’intelligenza residua delle persone che la abitano,

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Su di un lungo striscione che adorna le recinzioni del cantiere in oggetto stà scritta in caratteri cubitali il nome dell’azienda fornitrice dei calcestruzzi e poi la frase ” capolavori in corso “, a noi sembra che l’unico capolavoro in corso sia lo svuotamento dei valori e di una  sensibilità condivisibili, di quei sentimenti che ci fanno sussultare di fronte alle palesi ingiustizie, un “capolavoro” messo in atto quotidianamente dai fautori del pensiero unico dominante sulle persone sottoposte a tale costante azione di programmazione delle menti, la finalità quella di  nascondere la realtà cruda, quella fatta di terrore, di sangue versato, di evisceramenti, di urla, di ossa che si spezzano, di strazianti agonie inflitte su degli esseri indifesi e innocenti, una agonia che si consuma oggi come si consumerà domani, nei mattatoi vecchi e in quelli nuovi così da  garantire agli adepti di questa civile cultura della violenza istituzionale e della sopraffazione, alla maggioranza dei carnisti – che si ritengono invece tanto  “per bene ” – un laido, quotidiano pasto a base di crudeltà e di ignoranza per una desolante ed eterna riproduzione di cotanto angosciante esistente.

Noi saremo SEMPRE dalla parte dei deboli che subiscono la discriminazione e l’oppressione dai forti, noi stiamo con le vittime dell’olocausto animale e cercheremo di dare loro una voce per quanto ci sarà possibile farlo.

http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2014/02/13/news/orrore-a-scansano-la-testa-del-lupo-appesa-a-un-palo-1.8660082

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La crisi globale delle aziende è sicuramente dovuta a scelte politiche assolutamente sbagliate come quella della globalizzazione e del libero commercio, tanto voluta dai  governi occidentali che si sono susseguiti negli ultimi decenni, voluta dalle multinazionali e dai potenti  gruppi di pressione formati dalle elite mondiali.

http://cambiailmondo.files.wordpress.com/2013/07/imperialismo_globale_collanaa4.pdf

Tutto ciò a discapito delle popolazioni meno tutelate, delle popolazioni umane e non umane, degli altri animali, sempre più uccisi e torturati; a discapito dell’ambiente sempre più espoliato; a discapito delle aziende italiane che si son viste calare le vendite e aumentare le tasse; a discapito dei lavoratori esteri, sfruttati come fossero schiavi, senza alcun diritto.

http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2014/01/24/news/immigrazione_schiavi_golfo-76740094/

le uniche agenzie che ci hanno guadagnato sono state le banche,  le grandi imprese multinazionali e i managers dei bonus multimilionari. Insomma, ci hanno guadagnato  coloro che erano già ricchi.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/20/il-patrimonio-di-85-super-ricchi-e-pari-a-quello-della-meta-piu-povera-del-pianeta/851319/

Per stringere il discorso sull’attualità della nostra provincia, in una tale situazione generale, anche la pastorizia maremmana ne ha risentito.

Nel malcontento generale, con i politici che non smettono mai di imporre le proprie linee di austerity e  e pretendere sempre maggiori “sacrifici” dai contribuenti, i predatori della maremma, spesso cani inselvatichiti derivati proprio dalla pastorizia o dalla caccia, sono diventati il capro espiatorio col quale prendersela e i quali prendere a fucilate.

http://www.lanazione.it/cronaca/2013/12/29/1002689-maremma-lupi.shtml

Il malcontento dei pastori deriva soprattutto dalle errate scelte politiche e dal tasso fiscale esageratamente alto cui le loro imprese devono sottostare.

Affiancata a questa catastrofica situazione imprenditoriale, subentra di forza il problema della violenza su cui si basa ogni forma di allevamento https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/01/07/abolizione-della-carne-a-grosseto-2014/
In natura l’unica legge esistente prevede che il più forte mangia il più debole perchè ogni essere vivente deve produrre energia consumando altra vita. In natura non esistono nè etica nè giudizio. Ma nel momento in cui la necessità di sopravvivenza scompare, nel momento in cui possiamo scegliere di cosa nutrirci e nel momento in cui abbiamo una conoscenza tale da poter produrre tutto il cibo vegetale di cui abbiamo bisogno e che, a differenza del cibo di origine animale, non provoca malattie, subentra logicamente l’etica, la capacità di scegliere e quindi il giudizio.

http://www.vegan3000.info/

Non è forse sbagliato dire che anche grazie al latte l’uomo è sopravvissuto a situazioni drammatiche come i due dopoguerra, ma bisogna essere ben consapevoli che adesso ci troviamo in uno spazio di tempo completamente diverso, dove non c’è scarsità di cibo bensì eccesso.

