Viaggio all’inferno

Pubblicato: 19 maggio 2013 in antispecismo, IN INGLESE, macelli, materiale video, vegan
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Gli Animali che sopravvivono le gabbie, le anguste stalle, la detenzione perenne, che riescono con angosciante e paziente attesa a rimanere in vita a fronte delle  condizioni di sovraffollamento e di violenza quotidiane imposte loro dagli allevatori, si trovano a dover fronteggiare il loro ultimo viaggio, l’unico che le sottrarra’ allo sfruttamento dell’uomo, un viaggio all’inferno, quello rappresentato dal mattatoio, dove questi individui, nella fattispecie, mucche, ma le circostanze per pecore, maiali e cavalli non sono diverse, arrivano dopo estenuanti viaggi senza cibo, senza acqua e senza avere mai avuta la possibilità di riposare o di muoversi.

http://youtu.be/84DxdO5jyf0

Molti di questi Animali collassano durante il viaggio a causa del troppo caldo, oppure durante l’inverno, alcuni di questi individui congelano rimanendo attaccati alle pareti dell’automezzo che li trasporta e con frequenza devono venire “staccati” dagli addetti utilizzando attrezzi di metallo tipo “piede di porco”.

Sono definiti “Animali esausti” coloro i quali, arrivati allo stremo, debilitati, disidratati, feriti. Questi individui raggiungono i luoghi di macellazione incapaci di camminare o di starsene in piedi. Gli Animali ridotti in tali condizioni verrano tirati giu dai camion e dai vagoni che li hanno trasportati utilizzando funi o catene legate ai loro arti, trascinati a terra e verso gli impianti dai macellai attraverso l’ausilio di ruspe o di muletti.

http://youtu.be/MrHHt3DjNJA

Per coloro i quali arrivano mantenendo una relativa facoltà  di movimento “autonomo”, ma troppo impauriti da ciò che li attende fuori dal mezzo che li ha trasportati e non vogliono uscirne, gli addetti riservano un trattamento fatto di scosse elettriche somministrate con appositi pungoli, oppure vengono percossi per obbligarli ad uscire, altri ancora vengono colpiti sul volto e sui genitali con forconi e altri attrezzi appuntiti.

A seguito delle operazioni di scarico degli Animali, inizia la fase di irregimentazione prima dentro degli appositi recinti costruiti a ridosso degli impianti di macellazione, poi, ad uno ad uno, in fila indiana convogliati dentro un tunnel dove si può soltanto muoversi andando avanti.

http://laverabestia.org/play.php?vid=399

http://youtu.be/iLs_P8yWLOU

Poco dopo gli Animali ricevono un colpo alla testa che dovrebbe stordirli, per fare questo gli addetti utilizzano delle apposite pistole con proiettile captivo.

http://laverabestia.org/play.php?vid=3351

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Purtroppo per loro e a causa dell’imprecisione con la quale gli addetti eseguono questo tipo di intervento, ma anche per la velocità con la quale essi sono costretti a sparare in testa ad ogni singolo individuo, molti degli Animali ricevono i primi colpi di lama dai macellai, issati per una zampa da pesanti catene,  quando ancora coscienti e capaci di sentire il dolore e il sangue che fuoriesce dalle loro ferite e dai loro arti già amputati.

http://youtu.be/TpbXGh8adfI

 “Possiamo osservare gli Animali battere gli occhi, emettere muggiti e fare altri rumori, possiamo testimoniare i movimenti della testa e gli sguardi impietriti dal terrore e dall’agonia fino a che, pezzo per pezzo, non periscono definitivamente”  ( testimonianza di un “lavoratore esperto” di un impianto americano di macellazione ) http://www.peta.org/issues/animals-used-for-food/cow-transport-slaughter.aspx

Alcuni degli Animali si mantengono in vita fino a 6/7 minuti dal taglio della gola, la “catena di smontaggio” non si ferma mai e i procedimenti di smembramento degli Animali continua anche per quelli che sono ancora coscienti di quanto stà accadendo loro.

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L’industria carnea guadagna tanto quanto riesce ad uccidere e a processare il più alto numero di Animali nel minore tempo possibile.

Negli Stati Uniti gli operatori di impianto che fermano il ciclo di ”smontamento” per allertare i loro supervisori del fatto che Animali ancora coscienti si trovano attaccati ai carrelli rischiano il licenziamento. Negli Stati Uniti, ma anche qua in Europa, l’industria alimentare che macella e produce prodotti carnei e caseari impiega degli organici composti da lavoratori impoveriti e abbrutiti dalla loro condizione, degli sfruttati loro stessi, spesso immigrati che non possono permettersi il lusso di denunciare niente e nessuno per il timore di venire rimandati ai loro paesi di origine o semplicemente di perdere l’unica opportunità lavorativa a cui sanno di poter  accedere.

http://youtu.be/aL0Kd5KFd-s

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La maniera migliore per porre fine all’infinita crudeltà e alla sofferenza imposta agli Animali cosiddetti “da reddito”, vittime dell’industria alimentare e dell’abitudine di chi acquista le loro carni e i prodotti derivati dal loro brutale sfruttamento è quella di diventare VEGAN e di sviluppare una maggiore empatia con tutti gli esseri senzienti i quali come noi hanno innatamente il diritto alla vita e quello di non venire annichiliti dal più forte.

http://www.vegfacile.info/

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