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Huntingdon Life Sciences (HLS) è il più grande laboratorio di vivisezione in Europa, in questo luogo si uccidono 500 animali ogni giorno.

Essendo una organizzazione commerciale che testa su commissione, presso di loro si testa di tutto, dai prodotti per la casa a quelli chimici, dagli erbicidi ai pesticidi, coloranti e additivi per alimenti, dolcificanti sintetici, prodotti alimentari geneticamente modificati, inchiostri per stampanti…la loro missione è avvelenare cavie per trarne un profitto.

Tra gli animali utilizzati per gli esperimenti a HLS  scimmie, cani, topi, conigli, criceti e uccelli. In questo momento ci sono 70.000 animali rinchiusi nell’impianto in attesa delle sevizie e della morte certa a cui sono destinati.

Gli addetti che operano all’interno di questo impianto sono stati denunciati più volte per crudeltà sugli animali, condotta criminale e produzione di dati falsi nel corso delle numerose investigazioni e riprese celate portate a termine da attivisti infiltrati. Questi individui sono stati ritratti mentre prendono a pugni cuccioli di Bearle, mentre mimano atti di natura sessuale con le loro vittime e spacciando sostanze all’interno dei laboratori. Sappiamo che questo tipo di abusi accade quotidianamente alle spese degli animali detenuti, ogni 3 minuti viene ucciso un animale.

HLS è divenuto “famoso” non soltanto per le crudely attività con le quali ingaggiano I “ricercatori” ma anche e sopratutto per l’intensità, la frequenza e il tenore delle proteste organizzate davanti ai suoi cancelli dal movimento per la Liberazione Animale  SHAC (Stop Huntingdon Animal Cruelty). Nel corso degli ultimi dieci anni centinaia di compagnie che intrattenevano affari e rapporti commerciali con HLS, incluse alcune delle più ramificate istituzioni finanziarie su scala globale, hanno interrotto i legami con HLS e presa una ferma posizione contro l’ipotesi di venire associati con loro in futuro. Per questo motivo il debito complessivo in cui versa HLS ha superato i cento milioni di sterline.

HLS è una compagnia in ginocchio, lo è stata per anni e se non fosse per l’aiuto economico ricevuto dal governo inglese, il quale ha vastissimi interessi finanziari nell’industria chimico farmaceutica avrebbe già chiuso i battenti. In un disperato tentativo di salvaguardare questi interessi, il governo inglese è intervenuto prestando enormi quantità di denaro a HLS insieme con compagnie di assicurazioni e con le banche. Per farsi un’idea basta ricordare che HLS è l’unica compagnia privata ad avere mai ricevuto aiuti così sostanziali dal governo. Allo stesso tempo le autorità inglesi hanno lanciato una odiosa campagna di repressione contro chiunque venga percepito come una minaccia da HLS. Questa situazione ha prodotto numerosi raid di polizia e operazioni di sorveglianza anche a livello internazionale e decine di arresti. Agenti di polizia sono riusciti a infiltrarsi tra le fila degli attivisti e le prove così ottenute sono state usate per derivare a questi ultimi delle lunghe pene detentive e dei dispositivi restrittivi le libertà personali considerati sproporzionati e iniqui.

L’ultimo tra questi casi è quello dei Blackmail3, la terza offensiva poliziesca contro un piccolo gruppo di militanti noti per il loro impegno contro HLS. Ancora una volta le autorità britanniche stanno tentando di imbavagliare chiunque rappresenti una minaccia alla continuazione dei programmi di “ricerca scientifica” per i quali è prevista la sperimentazione su animali vivi.

E’ di fondamentale importanza che chiunque abbia a cuore il destino degli animali nei laboratori solidarizzi con questi attivisti i quali stanno subendo una feroce azione repressiva .

