Ecco  il testo dell’articolo del Luglio scorso apparso sul Mariv, uno dei principali quotidiani israeliani, che tratta della liberazione, con una operazione clandestina, del vitello 269

articolo news israeliano 269 liberato

http://www.nrg.co.il/online/1/ART2/501/132.html?hp=1&cat=402

Quattro mesi dopo la liberazione di 105 galline da un allevamento, gli attivisti del movimento Free269 hanno colpito ancora, questa volta in una operazione che calza a pennello i loro riferimenti culturali. Un comunicato anonimo spedito alla nostra redazione informa che il vitello numero 269, l’individuo che ha ispirato l’intero movimento, è stato liberato dagli attivisti in seguito ad una operazione di infiltrazione nella fattoria che lo deteneva momenti prima che venisse condotto alla macellazione.
Questo atto di liberazione è stato concepito ed eseguito da tre membri del movimento. “Non ho niente a che fare con questa particolare operazione” ha dichiarato il fondatore di Free269 Sasha Boojor, “ ciò che unifica e definisce l’essenza degli attivisti del nostro movimento è l’idea che ogni animale dovrebbe essere reso libero dalla vita di sofferenza a cui sono condannati ed ogni uno di coloro i quali si rifanno a questo convincimento non fanno che metterne in pratica il concetto in base alla loro libera iniziativa”.

Secondo quanto contenuto nel comunicato anonimo, l’operazione cominciò dopo un mese di raccolta di informazioni e di appostamenti. Gli attivisti sono riusciti a tagliare delle sbarre di ferro dalla gabbia nella quale era detenuto, insieme ad altri,  il vitello, raggiungendolo nello spazio dove si trovava. Gli attivisti dichiarano che dopo una dura lotta con l’animale sono riusciti a dirigerlo dentro ad un automezzo nelle vicinanze con l’ausilio di una fune per poi andarsene con lui dall’area dove sorge l’impianto. Il vitello è stato poi trasportato in un luogo sicuro dove pian piano si stà ristabilendo dalla lunga prigionia.

269 profilo fb lucia

Il movimento Free269 ha soltanto pochi mesi ed è stato fondato in Israele nell’ottobre dello scorso anno, mentre l’idea che lo promuove e che lo anima risale al maggio 2012, data in cui il vitello che gli ha dato il nome venne alla luce in un allevamento per la produzione di carne, “da allora – continua Sasha Boojor – lo abbiamo tenuto d’occhio e, durante una delle nostre visite più recenti, notammo che egli era stato spostato altrove. Preoccupati che potesse essergli accaduto qualcosa di brutto lo abbiamo cercato fino a che uno dei nostri compagni, Tal Gilboa, approcciato il manager dell’impianto, gli fu riferito che il vitello n. 269 era stato portato in un luogo specifico in cui avrebbe dovuto ingrassare rapidamente prima della macellazione. Da allora abbiamo continuato a monitorarlo. A Luglio sarebbe dovuto essere avviato al macello…è stato davvero salvato in extremis” – continua Boojor.

“Dal momento in cui la notizia dell’avvenuta liberazione del vitello è stata diffusa dal sito del movimento si è osservata una notevole, estatica, presa d’atto da parte di attivisti e simpatizzanti da ogni parte del globo. Questa operazione ha rappresentato un evento storico e mi auguro che divenga fonte di ispirazione in tutto il mondo” – continua  Boojor.

Il movimento Free269 ha condotto numerose azioni di protesta radicali per divulgare il proprio messaggio di amore a Tel Aviv, incluso il più noto, nel corso del quale I volontari che hanno preso parte ad una performance in strada si sono lasciati marchiare a fuoco il numero 269 sulle braccia. Da allora il movimento ha assunto una visibilità globale e azioni simili sono state riprodotte, utilizzando modalità e scenografie delle più varie, in almeno altre 60 città nel mondo da altrettanti gruppi che hanno seguito il modello israeliano di fare attivismo radicale.

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Un’altra delle azioni condotte a Tel Aviv è consistita nella posa in opera di teste tagliate di diversi animali cosiddetti “da reddito” in alcune fontane cittadine  durante la notte insieme all’introduzione nelle loro acque di polveri coloranti che ne resero l’aspetto “rosso sangue”, queste operazioni ebbero grande risonanza e si scatenò un dibattito pubblico sulla questione dei macelli, ci furono anche una serie di arresti.

fountain
Il vitello 269 era soltanto uno degli individui destinati ad una vita e ad una sorte terrificante, in maniera tragica, milioni di questi animali soffrono similmente per mano dell’uomo e per conto dell’industria alimentare che ne commercializza i corpi.

Il vitello 269 è stato liberato, ma l’obiettivo primario del nostro movimento è quello di liberare TUTTI gli animali reclusi e di sottrarli ad un destino di sofferenza e morte” – conclude  Boojor.

Ecco alcune fasi della liberazione, fonte : https://www.facebook.com/269calf

Ecco alcune fasi della liberazione, fonte : https://www.facebook.com/269calf

269 nella sua nuova dimora, nello scatto coi suoi liberatori

269 nella sua nuova dimora, nello scatto coi suoi liberatori

Per informazioni ulteriori sulla filosofia che anima il movimento: https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2013/03/

http://269life.com

Free269 Su You Tube :

https://www.youtube.com/user/269lifecom?feature=watch

commenti
  1. Dez scrive:

    posso chiedere una cosa? nessuna polemica, solo chiarezza visto che anch’io ho aderito alla mobilitazione. come mai nei precedenti comunicati si diceva che il vitello era già stato liberato e ricatturato e addirittura poi ucciso?

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  2. Grazie del commento Dez.
    Nel link che segue http://269life.com/#&panel1-1 si legge che ” …il vitello 269 è in una fattoria dove forse produce latte in Israele, la sua vita terminerà poco dopo la nascita…”
    Essendo nato a Maggio dello scorso anno, quest’anno a Luglio, all’età di un anno e due mesi, secondo quanto è riportato dall’articolo, è avvenuta la liberazione. Dai vari testi di comunicati, articoli e interviste cogliamo che 269 fu trasferito, poco dopo la nascita, da una fattoria dove si produce latte vaccino ad un impianto dove era destinato ad ingrassare per poi venire macellato.
    Trattandosi di un individuo maschio, probabilmente, il trasferimento di 269 non è satat pratica incongruente, il suo destino era quello di produrre carne.
    Dai reports di cui disponiamo si evince che è da questo ultimo luogo di reclusione che è stato liberato.

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    • Dez scrive:

      era stato tradotto male in italiano allora..infatti una intervista a sasha bojoor riporta “the calf will be shipped to a slaughterhouse for processing just over a month after its first birthday.” ma evidentemente era stata divulgata in italiano errata. comunque ero convinta fosse già morto..meglio così!!! grazie🙂

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