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Quello che desideriamo è l’avvento di una  cultura non violenta basata per prima cosa su di un modello di alimentazione che  non prevede, in nessun caso,  l’uccisione di animali o la morte per mancanza di cibo di nessun umano in alcuna parte del mondo https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/07/23/piu-carne-mangiamo-meno-persone-mangiano/

Consapevoli che tutti i cittadini maremmani hanno la possibilità di scegliere di cosa nutrirsi, chiediamo a tutti loro di scegliere di non mangiare più quei prodotti derivati dagli allevamenti, dallo sfruttamento e dalla morte degli animali.

Chiediamo altresì, con uno sforzo dialettico,  a tutti i pastori, ormai in crisi e senza futuro, di iniziare a progettare una graduale conversione delle loro aziende, orientandosi versa la produzione di formaggi vegetali o altri prodotti elaborati e di qualità sempre di origine vegetale.

Chiediamo ancora, a costoro di non prendersela con i lupi se il loro fatturato cala. Vi chiediamo di prendervela con lo Stato che sta martoriando di tasse le imprese o con voi stessi prendendo atto della vostra incapacità di seguire il mercato che si sta finalmente orientando verso la non violenza.

Per concludere, non possiamo non notare quanto le associazioni di categoria di allevatori, pastori, macellai e altri mestieranti del lucro sulla morte altrui si siano posti su di una linea difensiva

https://www.facebook.com/notes/associazione-didee/lagnello-sgozzato-e-i-lupi-cattivi/624952007572324

a fronte della situazione loro pesantemente sfavorevole generata  dal   calo vertiginoso del consumo di carne di agnello, la quale cosa dipende un pò dalla crisi e molto dalla presa di coscienza delle persone in rispetto alla questione morale.

GDM

Addio Tuttle, Addio Umanità

Il nostro meraviglioso vitello Tuttle, salvato da una vita di sfruttamento, destinato a morte precoce per l’industria della carne ci ha lasciati la scorsa notte

(…)
CONDIVIDIAMO QUESTA STRAORDINARIA STORIA, CREDIAMO CHE LA POTENZA DI UNA BREVE SEMPLICE ESISTENZA, QUELLA DI TUTTLE, CONTENGA IL SEME DEL CAMBIAMENTO E LE POTENZIALITA’ PER PROMUOVERE IN COLORO I QUALI NON HANNO ANCORA FATTO LE DOVUTE CONNESSIONI UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA A FRONTE DELL’EFFERATA CRUDELTA’ INSITA NEI SISTEMI UMANI VOTATI ALLO SFRUTTAMENTO DEGLI ALTRI ANIMALI – ndr (…)

Il latte è per i piccoli di mucca non per gli adulti umani.

Al momento del salvataggio di Tuttle dai suoi aguzzini egli non aveva ricevuto Colostrum in quantità sufficiente dalla madre, infatti egli era stato strappato dalle sue amorose cure, trascinato via da lei con un trattore, e rinchiuso in una gabbia in attesa del camion che lo avrebbe trasportato al mattatoio.
Questa madre pianse e cercò il suo piccolo per ore, senza riuscire a farsi una ragione della sua scomparsa.
Più tardi, quello stesso giorno questa madre affranta dal dolore e dalla disperazione per avere perduto suo figlio fu portata presso l’impianto di estrazione meccanizzata del suo latte, come ogni giorno della sua esistenza in schiavitù.

Piccoli vitelli come Tuttle sono considerati “scarti” da questa crudele industria e spediti al macello entro i primi giorni di vita.

Il latte che questi piccoli necessitano per poter sopravvivere e diventare dei sani adulti viene loro negato e destinato al consumo umano.

Abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per mantenere Tuttle in vita, ma senza sua madre egli ha perso le risorse e smarrita la volontà per vivere.

Tuttle, non ci dimenticheremo MAI di te.
http://www.veganeasy.org

THANKS Patty Mark and Steff Campbell for your inspiring story.
More info visit here/Per maggiori informazioni : http://www.alv.org.au/

L’evento a cui si riferisce il video è l’ultima componente di una mobilitazione durata una intera settimana, dal 18 al 25 Gennaio 2014.
Durante questo periodo il nostro gruppo ha svolto azioni di sensibilizzazione e denuncia in diverse locazioni cittadine con differenti modalità.