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Il caso

Alcune persone ritenute strumentali nella lotta per la chiusura di HLS hanno subito ripetutamente le nefaste attenzioni della polizia, sono stati importunati e arrestati. Per conoscere nel dettaglio il coinvolgimento dell’apparato politico e poliziesco britannico in queste attività visitare qui http://www.blackmail3.org/hls.html ( tutto in inglese )

La mattina del 6 Luglio 2012 alcune squadre di polizia effettuarono un incursione nelle case e nei luoghi di lavoro di tre persone arrestandole con l’accusa di avere ricattato dipendenti e addetti impiegati da HLS. La persona inquisita in UK è accusta di avere commessi tali atti tra il 2001 e il 2011, le atre due, in Olanda si sono viste contestare la stessa accusa per il periodo 2008 / 2010. Negli ultimi anni questo particolare capo di accusa si è rivelato particolarmente “efficace” ed è stato utilizzato in maniera deliberata in conseguenza alla ricettività dei giudici, propensi a condannare gli imputati ad altissime pene, 14 anni è infatti la pena massima a cui si può andare incontro in simili circostanze. Quello attuale è il terzo procedimento di questo tipo adottato dagli inquirenti contro attivisti noti per il loro impegno contro HLS.

Il primo raid è avvenuto a Londra, mentre gli altri in diverse locazioni ad Amsterdam, questi ultimi sono stati eseguiti su mandato internazionale di cattura e dopo una settimana in prigione sono stati rilasciati con un regime controllato, non possono muoversi dal luogo di residenza ed è stato loro confiscato il passaporto. Adesso, i due, sono in attesa di venire estradati in UK. Il terzo imputato, quello arrestato a Londra, fu rilasciato la sera stessa del giorno dell’arresto e anche a questa persona è stato imposto un preciso regime restrittivo che ne limita le libertà personali.

Nel corso del raid in Olanda, la polizia è entrata di forza in alcuni uffici dove era impiegata una delle persone poi arrestate, sequestrando computers e documenti con dati e informazioni su diversi gruppi impegnati nella lotta per la liberazione animale, inoltre, presso la sua abitazione sono state sequestrate fotocamera, stampante, computers portatili e alte apparecchiature elettroniche.

Alcuni mesi dopo questi eventi almeno un’altra persona è stata arrestata in UK ma poi subito rilasciata senza che gli venisse contestato alcun reato.

L’imputato in UK subirà il processo all’inizio di Febbraio quest’anno, ma il corso di quest’ultimo verrà sicuramente ritardato per attendere che gli altri due imputati ricevano ingiunzione di estradizione dall’Olanda e rimpatriati dalle autorità.

Questo caso, come i precedenti, riflette la continua attitudine repressiva e intimidatoria adottata dalle autorità anglosassoni volta a criminalizzare e a fermare le attività degli attivisti che con persistenza hanno preso mira HLS ottenendo dei risultati importantissimi.

I dirigenti e gli azionisti di HLS hanno, ancora una volta, schioccato le dita e ordinata una retata di attivisti che con le loro azioni hanno messo a rischio la profittabilità commerciale e l’esistenza dell’intero progetto.

In an atmosphere of increasing repression against activists and the criminalisation of effective campaigns, it is important that we show our solidarity for those involved and form a strong network of support for the animal rights movement in the UK.

Contribuiamo a diffondere la loro vicenda e sosteniamo I Blackmail3

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GLI IMPUTATI

Di seguito i tre imputati Blackmail3 e la loro versione dei fatti.

DebbieImmagine

Sono vegana da oltre 20 anni, da quando cominciai ad attivarmi per sabotare la caccia nei primi anni novanta. Da allora ho militato contro ogni forma di abuso  e nel corso degli anni ho fatto volontariato presso alcuni rifugi che soccorrono gli animali,. Allo stesso tempo ho preso parte attiva nella campagna contro la sofferenza umana e ho lavorato a progetti utili per la comunità.

Coloro che ci governano e le industrie che traggono profitto dallo sfruttamento animale continuano  a mentire e a ingannare l’opinione pubblica, definendo la loro politica come “amica degli animali”, ma, di fatto, continuano a promuovere il  genocidio di massa degli animali non umani.

In questi ultimi anni ho subito tre raid della polizia, la confisca di materiali di mia proprietà e mi è stato imposto un preciso regime restrittivo che limita la mia libertà personale, ponendo fine alle campagne per i diritti degli animali a cui avrei normalmente preso parte. Sono costantemente tenuta sotto stretta sorveglianza da parte dello stato perché mi considerano una minaccia, benchè io non abbia mai fatto del male a nessuno. Mi è stato negato il permesso di  prendermi cura di un amico molto malato, solo perché era sostenitore della medesima Campagna.
Nonostante tutto io non voglio mollare, affronterò le accuse contro di me in tribunale e porterò all’attenzione della corte le questioni che maggiormente mi stanno a cuore.

