Image

Fin dalla prima esperienza pubblica di questa Onlus, nel Gennaio del 2011, quando mostrammo in una piazza a Grosseto, le immagini e le sequenze di ciò che tipicamente avviene nei mattatoi e negli allevamenti di animali da carne, i Media e la gente hanno iniziato ad mostrare una sensibilità, qualcuno dice un “senso di colpa”, verso questo tipo di sfruttamento altrimenti tenuto ben nascosto dai loro occhi.

La novità era anche quella che dei ragazzi promuovessero questa cosa in strada , in maniera indipendente, informale, che si ponessero come “risorsa” per discutere la “questione animale” liberamente con i passanti che desiderassero approfondire. In seguito a quella prima uscita fu organizzato anche un dibattito pubblico sull’”abolizione della carne” http://youtu.be/KKIw4c27nXE

Associazione D’Idee ha organizzato da allora una trentina di tali eventi in strada, sempre a tema https://associazionedideeonlus.wordpress.com/ sempre portando tra la gente le immagini più tragicamente vivide ed evocative che nei circoli dell’attivismo animale ben conosciamo,  promulgando la cultura Vegan come mezzo per raggiungere la finalità di una società liberata dalla violenza dello Specismo che la permea  a tutti i livelli.

Per noi la lotta per i diritti degli Animali è lotta politica per l’affermazione dei diritti di TUTTI gli inermi che soffrono e periscono per mano di chi esercita un potere su di loro.

Nel settembre 2011, durante un presidio autorizzato al circo Amedeo Orfei attendato a Grosseto, la polizia tentò di impedirci di utilizzare un megafono nel pomeriggio, e in serata venimmo aggrediti dai circensi sotto i loro occhi senza che essi muovessero un dito per fermare l’aggressione, anzi,  si rifiutarono di identificare gli aggressori, uno di loro tentò di strapparci di mano la telecamera con la quale avevamo ripreso l’intera aggressione  http://www.youtube.com/watch?v=vJUV8xM4-6M  .

Alcuni mesi dopo due di noi appresero attraverso il loro legale che la pattuglia di polizia alla quale era affidato l’ordine pubblico quella sera li aveva denunciati per “ostruzione al traffico”, “ostruzione all’ingresso al circo”, “inottemperanza alle indicazioni di pubblico ufficiale”, in Procura quelle denunce furono tutte archiviate. Ad Aprile quest’anno, di nuovo, durante una manifestazione in opposizione al circo Orfei http://www.youtube.com/watch?v=tp9AeZOE2LY , il vice questore, il quale comandava il presidio di polizia presente sul luogo, con la sua azione inibitoria, di fatto ci impedisce la distribuzione di volantini ai potenziali spettatori che si avvicinavano all’ingresso del tendone, obbligandoci a rimanere ben oltre i 30 metri accordati giorni prima in Questura. Lo stesso ufficiale non si oppose alla pratica ( illegale ) di coprire gli slogan dei dimostranti con messaggi pubblicitari sparati a tutto volume dal furgone amplificato dei  circensi, ma si pose altresì in maniera rigida e autoritaria coi dimostranti imponendo la sua visione su come si “conduce una protesta”.

Ad oggi, dopo due anni di attività non violenta, la sensazione è che qualcosa sta davvero cambiando.

Il Consiglio Comunale, il mese scorso, ha approvato una mozione per ottenere norme più restrittive riguardo all’attendamento dei  circhi con animali esotici sulla quale alcune associazioni  avevano lavorato per anni http://www.ilgiunco.net/2012/12/13/rivoluzione-circhi-a-grosseto-passa-la-mozione-per-tutelare-gli-animali/

Sempre con maggiore evidenza, durante i nostri presidi di protesta, dopo avere considerato le argomentazioni contro il circo degli animali sempre più genitori “girano i tacchi” spiegando ai loro figli che la violenza e la reclusione non sono affatto uno spettacolo.

Il mattatoio storico di Grosseto, attivo da decenni, ha chiuso i battenti dichiarando che da queste parti la “carne rossa” è sempre meno consumata http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2012/11/30/news/chiude-storico-mattatoio-diciannove-senza-lavoro-1.6121280

Il numero di persone, soprattutto molto giovani, che seguono la filosofia del veganismo etico è aumentato, il nostro gruppo è cresciuto esponenzialmente così come la base di simpatizzanti che ci sostiene ad ogni evento.