Per saperne di più visitare qui https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2014/01/07/abolizione-della-carne-a-grosseto-2014/ .

Sulla Rete sono reperibili albums con tutte le foto della Settimana Internazionale per l’Abolizione della Carne a Grosseto, su Facebook :
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.610790352302505.1073741840.140474869334058&type=1
…e su Flickr :

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Se vivi localmente e desideri partecipare alle nostre iniziative basta chiamare il 3281544997 oppure iscriversi al Blog di Associazione D’Idee Onlus per ricevere gli aggiornamenti e le notifiche : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/

Se desideri aiutarci con una donazione visita qui : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/

Per approfondire sulle nostre rivendicazioni visita qui http://aboliamolacarne.blogspot.it/

If you wish to find out more on this type of initiatives and on our global demands, please visit the following page : http://www.meat-abolition.org/en

L'ultimo respiro nella sua breve vita

Questa foto, anche se non in maniera potentemente “grafica”, è una delle immagini più tristi del mondo …

In molti si nutrono di animali e delle loro secrezioni senza sufficente consapevolezza di ciò che ci sta dietro, di cosa in realtà sostengono con ogni uno dei loro acquisti.

Noi sappiamo che i pulcini maschi, al contrario dei piccoli di sesso femminile, non sono redditizi per l’industria agro alimentare, per questo i neonati vengono inviati per via di questi orrendi macchinari verso un destino tremendo, il nastro che li trasporta li lascia cadere all’interno di una apparato meccanico che li stritola vivi.

Forse occorre vedere e sentire la crudeltà umana e la miseria dei soggetti non umani che si trovano nelle nostre mani. Un semplice esercizio di immedesimazione dovrebbe fare il resto.

Il titolo di questa foto è “l’ultimo respiro nella sua breve vita” .

Riflettere sul consumo di carne e schierarsi dalla parte delle vittime.

Qui il video realizzato celatamente da un attivista infiltrato in uno delle migliaia di impianti in tutto il mondo in cui è operativa la pratica di soppressione dei pulcini con le modalità accennate sopra : http://youtu.be/JJ–faib7to

In altri impianti i piccoli vengono gettati vivi in sacconi di plastica come spazzatura , gli uni sugli altri e soffocati, in altri ancora le modalità non sono meno crudeli, gettati in enormi contenitori d’acqua e lasciati affogare.

Un’altra ragione per cui NON BASTA essere vegetariani.

http://www.vegan3000.info/

LA CARNE è VIOLENZA ADI31,710 (ogni secondo)

1,902,588 (ogni minuto)

1,000 miliardi (ogni anno)

Questa è una stima del numero di pesci uccisi ogni secondo, ogni minuto, ogni anno nel Mondo….

2,029 (ogni secondo)

121,766 (ogni minuto)

64 miliardi (ogni anno)

Questa è una stima del numero di vertebrati terrestri uccisi ogni secondo, ogni minuto, ogni anno nel Mondo….

….Per finire in un piatto, per soddisfare un capriccio umano.

Oggi è possibile nutrirsi SENZA rendersi complici di questo sterminio.

Oggi è semplice ed economico esercitare una scelta ETICA e solidale verso le vittime dell’industria agro alimentare.

Nutrirsi dei prodotti della terra, senza uccidere, divenire Vegan oggi ad esempio, significa assumere una posizione decisa e rivoluzionaria in opposizione all’olocausto imposto agli altri animali allevati e detenuti dall’Uomo per scopi alimentari.

Per loro la schiavitù NON è MAI finita.

http://www.meat-abolition.org/it/smac

Rivendicazione mondiale della richiesta di abolizione della produzione e del consumo di carni animali; ossia, proibizione dei prodotti della caccia, della pesca e dell’allevamento

man and animals

Gli attivisti di Associazione D’Idee si mobilitano a Grosseto con iniziative puntiformi e di effetto tra il 18 e il 26 di Gennaio 2014 in occasione della Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne ecco il programma:

SABATO 18 piazza Dante  ( di fronte al Duomo ) dalle 18,00  fino alle 20,00 presidio sit in e pubblico indirizzo

LUNEDI’ 20 davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, mattino dalle ore 11,00, pomeriggio dalle ore 17,00

MARTEDI’ 21 davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, orario da concordare

MERCOLEDI’ 22  davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, pomeriggio dalle ore 17,00

GIOVEDI’ 23 paraggi ingresso mercato coperto di via Fossombroni  “sit in mini flash mob” dalle 10,30 in poi

VENERDI’ 24 davanti alla  Coop di Via Ximenes “sit in mini flash mob”, mattino dalle ore 11,00, pomeriggio dalle ore 17,00

SABATO 25 piazza Dante  ( di fronte al Duomo ) dalle 18,00  fino alle 20,00 presidio sit in e pubblico indirizzo

Se desideri partecipare alle iniziative annuncia la tua presenza telefonando al 3291544997.

