MAI più pellicce demo @ GROSSETO

Pubblicato: 30 ottobre 2013 in Uncategorized
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MAI più pellicce  demo @ GROSSETO

Worldwide Fur Free Friday (WFFF) è una delle mobilitazioni più grandi contro l’industria delle pellicce a livello globale.
Ci aspettiamo adesioni a questa importante giornata di lotta per la liberazione animale da almeno 200 città nel mondo.
http://www.antifurcoalition.org/worldwide-fur-free-friday.html
Le manifestazioni si terranno in contemporanea VENERDI’ 29 NOVEMBRE 2013 data in cui prende tradizionalmente piede la promozione e la commercializzazione di prodotti realizzati con animali scuoiati da questa industria senza scrupoli.
Saremo le voci dei senza voce e chiederemo il boicottaggio e l’abolizione di questa crudele pratica nelle strade e nelle piazze a migliaia.

CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ANIMALI HANNO BISOGNO DEL NOSTRO AIUTO.

L’obiettivo della giornata internazionale di denuncia è quello di informare il pubblico e di mostrare loro cosa implica la prosecuzione di questa vile impresa commerciale in termini di sofferenza per gli animali ai quali l’uomo strappa gli unici attributi che la Natura ha donato loro, senza averne una reale necessità, ma soltanto per realizzare un profitto, per alimentare idee di stravagante vanità e per moda, chiederemo a gran voce a tutti coloro che credono di distinguersi indossando capi di vestiario contenenti inserti e accessori in pelle e pelliccia di astenersi da questa lugubre attività e di esercitare empatia per le vittime dei loro capricci.
https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/08/30/contro-ogni-schiavitu-contro-ogni-allevamento/

Prima di finire ammazzati e squoiati la stragrande maggioranza di questi animali hanno vissuto una vita di miseria e privazioni, rinchiusi in luride gabbie in uno dei numerosi allevamenti che sorgono ANCHE nel nostro paese http://www.nemesianimale.net/sfruttamento-animale/indumenti/pellicce/allevamenti-in-italia/

. Altri di questi animali vengono catturati e smembrati da trappole sistemate dai cacciatori nel loro ambiente di vita naturale, molti di loro periscono tra atroci sofferenze, di inedia e in solitudine, altri ancora subiscono il brutale trattamento di venire spellati vivi e gettati via a mucchi come sacchi di immondizia.
https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2012/10/16/gli-animali-non-sono-indumenti/

Tutti i piccoli passi in avanti possibili per minimizzare l’entità di questo problema, fino ad arrivare alla sua totale eradicazione dalla faccia della Terra, possono compiersi soltanto attraverso l’azione degli attivisti e la ricerca di consenso tra i potenziali, spesso ignari, acquirenti dei prodotti finiti. Per questo è necessaria la partecipazione a momenti di azione e di informazione come quelli del 29 Novembre a Grosseto come in decine di altre locazioni worldwide da parte di tutti coloro che, con diversi percorsi di sensibilizzazione e sfumature, hanno maturato una consapevolezza rispetto alla condizione dei nostri fratelli schiavizzati, condannati a languire e a morire a milioni ogni anno nell’indifferenza generale.
http://pellicce.blogspot.it/

Ti chiediamo quindi di partecipare fisicamente a questo evento e di attivarti per diffonderlo così da massimizzarne l’impatto, forse insieme riusciremo a produrre in città un cambiamento di rotta rispetto al tema dello sfruttamento degli Animali cosiddetti “da pelliccia”.
http://www.oipa.org/italia/campagne/pellicce_canegatto_immaginifilmati.htm

Per FLASH MOB si intende un azione non violenta che consiste in un assembramento improvviso di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, che si dissolve nel giro di poco tempo e con una finalità comune, esporremo materiale informativo e cartelli, indirizzeremo i passanti con un megafone per spiegare le nostre motivazioni, distribuiremo volantini, ingaggeremo in un dibattito coi chi sarà interessato a farlo.

