UNA INCONGRUA GESTAZIONE: ATTIVISTA DA PARTE LESA A INDAGATO IN 9 MESI

Pubblicato: 19 giugno 2012 in affari locali, antispecismo, materiale video, presidi/proteste
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Il giorno 11  settembre 2011 durante un presidio autorizzato organizzato dalla nostra Onlus svoltosi in Piazza Barsanti a Grosseto per protestare contro l’utilizzo di animali nel circo Orfei,  lo staff del circo, dopo un pomeriggio di ingaggio insultandoci e atteggiandosi in maniera abusiva nei nostri confronti, ci tirò prima  un grosso sasso passando poi ad ulteriore atto di aggressione fisica – come il documento video di questo link testimonia

http://youtu.be/vJUV8xM4-6M

Il tipo con la camicia chiara al minuto 1,11 si scaglia contro uno di noi colpendolo ripetutamente al viso, al minuto 1,16 un bel primo piano dell’aggressore, un suo collega tira un pugno in faccia ad un altro del nostro gruppo pochi attimi dopo, non siamo riusciti a riprenderlo, poi è la volta di una donna staff del circo, la quale scatenata si lancia prima contro di un altro di noi spintonandolo per poi colpire violentemente al volto la persona del nostro gruppo che stava effettuando le riprese, la polizia, presente dal nostro arrivo sulla piazza non è intervenuta. Lo staff del circo, in particolare la donna, si è messo ad inveire abusivamente anche contro di loro, ma anche in quel caso la polizia non è intervenuta. Prima di questo incidente, colui il quale riteniamo avesse il ruolo di  capo pattuglia,  aveva importunato in diverse occasioni  uno di noi nel tentativo di obbligarlo a non utilizzare un megafono del quale era dotato, sostenendo che le parole che venivano dette erano offensive e provocatorie. Subito dopo l’incidente e dopo aver chiamato un altra volante, lo stesso agente cerca di strapparci di mano, senza riuscire nel suo intento, la telecamera, questo avviene nel video dal minuto 2,08 in poi.

Vogliamo precisare, come fu spiegato all’agente quel pomeriggio, che non abbiamo mai usato parole offensive nei confronti dei circensi in nessuna occasione precedente e che, anche quel pomeriggio,  ci “limitammo” a fare ciò che facciamo sempre in simili circostanze, cioè spiegare alle persone che si trovano in prossimità del circo che cosa succede agli animali nelle mani dei circensi quando questi sono fuori dai riflettori, la prigionia, la coercizione, l’innaturalità delle esistenze che sono costretti a condurre, i lunghi viaggi, lo sfruttamento ecc., quali sono le motivazioni etiche che dovrebbero indurci a non imprigionare gli animali e a non mostrare ai bambini animali ridotti in quello stato dall’uomo, quanto più gradevole e quale spettacolo sarebbe invece un circo dove si valorizzassero le qualità autentiche di acrobati e artisti umani senza l’uso di animali.

La sera dell’11 settembre 2011 i  tre aggrediti ricorsero alle cure del pronto soccorso e sporsero  denuncia – lunedì 12 settembre. Al momento della stesura delle denunce in questura ( per aggressione, lancio di sassi e atti osceni rivolti alle donne, alcune delle quali minorenni del nostro gruppo da parte degli Orfei ) fù  menzionato l’atteggiamento incongruo delle forze dell’ordine e, in particolare del capo pattuglia, ma niente di tutto questo risulta apparire nei verbali in nostro possesso.

A fronte delle  richieste di poter essere messi nella condizioni di chiedere una verifica sull’atteggiamento della polizia ricevemmo dai  verbalizzanti la denuncia  risposte evasive del tipo “non è rilevante”.

Tornando alla sera dell’11 settembre, il comportamento della polizia anche dopo gli incidenti è stato a nostro avviso parziale, le forze dell’ordine identificarono tutti gli attivisti del gruppo, minacciandoci  addirittura di arresto se non avessimo collaborato con questa procedura, quando chiedevamo loro di identificare PRIMA gli aggressori, se necessario col nostro aiuto visto che essi sembravano non aver visto nulla dell’aggressione e parlavano di “ignoti” ricevemmo rassicurazioni che ciò sarebbe avvenuto in un secondo momento.

A tutt’oggi siamo ancora in attesa degli esiti delle nostre denuncie, le quali sembra siano arrivate in procura.

