NO ALLA STRAGE DEI PICCOLI DI CAPRIOLO E DAINO CON LA “BENEDIZIONE” DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

Pubblicato: 2 agosto 2012 in antispecismo
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Da oggi primo agosto 2012 , la Provincia di Grosseto ha deciso che si potranno abbattere i piccoli di daino e di capriolo. fino al trenta settembre. NON certo nel nostro nome! Fermiamo la carneficina. ABOLIAMO LA CACCIA, un passaggio evolutivo fondamentale per fermarsi e comprendere le ragioni degli inermi, i diritti dei più deboli!

CI RISIAMO, QUESTI CAMPIONI DI CIVILTA’, I CACCIATORI, SOSTENUTI NELLA LORO PRATICA DI VILE AGGRESSIONE CONTRO LE INERMI CREATURE CHE POPOLANO IL NOSTRO TERRITORIO HANNO NUOVAMENTE OTTENUTO CIO’ CHE VOLEVANO.

SEMBRA CHE LA LORO SETE DI SANGUE SIA IMPLACABILE E GLI AMMINISTRATORI LOCALI, SEMPRE COSI’ PREMUROSI E ACCONDISCENDENTI VERSO LE RICHIESTE DI QUESTA CRICCA NON HANNO PERSO L’OCCASIONE PER BENEDIRE CON IL LORO CONSENSO UNA ENNESIMA STRAGE ANNUNCIATA CON UN PREVEDIBILE AUMENTO DEI GIORNI DI CACCIA DA SELEZIONE A PARTIRE DA OGGI, PRIMO AGOSTO, FINO AL 30 SETTEMBRE, QUANDO A QUESTE BANDE DI BARBARI VERRA’ CONCESSO PRATICAMENTE DI SPARARE SU TUTTO CIO’ CHE SI MUOVE.

INCREDIBILE A DIRSI, QUESTI MANIACI ASSETATI DI SANGUE, QUESTI BRUTI CHE SI INFIOCCHETTANO DA PERSONE ONESTE E RESPONSABILI, OSCENI VIOLENTATORI DELLA NATURA E DELLE CREATURE CHE LA POPOLANO, I CACCIATORI, HANNO COMINCIATO A SPARARE AI CUCCIOLI DI CAPRIOLO E DI DAINO GIA’ DA IERI.

BASTA PERCORRERE A PIEDI ALCUNE DELLE ZONE AI MARGINI DI GROSSETO PER RENDERSI CONTO DI QUANTO STA’ ACCADENDO E DEL TRIBUTO DI PAURA, DI ANGOSCIA E DI SOFFERENZA CHE GLI ANIMALI STANNO PAGANDO. QUANTE MADRI VEDRANNO I LORO PICCOLI IMPALLINATI DA QUESTI DEGENERATI?

QUANTI ANIMALI FERITI, SFUGGITI ALLA FURIA DEVASTATRICE DI QUESTI “SPORTIVI AMANTI DELLA NATURA” PAGHERANNO IL PREZZO DI  UNA AGONIA LENTA, FERITI E BRACCATI.

PERCHE’ QUESTO CARICO DI CRUDELTA’?

PERCHE’ TANTA CATTIVERIA, INSENSIBILITA’ E IGNORANZA?

LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE LOCALE, IN LINEA CON LE RILEVAZIONI NAZIONALI, E’ CONTRARIA A QUESTA LUGUBRE PRATICA, NOI, LA MAGGIORANZA DEGLI ABITANTI DI GROSSETO E DELLA PROVINCIA, VOGLIAMO TORNARE AD ESSERE LIBERI DI CAMMINARE E DI APPREZZARE L’AMBIENTE CHE CI ACCOGLIE SENZA IL RISCHIO DI VENIRE AMMAZZATI DA QUALCHE ESALTATO DELLA DOPPIETTA, NOI, LA MAGGIORANZA DELLA COMUNITA’ LOCALE CHIEDIAMO CHE SI INTERROMPA SUBITO QUESTO SCEMPIO, CHE SI CANCELLI IL CALENDARIO VENATORIO E CHE SI RIEDUCHINO QUESTI INDIVIDUI AD UN RAPPORTO DI SANO RISPETTO VERSO TUTTI GLI ESSERI VIVENTI DEL TERRITORIO, I QUALI NON SONO NE’ TROPPO NUMEROSI, NE NOCIVI, NE INFERIORI A NOI, ESSERI UMANI, ESSI SONO SOLTANTO DIVERSI E, SENZA ALCUN DUBBIO, INTITOLATI A VIVERE LE LORO ESISTENZE, TUTELATI E PROTETTI DAI PEGGIORI INDIVIDUI CHE SI NASCONDONO DIETRO PATETICI VELI DI RISPETTABILITA’, I CACCIATORI, TRISTI PORTATORI DI FRUSTRAZIONE DISTRUTTRICE E DI VALORI IN NETTO ANTAGONISMO CON LA BENCHE’  MINIMA NOZIONE DI CIVILE MODERNITA’.