A seguire, nei prossimi giorni, maggiori informazioni e dettagli sull’iniziativa alla quale TUTTI saranno benvenuti anche proponendo idee pratiche e donando risorse per il reperimento e per l’acquisto dei materiali necessari all’allestimento della demo.
A questo proposito, per chi volesse contribuire anche economicamente all’organizzazione della manifestazione, seguire questo link: https://associazionedideeonlus.wordpress.com/sostieni-associazione-didee/

Due delle nostre azioni precedenti: http://www.youtube.com/watch?v=b-v3jlGWO3s
https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/04/03/pelliccia-e-morte-sit-in-a-grosseto/

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Per contatti con i coordinatori internazionali della giornata di lotta : 269life (facebook) or 269calf@gmail.com

commenti
  1. TESTO DEL COMIZIO IN PIAZZA DUOMO :

    Oggi  VENERDI 29 NOVEMBRE 2013 manifestiamo, in supporto alla Campagna di Worldwide Fur Free Friday  una organizzazione internazionale che si batte contro l’industria delle pellicce a livello globale,
    Manifestiamo per la chiusura di tutti gli allevamenti che sorgono nel nord Italia e nei quali sono prigionieri migliaia di Animali destinati ad essere scuoiati per il presunto abbellimento di giacche, cappotti, stivali, guanti……
    per moda si fanno nascere generazioni e generazioni di visoni, cincillà, volpi, procioni, conigli, ma anche cani e gatti i quali in certe aree del mondo, come sappiamo, non sono considerati animali da affezione come qua da noi, ma trattati alla stregua di oggetti e ammazzati senza pietà per finire sui cappucci, sulle spalle e sui colli di coloro i quali, spesso ignari delle conseguenze delle loro azioni, sostengono tale  industria attraverso i loro acquisti.
    Noi chiediamo un boicottaggio consapevole di tutte le pelliccerie, di tutti i negozi e di ogni outlet che utilizza inserti in pelo e pelliccia, consapevole perchè sarà soltanto attraverso la maturazione di una attitudine critica verso coloro i quali abusano di animali senza colpa per far soldi che riusciremo a farli smettere.
    Questi sadici personaggi senza una coscienza devono riconvertire le loro attività e le loro imprese facendo altro che seviziare degli innocenti, e soltanto colpendoli nel portafogli glielo faremo capire.

    Siamo certi che tra coloro i quali  indossano normalmente capi guarniti coi cadaveri di questi animali quasi nessuno li acquisterebbe più se conoscesse la loro vera origine: la sofferenza che nascondono è qualcosa di inaudito,di straziante soltanto a vedersi, basta girare sulla Rete per documentarsi sulle atrocità commesse ordinariamente sugli animali dagli allevatori e dai cosidetti “operatori del settore” … stasera manifestiamo perchè si aprano gli occhi su tutto questo, perché non ci si renda più complici, perché l’industria delle pellicce, come tutte le organizzazioni umane che operano infliggendo un danno agli altri viventi, vuole continuare a svolgere le sue attività nel silenzio, di nascosto, lontano dagli sguardi, contando sull’ignoranza dei più in rispetto a cosa realmente si cela dietro qualsiasi indumento o accessorio contenente inserti in pelliccia.
     