Le cene sociali e le proiezioni, ad esempio, completamente autoprodotte e autofinanziate registrano sempre più successo, superando talvolta i cento partecipanti e grazie alle quali abbiamo sostenuto realtà come Vita da Cani di Arese https://www.youtube.com/watch?v=_NnAjin11NI Ippoasi di Marina di Pisa http://www.youtube.com/watch?v=5EJPNkkFn3s&feature=share&list=UU48ZxVOiBG8Xc4igvLcr3Zg e Animals Asia Italia alla quale organizzazione abbiamo devoluto, per il secondo anno, la somma necessaria all’adozione a distanza di un Orsa della Luna salvata da una fattoria della bile in Asia  https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2012/09/07/cena-vegan-benefit-per-animals-asiaorsi-della-luna/

Un grande cambiamento avviene quando una società di persone inizia a pensare liberamente, smettendo di vivere con concetti e idee imposte da qualcun altro. Il nostro obiettivo è proprio quello suscitare l’interesse e le domande delle persone con le quali veniamo in contatto. Le scelte le lasciamo fare a loro. Non ci interessa fare salotto e scambiarci promesse di consenso con le istituzioni, siamo votati al fare e a realizzare concretamente un passaggio evolutivo culturale in una città, Grosseto, da sempre orgogliosa del suo isolamento e del suo provincialismo.

Questo il contesto in cui il giorno 12 Dicembre 2012 due di noi vengono convocati in questura per la notifica di denunce relative al Flash-Mob svoltosi per le vie del centro storico a Grosseto al margine di un gazebo informativo http://youtu.be/b-v3jlGWO3s , autorizzato dal Comune,con mostra fotografica, distribuzione di letteratura e proiezione di video sull’Antispecismo. Quella sera otto persone improvvisarono una passeggiata senza vestiti addosso ma con cartelli che ritraevano animali prigionieri negli allevamenti di pellicciai e lo slogan “ meglio nudi che in pelliccia”. Quella sera NON è stato rotto o sporcato niente, NON è stato esercitato alcun atto di intolleranza verso nessuno, si è semplicemente camminato per 15 minuti in formazione sparsa, tra la gente che affollava le vie del corso e sostato brevemente davanti a due pelliccerie. L’iniziativa è stata un successo, a suffragio di questo il 26 di novembre un quotidiano locale usciva con un articolo sulla vicenda.

La questura invece non ha gradito la nostra uscita e, in continuità con una volontà repressiva a noi riserbata anche più  recentemente con ancora una denuncia, questa volta per “diffamazione” per la pubblicazione di un video su YouTube http://youtu.be/yLZ3_ctRsgo , è andata rispolverare un articolo di legge del Tulps ( Regio Decreto 1931 ) per denunciare due di noi nuovamente https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2012/12/12/grosseto-ma-quale-democrazia/ ( sempre gli stessi! ) per “mancato avviso di riunione in luogo pubblico”. Sembra una barzelletta, ma secondo gli agenti qualsiasi assembramento di persone in strada richiederebbe  la loro autorizzazione. Noi leggiamo in questa ennesima azione intimidatoria un chiaro segno da parte delle autorità di quanto essi si sentano disorientati, disposti a tutto pur di fermare dei liberi cittadini i quali, organizzati informalmente e orizzontalmente stanno impattando fortemente il pesante clima di rassegnazione ad un piattume culturale che plasma ogni giorno, ogni momento gli abitanti di questa città,  che li cronicizza in una condizione di consumatori ciechi e inconsapevoli di merci inutili, magari passeggiando con la testa vuota in qualcuno dei numerosissimi centri commerciali cittadini o imbambolati, seduti alla televisione o al locale macdonald’s.

Questo sistema ci desidera innocui, inoperosi, incapaci membri di una società sempre più piegata ad un modello unico di pensiero, possibilmente quello perpetuato da chi ci domina, da chi domina tutti i processi relazionali che si svolgono in natura tra gli esseri viventi che la popolano.

Ma quelli di Associazione D’Idee noi non ci stanno.

commenti
  1. L’ha ribloggato su Technoterra Soundsysteme ha commentato:
    Da un Blog di quasi due anni fa. quanto riportato fornisce un’idea sul tipo di mentalità che governa la città di Grosseto e su quali siano i valori guida delle istituzioni locali. Fare attivismo da queste parti è materia complicata.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...