Se desideri aiutarci economicamente e sostenere le nostre iniziative ” a distanza ”  puoi farlo visitando la seguente pagina web : https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/

Se hai accesso a Fecebook qui trovi l’album con tutte le foto della settimana: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.610790352302505.1073741840.140474869334058&type=1 al termine delle iniziative in programma pubblicheremo le più significative sulla nostra pagina FLICKR http://www.flickr.com/photos/associazione_didee/

ABOLIZIONE DELLA CARNE LOGO RED

Organizza un gruppo nella tua città e/o luogo di residenza!

Soltanto attraverso l’impegno diretto e l’attivismo di ogni uno riusciremo a cambiare lo stato delle  cose attuale http://www.agireora.org/attivismo/

Oggi a Grosseto in Piazza Dante si è tenuta una manifestazione di sdegno alle dichiarazioni rilasciate alla stampa da due personaggi pubblici locali, un veterinario della ASL e un funzionario della provincia, i quali con le loro dichiarazioni dei giorni scorsi avevano sostenuto l’ipotesi di attuare un programma di eutanasia per “risolvere” il problema del mantenimento dei cani rinchiusi nel canile, in particolare per abbattere le spese di gestione di questa struttura e per mettere in discussione le norme vigenti che invece garantiscono a questi ultimi il soggiorno in quel luogo tanto a lungo quanto è necessario per la loro adozione

http://qn.quotidiano.net/lifestyle/2013/12/31/1003691-animali-grosseto-lav.shtml

Tra coloro i quali si sono mobilitati partecipando all’iniziativa, apprendiamo da alcuni post sui vari Social Network, vi è una fitta schiera di persone che si definiscono “amanti degli animali” e che al tempo stesso dichiarano di “amare la carne”, insomma, persone che adottano due pesi e due misure a seconda del soggetto animale che si trovano davanti, uno, il cane, un amico da coccolare e da “proteggere”, da portarsi a casa e in giro al guinzaglio, l’altro, o meglio TUTTI gli altri, in particolare, gli sfortunati individui ai quali viene attribuito un valore di tipo utilitaristico, da allevare, da segregare, da macellare per finire come cibo prelibato nei loro piatti.

http://www.nemesianimale.net/sfruttamento-animale/diventa-vegan/orrore-dei-macelli/

L’incongruenza della visione di coloro i quali sostengono pubblicamente idee connotate da una benevolenza incondizionata verso una specie per poi distinguerne altre ci sembra palesemente indifendibile. Costoro, sostenendo coi loro acquisti e con le loro abitudini a tavola i programmi di sterminio dell’industria alimentare la quale annienta nel mondo almeno 50 miliardi di animali “da reddito” ogni anno sono la quintessenza dell’ipocrisia e la cruccia sulla quale si posa l’attuale status quo.

http://laverabestia.org/

La miopia e l’approssimazione culturale che denota tali persone è soltanto l’altra faccia nella stessa medaglia dei due personaggi i quali, per guadagnarsi qualche articolo sui giornali, hanno rilasciato quelle scellerate affermazioni sull’improbabile uccisione dei cani detenuti presso il canile municipale.

Diciamo “improbabile” in quanto esistono delle leggi che ne impedirebbero l’attuazione comunque la pensino lor signori, nella maggioranza dei casi qua da noi i cani sono tutto sommato fatti oggetto di attenzioni a differenza di altre parti nel mondo dove invece sono considerati tradizionalmente carne da macello.

http://youtu.be/DcEJfACChD8

Noi riteniamo che ci si dovrebbe battere al contempo per ridurre il fenomeno degli abbandoni, per eradicare la vendita di animali, per far chiudere gli allevamenti che lucrano sulla sofferenza di individui, di ogni specie, fatti nascere soltanto per procurare un piacere fittizio all’Uomo padrone.