E’ di questi giorni invece la novità in rispetto ad un video che fù pubblicato qui

http://youtu.be/yLZ3_ctRsgo

Nel video,  il commentatore/autore delle riprese  effettuate davanti al circo, in alcune parti del suo commento, evidenziava l’attitudine ostile espressa verso i manifestanti dal poliziotto che aveva tentato di farci smettere di parlare col megafono, la tesi dell’agente era che, il nostro gruppo, avrebbe avuto soltanto il permesso di dare volantini e di starsene fermi da una parte, l’altra agente, una donna, che si trovava in servizio con lui potrebbe confermare la cosa se lo volesse.

Nei fatti, noi ci mettemmo del nastro da pacchi sulla bocca e  scrivemmo su dei cartelli che tenemmo in mano per un po’, frasi retoriche per protestare contro questo divieto che comunque decidemmo di non rispettare in quanto lo ritenemmo illegittimo.

La ragione primaria per cui  quel video con quel commento è stato pubblicato su Youtube è la frustrazione indotta  dall’impossibilità di essere presi sul serio in questura dagli agenti verbalizzanti al momento della denuncia contro gli aggressori circensi, dove si tentò di evidenziare la corretta dinamica degli avvenimenti.

Noi non avevamo mai visto prima quell’agente di polizia e niente altro che un desiderio di rivalsa nei confronti del suo atteggiamento repressivo  animò l’attivista responsabile della pubblicazione in rete di quel video. Tutte le parole  scandite nel video, il quale l’agente presumibilmente ritiene diffamatorio,  descrivono in maniera chiara e fondata ciò che è accaduto quel giorno in piazza Barsanti.

Il nostro gruppo è compatto nel ritenere l’atteggiamento autoritario e incompetente di quell’agente come strumentale all’aggressione subita,  atteggiamento il quale istigò, a nostro parere, le azioni violente contro di noi quel giorno in piazza Barsanti.

Il nostro è un gruppo veterano di questo tipo di eventi e mai prima si erano verificati tafferugli.

L’azione di polizia in simili circostanze è opera delicata e andrebbe affidata a agenti in grado di gestire in modo responsabile e nel rispetto delle libertà civilii l’ordine pubblico e la sicurezza delle persone, cosa questa che non è stata fatta quel giorno.

Nelle circostanze, una delle parti lese l’11 ssttembre 2011 in piazza Barsanti diviene quindi “indagato” a causa della denuncia sporta dall’ignoto agente che prestò servizio come capo pattuglia quel giorno a Grosseto.

Quell’agente, a nostro parere ha promosso, col suo atteggiamento antagonista al presidio di protesta, un clima favorevole all’aggressione da parte dei circensi i quali si sono sentiti in licenza di passare ai fatti, in una escalation di violenza del tutto immotivata.

Nelle prossime settimane chiederemo che si verifichino i motivi dell’agente in rispetto alla inefficacia nei suoi compiti di tutela della nostra incolumità fisica prima e  durante l’aggressione.

Chiederemo una spiegazione in rispetto allo slancio e all’ entusiasmo, esibiti dallo stesso agente minuti dopo l’aggressione, nell’inequivocabile tentativo di strappare di mano prima, poi dalla borsa di una delle manifestanti , la telecamera utilizzata per riprendere gli episodi di violenza, arrivando fino ad inseguirla lungo viale Mascagni e ad entrare in contatto fisico prolungato con lei   con tale preciso intento.

Se il caso lo rendesse necessario, richiameremo anche l’attenzione sull’apparente indisponibilità da parte di coloro i quali verbalizzarono le denunce in questura il 12  settembre, riferite ai fatti di piazza Barsanti, di indirizzarci agli organi preposti alle debite  verifiche sul comportamento dell’agente in oggetto.

Altro video sulla vicenda:http://youtu.be/MT1oSc5HUwk

Foto del presidio disponibili qui:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.230677370313807.51117.140474869334058&type=3

commenti
  1. […] QUESTE AUTORITA’ CONTINUANO A DARE L’AUTORIZZAZIONE AGLI ORFEI NONOSTANTE LE VIOLENZE DELLO SCORSO 11 SETTEMPRE 2011: http://youtu.be/vJUV8xM4-6M https://associazionedideeonlus.wordpress.com/2012/06/19/una-incongrua-gestazione-attivista-da-parte-lesa-a-indagato-in-9-mesi/ ASSOCIAZIONE D’IDEE SU FACEBOOK: https://www.facebook.com/GrossetoONLUS Share this:TwitterFacebookLike this:Mi piaceBe the first to like this. […]

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