Antispecismo o Ignoranza

Pubblicato: 25 ottobre 2012 in antispecismo, manifesto
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Sempre con maggiore frequenza, nel panorama delle lotte per l’affermazione dei diritti degli animali in Italia, si ripresenta la questione delle divisioni insanabili tra una concezione di “destra” e una di “sinistra” degli impianti teorici e politici di riferimento che animano, con diverse gradazioni e intensità, coloro che partecipano al dibattito.

Partendo dalla  concezione secondo cui   sentimenti verso un modello di relazioni più giusto ed equilibrato  dovrebbero governare la nostra condotta contro gli abusi generalizzati che gli animali non umani soffrono per mano della nostra specie, sento di riconoscermi nella filosofia e nel pensiero antispecista:  http://it.wikipedia.org/wiki/Antispecismo

Tale orientamento impatta gli agiti umani a tutto campo e indipendentemente da altre considerazioni.

Fondamentalmente non credo che si possano adoperare doppie misure nella critica verso atteggiamenti discriminatori quando a farne le spese siano individui senzienti e pensanti, siano queste persone umane o meno:

http://www.exlavanderia.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=104&Itemid=99

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Propongo uno scenario assurdo nel quale per chissà quale folle tragitto si fosse arrivati, ad esempio, ad abolire la sperimentazione su animali non umani per privilegiarne una su quelli umani considerati “inferiori” – la storia delle vicende umane anche recenti non manca di fornire numerosi esempi, che so, le persone con la pelle di un altro colore o quelle appartenenti ad un credo politico o religioso minoritario, le persone differentemente abili o quelle di etnie particolari verso le quali, i dominatori di quell’ipotetico  momento storico,  avessero deciso di utilizzare per tale abominevole attività.

Sempre per continuare con l’inverosimile scenario, tutti coloro che si ritenessero in opposizione a questa pratica decidessero di “scendere in piazza” e denunciandone la barbarie, anzi, di più, in tanti decidessimo di rovesciare lo stato delle cose, di distruggere l’apparato che presenta come “necessaria e utile” questo tipo di ricerca su cavie umane.

Adesso immaginiamoci che, coloro i quali  fanno rimando ad una  ideologia di “destra” di tipo fascista http://it.wikipedia.org/wiki/Fascismo decidano di schierarsi da una parte o dall’altra della barricata, al contempo facciamo lo stesso esercizio in rispetto ad una ideologia di “sinistra” di estrazione marxista leninista http://it.wikipedia.org/wiki/Marxismo-leninismo

Tiriamo le nostre conclusioni.

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“Tiriamo le conclusioni” lasciando “fuori” dal nostro ragionamento l’elemento di influenza politica caratterizzato dai dettami propri della Socialdemocrazia, quest’ultima la conosciamo bene in quanto incarna le fondamenta politiche ed economiche del sistema che è al potere in tutti i paesi del mondo occidentale e che esprime senza dubbio gli interessi dell’alta finanza e delle grandi multinazionali.

Consapevole del fatto che la storia dei conflitti umani è SEMPRE narrata con lo scopo di condizionare le scelte future dell’umanità, o meglio della casta che capeggia questa  categoria di abitanti della terra, mi chiedo se non sia il caso di documentarci bene e meglio prima di scannarci a vicenda.

L’imperativo è quello di sviluppare una consapevolezza in linea con i principi etici che ci animano e che ci uniscono, di definire più accuratamente quelli che ci dividono.

Se è vero, come è vero, che “colui che giace sotto il giogo del suo dominatore” altra mano non attende se non quella di chi arriva per liberarlo, è anche vero che, qualora quella stessa mano si adoperasse per opprimere qualcun altro, beh allora non si potrebbe parlare di cambiamento evolutivo autentico in termini di atteggiamento umano verso gli inermi in NESSUN caso.

In ragione del fatto che nelle diatribe tra opposte fazioni politiche in Italia si evoca la motivazione “antispecista” degli  “attori in lizza”  come forza di propulsione atta ad edificare una società più giusta e libera dalla violenza del forte sul debole, occorre ricordarsi che secondo il pensiero antispecista gli Animali non umani dovrebbero godere della stessa dignità di quelli umani e viceversa e che in NESSUN caso si può agire in nome di questa filosofia creando situazioni di sofferenza e di svantaggio né per gli uni ne per gli altri.

Facciamoci qualche lettura sull’argomento, il materiale disponibile in rete è chiaro e univoco, poi ogni uno di noi  potrà decidere, usando la propria testa , se assumere una posizione netta o meno,  lo dobbiamo  agli Animali, certo, ma sopratutto a noi stessi :

http://natividad-blog.blogspot.it/2011/07/perplessita-e-polemiche.html

http://www.veganzetta.org/?p=1937

http://www.laboratorioantispecista.org/2012/09/28/lantispecismo-non-e-di-sinistra/

http://www.forumetici.it/viewtopic.php?t=14690

http://www.liberazioni.org/articoli/MauriziM-06.htm

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PTT x ADI

commenti
  1. […] ( genere, specie, razza, età, abilità fisiche ) e contro la schiavitù.Antispecismo o Ignoranza Gli animali detenuti nei circhi non sono inferiori agli aguzzini che li detengono, sono diversi da […]

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