Noi riteniamo che la presunzione che la specie umana possa disporre della vita di QUALSIASI individuo senziente sia non soltanto un abbaglio antropologico, ma un crimine, è per questo che siamo per la Liberazione piuttosto che per la Protezione degli altri animali. Il concetto di Protezione, quello di Tutela hanno una decisa matrice antropocentrica, sarebbe un errore oltre che una perdita di tempo far avanzare, nella sfera dei diritti e dello status morale, la considerazione che si mantiene verso una determinata specie alle spese di quella, altrettanto urgente, verso tutte le altre.
Un tacchino, un maiale, un vitello, un cavallo non sono diversi dal vostro cane, dal vostro gatto verso i quali nutrite giustamente sentimenti di amore e di affezione

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/12/29/qualuno-non-qualcosa/

Allora, cari grossetano indignati, ricordatevi di questo quando vi sederete a tavola davanti al pezzo sanguinolento di un corpo dei suddetti altri animali e chiedetevi se davvero la loro vita e la terribile crudeltà adoperata, per conto vostro, nei loro confronti durante una miserabile, breve esistenza non sia anch’esso motivo sufficiente per prendere coscienza in rispetto alle  scelte personali da attuare ogni giorno per poi, eventualmente, scendere in piazza e battersi per la loro liberazione dal giogo umano.

Non è mai troppo tardi per aprire gli occhi di fronte alla realtà.

https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2012/09/14/proposte-per-un-manifesto-antispecista/

A.D.I.

L'unica Differenza è la tua Attitudine

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QUALUNO non qualcosa

Gli animali provano sentimenti quali Felicità e Tristezza, eccitamento e risentimento, depressione, paura e dolore.
Gli Animali sono molto  più consapevoli e intelligenti di quanto non possiamo immaginare.
Gli Animali sono INDIVIDUI come noi, a tutti gli effetti.

( Jane Goodall ).

Nella nostra civiltà contemporanea siamo abituati ad assegnare uno statuto speciale, per quanto riguarda gli affetti, soltanto a determinate categorie di Animali, quelli comunemente riconosciuti come ” amici dell’Uomo” – accogliamo questi Animali nelle nostre case e ci prendiamo cura di loro.

Esistono poi gli Animali di “seconda classe”, quelle specie che siamo stati abituati a considerare soltanto dalla prospettiva della loro “utilità” alle attività umane.
Dal punto di vista della loro capacità di “sentire” e di “fare esperienze” questi individui non sono differenti dagli altri e, nonostante i valori etici dominanti, hanno un valore morale intrinseco del tutto simile ai cani, ai gatti e agli altri Animali d’affezione che consideriamo parte integrante della nostra famiglia.

Polli, tacchini, maiali, capre, pecore, anatre, conigli e mucche hanno le loro personalità, preferenze e interessi alla pari di tutti gli altri esseri senzienti che solcano la Terra.

Quando prendiamo in esame il soddisfacimento di qualsiasi funzione primaria, gli ALTRI ANIMALI percepiscono se stessi, i loro simili e l’ambiente che li circonda in maniera altrettanto vivida, come noi, essi rispondono alle stesse pulsioni interne che caratterizzano il nostro normale comportamento, dando seguito a sensazioni quali la rabbia, l’istinto di sopravvivenza, la volontà, la paura, l’anticipazione, l’attrazione sessuale, lo stress, l’affetto e lo spirito di protezione per i piccoli, il senso di appartenenza, il porsi al riparo da elementi quali il caldo o il freddo, il gioco e tutta la gamma degli altri desideri che consentono loro di sottrarsi alle situazioni di pericolo e che permettono loro di riprodursi e di godere di tutti quei beni dei quali la Natura ha dotato il territorio dove essi sono nati e cresciuti.

Basta fare una semplice ricerca in rete per stabilire che, in circostanze di normale sinergia con la Natura, gli altri Animali riescono ad anticipare il futuro, a ritardare le gratificazioni, a sognare, a giocare, a utilizzare forme sofisticate di linguaggio verbale e non, a fare uso congruo di certi strumenti seppure con modalità rudimentali, ad esercitare la propria memoria e a sviluppare abilità cognitive in relazione alle proprie esperienze.

Ogni volta che ci immergiamo, senza preconcetti, nel mondo degli altri Animali, ne rimaniamo al contempo affascinati e meravigliati, anche se per motivi del tutto contingenti alla nostra cultura antropocentrica non riteniamo che il loro pensiero e la conseguente capacità di compiere scelte siano equiparabili a quelle che sono le prerogative umane.