La forza del nostro movimento dipende da ciascuno di noi e io auspico il tuo supporto.
Continua a portare avanti la tua battaglia e sii fiero di essere una persona compassionevole!

Natasha

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Ciao! Mi chiamo Natasha, ho 27 anni e sono originaria dell’Inghilterra del sud.                                                            Ora vivo a Amsterdam con il mio compagno Sven e la nostra cagnolina Lola.
Sono vegana da almeno 10 anni e attualmente lavoro come volontaria in un centro di soccorso e riabilitazione per cani. Nel corso degli anni ho collaborato con svariate associazioni di beneficenza, incluso un lavoro come volontaria nelle scuole in Africa, vari progetti di conservazione, un sistema per la nascita di biblioteche mediante la donazioni di libri.
Mi piace il contatto con la natura, cucinare dolci, l’arte  il design e le grigliate!

Sven

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Ho 27 anni e vivo con la mia compagna Natasha a Amsterdam. Sono Vegano da 10 anni. Credo fermamente  che sia nostro compito rispettare la terra sulla quale viviamo e tutte le forme di vita che essa accoglie.
Tra i miei hobby preferiti il computer, lo sport, e stare immerso nella natura. Suono il violino e sto studiando per diventare programmatore.
Sono già stato in prigione per il sospetto di aver liberato dei visoni da un allevamento olandese.
Siamo stati condannati, ma ci stiamo appellando contro la sentenza.

Nell’estate del 2012 la mia compagna e io abbiamo subito un raid e siamo stati arrestati nella nostra abitazione di Amsterdam per il caso Blackmail3. Per il momento la nostra estradizione è sospesa, almeno fino a quando si terrà l’appello.
Non è stato semplice affrontare i raids, gli arresti, gli interrogatori; nonostante tutto cercherò di rimanere positivo, di tenere alta la testa e di prendermi cura dei miei cari.

LE LEGGI

(The Blackmail3 are charged with conspiracy to blackmail HLS. The person in the UK is accused of committing this between 2001-2011 and the 2 people in Holland between November 2008-December 2010. Learn more about these laws and why they’re being used below.)

Gli appartenenti alla Blackmail3 sono accusati di conspirazione al ricatto nei confronti di HLS. Il cittadino inglese è accusato di aver commesso il fatto negli anni tra il 2001/2011 mentre i due cittadini olandesi tra il novembre 2008 e dicembre 2010. Qui sotto, vediamo di capire meglio le leggi in vigore e il perché tali leggi vengano applicate.

Blackmail

(In 2007 the UK authorities began adapting the pre-existing charge of blackmail to be used against animal rights activists, in order to obtain longer sentences. Blackmail is punishable by up to 14 years imprisonment.)

Nel 2007 le autorità britanniche iniziarono a modificare il reato pre-esistente di ricatto (blackmail) affinchè potesse essere usato contro gli attivisti per la causa animale, per ottenere  pene detentive più lunghe.                     Il reato di Blackmail è attualmente punibile con la reclusione fino a quattordici anni.

Cosa si intende per  blackmail?

Una persona commette il reato di blackmail quando,inoltra una richiesta attraverso l’ausilio di minacce.

Si parla di blackmail, ad esempio, quando qualcuno chiede qualcosa e poi seguono minacce e azioni dannose con l’intenzione di estorcere un consenso dal destinatario delle minacce.
La richiesta e le minacce tuttavia possono essere opera di persone differenti. Questo significa che chiunque potrebbe essere accusato di blackmail per aver semplicemente chiesto qualcosa, senza essersi reso direttamente responsabile di azioni minacciose.
La richiesta deve essere fatta con una intenzionalità a trarre un guadagno personale o a causare una perdita di un qualche tipo ad altri; comunque non è necessario che la vittima riceva né la domanda né le minacce ( ad esempio, il caso di e-mail minacciose non lette).

Considerato che pronunciare  richieste di cambiamento è prerogativa della maggior parte dei gruppi di attivisti, l’utilizzo di tale legge contro gli attivisti per i diritti degli animali è una prospettiva inquietante.

Conspiracy

La polizia Britannica si avvale sempre  più delle accuse di cospirazione per rendere sempre più grandi e seri determinati casi, in particolare quelli  che coinvolgono un certo numero di persone. La cospirazione non costituisce reato di per sé, lo diviene soltanto se viene  seguita da uno di questi. Nel caso dei Blackmail3, l’accusa di  cospirazione si riferisce alla presunta volontà degli imputati a ricattare.

