si affilano i coltelli ADI

 

In un recente articolo apparso su di un noto quotidiano locale il signor Christian Heinzmann, presidente della Mamar (Mattazione Maremmana Srl) azienda titolare della realizzazione del nuovo mattatoio industriale in costruzione a Braccagni (GR), zona Madonnino, si esprime in maniera chiara e inequivocabile su quello che è l’obiettivo ultimo del progetto: dare impulso alla nascita di nuovi allevamenti in Maremma curati ( tra gli altri ) dalla Finav, società Alessandrina della famiglia Vigna, nota per la macellazione finalizzata alla fornitura di carni alla Coop Tirreno, ma non solo, prosegue questo gentiluomo, “Il nostro obiettivo è ( anche ) quello di dar vita a un marchio Maremma dove le carni ( bovine ) vengano prodotte e macellate qui da noi”.

industrial-slaughterhouseIl moderno impianto, una volta ultimato avrà un costo di 2 milioni e 800mila euro con il 40% della spesa complessiva elargita a fondo perduto all’azienda responsabile come previsto dal Piano di Sviluppo Rurale finanziato dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Grosseto.
La realizzazione di quella che il signor Heinzmann definisce “una difficile impresa” non si distinguerà soltanto come un impianto allo stato dell’arte in termini di capacità di uccisioni e di smembramenti, ma costituirà una modifica epocale negli assetti della produzione zootecnica della Maremma.

Gli altri soci di questa impresa commerciale sono la Cooperativa Vallebruna (di cui attualmente Heinzmann è anche presidente); la ConsMaremma di Tarquinia; il Consorzio agrario della provincia di Grosseto; il Salumificio Sandri; le tre associazioni di categoria Coldiretti, Cia e Confagricoltura; Allevamenti di Maremma; l’Associazione produttori zootecnici; l’Atpz, e tale Alessandro Guelfi, come persona fisica. 

L’apertura di questo vero e proprio lager, luogo nel quale troveranno la morte almeno 12mila animali all’anno dopo una breve non-vita spesa rinchiusi in un lurido allevamento, è prevista “entro Ottobre 2014” – questa cornice temporale è cruciale per gli imprenditori  sopra menzionati, infatti nel caso in cui essi non riuscissero a divenire operativi entro quella data sorgerebbero difficoltà nell’ottenimento dei finanziamenti sopra menzionati i quali equivalgono alla cifra di 1milione e 680mila euro, denaro sottratto dagli enti erogatori ad un tipo di sviluppo non violento, eco sostenibile e davvero riqualificante l’economia di questo territorio.

Come al solito si punta sulla riproduzione all’infinito di corpi da macellare, un mondo vivente composto da singolarità le cui dignità e status morale vengono negate, individui perfetti che, di fatto, vengono ridotti a mera merce di scambio dal sistema antropocentrico capitalista dominante, un sistema cieco e sordo alle istanze di liberazione che anche in questa provincia si levano a favore delle vittime di tale crudele equazione.

cows lookingCome prevedibile si promuovono e si glorificano, a livello istituzionale, progetti fondati sulla perpetuazione della presunta supremazia della finanza sull’etica, del bieco profitto su di un raziocinio condivisibile dal punto di vista ideale, della morte sulla speranza di cambiamento.
Il vero sviluppo, anche economico, dovrebbe basarsi sull’arricchimento dei principi morali che ci animano,  sull’umanizzazione degli usi e dei costumi che ci qualificano, sul cambiamento evolutivo delle pratiche di relazione e di reciprocità che si consumano nell’alveo della Natura e della vita, sulla piena valorizzazione indistinta e non discriminatoria delle vite che vi albergano.

I fatti ci mostrano tutta un altra realtà e di questo ne rimaniamo stravolti.

Anche tra noi c’è chi considera, per quanto illogico possa apparire, il Macello ( e quanto accade all’interno di queste mostruose strutture)  come l’unico tratto nei percorsi di annientamento riservati ai cosidetti animali da reddito caratterizzato dalla Compassione .
Il Macello per le vittime che vi verranno “processate” dentro , per gli oltre sessanta miliardi di creature terrestri che vi vengono trucidate ogni anno nel mondo, è la fine di un tormento, il tormento di essere nati.

vitello-vitellino-chianina

Questa Associazione farà tutto ciò in coerenza coi propri principi e con le proprie potenzialità per dare una voce ai nostri fratelli non umani:  per gli imprenditori soltanto dei numeri senza un volto, senza un cuore che batte, per noi, degli esseri viventi senzienti nobili, capaci di soffrire e quindi degni di tutta la nostra considerazione e del nostro rispetto.

commenti
  1. Ora sarà più facile organizzare visite scolastiche

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  2. […] Per informazioni sull’impianto di sterminio del madonnino  naviga qui […]

    Mi piace

  3. […] era rivolto alla cittadinanza e inteso come una denuncia contro il progetto di costruzione del nuovo mattatoio presso la zona industriale del Madonnino ( Braccagni ) il quale con tutta probabilità diverrà […]

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  4. ostacolare l’iter burocratico per l’erogazione della sovvenzione?

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    • Come organizzeresti qualcosa di quel genere Raffaello ? qua manca il “know how” per muoversi in quella direzione, sicuramente potrebbero farlo organizzazioni con rappresentanza locale più dotate che dispongono di “intelligence” e delle proverbiali mani in pasta.

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  5. […] Nuovo Mattatoio a Grosseto: obiettivo ALLEVARE, missione UCCIDERE […]

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  6. […] La realizzazione del lager del Madonnino è stato possibile grazie ai generosi contributi a fondo perduto del Fondo per lo Sviluppo Rurale della Regione Toscana e allo sforzo di un consorzio di imprese locali. […]

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