    Manifestiamo per gli animali, per dare loro una voce, perché se ci fossimo noi dietro le sbarre, se fossimo noi,  allevati da entità che si reputano superiori e che per questo mercificano la nostra esistenza, se fossimo noi a soffrire prigionieri in un lurido allevamento, allora desidereremmo soltanto venire liberati dal giogo, desidereremmo le gabbie divelte, le recinzioni strappate, vorremmo correre felici coi nostri simili e vivere in libertà.
    Proviamo ad immedesimarsi con le vittime dell’industria dei pellicciai.
    Vorremmo mantenere integrale la nostra animalità, non vorremmo cedere a chi ci alleva a chi ci umilia, a chi imprigiona noi e i nostri cari,  a chi ci vuole uccidere violentemente un solo pelo della nostra coltre, la pelliccia è di chi ci nasce dentro, è parte di un individuo e per questo dobbiamo lottare per impedire apersone senza scrupoli di approfittare di chi non può difendersi per depredarli di un bene loro tanto prezioso quanto la vita stessa.
    Manifestiamo contro gli allevamenti in nord Italia, specializzati nello sfruttamento di visoni, 17 allevamenti in tutto, luoghi nei quali si ” uccidono a norma di legge” quasi 200,000 animali all’anno dopo una vita miserabile trascorsa in gabbie larghe 36 cm, profonde 70 cm e alte 45 cm.
    Quella di questi Animali  negli allevamenti è una esistenza che scorre squallida e monotona, che non consente loro nessuna delle funzioni fondamentali di specie per un livello minimo di benessere.
    Occorrono dagli 11 ai 14 di questi animali per produrre 1 Kg di pelliccia e fino a 80 esemplari per un singolo capo intero.
    Dagli anni di “boom” di questo orrendo commercio, gli anni novanta, c’e’ stato un calo dell’ottanta per cento degli allevamenti in Italia per motivi molteplici: il crollo del settore pellicce di quegli anni, le continue liberazioni degli animali da parte di attivisti e anche una nuova legge che impose, nel 2003, l’ampliamento delle gabbie, con spese che alcuni piccoli allevatori non potevano sostenere.
    Ma questi accadimenti, da soli, non bastano a scoraggiare imprenditori e importatori senza scrupoli dai loro intenti nefasti, ciò che serve, alla base, è una azione puntuale e continua di denuncia e di boicottaggio da parte di tutti, occorre boicottare i negozi che vendono abiti fatti con pelliccia o adornati con inserti di pelo.
    Per questo chiediamo di non comprare, non indossare, non regalare indumenti contenenti inserti in pelliccia!
    E’ diventato oramai tristemente impossibile non imbattersi in questo particolare tipo di giacche, le indossano i bambini, le indossano gli adulti, non soltanto alcune donne, le indossano giovani, anziani, sono ovunque, nelle vetrine delle boutique più costose, in quelle dei grandi magazzini e in quelle dei negozi più alla mano, gestiti dalle minoranze asiatiche anche in questa città,  anche stasera in questo corso cittadino, possiamo osservarne a decine, macabri feticci  strappati di dosso ai legittimi proprietari, gli Animali, loro non possono vivere senza le loro pellicce, di queste la Natura li ha dotati, l’uomo, nella sua folle corsa alla distruzione del mondo vivente, nella sua incosciente ricerca di un utile economico si erge a dominatore e si attribuisce il diritto a disporre di tante vite, di imprigionare, di brutalizzare, di rendere schiavi tanti individui.
    Questi commercianti di morte, questi guastatori della morale pubblica, i pellicciai e gli allevatori che giocano ad essere Dio, che si arrogano  il diritto di disporre della vita degli altri e di presentarsi sul mercato come persone oneste, come gente a modo che lavora sodo e che paga le tasse, come gente che svolge legittimamente una attività commerciale.
    Stasera manifestiamo per dire a costoro che noi, tutti noi, non abbiamo bisogno dei loro prodotti insanguinati, stasera e sempre, attraverso il boicottaggio consapevole dei loro prodotti, vogliamo dirgli che non desideriamo le loro pellicce, che possiamo ripararci dal freddo utilizzando indumenti sintetici, più caldi, più belli, più comodi, indumenti più moderni e certamente più etici di qualsiasi articolo contenente carcasse animali fatti nascere schiavi da costoro e soppressi senza rimorso alcuno.

    Noi diciamo che “la pelliccia è frutto di morte e di sofferenza e che gli allevamenti di visoni in Italia devono essere aboliti, al più presto” e chiediamo a tutti di non acquistare, non regalare, non indossare ALCUN capo contenente inserti in pelliccia.
    Nel mondo sono 70 milioni gli animali ammazzati ogni anno per questa assurda moda.
    Indossando carcasse animali non siamo più belli o più interessanti, non ci ergiamo sugli altri se non per esibire i peggiori sentimenti umani, l’ipocrisia, la vanità, l’egoismo, l’indifferenza per chi paga con la vita, con la vita dietro le sbarre, una scialba idea di grandezza di alcuni.
    Apriamo gli occhi alla crudeltà e aiutiamo  chi non può difendersi da solo. Mai più pellicce, mai più pelo e inserti sui nostri indumenti, liberiamocene strappandoli via, se desiderate farlo stasera vi assisteremo nell’opera, quel pezzo di carcassa animale seppur lavato via dal sangue, seppur conciato con una varietà di prodotti chimici atti ad impedirne la naturale decomposizione NON VI APPARTIENE, i corpi degli animali non dovrebbero essere in vendita, in una civiltà che si dice avanzata dovremmo riuscire a rispettare i più deboli, i meno tutelati, i nostri fratelli non umani, il diritto alla vita dovrebbe essere promosso come un inviolabile principio da condividere e da insegnare nelle scuole.
    Immedesimiamoci nelle vittime dei mercanti di morte, dei pellicciai, immedesimiamoci nelle loro vittime e chiediamoci come ci sentiremmo noi in quelle gabbie ?
    Come ci sentiremmo noi obbligati in pochi metri quadrati da un padrone orco che vuole soltanto ingrassarci e ucciderci. Per fare soldi!
    Ingaggiamo in un esercizio di empatia verso chi soffre per mano dei pellicciai, verso chi vede negata qualsiasi opportunità di libertà e di riscattoper se e per i suoi simili.
    BOICOTTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE L’INDUSTRIA DELLA CRUDELTA’, boicottiamo l’industria della pelliccia.

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  2. Una delle componenti della nostra azione venerdi’ sera in questo video : http://www.youtube.com/watch?v=RuGoxG0XUO0&feature=share

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