Lo scienziato Richard Dawkins nel suo libro The Blind Watchmaker sostiene che l’Evoluzione nelle altre specie si è sviluppata con gli tessi parametri attraverso i quali essa ha condotto la specie umana ad essere ciò che è oggi sia a livello di funzionamento fisiologico che a livello cognitivo, fosse soltanto per questo, gli individui appartenenti a specie diverse dalla nostra mantengono intatta la propria integrità psico fisica e la propria identità di specie imponendosi come esseri perfetti nella loro unicità.

Lo scrittore e ricercatore Temple Grandin, nel suo libro Animals in Translation scrive ” Non sappiamo che cosa esattamente ( gli altri Animali ) siano in grado o meno di fare, di certo le continue scoperte che costellano gli studi e la ricerca mirata a comprenderne meglio i comportamenti ed i risvolti ci lasciano assolutamente spiazzati circa l’enormità di quanto ancora non conosciamo delle loro abilità” (…) e – aggiungiamo noi – di quanto sia indifendibile il trattamento brutale che riserviamo a troppi di loro negli allevamenti, nei laboratori, nelle arene, dentro alle gabbie dove a milioni sono costretti dall’Uomo a vivere in maniera miserabile e avvilente una esistenza di detenzione, tedio e sfruttamento.

Il nostro invito a chi ci legge è quello di considerare ogni aspetto dell’impatto che le credenze e le abitudini umane comunemente ritenute “normali” esercitano ogni giorno sulla vita, spesso deteminandone un azzaramento qualitativo totale, di TUTTI gli Animali e di cominciare davvero a considerare TUTTI loro come nostre sorelle o fratelli, per niente inferiori a noi ma soltanto diversi, appunto, un invito a considerare loro come QUALCUNO piuttosto che QUALCOSA.

Credits : http://www.farmsanctuary.org/learn/someone-not-something/ articolo dal quale abbiamo tratto e liberamente tradotti alcuni dei dati e molta ispirazione per la stesura del Blog.

Thanks to these people for the image and for the goodness their actions truly inspire http://directactioneverywhere.com/

Il Video della performance a Grosseto 26.9.2013 https://vimeo.com/75616795

Aboliamo la Carne! Iniziativa a Grosseto 26.9

La carne NON esiste, esistono gli Animali

Le Settimane Mondiali per l’Abolizione della Carne hanno come scopo la promozione del dibattito politico intorno all’idea di abolire e condannare la produzione e il consumo di carne di esseri senzienti.

In tutto il mondo sei milioni di animali terrestri vengono uccisi ogni ora a scopo alimentare.

Il numero degli animali acquatici uccisi è anche più elevato. Il consumo di carne causa più sofferenza e morte che qualsiasi altra attività umana seppure non sia affatto necessario.

Molti gruppi si stanno impegnando per promuovere questo dibattito. Non spingono le persone a cambiare le loro abitudini di consumo (non sostengono vegetarianesimo nè veganesimo) ma promuovono la richiesta, su basi etiche, per bandire legalmente la produzione e il consumo di carne animale.

Speriamo che questa iniziativa rinforzerà il movimento per i diritti degli animali nel corso degli anni a venire.
E’ importante indirizzare la gente non solo come consumatori ma anche come cittadini/e, proprio come quegli attivisti che lottarono contro la schiavitù: sebbene fossero una piccola minoranza iniziarono boicottando le produzioni di zucchero provenienti dai campi degli schiavi esprimendo chiaramente l’idea che la schiavitù doveva essere bandita.

E’ importante oggi richiamare all’attenzione la questione della carne così da aprire il prima possibile un dibattito pubblico sulla sua legittimità.

Durante la Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne, conferenze, azioni di strada, volantinaggio e stand informativi sono organizzate con lo scopo di diffondere l’idea che il consumo di carne non si può giustificare da un punto di vista etico, e pertanto dovrebbe essere proibito — allo stesso modo in cui fu proibita la schiavitù umana a suo tempo.

La Settimana Mondiale per l’Abolizione della carne vengono organizzate ogni anni alla fine dei mesi di Gennaio, Maggio e Settembre.

Qui sotto il link per visionare alcune immagini e leggere resoconti ( in italiano e in inglese ) sulle precedenti iniziative che si sono tenute in diverse città del mondo http://www.meat-abolition.org/it/latest_actions

Queste alcune immagini e i resoconti delle ultime due iniziative a Grosseto

http://www.meat-abolition.org/it/report/grosseto-italia-26-01-2013
http://www.meat-abolition.org/en/report/grosseto-italy-18-05-2013