Cosa si intende per conspiracy?

La cospirazione è un piano di azione che riguarda chi lo realizza o altri che possono prendervi parte allo scopo di infrangere la legge.

Non è necessario che qualcuno abbia intrapreso alcuna azione, solo il fatto di averlo pianificato costituisce reato.
Per trattarsi di cospirazione devono essere coinvolte almeno due persone,  per la legge così com’e’ non esiste un numero massimo di persone, la polizia può montare facilmente casi che coinvolgono un sacco di persone.
La polizia può inoltre seguire casi contro singole persone, anche se le prove a loro carico come individui sono spesso insufficienti.
In alcuni casi il rischio è di essere condannati per cospirazione anche in circostanze in cui i co-cospiratori vengano assolti o non risultino identificati.
Il reato di cospirazione si aggiunge così alle accuse;  il fatto di definirla una cospirazione e di includere più imputati fa sembrare il crimine più grave e meritevole di sentenze di reclusione più aspre.

COSA POSSIAMO FARE

Aiutaci a diffondere la vicenda dei Blackmail3 e della repressione che questi attivisti per la Liberazione Animale stanno subendo in Inghilterra. Con il vostro aiuto possiamo contribuire a dare forma ad un network di solidarietà e costruire un fronte unito di resistenza.

Come Aiutare a distanza:

Condividendo la pagina web dei Blackmail3

Spedendo messaggi e-mail di solidarietà a info@blackmail3.org sia a nome di un gruppo a individualmente

Organizzando eventi e diffondendo la vicenda dei Blackmail3 ad incontri e riunioni di gruppi locali

Rimanendo aggiornati sull’andamento degli eventi e rispondendo con iniziative ai nuovi sviluppi

Facendo donazioni (Blackmail3, Kebele Community Co-operative, 14 Robertson Road, Easton, Bristol BS5 6JY ) oppure organizzando raccolte di fondi da destinare alla causa dei Blackmail3

Siamo disponibili a fornire assistenza o consigli sulle modalità organizzative degli eventi di raccolta fondi e di informazione sulla vicenda.

PER METTERSI IN CONTATTO CON Blackmail3.org : info@blackmail3.org

Perché gli aiuti di natura finanziaria sono importanti?

Gli imputati si troveranno costretti a dover sostenere numerose spese nel corso dello svolgimento del processo, tra questi: riparazioni dei danni arrecati dalla polizia durante i raids nelle loro abitazioni, sostituzione di apparecchiature confiscate, costi di viaggio per incontrare i propri difensori e per apparire alle udienze. Il decorso del processo impatterà la capacità degli imputati di mantenere in maniera adeguata una fonte di reddito attraverso una attività lavorativa. Oltre alle normali questioni finanziari e che gli imputati si troveranno a dover far fronte essendo coinvolti in un caso di questa portata, i due di loro che si trovano ancora in Olanda hanno di fronte a se anche l’incertezza economica rappresentata dalla prospettiva di vedersi estradati in Inghilterra.

STATEMENT

We are Associazione D’Idee Onlus https://associazionedideeonlus.wordpress.com/ a small but busy group of antispeciesist activists from central Italy and we would like to express our full support to the cause of the Blackmail3 as we believe that fighting against animal exploitation is not only a moral must for compassionate people with a taste for radical change but it represents today the number one challenge so to bring forward the global agenda for social justice as well.
Animal Liberation means Human Liberation, from tiranny, discrimination, injustice and ignorance.
More people than ever around the globe are today no longer blind to the infinite sufferings of our non human brothers and sisters in the breeding plants, in the laboratories, in the slaughterhouses, by the hands of the farming, the entertaining and the fashion industries. This is so also because of the relentless effort and the commitment of activists like Debbie, Natasha and Sven.
The example and the dedication to the ideas we share displayed by the Blackmail3 can only be ispirational for the lot of us so to carry on with our activities and to multiply our numbers.
There is still so much work to do, so much truth to be uncovered for all to see.
We wish our three friends to be able and defend themselves against this ridicule set of accusations and, as our friend IFEEL recites in one of his raps to continue to ” fly like butterflies and to sting like bees ” in their struggle for freedom.

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