I CACCIATORI, CON LE LORO DEMENTI LITANIE SUI DANNI ALL’AGRICOLTURA E SUI SOVRANNUMERI, SONO PROPRIO QUELLI CHE HANNO INTRODOTTO NEL NOSTRO TERRITORIO SPECIE NON AUTOCTONE E CHE ATTRAVERSO LA PASTURAZIONE NE PROMUOVONO LA DIFFUSIONE, QUESTI ASSASSINI NON VOGLIONO RIMANERE A CORTO DI CAPI DA ABBATTERE, DI INDIVIDUI DA “PRELEVARE”, E COSI’ GLI AMMINISTRATORI  CHIUDONO UNO O ENTRAMBI GLI OCCHI SULL’ENORMITA’ DEL PROBLEMA COSTITUITO DALL’IMPATTO AMBIENTALE  DELLA CACCIA.

QUESTI PERSONAGGI DELLA POLITICA LOCALE NON MERITANO LA NOSTRA FIDUCIA, ESSI SONO AL SERVIZIO DEI  PEGGIORI GRUPPI DI POTERE E TUTTI NOI, IN QUANTO  CONTRIBUENTI, SIAMO COSTRETTI A FORAGGIARE A SUON DI MILIONI, TRA FINANZIAMENTI E MULTE EUROPEE ALL’ITALIA, QUESTA MACABRA, RETROGRADA ALLEANZA.

BASTA CON LA CACCIA.

BASTA CON LE UCCISIONI.

VOGLIAMO ESSERE RAPPRESENTATI DA PERSONE ONESTE CHE DIANO VOCE ALLE MOTIVATE RIVENDICAZIONI DEI SOGGETTI LOCALI, I QUALI NON VOGLIONO PIU’ SCORRIBANDE ARMATE E DELITTUOSE SUL LORO TERRITORIO DI RESIDENZA.

INVITIAMO TUTTI AD ADERIRE A QUESTA CAMPAGNA SU FACEBOOK:

https://www.facebook.com/events/333602940061772/

ESPRIMENDOSI CON UN MESSAGGIO DI INEQUIVOCO DISSENZO NEI CONFRONTI DI COLORO I QUALI PRENDONO LE DECISIONI “AI PIANI ALTI” AVALLANDO LE RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE .

LA NOSTRA ONLUS HA IN PROGRAMMA UNA SERIE DI INIZIATIVE CONTRO LA CACCIA A PARTIRE DALLA FINE DI SETTEMBRE, SOTTOSCRIVETE ALLA PAGINA PER RICEVERE TUTTI GLI AGGIORNAMENTI.

commenti
  1. INDOTTO DA OLTRE 600 EMAIL DI PROTESTA A SEGUITO DELLA CAMPAGNA DI CUI SOPRA, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE, ENRICO ROSSI, HA RISPOSTO COSI’ A COLORO CHE GLI HANNO SCRITTO :

    Gentile Signora/Signore,

    ho ricevuto la sua e numerose altre lettere che mi sono state inviate relativamente alla decisione della Provincia di Grosseto di consentire la caccia ai piccoli degli ungulati.
    A questo proposito ricordo che nella seduta del 24 luglio scorso, il Consiglio regionale della Toscana con la sua deliberazione n. 62 ha determinato il periodo di caccia al cinghiale e le modalità di caccia di selezione agli ungulati per la stagione venatoria 2012 – 2013.
    Con quell’atto il Consiglio ha affermato tre regole:
    1) dal 1° ottobre 2012 al 31 dicembre 2012 o dal 1° novembre 2012 al 31 gennaio 2013 è consentita la caccia al cinghiale su tutto il territorio regionale secondo le modalità definite dalla legge e dal regolamento regionale e che spetta alle Province definire le zone, i periodi e i giorni di caccia.
    2)Ha invitato le Province a tener conto, in fase di approvazione dei piani di abbattimento degli ungulati in selezione, dei suggerimenti espressi da ISPRA relativamente ai periodi venatori nonché della situazione faunistica esistente nel territorio di competenza.
    3)Nell’ambito dei piani di abbattimento degli ungulati in selezione, il prelievo dei capi assegnati è consentito per cinque giorni alla settimana nei periodi diversi dal periodo 16 settembre 2012 – 31 gennaio 2013.
    La Regione Toscana si è mossa quindi richiamando sempre il parere dell’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale che a metà dello scorso mese di luglio ha fornito le sue indicazioni, specie per specie e provincia per provincia.
    Non sto qui a richiamare la questione della caccia di selezione utilizzata come strumento di controllo rispetto al proliferare degli ungulati, né le numerose proteste che si levano da parte di cittadini e di agricoltori per l’eccessivo numero e per i danni che specie troppo numerose arrecano alle colture o alle proprietà, spingendosi spesso fin dentro i centri abitati.
    Temo infatti che, al di là delle spiegazioni tecniche che ho inteso comunque fornirle, la questione sia la stessa di sempre, tra chi è contro e chi è favorevole all’uccisione di animali, questione rispetto alla quale ho avuto più volte occasione di dialogare con i molti che a più riprese mi hanno scritto.
    In merito alla questione più “emotiva”, ovvero quella della possibilità di uccidere anche gli animali di più giovane età, rispettando la sensibilità e i sentimenti di ciascuno, mi è stato spiegato che il loro abbattimento viene consentito se e dove l’alto numero di capi che insiste su un determinato distretto, lo consiglia.
    Mi permetta, da non cacciatore, di non esprimere giudizi sull’opportunità o meno di uccidere anche i piccoli, ma mi sono limitato a riferire dei contenuti dei provvedimenti adottati dalla Regione e delle regole che la Regione stessa ha dettato alle Province anteponendo ad ogni decisione la condivisione da parte di Ispra.
    Mi auguro di essere riuscito a delineare il quadro all’interno del quale ci troviamo, la ringrazio per avermi scritto per farmi conoscere le sue opinioni in merito, e le invio i miei cordiali saluti.

    Enrico Rossi

    NOSTRA RISPOSTA AL SIGNOR ROSSI COME ASSOCIAZIONE:

    Grazie della sua risposta.

    Continuiamo a non capire per quale ragione si debbano uccidere degli animali per divertimento e comprendiamo ancora meno le ragioni per cui, una autorevole istituzione quale la Regione, non possa schierarsi dalla parte della maggioranza dei cittadini che intendono relegare questa vile pratica alla storia meno saggia e istruita delle popolazioni che risiedono in Toscana.
    Lei, signor Rossi, sa benissimo che se si permettesse un referendum in materia la caccia verrebbe abolita e probabilmente conosce almeno quanto me l’influenza di personaggi politici di rilievo in Toscana affinchè invece si continuino ad emanare normative favorevoli all’ampliamento del calendario venatorio.
    Nessuno di voi, figure con un mandato istituzionale, si chiede qual’e’ l’impatto sullo sviluppo culturale e antropologico della popolazione locale, in particolare di coloro che credono sia giusto usare l’ambiente e le diverse specie che lo popolano a proprio piacimento, certo, nell’osservazione ( sempre relativa direi ) delle leggi, l’idea che sia legittimo ammazzare, girare armati, invadere i terreni coltivati o meno e inquinare il territorio con piombo, plastica, rumore, il tutto attraverso atteggiamenti intrisi di arroganza e violenza verso tutto e tutti?
    Questi sono i cacciatori per come li conosciamo in maremma, persone che non hanno a cuore che se stessi e il mantenimento di un sistema che sostenga la loro voglia di uccidere e di sopraffare l’altro.
    Ho letto quello che dice signor presidente, ma io dico VERGOGNA a questi frustrati figuri e dico la stessa cosa anche a voi amministratori che celate la vostra (apparentemente immotivata) inazione dietro a spiegazioni tecniche e a liste di articoli e comma.
    Compassione e Senso di Giustizia non hanno alcun spazio nei vostri ragionamenti, siete come dei calcolatori senza spirito, animati da dinamiche aliene all’umano che risiede in voi, solo per questo promuovete chi spara, per questo date loro licenza di uccidere.
    Mi auguro che al posto vostro possano sedere presto persone che antepangono un qualsiasi tipo di codice morale avverso a quello dei circoli pro-caccia i quali sembra governino le decisioni che si prendono attualmente in Regione .

    Un saluto

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